Qualche
giorno fa parlando con amici avevo espresso un
concetto che volevo riprendere. Si parlava di fede e quindi
inevitabilmente la mia posizione fu quella di contrapporvi la logica.
Infatti tra un credente ed uno che non lo è la distinzione è
tutta li: il credente deve accettare incondizionatamente una
verità,anche se essa è priva di ogni fondamento
scientifico e logico. Egli crede per fede,non ha bisogno di nessuna
prova e la certezza della sua convinzione è tutta li: la
fede!Un credente nel momento stesso che si convince di credere ha
solo certezze e ciò in cui crede è la verità
indiscutibile.Spero he fin qui anche i credenti siano d'accordo con
me e che nessuno si senta offeso. Poi certo,vi sono anche i mezzi
credenti,quelli che credono a certe cose ma non ad altre,quelli che
si fanno da soli le proprie scale di certezze. Sono credenti
ibridi,un po' divisi tra logica e fede,tra scienza e verità
rivelata. A me però interessano di più i primi.
Interessano
perchè i primi sono pericolosi. Da quelle posizioni estreme
possono nascere e nascono i fanatismi. Ed i fanatismi portano
l'umanità al delirio più totale ed alla negazione di
ogni progresso.
Ancora
dell'altro giorno un caso assurdo di una donna che per uno stupido
credo religioso viene arrestata con l'accusa di promisquità
per essere andata a prendere un caffè con un amico in un
bar:cosa normale qui...ma farla in Arabia Saudita evidentemente no.
Questo
pericolo nasce dall'amara constatazione che chi crede pretende che tu
creda. Cercano a tutti i costi di indicarti la loro strada:questo è
peccato,devi fare così,non devi consentire l'aborto,non
pensare nemmeno per scherzo all'eutanasia,non contraddire ciò
che è scritto,non pubblicare un libro o un film che siano
blasfemi,non divorziare ecc ecc...in una serie di divieti che loro
non si accontentano di seguire personalmente ma intendono imporre a
chiunque.Il
fanatismo crea queste situazioni. Qui,dove qualcuno vorrebbe far
nascere le radici dell'Europa nella cristianità,in quanto a
fanatismo non siamo certo da meno e se non avessimo avuto
l'illuminismo a spezzare un potere e a ridimensionarlo,di certo non
staremmo tanto meglio rispetto a quei paesi islamici che spesso
critichiamo. Il fanatismo è un nemico del progresso. Lo è
perchè privo di ogni logica. Uno che come me non crede,fa
ipotesi,cerca soluzioni ma sa che non potrà mai avere
certezze. Un fanatico,un credente puro no: egli ha delle certezze
immutabili ed in nome di quelle e di un ipotetico dio è
disposto anche ad ammazzarti pur di far trionfare la sua verità.
Verità il più delle volte scrita in libri di dubbia
provenienza e in contesti storici particolari e risalenti ad epoche
arcaiche. Eppure per essi,a dispetto di ogni logica li c'è la
verità,immutabile nel tempo.Anche se è palese che
favolette scritte per un popolo di pastori del deserto nulla hanno a
che vedere con una civiltà evoluta che nel deserto al massivo
va a prendere un the!
Facevo
allora questo esempio e mi hanno fatto notare che Platone avesse
detto qualcosa di simile ma io non l'ho letto e posso solo dire che i
greci,pur in un contesto scientifico primitivo,hanno avuto un impatto
fortissimo sul progresso e che se proprio qualcuno vuole cercare
delle radici,più che alla cristianità dovrebbe guardare
all'antica Grecia. Comunque,mentre Platone faceva l'esempio della
caverna io un po' più terra terra ho pensato ad un credente ed
un ateo che in una giornata di sole camminano a braccetto. Arrivano
di fronte ad un muro e questo muro è largo diciamo un paio di
metri,quanto basti a nascondere una persona; a quel punto l'ateo si
pone la domanda se dietro il muro vi sia qualcuno. Non vedendo cosa
vi sia dietro il muro ci si può comportare secondo logica o
secondo fede.
Usando
la logica,guardando la mia ombra(poniamo a sinistra) e quella del
muro(chiaramente sempre a sinistra!) non vedendo nessun altra ombra
oltre il muro,io posso affermare che dietro quel muro non c'è
nessuno; anche se non guardo dietro,perchè magari non posso
oltrepassare tale linea,la logica mi dice che la mia supposizione è
molto probabile. Non ho la certezza assoluta in quanto non vedo con
gli occhi,però la supposizione è quanto di più
congruo che c'è con la realtà. Posso altresì
tirare un sasso oltre il muro: se ci fosse qualcuno si farebbe male.
Magari urlerebbe. Questo dice la logica. Eppure anche così non
sono sicuro al 100% che dietro il muro non ci sia nessuno. Mi resta
un dubbio,ma la mia logica fino a prova contraria ha ragione.
Una
persona che ha fede invece,al di la di ogni logica ed evidenza,è
sicura che dietro il muro c'è qualcuno. Qualcuno gli ha
insegnato ciò,gli hanno detto che dietro i muri c'è
sempre qualcuno ed egli vi crede e basta:è sicuro che dietro
vi sia qualcuno. Lo è a prescindere: che non ci sia nessuna
ombra o che nessuno strilli se lancio un sasso o che nulla manifesti
la sua presenza non ha importanza! Egli crederà sempre che
dietro il muro c'è qualcuno...magari ti dirà che è
invisibile,che si è allontanato un attimo,che i raggi del sole
lo attraversano ma la sua fede sarà incrollabile.
Il
guaio è che di fronte a queste due posizioni,noi che tuttavia
abbiamo un dubbio ed aspettiamo semmai la prova contraria,siamo
disposti anche a lasciar che gli altri credono ciò che
vogliono,mentre gli altri no. Essi pretendono che noi crediamo a ciò
che vogliono loro e ogni comportamento che si discosta da ciò
a cui loro credono è contro e va stigmatizzato. Loro,dietro la
loro certezza della loro verità ti impongono la loro
visione.
Difficile avere un dialogo così...
tra fede e logica
27 febbraio 2008 ore 10:028894399
Qualche
giorno fa parlando con amici avevo espresso un
concetto che volevo riprendere. Si parlava di fede e quindi
inevitabilmente la mia posizione fu quella di contrapporvi la logica.
Infatti tra un credente ed uno che non lo è la distinzione è
tutta li: il credente deve accettare...

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27/02/2008 10:02:59
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