Una domanda interessante

02 febbraio 2012 ore 13:59 segnala
Guardavo il programma di Augias quando ad un certo punto,riferendosi a(non ho visto dall'inizio quindi non so essere più preciso)una commissione internazionale che deve decidere se alcune opere appartenenti in origine al Partenone ed ora custodite altrove,debbano tornare o meno al paese d'origine,ha fatto la domanda a bruciapelo alla sua ospite: cosa deciderebbe lei? Lei ci ha pensato su un attimo ed ha risposto così: credo che dovrebbero appartenere a chi se le merita.

Questa risposta mi ha fatto meditare. Penso al nostro immenso patrimonio artistico che spesso è lasciato marcire o come nel caso di Pompei è completamente ignorato da uno Stato che riduce sempre di più le spese per un settore evidentemente considerato come una spesa e non una risorsa.E quindi mi sono fatto la domanda: se all'estero,per colpa(o merito) delle vicende storiche,altri stati hanno nostre opere artistiche è giusto che continuino ad averle oppure debbono tornare in patria?

Beh,credo che la risposta data dalla professoressa sia molto appropriata: noi in questo momento è meglio che lasciamo che altri si prendano cura di ciò che non siamo capaci di curare.E credo che lo stesso discorso vada fatto verso qualunque popolo reclami,spesso per pura propaganda politica(penso a Gheddafi che reclamò una venere o ad un obelisco reclamato dall'Etiopia)qualcosa che ,in una situazione ideale sarebbe giusto riconsegnare ma che spesso invece sarebbe proprio il caso di lasciare dov'è. Ancora è vivo ad esempio il ricordo di quegli idioti dei Talebani che distrussero i Buddha.

Detto ciò quel che mi chiedo è come sia possibile che in italia la cultura e l'arte siano tenute in così poca considerazione.Certo,vi sono eccezioni positive,ottimi musei anche se non bene organizzati come altrove ma nel complesso si fa ben poco.Credo sia controproducente tutto ciò,se non nell'ottica della cultura almeno nell'ottica di trarne profitto da essa incrementando turismo e tutto quel che esso porta con se di indotto economico. Altra mia considerazione è che trovo che noi siamo incapaci di conciliare passato presente e futuro e ciò è sintomo di decadenza.Va beh,di sintomi ce ne sono tanti ma questo è se non il più importante è di sicuro evidente.
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Guardavo il programma di Augias quando ad un certo punto,riferendosi a(non ho visto dall'inizio quindi non so essere più preciso)una commissione internazionale che deve decidere se alcune opere appartenenti in origine al Partenone ed ora custodite altrove,debbano tornare o meno al paese...
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02/02/2012 13:59:52
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