Virtuale:una parola usata a sproposito

24 settembre 2010 ore 11:58 segnala
La parola "virtuale" è usata per indicare chi scrive blog o chatta e da ciò ne ricava a volte una conoscenza con altre persone. Ma questa è la classica  parola che perde col tempo di significato.Un pò come extracomunitario,parola nata per catalogare quelli non appartenenti all'unione europea e finita per diventare sinonimo di marocchino ed usata in chiave razzista o xenofoba.

Mi ripeto ancora una volta: la parola virtuale è usata a sproposito. La parola virtuale,che in italiano si usa al posto della più completa virtualy reality certamente è stata usata per la prima volta da qualche giornalista idiota incaricato di scrivere un qualche articolo su internet che naturalmente non conosceva e che naturalmente non ha compreso. Da allora tutti a usare a sproposito una parola che significa tutt'altro e che è relativa a tutt'altro.

Per realtà virtuale si intende una interazione di una persona (o più) con un software che simula una realtà(che non esiste ed è appunto virtuale) all'interno della quale si muovono personaggi altrettanto virtuali.In definitiva una persona reale può mettersi a parlare con un software che per l'appunto simula una persona che non è reale ma è virtuale ovvero non esiste. In rete invece tutto ciò non avviene per il semplice motivo che, la rete non è una realtà virtuale ma è un mezzo di comunicazione reale e tangibile.

Le persone che usano questo mezzo di comunicazione sono persone reali ovvero che esistono. Io mentre scrivo sono perfettamente reale e chi legge è altrettanto reale.Di virtuale non c'è nulla.Non ci si vede?E allora?Se telefono e sbaglio numero e parlo con una persona che non conosco essa diventa virtuale per il solo fatto che non la vedo? Detto ciò non va confuso ciò che l'utilizzo di un mezzo di comunicazione può indurre ad accentuare. Non ha caso ho detto accentuare: chi finge di avere un altra vita,chi interpreta se stesso lo fa indipendentemente dal mezzo di comunicazione che usa.

Persone che fingono,che si creano un alter ego possono risultare false sia che usino internet ma lo sarebbero anche se usassero il telefono,il telegrafo,le letterine cartacee,i segnali di fumo o la comunicazione orale diretta. Se non si capisce ciò ovvero che internet è solo un mezzo di comunicazione che offre solo più opportunità e che le persone possono fingere non si è capito nulla della vita che ci circonda.
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La parola "virtuale" è usata per indicare chi scrive blog o chatta e da ciò ne ricava a volte una conoscenza con altre persone. Ma questa è la classica  parola che perde col tempo di significato.Un pò come extracomunitario,parola nata per catalogare quelli non appartenenti all'unione europea...
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24/09/2010 11:58:59
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