15: Il libro Cuore

17 gennaio 2018 ore 09:52 segnala
Ho ricevuto in regalo dei libri da sempre, da piccolissima ed ancora li conservo tutti. Ho i miei preferiti, quelli che considero amici e che mi hanno accompagnato sempre e da cui ho spesso tratto insegnamenti e quelli che invece ho trovato il più lontano possibile dalla mia vita. Uno di questi è il libro Cuore. Sotto certi aspetti, trovo il libro Cuore quanto di più diseducativo sia mai stato scritto, tralasciando quello che scrivo io qui, ovviamente. Il solo motivo che ancora non me lo ha fatto volare fuori dalla finestra, è che me lo ha regalato mia madre che a sua volta lo ha ricevuto in dono dalla sua bisnonna tanti anni fa, poco prima che morisse…. E questa nonna, che allora aveva già più di ottant’anni, le ha lasciato una dedica nella pagina bianca, dopo la copertina: “A Cecilia con tutto il mio amore, la nonna. 6 agosto 1964”. Una decina di parole poco più, compresi due numeri. Uno potrebbe dire: beh? Mica sarai la sola ad avere un libro con una dedica. E’ vero…solo che la bisnonna di mia madre non sapeva scrivere. Né leggere, ovviamente. Era nata il 2 giugno 1882, proprio il giorno in cui moriva Garibaldi, in un tempo in cui la scuola era un lusso, soprattutto per una donna…e lei non se li poteva permettere certi lussi. C’era da andare nei campi, da aiutare in casa, da svegliarsi alle quattro del mattino. C’era da crescere alla svelta... insomma, questo mi hanno sempre raccontato. La sua scuola, come quella di tanti altri, è stata la vita. Fin da subito. Mamma dice che ancora la ricorda tutta orgogliosa dirle: “…la dedica l’ho scritta io. Ma proprio io, sai?”…e le brillavano gli occhi. Ci mise quasi un mese, mi raccontò mia madre dandomi il libro, ad imparare a scrivere quelle poche parole. Tutte le sere dopo cena, si metteva al tavolo e provava…fino a quando decise che poteva andare. Ogni tanto la riguardo, quella calligrafia incerta e tremolante…e penso che quelle sono le uniche parole che lei abbia mai scritto in tutta la sua vita. E lo ha fatto per mia madre. Questo basta per farmi sopportare anche “…e tutti si voltarono a guardare Franti. E l’infame sorrise”.

Il link sotto è dovuto per la tenerezza del ricordo...e perchè sarà che sono in quei giorni di esaltata sensibilità,sarà che sono stanca,
che ho sonno o che ho voglia di sognare…
sarà che a volte mi si ribellano,urlano,se ne vanno a dormire e mi lasciano
sola…
sarà che tante volte le sento amanti sfrenati, consapevoli del mio desiderio,
abili innamorati che sanno sfiorare e addolcire ed essere feroci quando
ce n’è bisogno
sarà che per me hanno sempre avuto un corpo…
sarà che…
sarà che non potrò mai dire ……sono “solo parole”…
sarà perchè ascoltando questo brano la prima volta, ho pianto come
se mi stessero strappando il cuore…
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Ho ricevuto in regalo dei libri da sempre, da piccolissima ed ancora li conservo tutti. Ho i miei preferiti, quelli che considero amici e che mi hanno accompagnato sempre e da cui ho spesso tratto insegnamenti e quelli che invece ho trovato il più lontano possibile dalla mia vita. Uno di questi è...
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17/01/2018 09:52:15
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Commenti

  1. MigodoLaCiatta 17 gennaio 2018 ore 18:07
    e penso che quelle sono le uniche parole che lei abbia mai scritto in tutta la sua vita

    e penso che quelle SIANO le uniche parole che lei abbia mai scritto in tutta la sua vita

    Hai una personalità davvero sensibile...complimenti complimenti complimenti per i morsi alla gola che fai venire! spero non solo a me...
  2. devilwoman1985 17 gennaio 2018 ore 20:22
    No no...è giusto pensare che con i verbi dubitativi il congiuntivo la fa da padrone ma questo accade in molti casi, non in modo assoluto...in questo caso non indico un dubbio ma una certezza....cmq grazie per il complimento...mi piace solo scrivere, romanzando spesso ciò che ho vissuto , che vedo e che penso ..

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