Dodici: Le principesse moderne

09 gennaio 2018 ore 18:29 segnala
Detesto le circuizioni, i giri di parole, le promesse inutili.
Ritengo ci voglia più coraggio a dire un "forse" ed un "vedremo", piuttosto che "per sempre" e "non preoccuparti di nulla, ci penso io". Soprattutto se detto per arrivare ad uno scopo e non perchè lo si crede davvero.
E non solo per programmi che possano interessare tutta la vita, ma anche per quelli a breve scadenza.
Si, si lo so. Quando usi le seconde parole sono più dolce e più arrendevole, però poi, mi aspetto che tu abbia anche le palle per andare fino in fondo, non di trovarmi di fronte un uomo che non sa più come uscire dalla finzione che ha (inutilmente) creato. Quindi, ti prego, non dirmi che sono fantasticaunicainarrivabile e che vuoi conquistarmi, se non vuoi farlo davvero.
Mio caro cavaliere (che i principi ormai si sono estinti), nella torre più alta dell'ala più remota di questo castello, io ci sono solo di passaggio, non mi ci ha rinchiuso nessuno. E ti dirò di più, non è terribile come ci hanno sempre fatto credere starsene qui, e anche il drago, alla fine, non è poi così male. Non ho orari e nessuno mi scoccia, ho un sacco di tempo libero, che finalmente posso leggermi un po' di libri e vedere qualche film dall'inizio alla fine, senza che mi si bruci una frittata. E poi, non so com'è, sarà il riposo, sarà il digiuno, saranno tutte queste scale, ma a star quassù ho un fisico da ballerina artistica e la pelle fresca e vellutata.
E se tu non fossi così calato nella parte, prima di iniziare a tagliar via rovi, proveresti a farmi uno squillo sul cellulare, che ho trovato il modo per caricarlo a fiamma di drago, e ti spiegherei che non è il caso di attraversare la foresta, combattere gli orchi, fidarti delle fatine e uccidere il drago, basta tornare dieci metri indietro e c'è un sottopasso (credo sia quello usato dalle troupe per girare i vari film che ci propinano) per arrivare nella mia stanza in cinque minuti. C'è anche l'ascensore di servizio, solo che l'hanno messo esterno e non lo inquadrano mai, dicono tolga poesia alla storia.
Mio caro cavaliere, lo so che per anni mi hanno disegnata così, ma ti sei accorto che Disney è un pezzo che non affronta l'argomento "principesse"?? Per parlare di sentimenti usa pesciolini, orsi, giocattoli, vecchietti... e (grazie dreamworks) chi ancora lo fa, disegna principesse atipiche.
Non mi serve che sguaini la spada e arrivi qui stanco, sudato e mezzo bruciacchiato. E mi concedo il lusso di incazzarmi se, a metà percorso, mi dici che la foresta è troppo lunga, che il drago è troppo drago, che la principessa prima di me dopo tutta sta fatica ti ha spezzato il cuore o era una cozza e ti accontenti di una fatina di bosco..
Bastava che mi chiedessi cosa voglio prima di lanciarti nell'impresa. Ti avrei detto che non era necessario tutta questa messa in scena.
Te lo avrei detto. Nel modo più candido ed innocente. Perchè nessuno dei due ha nulla da perdere ad essere sincero. E magari poi un drago o una foresta sarebbero anche saltati fuori, che sono solo una donna normale, con desideri normali, difetti normali, paranoie normali.
Perchè io non lo so chi te lo ha messo in testa che se mi prometti protezione ed amore eterno, io ti mostro la mia riconoscenza diventando la tua pornostar privata, ma è molto più facile che lo diventi se mi guardi negli occhi e mi racconti, in tutta onestà, i tuoi desideri.
Che alle favole, io, faccio solo finta di crederci.
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Detesto le circuizioni, i giri di parole, le promesse inutili. Ritengo ci voglia più coraggio a dire un "forse" ed un "vedremo", piuttosto che "per sempre" e "non preoccuparti di nulla, ci penso io". Soprattutto se detto per arrivare ad uno scopo e non perchè lo si crede davvero. E non solo per...
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09/01/2018 18:29:39
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