Ottanta: Musica

10 gennaio 2019 ore 22:27 segnala
Ricordo che una volta sentii un musicista affermare che: "La musica non è un'arte creativa perchè le note esistono già e nulla più si può inventare; essa si serve di loro e di noi e nasce dall'inquietudine e dal genio di quelle persone più o meno sensibili che, incapaci in altre forme artistiche come dipingere o recitare, generano armonie di pensiero e di stati d'animo assemblando tutto ciò che la musica ha messo a disposizione". Pragmatico come pensiero pensai allora e in parte mi trovò d'accordo.

A volte anche qui mi trovo a pensare a quanti incastri debbano verificarsi per unire due persone diverse, vuoi per natura e vuoi per generazione, sotto un unico segno ed un unico percorso: quello musicale. Non bisogna mai dare questo per scontato, la musica ci accompagna dalla nascita alla morte, è come se fossimo protagonisti di un film con diverse colonne sonore… quelle all’interno del film e quelle dei titoli di coda.

Ed ognuno ha il proprio copione, la propria sceneggiatura scritta, per alcuni, e da scrivere per altri, a seconda delle proprie convinzioni. A volte immagino che la musica non sia soltanto armonia e suono ma sia un tuffo nelle emozioni e nei desideri che danzano all’improvviso dandoci l’impressione di ascoltare una musica meravigliosa mentre il nostro sogno svanisce per generarne un altro, più maturo e realizzabile. La musica non si ascolta, si ama. Negli anni ho imparato esalta le differenze, non appiattisce tutto, onora i dettagli e celebra ogni momento importante della nostra vita, sia esso positivo o negativo. In queste differenze vi sono pochi ma significativi punti di convergenza che dipendono dalle proprie esperienze , dalla propria cultura e dai percorsi imposti dalle varianti della vita o dalle scelte fatte.

Come per tutti, anche per me la musica ha segnato il corso della mia vita...è una parte costante della nostra esistenza, riusciamo ad associare ad ogni evento una musica o canzone diversa...mi ha fatto sognare, piangere, sorridere, sperare, innamorare e vivere...alcune melodie segnano passaggi tristi altre dei bellissimi ricordi...Posso dire che nella mia mente ci sta un mazzo di chiavi che ad ogni occasione riesce, con una chiave differente, ad aprire una porta e far venire fuori una melodia...Ogni momento della mia vita, come per moltissimi, sia bello che brutto,è accompagnato quasi sempre da un motivo musicale particolare e anche se passano gli anni,ogni volta che lo si ascolta, si rivà indietro nel tempo e si provano le stesse emozioni. Ci sono canzoni che sono vere e proprie poesie, che parlano all'anima e non si dimenticano mai.
Quando conosco qualcuno che suona uno strumento, quando lo ascolto parlare dei suoi trascorsi di musicista mi sento come se mancasse un tassello importante alla mia vita. Non ho avuto la fortuna di essere educata alla musica ma, se non ho potuto imparare la musica, cerco sempre di imparare dalla musica...se un brano entra nel mio cervello e mi provoca emozioni, anche forti, se mi fa piangere e mi evoca sentimenti forti, allora l'ascolto, lo custodisco e dico grazie a chi l'ha creato.
Queste note per esempio mi danno il tormento, riescono a muovere la mia parte nascosta, mi fanno piangere, mi scuotono, le pulsazioni aumentano, i battiti accelerati martellano e rimbombano. I musicisti, sono angeli meravigliosi capaci di amare la musica in maniera straordinaria, capaci di fare l'amore con le loro note ed ubriacare chi si ferma incantato lasciandosi travolgere dall'estasi del suono.

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Ricordo che una volta sentii un musicista affermare che: "La musica non è un'arte creativa perchè le note esistono già e nulla più si può inventare; essa si serve di loro e di noi e nasce dall'inquietudine e dal genio di quelle persone più o meno sensibili che, incapaci in altre forme artistiche...
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