Ottantanove: Scrivere

06 aprile 2019 ore 21:20 segnala
Inizio avvalendomi di un autore molto in uso in chat, Bukowski...
tempo fa mi capitò di leggere in rete un suo passo che salvai....e lo uso oggi come incipit di questo post: "Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino...scagliarla contro il muro e riprenderla al volo..."

e io ho iniziato a scrivere per amore delle parole prima, per sognare in seguito e per solitudine ultimamente...sono ormai anni che lo faccio e condivido tutto quello che mi passa per la testa...per chi vuol leggere, quindi anche per tutti voi.
Qui ho scritto molto...è un blog particolare che non parla di libri, ne di cinema, ne attualità, ne di politica.
Il mio blog parla del mio amore per la scrittura, del desiderio di emozionare, di esorcizzare alcuni momenti neri, del desiderio di far riflettere e ritrovarsi nelle mie parole...e parla in genere di rapporti umani uomo-donna...Dell'amore anche, quando c'è e quando non c'è invece io faccio che ci sia.
Non lo so se sono simpatica, antipatica, stupida, amorale e non m'interessa. Sono qui e nessuno mi conosce...sono un volto anonimo in questa moltitudine di volti anonimi...sono qui e scrivo qui come potrei essere e scrivere altrove...è la stessa cosa e questo mi dà un grande struggimento, un senso di libertà bella e superflua, oltre un grande coraggio.
Perchè scrivere spesso è davvero un atto di coraggio e ognuno lo fa come sa, come vuole, come può...è un po' come essere nudi ed esposti. Ed io scrivo d'istinto perchè se volessi filtrare tutto con la testa, toglierei le paure innate, le pulsioni inconsce e tutti quei sospiri che ho dentro.
A me piace scrivere e, come ho detto sopra, scrivo quello che mi passa per la testa, non sempre ciò che ho scritto e scrivo riguarda la mia vita, di certo ne prendo spunto ma lo enfatizzo o lo romanzo per far sì che alcuni possano ritrovarsi in quel che scrivo...camuffo in quanto c'è un limite invalicabile da non oltrepassare perchè ognuno di noi è un giardino segreto e palesarlo sui social è spesso come calpestarlo, impoverirlo, maltrattarlo...l'intimità è un dono, la riservatezza complice, la nudità preziosa...
forse sono autocelebrativa e ho una buona opinione di me stessa (anche questa è una grazia ricevuta) in quanto è più facile incontrare persone che ti rendono insicura piuttosto che il contrario, in generale per tutti intendo.
Tant'è che poi arrivi ad un certo punto della tua vita in cui non riesci più a tenerti tutto dentro...ti senti come se stessi per esplodere e senti l'esigenza di liberarti da quella sorta di bomba ad orologeria situata nella tua testa...cerchi disperatamente qualcuno che possa ascoltarti...non necessariamente aiutarti...solo svuotarti...ma non tutti sono disposti a star lì, a tenderti mani e orecchie...quindi ti arrangi come puoi....
ho ripreso a scrivere dopo molto tempo quando il peso degli altri, unito al mio dolore, ai miei dubbi, è diventato troppo da sopportare....
ho sempre avuto intorno persone che amavano parlare e odiavano restare in silenzio e capire...ero sempre io a dare consigli, a tentar di risolvere situazioni...che offriva una mano e un cuore..
credevo di avere intorno gente che mi volesse bene davvero...(non parlo della mia famiglia), ma poi ho constatato che per alcuni ero solo una presenza di comodo, per questo poi però ho detto basta...a malincuore devo dire ma ho detto basta...
Le persone hanno la capacità di farti sentire come se stessi perennemente sull'orlo di un precipizio e per non precipitare nel vuoto devi pur aggrapparti a qualcosa di solido ed io mi sono aggrappata alla scrittura...
Mi sono chiusa a chiave nella mia vita facendomi compagnia con problemi, delusioni, ricordi amari e qualche sorriso...ho iniziato a scrivere...e spesso i propri pensieri e le parole sono le amiche migliori..
Scrivere è un po' come fare i minatori di se stessi...si attinge a quello che si ha dentro...e quindi scrivo per liberare il mio cuore dal peso del passato, scrivo del male per poter stare bene....
scrivo a chi è andato via...a chi mi ha tradito...a chi si è spaventato...e poi è scappato...scrivo per non provare più rabbia nè risentimento..
scrivo per me...bene...male...non m'importa..
ho iniziato a scrivere per far pace con me stessa e con i miei sbagli e per non sentirmi sola in questo groviglio di pensieri...

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Inizio avvalendomi di un autore molto in uso in chat, Bukowski... tempo fa mi capitò di leggere in rete un suo passo che salvai....e lo uso oggi come incipit di questo post: "Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino...scagliarla contro il muro e riprenderla al volo..." e io ho iniziato...
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06/04/2019 21:20:30
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Commenti

  1. Torinesescic 14 aprile 2019 ore 14:41
    Non è facile rendere commestibile una mole così grande di elucubrazioni (perché di questo in definitiva si tratta – lo dico senza alcun intento ironico), ma tu ci sei riuscita in pieno: a parte le tovaglie ricamate, le posate d’argento e i servizi da tavola, dei quali in modo dovizioso è fornito il tuo corredo, hai usato gli ingredienti giusti. Altra cosa è la loro digeribilità, che alla lunga viene messa a dura prova. Per quella ci vogliono dosi supplementari di sincerità e magari di autoironia, che in uno scritto sono come il pepe in un pasto: più brucia lo stomaco, più è assicurata la durata del suo effetto benefico: non puoi parlare tanto di scrittura, senza accennare ai suoi (mancati?) sbocchi editoriali, se non hai più l’età per tacerli. Fra l'altro, io metto mani alla pistola ogni volta che sento parlare di scrittura terapeutica ( carica d’acqua, s’intende, per non far montare la testa alla potenziale vittima), e tu ci sei andata molto vicino. Hai comunque tutte le qualità non solo per rimediare.

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