Quarantadue: Alba e Tramonto - Sole e Luna

15 maggio 2018 ore 18:39 segnala
“L'alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone d'un residuo di sogno e d'un principio di pensiero” scriveva Victor Hugo...ed io adoro l’alba. Adoro osservare la strada quando la città ancora dorme. Adoro osservare le luci dei lampioni che si spengono e i primi raggi del sole che si fanno strada tra le case, quelli che si diffondono su di te, come i pochi rumori che riempiono queste mura. Adoro l’aroma del caffè, la lampada che si illumina...e poi ci sono io, con i miei passi e lo spazio che mi separa dall’inizio di questo nuovo giorno. Chissà come andrà. Ogni nuovo minuto è meraviglioso e ogni minuto contiene l'immenso.
Mentre il tramonto lo puoi vedere spesso, anzi, direi sempre, anche quando non decidi di volerlo guardare, l'alba devi scegliere di guardarla, a volte devi anche fare fatica per aspettarla; per questo forse è preziosa e meravigliosa, con quella capacità unica di dipingere il cielo con delicatezza, mentre il tramonto ha bisogno di colori troppo eccessivi per farlo.
E poi...il tramonto è trionfale per qualche minuto, ma poi rimane solo il buio: l'alba invece porta la luce che durerà tutto un giorno. Per questo preferisco lei.
Perchè un'alba è più difficile di un tramonto...e le cose difficili ci donano più gratificazione. Un tramonto quasi sempre capita... in strada, in macchina, in casa, al supermercato, al lavoro....coglie facilmente in compagnia di qualcuno e di passaggio, con sottofondo di rumori che ti distraggono dalla visione...mentre un'alba quasi sempre si attende....aspettiamo lei... nel silenzio, immobili e soli nell'attesa...
E poi l'alba ha quei suoi orari speciali, non per tutti. Perchè se ti ritrovi sveglio di fronte ad un'alba è quasi sempre perché l'hai scelto, e se l'hai scelto è per una qualche speciale ragione. Se ti ritrovi sveglio davanti ad un tramonto invece, è quasi sempre soltanto, semplicemente, perché sei vivo. Ed anche se questa resta, a ben vedere, la ragione più speciale che ci sia, non sempre puoi affermare che si tratti di una tua scelta.
L'alba è più difficile di un tramonto com'è più difficile ogni inizio di ogni fine, com'è più complicato cominciare qualcosa di nuovo che concludere qualcosa già iniziato, com'è più improbabile nascere che morire.
Anche la luna è più difficile di un sole.
Il sole è categorico nel suo imporsi: non puoi non notarlo, non sentirlo su di te.. anche dal chiuso di una stanza lui si manifesta....La luna invece....anche la luna, come l'alba, richiede un piccolo sforzo: per vederla devi uscire, devi alzare lo sguardo, devi cercarla..
Il sole ha questa luce sfacciata, inconfondibile che ti sprona a vivere, senza porti troppe domande.
La luna invece ha una luce discreta, che fa si che in una notte puoi anche non notarla...Ma se sollevi appena il capo verso il cielo eccola là, lei c'è...t'interroga. Per questo forse lei ti manca quando non c'è...perchè se ti sei lasciato interrogare anche solo una volta lo senti che lei non c'è, anche senza alzare lo sguardo: è come se ti mancasse una sottile ragione d'esistere.
Perchè a volte non è solo lei ad interrogare te ma a volte sei tu ad interrogare lei: le domandi perché sembra sempre così sola, nonostante la compagnia di miliardi di stelle...perchè sembra sempre così misteriosa, silenziosa.
Il sole no, lui non sembra mai solo nella sua luce abbagliante, sebbene a ben vedere lo sia. Forse perché lui ha la consapevolezza o la presunzione di essere al centro di un sistema, forse perché lui brilla di luce propria. ...Così lontano, inavvicinabile ...salvo poi quelle ali d'Icaro invadenti che lo vanno a disturbare.

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“L'alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone d'un residuo di sogno e d'un principio di pensiero” scriveva Victor Hugo...ed io adoro l’alba. Adoro osservare la strada quando la città ancora dorme. Adoro osservare le luci dei lampioni che si spengono e i primi raggi del sole che si fanno...
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15/05/2018 18:39:24
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Commenti

  1. twin.soul 15 maggio 2018 ore 21:54
    Non sei solo un'ottima osservatrice, ma hai il dono di riuscire a comunicare magnificamente le tue sensazioni.
    Anch'io penso che "le cose difficili ci donano più gratificazione". E' per questo che non smetto di aspettarti.
  2. twin.soul 15 maggio 2018 ore 21:57
  3. Sospiro76 16 maggio 2018 ore 18:53
    Se sapessi come si fa questo post me lo stamperei e lo conserverei in un cassetto, per ritrovarlo quando meno me l' aspetto, tra l' alba e il tramonto.
    O tra il tramonto e l' alba, quando l' attesa è coraggio e il coraggio è una scelta.

    Ma non so farlo e forse non avrei nemmeno il diritto di trattenere per me le parole di una sconosciuta e meravigliosa scrittrice.
    Conoscere le sfumature dell' animo umano è un dono o un traguardo, ma saperle trasformare e tratteggiarle come hai fatto in questo scritto è molto di più.

    Li ho letti tutti i tuoi post, in silenzio e delicato (delicatamente goffo ovvio)o rumoroso e irruento come mai dovrei essere.
    E' proprio così, l' alba si sceglie e quanto coraggio ci vuole per sceglierla e sceglierla e sceglierla ancora.

    E tutte queste parole per dire che è il più bello , anzi no, il più apprezzato dei tuoi post.
    Il 43 probabilmente non lo leggerò mai o forse si... ma questo oggi l' ho cercato e l' ho trovato dopo aver riso di gusto, e intanto osservo il sole che gioca a nascondino tra le nuvole... si, più o meno ho capito, ma più o meno.
    Le scrittrici fanno questo... peccato siano perle ai porci il più delle volte, ma cosa importa? In fondo si scrive in primis per se stessi e le mie parole non contano.
    Sono solo le parole di uno sconosciuto, invadente e appassionato lettore che poi alla fine ricorderà solo frammenti, perchè di frammenti vive in attesa della prossima alba.

    Ciao scrittrice... se un giorno vedrò il tuo viso col pugnetto su una copertina sicuramente sorriderò e comprerò il libro senza nemmeno leggere la controcopertina o fantasticare sul titolo come faccio sempre.

    P.S.: non è il dono della scrittura... è come lo usi e il coraggio di "intingere la penna" fino in fondo, nel profondo più profondo... non smettere mai e ascolta solo la tua voce quando scrivi, quello che i lettori capiscono non ha nessuna importanza, l' importante è che qualcosa,poco, tanto o tutto arrivi. Avendo letto tutti i tuoi post senza chiedere il permesso, forse posso permettermi di scrivere che in alcuni sembravi condizionata e forse potrei suggerirti di mettere ANCHE altrove scritti come questi, perchè siano valorizzati veramente nella loro meravigliosa intensità e non corrano il rischio di diventare didascalici. E non ho altro da aggiungere.

    https://www.youtube.com/watch?v=bUMyKcNL-Vs
  4. Sospiro76 16 maggio 2018 ore 18:55

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