Quarantasei: Il Faro

07 giugno 2018 ore 20:32 segnala
Come scritto in precedenza, in questo mio blog niente è lasciato al caso...le parole, le musiche, ogni piccola sfumatura ha un suo perchè...anche l'immagine del blog, il Faro, è stata scelta con ponderazione...
Ho sempre pensato che molti di noi hanno un'immagine mentale che associano alla propria vita...
Qualcuno forse la vede come una strada da percorrere ed è un'immagine molto bella, fatta di salite, discese, bivii, incroci, curve...
Qualcun altro la vede come un treno... binari, stazioni, incontri...
Quando penso alla mia vita, io la penso sempre come una barca nel mare... una barca a vela, non grande ma solida, che segue la direzione del vento...
Quando è stato il momento della burrasca, era proprio questa l'immagine che avevo del momento che stavo vivendo. Il mare in tempesta ed io che, su quella barca, cercavo di non farla ribaltare... Quando qualcuno mi chiedeva come stavo, mi veniva da rispondere: "Veleggio..."
In certi momenti mi sembrava di salire su un'onda, di quelle alte che ha il mare quando è arrabbiato. Ho cercato di assecondare quell'onda, sapendo che in quel momento sarebbe stato da matti andarci a sbattere contro. Ho cercato di vivere giorno per giorno, cercando di guardare al gradino da salire e non all'intera montagna da scalare...
E poi all'improvviso il Faro... Svetta sulle acque, allo stesso tempo slanciato e possente, come il vecchio castello delle fiabe...al Faro non importa se infuria il vento, se il mare è in burrasca...così alto, sicuro, sfida le forze della natura nel buio della notte e brilla in tutte le direzioni per segnalare un porto sicuro, dove infatti mi ha condotto... La sua forma circolare, divina, dona un innato senso di protezione...è più vicino al cielo e a Dio, troneggia mettendo in guardia dai pericoli...il Faro è il simbolo della forza spirituale che mi ha soccorso quando ero in preda al delirio degli abissi...Forza pura, vera, incalzante...quella che ti fa rialzare quando sei allo stremo...che ti ricorda chi sei e il tuo scopo nella vita...quello di vivere ancora...Ha quindi rappresentato il cambiamento, l'illuminazione...e così il mare si è piano piano acquietato dandomi la possibilità di continuare a guidare la mia barchetta... Non sono esperta di venti e correnti, mi affido al mio buonsenso, alla mia prudenza, al mio ritrovato equilibrio...
Certi giorni il mare è calmo, azzurro, bellissimo... e provo la piacevole sensazione di una navigazione senza grossi intoppi. Arrivare a sera è il mio obiettivo, senza guardare troppo lontano...
Certi altri, invece, navigo in un mare un po' più scuro perché il cielo è nuvoloso. Ho un po' paura, qualche momento di sconforto... vorrei tanto non essere sola su quella barca, ma sono consapevole che spesso si è soli anche in due.
Certi altri ancora, ho un po' di mal di mare... sono presa dalla stanchezza. Vorrei scendere e approdare in una di quelle spiaggette tranquille, dalla sabbia bianca e fine... e stendermi al sole in santa pace, senza pensieri, senza preoccupazioni, senza doveri.
Però sono contenta, perché quella barca, nonostante il vento e la salsedine ne abbiano intaccato lo smalto più duro, non si è mai ribaltata. Ha visto momenti difficili, ma ha saputo mantenere una rotta e affrontare le onde e quella luce è riuscita a farmi arrivare in un porto sicuro... non è poco... e la consapevolezza di essere comunque riuscita a guidarla fin qui mi dà forza.

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Come scritto in precedenza, in questo mio blog niente è lasciato al caso...le parole, le musiche, ogni piccola sfumatura ha un suo perchè...anche l'immagine del blog, il Faro, è stata scelta con ponderazione... Credo che molti di noi hanno un'immagine mentale che associano alla propria vita......
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07/06/2018 20:32:42
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