Settantanove: Introspezione

03 gennaio 2019 ore 22:11 segnala
Perchè tu sei lì, immobile, con una tisana bollente fra le mani a riflettere su una banalità qualsiasi, e il bisogno di scavarti dentro ti prende.
Improvviso, irrazionale, inarrestabile.
Nella tua mente partono domande come inneschi. Frenetiche. E chiedono risposte.
E tu scapperesti ovunque per non cedere, per non sentire terra e sangue rapprendersi sotto le tue unghie mentre parti per questo tour disorganizzato dentro te stessa.
Eppure sai che non avrai pace senza un perchè.
Magari un perchè benevolo, masticato ed addomesticato. Un perchè che ti si stiri addosso come un raggio di sole, scaldandoti. E quando lo trovi e lo usi per illuminare una lanterna sulla via del ritorno, scopri di esserti persa.
Quella strada, quella su cui ti arrampicavi sempre, per uscirne, non esiste più. Non c'era più abbastanza benevolenza per tenerla in piedi.
E lei è semplicemente crollata, implosa, abbandonandoti. Nessuno scampo, sei circondata dai punti interrogativi. Sai che il rumore che senti è quello di tutte le lacrime che non riesci a piangere, quelle che seccano sotto l'alito della razionalità che usi e di cui abusi per rendere tutto conosciuto, noto, accettabile.
Ma altrettanto bene sai che chi per prima non accetta i suoi errori sei tu. Quegli stessi errori che ti perdoni con un sorriso all'apparenza, sono quelli che mangiano la sostanza della tua stabilità. Non hai un perchè vero, ma storie, di fantasia pressapochista, che ti sei raccontata così tante volte da convincerti che fossero vere.
Di vero non c'è nulla. L'unica cosa vera è il male che senti. Un distillato di dolore che anestetizza la tua volontà. E finalmente vedi: tutte le tue scuse, tutte le bugie, tutto ciò che ti racconti per rendere la vita accettabile. Nella sua interezza. Non sono solo gli altri che non vanno. Non c'è un giudice supremo, ci misuriamo con gli occhi di chi ci cammina accanto.
Sei tu. Tu che non riesci a fare pace con i ricordi, che non abbandoni i desideri, che non rinunci alle speranze. Tu che socchiudi porte, intravedi spiragli, apri finestre, così, solo per cambiare l'aria. Tu che cammini nei giorni andati e reciti quelli che devono ancora venire, caricando il presente di pretese e pretesti.
Chiudi gli occhi. Non ci può essere una sola strada dentro di te. Non c'è una sola risposta. Non c'è una sola prospettiva.
Respira. Lascia entrare tutti gli odori della tua essenza, tutti i colori del caleidoscopio che ti si apre dentro, tutti i rumori dei tuoi pensieri.
Basta con quest'intransigenza che ti limita al tutto subito, al bianco o nero, al dentro o fuori.
Basta con quest'elemosina di attenzioni ed affetto a compensare il passato, con questo accontentarsi per timore di sovrastimarti, con questa rincorsa di ciò che non può essere per accarezzarti la vita con l'adrenalina, con il fuoco, con la passione.
Scava, comprendi, accetta, perdona.
La prima che deve voler cambiare sei proprio tu. Smetti. Interrompi. Scappa. Nasconditi.
Sei tu, solo tu e le tue caviglie. E potete avere tutto ciò che vuoi.
E tutto ciò che vuoi sei Tu. Così a portata di mano da pensare che sia un sogno impossibile, irraggiungibile, inarrivabile.
Tu. Non serve nient'altro. E, d'incanto, tutto il resto arriverà

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Perchè tu sei lì, immobile, con una tisana bollente fra le mani a riflettere su una banalità qualsiasi, e il bisogno di scavarti dentro ti prende. Improvviso, irrazionale, inarrestabile. Nella tua mente partono domande come inneschi. Frenetiche. E chiedono risposte. E tu scapperesti ovunque per...
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03/01/2019 22:11:44
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Commenti

  1. NunzioPrepuzio 05 gennaio 2019 ore 10:37
    ...
  2. Sospiro76 06 gennaio 2019 ore 01:02
    Non volevo dire con le parole di un altro quanto questo post abbia risuonato in me e quante volte io abbia riascoltato la canzone che hai scelto, poi ho pensato che non volevo sporcarlo mettendo un mi piace.
    Ho pensato tante cose mentre la testa rombava e ronzava ... saltellando qui e la nei capricci della mia mente volubile per aggrapparmi a qualcosa di stabile ho trovato in questo post un rifugio, dei consigli utili e il coraggio di ammetterlo. Perchè in fondo non c' è niente di male nel trovare qualcosa di bello... no, di intenso da leggere.

    Non so come dirtelo, in questo post c'è qualcosa di "magico". Quando ho finito di leggerlo ore fa sono rimasto letteralmente senza parole. In silenzio.

    Grazie per averlo scritto.

    Marco

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