Settantasei: Attrazione

05 dicembre 2018 ore 21:11 segnala
Tutti i social in genere e le chat in particolare sono sempre pi¨ spesso i luoghi pi¨ tremendi che la mente umana abbia mai concepito. Dentro ci trovi tutto ed il contrario di tutto...ci si cerca tra simili, sulla base di gusti affini, istinto, mentalitÓ condivise, semplice simpatia. Si sperimentano amore, intelligenza, follia, sesso, presunzione, ipocrisia, lacrime, risate, opportunismo, dolcezza. E' una propaggine della vita reale, spesso pi¨ dura, nell'illusione di un barlume di libertÓ.

Da secoli le regole dell'attrazione muovono secondo fini evoluzionistici.
Ci annusiamo, ci mappiamo quasi, ci scegliamo su basi chimiche e biologiche. Cerchiamo il partner con il patrimonio genetico pi¨ complementare possibile, ci garantiamo la sopravvivenza della specie.

Lo facciamo sempre o quasi. Lo facciamo anche se siamo pronti a giurare il contrario.
Lo facciamo ovunque. Tranne qua.
Qua non esistono odori, sapori, gesti, calore. Qua non c'Ŕ chimica. Non muoviamo il naso come roditori afferrando i segnali dei perfetti incastri. Qua ci affidiamo alle parole.

Non conosciamo chi le digita, non ne sospettiamo l'odore, non sappiamo come sorride, come sbatte gli occhi. Non indoviniamo i gesti o i movimenti delle mani. Non vediamo l'altro in prospettiva rispetto a noi.
Ci limitiamo a trovarci soli con le sue parole. E le facciamo nostre. Interpretiamo pensieri, allusioni. Li usiamo per intrecciarli ai nostri desideri ed alle nostre sensazioni, senza avere una sola conferma che stiamo facendo la cosa giusta e non che ci limitiamo a seguire i nostri schemi.

Arriviamo a farci battere forte il cuore o sentire un fremito nel corpo, sprofondati nel buio. In questo senso quello che facciamo qua sopra Ŕ la celebrazione delle nostre solitudini.
Abbiamo disimparato a fidarci dei nostri istinti, preferiamo tessere bozze di relazioni in questo universo oscuro, piuttosto che uscire lÓ fuori, piantare le narici nell'aria, spalancare i nostri occhi e sceglierci.
Temiamo il contatto solo perchŔ temiamo ci venga rifiutato e ci illudiamo di agganciare a doppia mandata l'altro con fili di parole che incantino almeno quanto le sirene di Ulisse.
E anche quando la cartina tornasole ci dice che abbiamo preso un abbaglio, ci ostiniamo.
Baciamo sconosciuti, ci facciamo l'amore, ci confidiamo giÓ consci dell'inutilitÓ del tutto perchŔ non sappiamo se siamo realmente simili o se prendiamo per simile qualcosa lontano anni luce.

Continuiamo a preferire questo al profondo rispetto per noi stessi, per il nostro valore, per i nostri vuoti.
L'essere qui non Ŕ sbagliato, di per se. Quello che credo sia sbagliato Ŕ lo stare qui sperando che succeda qualcosa che ci salvi da noi stessi. Dalla noia, dalla sofferenza, dalla paura, dal vuoto.

E ci resteremo finchŔ penseremo che questo posto potrebbe risolverci qualcosa perchŔ a volte le parole hanno la chimica sofisticata per imbrigliare le persone...e la mente spesso confonde i nostri istinti. Capita comunque di incontrare in questo universo persone che apprezzi per quello che esprimono, magari solo perchŔ risuona nelle tue corde perchŔ in fondo, ognuno di noi scrive e scambia qualcosa di se.

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Tutti i social in genere e le chat in particolare sono sempre pi¨ spesso i luoghi pi¨ tremendi che la mente umana abbia mai concepito. Dentro ci trovi tutto ed il contrario di tutto...ci si cerca tra simili, sulla base di gusti affini, istinto, mentalitÓ condivise, semplice simpatia. Si...
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05/12/2018 21:11:38
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