Settantotto: Irrisolta

28 dicembre 2018 ore 16:19 segnala
Anni fa un nick qui dentro, con cui mi trovavo spesso a conversare, mi trovò la definizione esatta: irrisolta. Che io sembro un po' acida e presuntuosa spesso, sbadata e superficiale a volte, ma la realtà è che sono quasi noiosa in termini patologici quando devo riuscire a dare un "nome" a qualcosa. E questa definizione mi costò tragitti interiori da giro del mondo. In molto più che 80 giorni.
Credo sia una definizione adatta a molti, se non quasi a tutti, qui dentro.
Che qui ci siamo quasi tutti quanti per rispondere ad un bisogno che abbiamo dentro... che sia comunicazione, amore, vanità, sofferenza, edonismo... qualunque cosa sia, tutti abbiamo il nostro perchè nascosto fra la punta delle dita.
Io mi sono interrogata molto, molto a lungo su quale fosse il mio. E per molto tempo tutte le possibilità che mi venivano offerte dal mio ombelico venivano attentamente vagliate. Tutte, finchè l'amico di cui sopra, che nei miei confronti non aveva alcuna finalità e si poteva permettere di essere cinico e brutale, non mi ha tolto dal bozzolo di unicità in cui mi pavoneggiavo di esser racchiusa e mi ha, per breve tempo, cantato lodi e misteri del genere umano.
E ne capiva il ragazzo, nella sua lucida e disincantata descrizione del mondo...ah, se ne capiva!!!! Una doccia ghiacciata di realtà che mi ha messo di fonte alla evidente fragilità del piedistallo dove ero andata a mettermi.
Che io mi sentivo unica, inarrivabile, infinitamente superiore alle donnucole di internet, sufficientemente scaltra da poter smascherare qualunque tentativo di raggiungere una proiezione orizzontale passando dalle parti del cuore.
E invece mi ha fatto sentire quanto fosse prevedibile il personaggio dietro cui mi nascondevo scuotendo la testa ed ingoiando lacrime amare. Quanto fosse una bassa risoluzione della Donna che ostentavo d'essere.
Il suo avvicinarsi così scevro di finalità e l'ostinazione con cui invece cercavo di essere affascinante ai suoi occhi, sono però riusciti a tirarmi fuori da ciò che ero, e, lentamente, portarmi a ciò che sono.
Una normalissima donna che vive le sue giornate incastrata fra scampoli di orari e avanzi di impegni, un po' rosicchiati fra il dovere ed il piacere. Che sa di essere tanto unica quanto chiunque altro. Che ha imparato a sorridere di fronte ad alcune messe in scena anzichè farsi seria e scura. Che non vede ostacoli ed antagonismo intorno a se, e, se proprio ci sono, si siede ed aspetta di vederci meglio. Di capire se si è sbagliata, ed eventualmente su chi.. Che, adesso lo so, il più delle volte sbaglio su me stessa, ed anzichè seguire ciò che trasmette l'istinto provo a concedere inutili benefici del dubbio.
Mi piace scrivere, interrogarmi, confrontarmi. E mi piace piacere, oggi lo ammetto senza vergogna e senza falsi pudori.
Sono ancora irrisolta, ma conosco quello che mi manca. Sono ancora qui che cerco i miei perchè, anche se sono sempre più convinta che anche quando troverò i perchè di oggi, avrò da cercare i perchè di domani. E se mai troverò quel che mi manca, inizierà a mancarmi qualcos'altro.
Perchè in fondo sono proprio così: incantevolmente irrisolta

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Anni fa un nick qui dentro con cui mi trovavo spesso a conversare mi trovò la definizione esatta: irrisolta. Che io sembro un po' acida e presuntuosa spesso, sbadata e superficiale a volte, ma la realtà è che sono quasi noiosa in termini patologici quando devo riuscire a dare un "nome" a qualcosa....
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28/12/2018 16:19:34
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Commenti

  1. Sospiro76 28 dicembre 2018 ore 19:14
    Bene... e come preferisci le uova lo sai ?
  2. Trav.nouomini 02 gennaio 2019 ore 13:05
    e del resto sai che noia ad essere "risolti", si perderebbe il gusto dell'esplorazione, della scoperta e del nuovo. Che tu poi sia unica, nel senso più "presuntuoso" ed egocentrico del termine non v'è dubbio! Chissà se poi qualcuno avrà colto i toni sottilmente sardonici che ci sono in queste parole oltreché una semplice e disinteressata verità. Scommetto però, questo passamelo, che qui dentro il 99% della popolazione maschile finirebbe volentieri orizzonatale con te...l'1% lo lascio come la solita eccezione :p
  3. Si.DaiCiao 14 gennaio 2019 ore 20:35
    Quello che leggo mi ricorda molto una persona.
  4. Cavalier.diLagardere 19 gennaio 2019 ore 18:07
    credo, invece, che ci sia della realtà in quello che scrive di se stessa. E' alla ricerca della sua identità più vera. Forse ha perduto qualcosa che è fuggita con parte di lei. Si sarà trovata catapultata su una strada che non riconosce come sua. E' capitato ad alcuni di noi in un momento della nostra vita.Se così fosse, le auguro davvero di potersi riconoscere in quello che è stata e non in quella che, adesso, non si ritrova o non le basta di essere.

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