trentadue: Ho

03 aprile 2018 ore 22:43 segnala
Sono stata piccola e indifesa, mi sono nascosta dietro il mio ingombrante carattere, ho sfoderato muscoli e spalle da gigante. Sono caduta e mi sono rialzata, sempre camminando con le mie gambe. Sono morta diverse volte e rinata dalle mie ceneri come l'Araba Fenice. Ho pianto fino a svenire, ho riso fino a farmi pipė nelle mutande. Ho incontrato gente interessante, ma č molto pių frequente che io mi annoi a morte. Sono stata tradita da amici, amanti e familiari. Ho tradito pure io, ma in buona fede (se mi č concesso il termine). Ho avuto paura, mi sono rimboccata le maniche, ho svoltato per strade sconosciute, ho girato pagine bianche. Ho accumulato dolori, mi sono leccata ferite, ho visto il mio cuore rompersi e ho raccolto i pezzi. Ho sempre affrontato le sfide con il sorriso. Ho sfarfalleggiato quando non si poteva, ho pagato i miei debiti. Ho agito d'istinto, mi sono fatta milioni di seghe mentali. Ho rinunciato a persone per tutelarne altre, quelle che avevo accanto. Ho subėto delusioni. Ho desiderato di vivere in eterno e ho sperato di non riaprire gli occhi il mattino dopo. Ho inseguito sogni, anche irrealizzabili. Ho fatto stupidaggini. Ho amato solo un uomo. Mi sono innamorata solo due volte nella mia vita. Ho preso lucciole per lanterne. Ho lasciato che le cose scemassero, ho lasciato sfuggirmi l'amore di mano. Ho fatto buon viso a cattivo gioco. Ho parlato quando non dovevo. Ho sparlato. Ho fatto chiacchiere su chiacchiere. Ho passato momenti di silenzio a riflettere. Ho fissato muri. Ho schiaffeggiato l'amore. Mi sono fatta ingannare. Ho camminato a testa alta, ho passeggiato fissando il terreno. Ho rubato energie. Ho dormito tra braccia forti. Sono stata le braccia forti di un piccolo essere. Ho toccato il cielo con un dito. Ho visto l'inferno con i miei occhi. Ho visto passare la morte e salutarmi. Mi sono svenduta. Ho tirato fuori l'orgoglio. Le volte che ho detto ti amo si possono contare sulle dita di una mano. Non sono stata nella pelle. Avrei venduto i miei panni per quelli di qualcun altro. Mi sono vergognata. Sono stata fiera di me. Ho fatto pazzie, ho cantato a squarciagola, ho sussurrato parole dolci. Ho ballato fino al mattino. Ho pregato. Ho scongiurato. Ho fatto finta di non vedere, a volte pure di non sentire. Ho affidato il mio cuore ad altri. Ho ricevuto complimenti. Mi sono sentita la pių bella del mondo. Ho lasciato scorrere acqua sotto i ponti. Ho visto passare il mio nemico morto nel fiume.
Mai mi sono pentita, nemmeno una volta.

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Sono stata piccola e indifesa, mi sono nascosta dietro il mio ingombrante carattere, ho sfoderato muscoli e spalle da gigante. Sono caduta e mi sono rialzata, sempre camminando con le mie gambe. Sono morta diverse volte e rinata dalle mie ceneri come l'Araba Fenice. Ho pianto fino a svenire, ho...
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03/04/2018 22:43:47
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Commenti

  1. Bi.sanzio 04 aprile 2018 ore 00:23
    Hai Pienamente vissuto, complimenti (sai sempre emozionare potresti fare dei testi teatrali)
  2. DeMente68 05 aprile 2018 ore 06:06
    E' il palcoscenico della Vita laddove la si intenda vivere cogliendo ogni essenza ,sobbarcandosi il meglio quanto il peggio. A muso duro.

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