Trentanove: Scrivere

02 maggio 2018 ore 15:52 segnala
Scrivere di noi stessi può far nascere un dolore, piano piano. Lo senti scorrere nelle vene, entrare nei muscoli, tirare i nervi, rendere le ossa doloranti, trasformare questa energia di pensieri in dolore fisico.
Questo è quello che a volte mi succede quando davanti al pc, inizio a far scorrere velocemente le dita sulla tastiera.
Quando ho iniziato a sentire il bisogno di scrivere questo mio "diario" personale non pensavo che l'intimo, le emozioni legate ai ricordi e al presente procurassero in me tale dolore.
Capita forse quando inizi quel viaggio nel passato che avvenimenti e fatti, decisioni, ti appaiano in un’ottica diversa, quello che allora sembrava determinante, le scelte fatte che ritenevi quelle giuste e ponderate ora assumono un significato diverso.
Credo sia giusto così, si cambia, si diventa adulti e il cuore analizza con più obiettività quello che è stato. Se non fosse così, se non avessimo questa visuale saremmo persone non cresciute.
Quindi quando iniziai piano e con fatica ad esternare me stessa, (perchè credo che si scriva innanzi tutto per se stessi, poi diventa condivisione)e lasciare scivolare sulla tastiera la mia vita, ho percepito questo dolore.
Dentro ogni mio racconto c'è una parte intima e mentre lo scrivo ne percepisco ora in maniera fisica tutta la sua emozionalità, un'emozionalità diversa dal vissuto.
La scrittura è stata sicuramente liberatoria...mi ha fatto comprendere molto di me stessa...scrivo a volte in modo romanzato perchè ci sono vissuti che hanno bisogno d'essere alleggeriti...
Io e il passato. Ho rimosso il ricordo del mio amore, che per anni ho sempre gelosamente conservato, ora riesco a viverlo senza più dolore. E mentre lo racconta la donna di oggi riesce a percepirlo senza malinconia.
Io e gli amici. Quante avventure, quante serate sul terrazzino a raccontarsi problemi di lavoro che sfociavano in discussioni interminabili e le confessioni di amori che sembravano unici. Il dolore di chi era stato lasciato o tradito, sempre con quel pudore di chi conosce la sofferenza. Ora la donna di oggi che attraverso il digitare sulla tastiera lo racconta comprende ancor più di prima l'importanza dell'amicizia, del valore profondo dell'abbraccio di un amico nei momenti di sofferenza, perchè anche gli uomini soffrono per amore. La sola differenza è che non sono stati educati a esternarlo e questo è stato l'insegnamento che ho compreso nella mia crescita di donna.
Io e il mio dolore... Le difficoltà fisiche e mentali che ho dovuto affrontare nel superarlo. Quanta fatica. Quanto dolore.
Sofferenza ma anche la percezione di una futura serenità che mi hanno permesso di costruire un nuovo rapporto con me stessa e mi hanno fatto chiarezza sulle priorità della mia vita. Si cresce ed attraverso la consapevolezza si elaborano i ricordi rendendo anche piacevoli i momenti dolorosi, si apprezzano tante persone ,la loro importanza nel nostro essere attuale.
Io e gli uomini. Scrivo di loro sempre con infinita delicatezza e dolcezza. Scrivo e scriverò solo di quelli che hanno lasciato un segno, non sono molti ma sicuramente i più incisivi. Uomini ai quali non ho permesso d'entrare nella mia vita come compagni e ora mentre scrivo di loro mi rendo conto che non sarebbe potuto accadere e non per colpa loro semplicemente perchè sono una donna difficile anche in amore. Mi hanno tutti lasciato un piccolo graffio e li ringrazio perchè amandomi mi hanno insegnato la bellezza rara dell'animo maschile. Degli uomini che mi hanno ferita ingiustamente non rimane ricordo e nulla da scrivere, sono stati solo un inciampo senza rovinose cadute.
Io e l'Amore...quello che verrà se verrà l'ultimo della mia vita...e di questo Amore forse non scriverò..

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Scrivere di noi stessi può far nascere un dolore, piano piano. Lo senti scorrere nelle vene, entrare nei muscoli, tirare i nervi, rendere le ossa doloranti, trasformare questa energia di pensieri in dolore fisico. Questo è quello che a volte mi succede quando davanti al pc, inizio a far scorrere...
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02/05/2018 15:52:37
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Commenti

  1. Iceberg1910 02 maggio 2018 ore 18:21
    Vai lasciandoci soli ma poi torni con queste perle. Lo sai cosa penso di te, sei intrigante, profonda, intelligente, femminile, attenta ai particolari, ma a volte sei saggia e a volte sei fuori di testa. Un bel rebus su cui dovrebbe essere piacevole lavorarci su, se fossi un psicologo, ma non lo sono, anzi per la maggior parte li giudico dei ciarlatani, però leggo quello che scrivi e come ti rapporti con le persone, ed è interessante verificare i tuoi comportamenti, anche quando naturalmente non li condivido. In fondo sei una donna libera e tosta, insomma con le palle, ma anche tu hai il tuo tallone d' Achille. Mi scuserai se mi permetto queste osservazioni ma "conoscendoti" da molto tempo e avendo tu questo blog dove esterni i tuoi sentimenti, le tue emozioni, il tuoi rapporti, le tue considerazioni, le tue introspezioni, e essendo io un tuo lettore mi permetto di esprimere alcuni miei pensieri, che non vuol dire fare il moralista o dare dei giudizi, ma solo esprimere opinioni. Se fossimo stati vicini sarebbe stato interessante dialogare, entrare in questa mente complessa e variegata, carpirne qualche segreto, godere delle qualità che pure manifesti, ove naturalmente mi fosse stato concesso....Non che saremmo andati d' accordo su tutto, anzi, ma credo che confrontarsi con te sia comunque interessante e forse anche abbastanza divertente. Cerca di volerti bene.
  2. devilwoman1985 02 maggio 2018 ore 19:10
    @iceberg1910 : I commenti interessanti sono una rarità, grazie...In questo ampio mondo, siamo tutti molto intimi, ma intimi con noi stessi, non con gli altri. Per alcune persone è terapeutico parlare, per altre scrivere e perchè scrivere in un luogo come un blog, in cui si sfrutta l'anonimato, dovremmo censurarci? Per l'effetto "catartico" dello scrivere c'è bisogno della lettura di almeno un'altra persona, magari anonima e che passi lì per caso...anzi, anche solo della possibilità che passi questa persona....oggi sei passato tu :)
  3. twin.soul 06 maggio 2018 ore 21:37
    Bella autoanalisi.
    Penso anch'io che si scriva principalmente per se steeei.
    Ma, come dici tu, si avverte il bisogno che qualcuno ci legga.
    Altrimenti non lo faremmo in un blog, ma privatamente.
    Nel tuo caso, è un piacere farlo, perchè scrivi davvero bene.
    Complimenti!
  4. devilwoman1985 06 maggio 2018 ore 21:57
    @twin.soul Sono nel tuo blog....ho letto la presentazione (tutta) e noto che ci accomuna una certa brevità e laconismo nello scrivere...qui ci sarebbe stata bene la faccina sorridente ma mi astengo conoscendo la tua poca simpatia verso le emoction...mi è piaciuto molto ciò che hai scritto di te, forse più di duei 2 - 3 post che per ora sono riuscita a leggere ma credo dipenda molto dal mio preferire uno scritto narrativo e "confidenziale", improntato più all'intimo ....non ti scrivo in pvt perchè a differenza di te non credo che trovarsi qui equivalga a cercare l'anima gemella...che poi, per carità, non sopporterei un altro cacac*** par mio !!!!... credo che questo contesto possa essere si un'opportunità ma per trovare la persona giusta più che quella gemella...per me non è necessario...considero sia la chat che il blog un'occasione di discussione e di confronto...non lo considero affatto, ne lo farò mai, un luogo dove cercare amicizia ne tanto meno amore. A me interessa quello che hanno da dire, le loro idee, quello che vogliono esprimere, il confronto educato. credo che dagli argomenti dei miei post (chi riesce a sopravviverne alla lettura ), questo si capisce chiaro. Seguendo la via dell'educazione e del rispetto, sia per me ma anche per i miei "ospiti", questo spazio COMMENTI è a disposizione di chiunque abbia voglia di usarlo

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