Venticinque: Casa

16 febbraio 2018 ore 10:31 segnala
"Casa".
Che detto così fa venire in mente un edificio a forma di cubo o di parallelepipedo, munito di tetto, pavimento, muri portanti e stanze.
Ma in realtà "casa" è un concetto, più che un edificio.
Per me in associazione alla parola "casa", nonostante io sia fortunatissima ad avere "quattro pareti ed un tetto", resta sempre una palafitta senza pareti e col tetto di paglia che al primo soffio di vento viene giù come un pinolo, stile fiaba dei tre porcellini.
Il fatto è che io, da anni, a casa non mi sento più.
Se sto qua, non sono a casa mia...
Se vado là, non è più casa mia...
Si è a casa quando si sta vicino a qualcuno che consideri sicuro, amato. Qualcuno con cui puoi essere totalmente te stesso, sapendo di non essere criticato, di essere comunque benvoluto e apprezzato. Proprio come quando passi l'intera giornata fuori, magari tutta in tiro per lavoro e parlando in punta di forchetta, poi arrivi a casa e lanci le scarpe "ndo cojo cojo" e sei libera, e sei TU. Quella di prima era una controfigura di convenienza.
E forse l'amore è così, deve sapere "di casa", devi sapere che quella persona ti ha scelto su un catalogo e gli vai bene per forma, per estetica, per posizione, per città, per prezzo e per mutuo. E non importa se un giorno ti si sbeccherà una mattonella o ti si romperà un sifone del lavandino, tu sarai sempre "casa", meglio di qualsiasi stanza d'albergo, meglio di qualsiasi bungalow vacanze, meglio di qualunque altra, perchè è solo lì che tu hai tutte le tue cose più care, i tuoi ricordi, i tuoi vissuti, le tue notti, le tue mattine, le tue cose materiali.
Amarsi deve essere così. Potersi concedere il lusso di essere se stessi...e nonostante quello, sembrare, per l'altro, sempre i migliori, meglio della suite imperiale, dove però non c'è l'odore delle tue cose, delle lenzuola lavate col tuo detersivo, del quadro scelto da te e attaccato proprio dove volevi tu.
Senza doversi preoccupare. SAPERLO. Lo sai, basta.
Se penso "casa" però...io rivedo certe albe che arrivano all'improvviso, da blu scuro a giallo oro in pochi secondi, sento il rumore del mare, a volte canta, a volte si lamenta, con quel rumore sempre uguale, cadenzato, infinito, un lamento struggente.
Sento l'odore delle reti bagnate che mani rugose ed esperte rammendano.
Sento i tuoni che scoppiano all'improvviso e fan tremare tutto e sento la pioggia e l'odore della sabbia bagnata e il profumo di salmastro delle lagune, che non è uguale a quello del mare, ma non è uguale a quello dell'acqua dolce.
Vedo dei tramonti infuocati dal rosso all'oro, che a volte sembrano nebbia, colorano tutta l'aria e se muovi le mani le vedi diventare dello stesso colore del tramonto...e non ti sembrano neanche più le tue, ma due mani lontane che si muovono in una nebbia purpurea spruzzata d'oro.
Vedo delle sere di mare calmo, quasi fermo e silenzioso, che da turchino diventa verde smeraldo, poi petrolio e mentre il cielo prende una strana, bellissima, sfumatura di blu elettrico, si scurisce sempre più.
Sento l'odore della legna dei falò e della frutta e del pesce abbrustoliti.
Sento le risate e le canzoni e le storie raccontante in un dialetto antico, che non ricordo quasi più, e mi dispiace, l'ho perso in questi anni come tanti altri ricordi sono sfumati piano piano.
Sento il vento che porta odori, rumori ed è fresco, rinvigorente ma mai fastidioso o freddo.
E dopo il vero buio, non sporcato dalle luci artificiali, il buio veramente nero e il verso tipico dei pipistrelli e...e in quel nero così totale...infine una pioggia di stelle.
Esiste per tutti un posto che chiamiamo CASA.
Non ha muri e non ha finestre, è una casa fatta di odori, profumi, strade conosciute, ricordi che si affacciano da un angolo nascosto.
E' fatta di parole di cui conosci il significato senza che nessuno te le debba spiegare, di accenti regionali che hai imparato ad amare e che hai perso...
E' fatta di persone lontane che non vedi da anni a cui pensi di non saper più cosa dire finchè non li incontri..
Esiste un posto così nel cuore di tutti...e quando arriva la malinconia di casa, vorresti correre lì, senza pensare più a niente...a raccogliere i pensieri e a trovare nuove strade nel caldo abbraccio dei tuoi affetti più cari....
Non sono nella casa del cuore...sono in una casa fatta di mattoni e di mura... la casa del cuore è un'altra. Non è semplice da spiegare...ma è lì che vorrei tornare per pettinare i miei pensieri e ritrovare l'energia perduta. E' lì, nella casa del cuore, che voglio tornare quando le mie pile si scaricano.
HO BISOGNO DI RACCOGLIERE I PENSIERI, HO VOGLIA DI CASA!
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"Casa". Che detto così fa venire in mente un edificio a forma di cubo o di parallelepipedo, munito di tetto, pavimento, muri portanti e stanze. Ma in realtà "casa" è un concetto, più che un edificio. Per me in associazione alla parola "casa", nonostante io sia fortunatissima ad avere "quattro...
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16/02/2018 10:31:09
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Commenti

  1. Sospiro76 16 febbraio 2018 ore 12:23
  2. PotrestiEssereTu 24 febbraio 2018 ore 21:21
    ritrova prima il tuo cuore nella sua essenza primordiale e ti sarà data una casa come intendi tu...basta con queste finzioni part time!

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