Ventiquattro: Vorrei

13 febbraio 2018 ore 22:29 segnala

Vorrei....Vorrei...vorrei tutto come in questa canzone e...
vorrei anche una casa tutta bianca con una porta in legno di castagno naturale, chiusa solo con una vecchia serratura un po' arrugginita, di quelle che si infilano rudemente nel muro intorno.
Vorrei un portico di legno con una tenda gialla, un dondolo e una vecchia sdraio in bambù, dove lasciarmi riposare nelle giornate sbagliate, guardando i giochi che infila il sole attraverso il pergolato.
Vorrei un glicine che mi riempia narici e memoria di dolci ricordi e mi accarezzi l'anima ed il piede appoggiato sul tavolino di ferro e vetro, mentre ascolto il sottile rumore che fa il mio dito contro il bordo di una tazzina di caffè....
Vorrei un divano grigio affacciato su una grande finestra, nessun televisore, solo un monitor ed un pc, per chiedere al mondo cosa sta succedendo e concentrarmi sulle novità che posso scegliere, giorno per giorno.
Vorrei un pianoforte di ebano nero, anche se non so suonarlo, che magari ad averlo lì, imparo.
Vorrei un tappetino di cocco intrecciato sotto lo scalino della porta d'ingresso, dove appoggiare i miei piedi scalzi nelle sere d'estate, quando il tramonto riflette rossi colori e trasforma i miei capelli e mi scopre così, indifesa e felice, ad aspettare il rientro di qualcuno.
Vorrei una carezza che dalla fronte segua il contorno del viso fino al mento e ricordi alle labbra di chi mi ama la strada di casa.
Vorrei un forno a legna ed un tavolaccio grezzo nella terrazza coperta, quella verso il mare, dove ritrovarmi con gli amici, inventando ricette e racconti, toccati solo dal vento e dal rumore della risacca.
Vorrei una libreria presa da un rigattiere per due soldi e rimessa in piedi per amore delle parole. La voglio brulicante di pagine, personaggi, racconti, amori e morti, la voglio posseduta da avventure fantastiche e storie dolorose. Disordinata e vissuta.
Vorrei un letto in mezzo alla stanza con lenzuola azzurre che sanno di lavanda dove amare il mio uomo per tutto il tempo che abbiamo. E per quello che rubiamo. E per quello che inventiamo. E dove abbandonarci al sonno quando ci siamo saziati di noi e di cioccolato nero all'arancia.
Vorrei chiudere la porta del mio passato e prendermi la rivincita sugli errori che inevitabilmente ho fatto, abbandonare la rabbia e quel senso di inquietudine che a volte mi fa sentire finita a metà, improbabile accozzaglia di metallo e sangue a combattere quei demoni che ognuno di noi ha.
Vorrei inventare un sorriso ogni giorno, arrotolarmi una ciocca intorno all'indice studiando che cosa preparare per cena e andare in una enoteca polverosa solo per scegliere la bottiglia giusta da mettere fra due bicchieri.
Vorrei un amore pulito e senza ombre, che guardi passare le giornate nel modo indolente che solo la passione più accesa benevolmente perdona.
Vorrei tempo e forze perchè tutti questi vorrei si facciano realtà e mi accechino di felicità.
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13/02/2018 22:29:24
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Commenti

  1. 88thecrow 19 febbraio 2018 ore 22:28
    vorrei ciò che non esiste...e non conoscete... perchè in esso è avvolto il mio desiderio per travolgere la mia passione....
    vorrei..?
    NO io ho!

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