I vantaggi di un'Italia infetta....

15 aprile 2020 ore 09:41 segnala







I vantaggi di un'Italia infetta

Se sentite dire che in Italia mancano i tamponi rinofaringei per il coronavirus (Covid-19) non credeteci. Ci sono infatti diverse aziende che li producono, e tra queste anche una ditta di Brescia, la Copan Diagnostics, che ne produce diversi milioni ogni mese e che li vende in quasi tutto il mondo.
Ciò che invece manca in Italia è la volontà di farli, dal momento che il Ministero della Salute ha dato disposizione di sottoporre a test soltanto le persone con sintomi manifesti.
Scelta perversa e nefasta, per alcune evidenti ragioni.
Per prima cosa, fare i tamponi solo alle persone sintomatiche vuol dire non fare alcun tipo di prevenzione (nè quella primaria, né quella secondaria), ma far giungere ai Pronto Soccorso pazienti con la polmonite già conclamata, e quindi in condizioni tanto gravi da necessitare di ricoveri in unità di terapia intensiva, sovraccaricandoli a dismisura e saturandoli rapidamente, a discapito anche di tutti gli altri malati che necessitano di monitoraggio e supporto continui. Questa, incidentalmente, è anche una delle cause per cui in Italia il numero di decessi è così alto da aver già superato, ben prima del picco dei contagi, persino la Cina.
Una seconda ragione è che non facendo tamponi a chi sta apparentemente bene, non si possono individuare i "portatori sani", ossia quelle persone contagiate ma asintomatiche che, non sapendo di esserlo, non prendono precauzioni e sono quindi in grado di infettare tutti coloro con cui entrano in contatto. Se poi si pensa, da studi recenti, che una persona su quattro è "portatore sano", si può facilmente capire perché in Italia il contagio da Covid-19 si stia diffondendo così rapidamente e in maniera esponenziale.
Da qui la misura tardiva del Governo di non muoversi più da casa, lasciando però che i "portatori sani" contagino tranquillamente i propri familiari e tutti i conviventi. In tal modo si può arrivare ad infettare anche il 70%-80% dell'intera popolazione italiana.
A Giorgio Parisi - uno dei più autorevoli scienziati italiani, esperto di fisica teorica nel campo dei sistemi complessi, nonché presidente dell'Accademia dei Lincei - che sosteneva che il numero totale dei contagiati in Italia era fortemente sottostimato e che pertanto bisognava cambiare strategia e fare più tamponi, ha replicato Giovanni Rezza - direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità – dicendo che "la decisione di fare il tampone solo alle persone con i sintomi è una strategia fatta per massimizzare i vantaggi".
Ma, a quali vantaggi si riferisce, signor Rezza? Forse a migliorare i conti dell'INPS, che non dovrà più pagare migliaia di pensioni di anzianità e vecchiaia o forse ad abbassare l'età media della popolazione italiana che era tra le più longeve al mondo o forse a creare posti di lavoro negli impianti e nelle società di cremazione?
Deve spiegarli bene questi vantaggi, soprattutto a coloro che stanno piangendo i propri cari e che non hanno neppure potuto salutarli.
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15/04/2020 09:41:06
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Commenti

  1. crenabog3 15 aprile 2020 ore 15:07
    leggendo questo post mi è tornato alla mente un lungo racconto che scrissi nel mio blog "crenabog" dal titolo "Il piano Darwin", all'epoca mi presero per matto ma, pur se completamente diverso nello svolgimento, la fine anticipava anche le tue conclusioni. se un giorno hai tempo vallo a cercare, capirai che tanto fantascienza non era. un saluto
  2. DiamanteFreddo 16 aprile 2020 ore 09:31
    @crenabog3 Esatto, a volte pare si parla di fantascienza... ma la realtà supera la fantasia..grazie per la visita, buona giornata!
  3. JOandJO 16 aprile 2020 ore 14:01
    C'è chi oggi auspica il ritorno di tutta la sanità nelle mani del ministero, a causa dell'inefficienza, vera o presunta, di quella regionale... io inorridisco al pensiero che la sanità italiana sia diretta esclusivamente da personaggi come Speranza, Zingaretti, Conte o quant'altri, e invito pertanto la popolazione di quelle regioni di provata inadempienza sanitaria, a provvedere da se per risolvere i loro problemi, almeno la sanità pubblica cosi com'è ora, anche se a macchia di leopardo, ha delle eccellenze in grado di supportare le inefficienze altrui, a cui poter ricorrere in caso di bisogno, piuttosto che essere abbandonati all'appiattimento generalizzato, poichè diretto da emeriti incompetenti, più intenti a quanto pare, a pavoneggiarsi in TV che a risolvere i problemi sanitari.
  4. DiamanteFreddo 16 aprile 2020 ore 19:32
    @JOandJO La pandemia ha preso tutto il mondo, anche i virologi non si attendevano una strage simile,certi politici che dicevano fosse una semplice influenza, ignorando, o mal consigliati dai cosi detti "esperti"...visto chi è stato più colpito sono gli anziani, io ho la vaga impressione che ci fosse qualche porcheria nelle vaccinazioni fatte ad essi per l'influenza...(sbaglierò ma ho i miei dubbi boh)
  5. JOandJO 16 aprile 2020 ore 20:12
    Io faccio un ragionamento molto semplice, è da un po' che me lo arrovello in capo.... allora parto da questo concetto
    A) Tenendo presente che un virus influenzale è da sempre un mutante; siam sicuri che anno dopo anno, vaccinazione dopo vaccinazione non si è selezionato in modo del tutto naturale, un virus particolarmente aggressivo e resistente alle normali terapie, tenendo conto che un farmaco antivirale contro l'influenza non esiste ne è mai esistito?
    B) Quanto ha influito la vaccinazione sulla pandemia, visto che ha colpito tremendamente le case di riposo ed i centri per anziani, oltre a chi ha subito terapie che gli han abbassato le difese immunitarie; di solito sono queste le prime categorie vaccinate a tappeto.
    Non essendo un biologo ne tanto meno un virologo le risposte a queste domande non mi le so dare...... però certe domande me le pongo.
  6. DiamanteFreddo 16 aprile 2020 ore 20:27
    @JOandJo Non si sa nulla, o non ci dicono piu di tanto, qui l'ignoranza regna sovrana, anche i baroni della medicina, latitano nel buio, che piu buio non si può! Come diceva il famoso film "io speriamo che me la cavi" :dottore
  7. JOandJO 16 aprile 2020 ore 21:48
    E' questo che mi insospettisce..... i baroni che non ne capiscono nulla?.... mah!
  8. Amaranto.82 23 aprile 2020 ore 09:38
    Già, pure io me lo sono chiesto, a chi giova?
  9. LEOBLANCO 30 maggio 2020 ore 15:09
    Non sarebbe il caso, DiamanteFreddo, di citare fonte e autore del post "I vantaggi di un Italia infetta"?

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