Inchiodato alla tv, sto seguendo la diretta de La7 (non ho Sky) sulla cerimonia di Washington.
Guardavo Bush un attimo fa. Mi sono tornate in mente le sue parole più recenti: "Non immaginavo che un uomo di colore potesse diventare presidente, sono orgoglioso di ciò che è successo".
Non sono parole di circostanza e per una volta concedono una luce giusta a un uomo irrimediabilmente sbagliato.
Ho pensato all'Italia, ad altri presidenti (piccoli piccoli, e non solo per statura), all'ossessione di avere sempre ragione, all'impensabilità di poter essere smentiti, all'assurdità del pretendere opposizioni su misura, a certi deliri di onnipotenza ormai prossimi alla psicosi, eccetera eccetera...
Considerazioni da provinciale su eventi destinati a fare storia. Da domani, accantonato il simbolico, resterà in campo la durezza del reale e non sarà facile neanche per Obana.
Adesso però voglio assaporare senza remore il piacere del rito.
P.S.: bell'effetto scenico (e non solo) l'elicottero che porta via Bush e signora.
















