La luna era perlopiù ombra, una falce calante al ventiduesimo giorno di orbita, secondo i suoi calcoli.
Rimase fermo in strada. Non c'era niente da fare. Il momento era privo di urgenza e di scopo. Questo non l'aveva previsto. Dov'era la vita che aveva sempre condotto? Non c'era nessun posto in cui volesse andare, niente a cui pensare, nessuno ad attenderlo. Come poteva muovere un passo in una direzione se tutte le direzioni si equivalevano?
Poi si udì uno sparo.
(righe estrapolate da Don DeLillo, Cosmopolis - effetto di pura fascinazione visiva e sonora)
















