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traendo spunto da un post di ernesto

disilluso 27 gennaio 2009 ore 01:52
Il blog Contro Kappa è tornato giorni fa sui fatti di Gaza con un passo dello scrittore israeliano Davìd Grossman.

Come altri, ho lasciato un commento ma ero interessato a quelli altrui e sono tornato più volte a leggerli.

Cose interessanti ho trovato anche in un altro blog di cui purtroppo non ricordo il nome né l'autrice.

 

Il filo conduttore di molte voci è l'incertezza e ne comprendo le ragioni.

Troppa crudeltà da un lato, troppo cinismo dall'altro, divisioni laceranti tra gli israeliani, il fondamentalismo in agguato tra i palestinesi... Bombe al fosforo contro missili a lunga gittata... Bambini dilaniati in strada a Gaza, bambini nascosti nei rifugi sotterranei delle colonie ebraiche...

Così c'è chi dice: non so schierarmi. E chiede: quali sono i buoni, quali i cattivi? Domande esatte, se il punto fosse: Hamas o Tel Aviv? Ma non è.

 

Il punto è che la radice storica di questa guerra tra maledetti risale a sessant'anni fa e da sessant'anni contrappone due popoli che hanno ogni buona ragione per voler vivere lì. Gli uni perché quella è da migliaia di anni la loro casa, gli altri perché tornandoci si sono messi al sicuro dalla follia antisemita dilagata in Europa dall'Atlantico agli Urali con epicentro a Berlino.

 

Un'altra domanda mi ha colpito: la forza rende cattivo chi la usa e buono chi la subisce? Sembra ingenua e invece è quella giusta.

In quel lembo di terra gli uni e gli altri sono, a turno, i buoni o i cattivi. Un motivo in più per voler bene a entrambi e incazzarsi di brutto col cattivo di turno. Non dimenticando mai che gli israeliani hanno già una casa, insicura ma non precaria, e i palestinesi non ancora.

 

Loro, da soli, non ne verranno mai a capo. Ci vuole Obama ma non basta. Servono Putin, il clan saudita, serve l'Europa. E noi gente qualunque, anziché schierarci, dovremmo imporre ai governi intelligenza, equilibrio, buon senso e a noi stessi più curiosità e attenzione verso chi paga pegno per i nostri errori storici.

 

(Nella foto, pubblicata dal Corriere della Sera: un gruppo di coreani in preghiera al muro che divide la zona israeliana da quella palestinese di Gerusalemme)

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Il blog Contro Kappa è tornato giorni fa sui fatti di Gaza con un passo dello scrittore israeliano Davìd Grossman. Come altri, ho lasciato un commento ma ero interessato a quelli altrui e sono tornato più volte a leggerli. Cose interessanti ho trovato anche in un altro blog di cui purtroppo non...
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27/01/2009 01:52:59
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Commenti

  1. Thetan.operante 27 gennaio 2009 ore 13:17

    e' difficile attribuire colpe solo ad un popolo piuttosto che a un altro....ma credo che veramente ci sia troppa superficialita'  voluta nella gente qualunque.Quando ci si crea un angolo per se, in cui vivi o sopravvivi, decentemente....i problemi altrui si tende a guardarli solo a distanza...e ci si rende complici di chi fa la guerra.

    Un bacio inviato di guerra.......:bacio

  2. ninfeadelnilo 27 gennaio 2009 ore 16:08
    ...purtroppo in ogni luogo in ogni dove esistono mura altissime anche se non le vediamo.. e ci sono tacite guerre dove i buoni vengono sempre calpestati e non capiti dai cattivi. è una legge di vita da che è nato il mondo. angeli neri e angeli bianchi. il bene ed il male. buona giornata raffy
  3. disilluso 27 gennaio 2009 ore 16:45
    sarebbe tutto più semplice, se fosse come dici... saremmo tanti piccoli dio e tanti piccoli satana, l'assoluto in miniatura... non avremmo più facoltà di scelta, solo automatismi della mente e del cuore, nessuna responsabilità verso noi stessi e il mondo, nessuna libertà... terrificante, almeno per me... amo l'umano, l'imperfetto, lo spurio... il mescolarsi del bene e del male, l'equilibrio instabile tra le ragioni e i torti... in medio oriente come in ogni altro angolo del mondo e nelle nostre vite, incrocio raramente il bianco e il nero, tranne in vetrina... vedo di continuo angeli grigi, in tutte le gradazioni del grigio... e l'angelo che ieri spiccava per pallore oggi mi sembra che volga all'antracite... è l'unica legge di natura che conosco, per questo riesco ancora a indignarmi... sei sempre la benvenuta, pur nel dissenso... ciao
  4. goccesulmare 27 gennaio 2009 ore 18:31

    è una guerra che si perde nel tempo.......e delle volte prevale la violenza da una parte e delle volte dall'altra anche se le vittime palestinesi sono sempre tante tantissime e non si contano.....e non hanno ancora una casa.......ma come giustamente dici non servono le manifestazioni, non serve gridare opporsi e piangere nelle nostre nazioni e lontani da quei luoghi  dai massacri e dalle bombe

     ed è proprio così,

    "Loro, da soli, non ne verranno mai a capo. Ci vuole Obama ma non basta. Servono Putin, il clan saudita, serve l’Europa. E noi gente qualunque, anziché schierarci, dovremmo imporre ai governi intelligenza, equilibrio, buon senso e a noi stessi più curiosità e attenzione verso chi paga pegno per i nostri errori storici. "

    è giusto e bello quello che hai scritto....

    ormai sembra che tutti se ne stiano dimenticando e le tv quasi nion ne parlano

    buona serata

    raffaella

  5. ernestoce 27 gennaio 2009 ore 22:19

    .....a me premeva soltanto denunciare la nostra incapacità alla critica. Certo che non c'è bisogno di schierarsi, anzi, non si deve. Non c'è nessuno che ha "ragione" (magari a turno...) in quel pezzo di terra. E per questo nei miei post ho preso spunto dalle critiche di israeliani  e ebrei ortodossi.

    L'unica cosa che mi sento di affermare, per dovere verso il mio modo di sentire (dunque opinabile), è questa: Tutte le cose hanno un valore intrinseco, in sé, a prescindere dalla genesi e dalle contingenze. Applicando questo modo di pensare ai fatti di Gaza più recenti, ne traggo come conseguenza che L'attuale governo israeliano ha ordinato un massacro, punto. E non c'è niente da scusare o giustificare.

    Non abbiamo forse detto che Hamas è un organizzazione di terroristi infami che non esitano a farsi scudo di un bambino?

    Troppo giusto. Ma chi si dichiara "buono" e "vittima" ha il diritto di massacrare 50 bambini innocenti per uccidere un terrorista? Senza perdere la faccia? O almeno, le qualifiche di "buono" e "vittima"......?

    Io non dò patenti, né mi perdo nei meandri della storia per risalire fino alla creazione........Mi fido del vocabolario:

    Chi opera un massacro è un massacratore.

    Un caro saluto

  6. disilluso 28 gennaio 2009 ore 14:13
    non dico che sia inutile o sbagliato manifestare, ma che vorrei poterlo fare sotto uno striscione che reciti: una casa per i palestinesi, israele non si tocca, europa america datevi una mossa... grazie dell'attenzione che dedichi a questo blog ;-)
  7. disilluso 28 gennaio 2009 ore 15:58
    sottoscrivo ogni virgola, ma ho un ma... come te non credo ai buoni e ai cattivi e non temo di chiamare le cose con il loro nome... però il linguaggio non è neutro... se definisco terroristica l'azione di Hamas (che fino all'altro ieri è stata tante altre cose), rinfocolo l'ostilità per gli arabi che vivono tra di noi... se chiamo massacratori i militari israeliani (che sono anche parte di una democrazia per più versi ammirevole) riattizzo pulsioni anti-semite sopite ma non spente... basta guardare il web americano dopo l'esplosione della crisi finanziaria, pullula di siti che gridano: dagli all'ebreo... le parole, qui, sono poco più che aria fritta ma nella pancia dell'animale umano cadono come pietre... alla prossima! 
  8. goccesulmare 29 gennaio 2009 ore 09:39

    alla tolleranza, al riconoscimento di altre etnie alla convivenza con chi è diverso per religione colore e provenienza all'accettazione senza riserve di chi la pensa in modo diverso..........questo secondo me è il punto su cui si dovrebbe porre l'attenzione....e svilupparlo perchè fin quando non capiremo che siamo figli del mondo e quindi tutti fratelli.....non andremo da nessuna parte....

    una buona giornata

    raffaella 

  9. goccesulmare 29 gennaio 2009 ore 14:47

    dedico attenzione a questo blog perchè quello che leggo mi stimola e mi coinvolge......qui io trovo tematiche di spessore e rilievo.....che tu affronti con una passione che mi avvolge

    mi capita anche con il blog di ernestoce

    a presto raffaella

  10. sally47 31 gennaio 2009 ore 08:09

    .....Passavo da queste parti...

    Complimenti per il Blog e.....per i tuoi pensieri..:rosa

    Sally

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