imbevuto della tua dolce prepotenza di bambina, della mia stremata accondiscendenza di vecchio... punteggiato da piccole, illusorie gemme d'amore - rincorrersi e mancarsi, attendere, qualche volta sognare - questo cercarci convulso e avido già scivola nella delusione...
io non cerco l'infinito e la morte: li ho dentro di me, mescolati ad altre umanissime (e parziali, e imperfette) sostanze... non ho salvezze fuori dalla mia ostinata ricerca della contraddizione e della finitezza del cuore e della mente...
io non parlo al mondo ma col mondo e solo nel dialogo trovo forma espressiva...
questo blog è nato morto
















