Aghi

24 marzo 2011 ore 07:20 segnala
“Penso proprio che ti farò provare gli aghi”

“Non se ne parla”

“Ma scusa, abbiamo fatto cose molto più impegnative!”

“E dove vorresti metterli gli aghi?”

“Seno, capezzoli.. areola… posti normali”

“E come?”

“Mah, passando da parte a parte”

“BRRRR… NO, ho paura”

“Ma scusa, sono o no un medico?”

“IO sono un vero medico… tu non sei più capace, sei vecchio e ti trema la mano….”

“Ma come ti permetti ????!!!!!!! Schiava impertinente adesso ti prendo a frustate col nerbo di bue e ti faccio il culo nero…..”

“Il culo e la schiena neri col nerbo, il cane e la frusta SI, gli aghi NO”

“Dobbiamo scegliere che giochi portare in sala. Porto qualche ago”

“SCORDATELO….. Devo scegliere come vestirmi. Come mi vuoi?”

“Ti voglio molto Schiava e molto puttana, voglio esibirti”

“Va bene questo? E questo?”

“Benissimo, ma così sarai praticamente nuda….”

“Non mi volevi Schiava e puttana?”

“Si….Che perizoma metti?”

“Nessuno”

Brava Schiava…………

I Massive Attack che fanno da contrappunto al rumore delle fruste in sala… le grida consuete degli schiavi e delle schiave..

Serata che volge al termine…. Ormai ci saranno solo una ventina di persone e il padrone dell’albergo che ospita questa banda di “scalmanati”..

Mano che mi stringe l’avambraccio… parole sussurrate..

“Bucami, fammi male….”

Ti stendo su due tavoli uniti assieme.

Faccio fermare la musica, chiedo luce.

Gli altri intuiscono che sta per succedere qualcosa di nuovo… di importante. Si avvicinano ma con rispetto… quasi a scomparire per lasciarci la nostra intimità. Silenzio

Ti guardo negli occhi

Sorridi

Sorrido e ti bacio

Le tue braccia mi stringono e ricambi il bacio….

Non ti lego al tavolo. Saranno la tua forza di volontà e il tuo coraggio a tenerti ferma. Immobile.

L’ago entra facilmente… il dolore arriva quando passa dall’altra parte… quando vedi la pelle che si tende… quando la vedi formare una piccola puntina bianca… subito prima che la pelle si rompa e il freddo acciaio fuoriesca.

Fa male tesoro mio… lo so che fa male… e questo primo ago l’ho inserito rapidamente proprio per fartene poco...

Ti accarezzo

Ti bacio

Gli altri aghi entrano… uno dopo l’altro. Entrano per fare male. Entrano lentamente e ancora più lentamente penetrano in profondità nella carne e perforano la cute dall’interno all’esterno. Non posso guardarti in viso mentre faccio passare l’ago ma intuisco che ti stai mordendo le labbra per non gridare. Posso guardarti, baciarti e carezzarti solo dopo… e questa lontananza mi pesa.

Fatto…………. Sono pronto per l’atto finale… Chiedo ad una deliziosa schiava che è qui senza il suo Padrone di tenerti la mano. Non di bloccarti al tavolo… solo di stringerti la mano… perché ora verrà la parte più difficile.

Ti apro la gonna e ti allargo le gambe esponendo il tuo sesso alla vista degli altri.. sei bagnata, si vede.. . lo sento. Hai capito cosa sto per fare, non c’è bisogno che te lo dica. Annuisci leggermente.

Scelgo il punto… subito sopra la radice del clitoride. La tua conformazione fisica mi rende tutto facile.

Un attimo………….

Passo da parte a parte… sento che i tuoi muscoli si contraggono. Sento che ti stai eccitando ancora di più….ecco, è finita

Gli altri si allontanano… ci lasciano alla nostra intimità.

Sguardi

Sorrisi

Carezze

Baci

Gli aghi rimarranno a lungo… Li porterai fiera fino alla fine della serata. Li toglierò in stanza. Tolgo un solo ago… Quello sul clitoride.

Lo tolgo rapidamente per non farti sanguinare, mentre sei ancora sdraiata.

Disinfetto con un salviettina massaggiando delicatamente mentre tu parli con le persone che ti fanno i complimenti.

“Guarda che se continui a massaggiarmi così mi fai venire…”

Non mi fermo…………..

(tratto da appunti scritti nel Settembre 2009)

La Festa

20 gennaio 2011 ore 19:03 segnala
Questo scritto risale alla fine del 2005. Faceva parte di una serie di testi scritti a “quattro mani” assieme ad una giovanissima amica che è stata al mio fianco per un breve periodo.

E’ il racconto del mio “rientro”, dopo anni di assenza, in un locale dove a cadenza definita si svolgono serate SM. Rientro avvenuto con una persona molto nota nella “scena” BDSM italiana…. Situazione che, non lo nego, mi ha creato una certa… ansia da prestazione….

Non ricordo se questo testo sia mai stato reso pubblico. Per questo motivo posto solo la parte scritta da me

 

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E’ tanto tempo che non gioco in pubblico, mi sento vecchio, inadeguato… impacciato. La mia compagna è giovane e carina, una icona della scena BDSM…. Come dice lei, il suo culo e la sua schiena segnati a sangue dalle frustatesono stati mostrati sulle riviste sado-maso da quando aveva 18 anni… Una schiava, docile e ribelle allo stesso tempo…

Tornare qui, in questo locale, non è facile. La prima volta ci sono venuto con  una persona “speciale” con cui ho condiviso anni felici ma anche dolorosi… una fuga di tre giorni per venire ad imparare tutti i segreti del Bondage da un grande Maestro. Tre giorni passati finalmente in tranquillità, liberi di girare in questa città, per noi abbastanza estranea, senza timore di essere visti o riconosciuti.

Sono di nuovo qui…..

Penombra… sono abituato alla luce ……. la preferisco al buio…. Mi da più sicurezza…

Faretti che illuminano una parte della sala……

Gente attorno a me… in gran parte sconosciuti o persone che conosco solo per il loro nick. Lei è a suo agio, è il suo “ambiente”.

Io sono arrivato già “vestito”… pantaloni di pelle, T-shirt nera, stivali neri…. lei no, è come al solito in jeans, scarpe basse, neanche un filo di trucco ma indossa un collare.

La accompagno nello spogliatoio dove si trasforma… da anonima ragazza a perfetta schiava, vestito di pelle vedo-non-vedo, autoreggenti, perizoma nero, stivali… trucco scuro. Resto ammirato.

Entriamo nella sala

Sono teso ed imbarazzato… la gente……. Tanto tempo dall’ultima volta in pubblico… veramente tanto…… mi sento imbranato e inadeguato… e percepisco la curiosità attorno a me…. non va bene…..

Non riesco a rilassarmi….. ma ti pare che la mia compagna debba tranquillizzarmi???? Sono io che dovrei tranquillizzare lei…..

Finalmente le chiedo di giocare…. Frusta.

L’accompagno al cavalletto e lei con naturalezza si mette in posizione…. Ma non si spoglia.. resto colpito da tanta pudicizia. Lei, abituata a mostrarsi nuda in pubblico…. Ma non è sgradevole.. anzi. Le sollevo il vestito e le scopro le natiche.

Il rumore….. non lo ricordavo così netto, così forte…. Percepisco le differenze….. il frustino da cavallo ha uno schiocco duro…. Ma mai uguale a se stesso… basta una piccola differenza di angolazione per cambiarne la tonalità…. Segni, segni rossi, netti, precisi come disegnati da una sottile matita….

Il rumore del gatto è più femminile… come tutti i “gatti” è un po’ subdolo…. Sibila diversamente…. È un gatto nuovo… duro.. pesante…. ragnatela rossa sui glutei… le scopro la schiena e inizio a segnarla…

Rimango stupito dalla forza che impiego….. Ora non mi dirà più che non la colpisco mai con la forza che vorrebbe… lo sento che i segni rimarranno a lungo, almeno un mese…

Gente attorno a noi… qualche stupido si avvicina troppo.. passi per il frustino ma con il gatto “lungo” potrei fare male a qualcuno… troppo vicini, cazzo!!!! Sapevo che sarebbe successo, ma rimango stupito lo stesso. Occhi pieni di cupidigia.. di desiderio.. di lussuria… dopo poco non mi danno più fastidio, ne rimango un po’ stupito e, per dirla tutta, anche eccitato… Sento maschi e femmine in calore che la desiderano…. ma sono altrove, in un’altra dimensione.

“Ci sono, … sono sempre qui…. Non sono mai assente….. ti devo comunicare quello che provo mentre gioco con te.... le mie sensazioni… le fruste sono un prolungamento del mio braccio… sono carezze…. interrompo spesso il gioco non per farti rilassare….  ma per parlarti, toccarti, accarezzarti, coccolarti e per prendere su di me un po’ del dolore che ti sto provocando…”

Parole, comunicazione, condivisione totale….per me l’essenza dell’SM è questa….

Quella sera pensavo veramente che sarei tornato a volare….

Mi parla a monosillabi… ma comunichiamo, mi sta guidando e sta guidando il suo piacere… sensazione bellissima…

Una persona mi chiede il permesso di frustare la mia compagna…. Riesco ad essere educato e con un sorriso gli dico di no….

C’è musica nella sala… eppure sento in maniera sempre più chiara e netta il rumore delle fruste sul suo corpo… mi rimarrà sempre impresso…. Come i segni sempre più forti e netti sulla sua pelle.

…… colpi in rapida sequenza… non grida… mai…. dio che resistenza al dolore che ha… mani che stringono il cavalletto… schiena che si inarca…. denti che mordono le labbra… occhi socchiusi… mi guarda… non grida… NON GRIDA !!!! ma come fa a resistere????

Mi avvicino ancora di più.. la bacio… DEVE sentire che sono qui.. che condivido ogni attimo con lei….. bellissimo

Si avvicina un'altra persona… mi dice che è li con due o tre ragazze a cui piacerebbe molto frustare la mia compagna… penso che possa farle piacere?

MA TI PARE IL MOMENTO ADATTO ???????

Cazzo, ma non lo vedi che siamo nel nostro spazio mentale??????

Sorrido…. “No grazie”…….

Poi mi viene in mente che lei è bisex e che forse le avrebbe fatto piacere essere frustata da una donna…. Per fortuna ho detto di no, dopo mi ha detto che se avessi permesso a qualcun altro di toccarla mi avrebbe strozzato….

Non so se la mia compagna ha detto “basta”…. Lei sa che mi fermo immediatamente, che mantengo il mio controllo sempre, in qualsiasi situazione….. Forse questa volta “basta” me lo sono detto io……

Abbiamo giocato ancora quella sera…. Un dolore di tipo diverso.. forse ancora più forte.. un gioco molto privato fatto di mani, corde clamps e pesi… niente fruste come intermediari.. …. Questa volta ha detto “basta” dopo un orgasmo che l’ha svuotata……… lo ricordo….

Gioco privato, molto contatto fisico diretto…. Molta gente attorno che guarda…. Sono tutti alle mie spalle, non li vedo… la mia compagna questa volta è nuda, le ho ordinato di lasciare solo le calze e gli stivali.. e ovviamente il collare.

Legata ad un traliccio…. vede perfettamente tutte le persone che ci circondano… sono davanti a lei… e sono tante. Guardano mentre la masturbo. La guardano negli occhi mentre sta venendo.

Ma questa volta nessuno ha chiesto nulla….

Si, in quei giorni pensavo di poter tornare a volare.

Gli dei non me lo hanno permesso.

E col senno di poi è stato un gran bene…..

Era una persona che poteva passare un attimo vicina a me.

Non certo scaldarmi il cuore.

Sono altre le persone che possono farlo……….  ma per farlo, anche loro, devono imparare a volare....

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Questo scritto risale alla fine del 2005. Faceva parte di una serie di testi scritti a “quattro mani” assieme ad una giovanissima amica che è stata al mio fianco per un breve periodo. E’ il...
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20/01/2011 19:03:59
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Ho Voglia

18 dicembre 2010 ore 10:15 segnala
Pensieri Liberi..... 

Ho voglia di immobilizzarti, di sentire il tuo odore, di stringerti il collo con le mani e di sentirne le pulsazioni, di affondare il mio viso nel tuo sesso per sentirne il sapore, ho voglia di succhiarti il clitoride e di lasciare i segni dei denti sull'interno delle tue cosce... Ho voglia di bendarti di farti appoggiare al muro con le braccia e di frustarti. Ho voglia di sentire "grazie Padrone" ad ogni colpo. Ho voglia di disegnarti la schiena con i colpi e di appendere pesi ai tuoi capezzoli e alle labbra del tuo sesso. Ho voglia di vederti appoggiata al davanzale della finestra e mentre sei in quella posizione ho voglia di infilarti un plug nel culo e uno in vagina e di bloccarli in quella posizione con un Sukaranbo facendo attenzione che il nodo cruciale sia proprio lì... sul clitoride e poi di portarti al guinzaglio per la casa come una brava cagnetta...

Ho voglia di fare l'amore con te, di prendere il tuo orgasmo e, finalmente, di sentirti gridare non più dal dolore ma dal piacere..

Parole di Schiava

11 dicembre 2010 ore 14:34 segnala
Nel Gennaio 2007 pubblicai nel mio spazio blog di in un noto sito BDSM questo testo scritto da una persona con cui ho condiviso un breve tratto di strada. Avevo dimenticato l'esistenza di questo testo. Una mia cara amica attuale mi ha fatto ricordare l'esistenza di queste parole. Le trovo particolarmente intense e significative del pensiero di una Schiava.... 
Le riporto qui come memento del passato e come dono all'amica che me le ha fatte tornare in mente

Una Schiava ha coraggio quando sente che non viene sprecato, quando sente che il dolore e' un canto di sirena per ammaliare il suo Signore, quando sente che ogni depravazione della sua mente e' un inno che suggella il suo essere posseduta. Nelle Tue mani il coraggio non ho neppure iniziato a usarlo eppure, nella mia prima volta, aghi hanno perforato e trapassato la mia pelle, i pesi alle mi piccole labbra quasi sfioravano il pavimento, la mia pelle era coperta di macchie di profondo rosso delle dimensioni piu' svariate. Non ho mai urlato di dolore, se non alla fine, quando piu' che un gioco di possesso era diventata la sfida per vedere a quale colpo in rapida successione sullo stesso punto, avrei urlato pieta' e poi era un basta basta richiesto dopo otto ore di dure quanto amorevoli sevizie. Abbiamo riso, io per il bruciore e Tu per l'incredulita'. Non ho mai provato quello che Tu mi hai dato, cosa che mi ha reso indissolubilmente Tua. Al regno della fantasia e' impossibile porre limiti, ma nella peggiore delle umiliazioni o torture ci deve essere il seme di un profondo rispetto. Ogni vera Schiava si merita solo un Vero Padrone e va trovato in mezzo a mille lusinghe! 

Goccia di Sangue, Schiava "























Difficile

08 dicembre 2010 ore 18:30 segnala
Difficile non distrarsidifficile fare finta di nulla
difficile non pensarti nel letto
difficile non pensarti nuda con i polsi legati in alto, bendata.
Difficile non pensarti in attesa del primo colpo di frusta. In ansia per non sapere con cosa ti colpirò.
Difficile non pensare alla tua schiena rigata, al meraviglioso intreccio disegnato dalle lacinie di cuoio.
Difficile non pensare al profumo della tua pelle quando mi avvcino per accarezzarti, per darti forza, per darti coraggio.
Difficile non pensare alla mia mano che si insinua nel tuo sesso per sentire prima col tatto e poi con la bocca la tua eccitazione.
Difficile non pensare alle mie labbra che accarezzano il tuo collo e alla tua bocca che cerca la mia.
Difficile non pensare al sapore salato delle tue lacrime.
Difficile non pensare al sapore della tua pelle.
Difficile non pensare al tuo ansimare mentre stai ricevendo il premio dell'orgasmo.
Difficile non vederti spossata, sudata dolcemente sdraiata nel letto e appagata nel fisico e nei sensi.

Difficile..............







Odio Le Autostrade (ovvero il vero BDSM)

28 novembre 2010 ore 19:46 segnala
Posto qui qualcosa che ho scritto nel 2006 e che fino a un paio di anni fa era accessibile su un sito "a tema", poi l'ho tolto. Se qualcuno lo ha già letto spero non si annoi troppo a rileggerlo.
Sono pensieri scritti di getto dopo una chiacchierata con una cara amica dell'ambiente


Odio le autostrade

Odio muovermi in autostrada durante le feste e i grandi esodi

Odio andare in macchina in autostrada, se fosse per me andrei sempre in giro  a cavallo della mia mantide con il vento in faccia

Quindi mettersi in viaggio verso il nord prima di una grande festa è MASOCHISMO puro….. 25 km di fila per arrivare al casello…. Un unico tappo nel quale sfila via  una banda di motociclisti che va a fare pieghe sulle colline circostanti… che invidia.

Vabbè, l’unica cosa da fare è ingannare il tempo chiacchierando con gli amici.

“Ehi, ciaoooooo cara, come stai? Come è andata?”

“Ma bene, via”

Uhm, non ci credo, strana voce, c’è qualcosa che non va, lo capisco. La conosco troppo bene…

“Sicura?”

“Mah, sai non reggo, non so, forse sono solo vanilla con strane idee……. Mi ha detto che quello è il vero BDSM”

La sento delusa, delusa da se stessa. Il suo orgoglio ferito. La voce rotta.

 

Mentre mi avvicino lentamente alla meta sento che c’è qualcosa che non mi torna..

Ohibò….. ecco cosa è: “vero BDSM”…………

La solita storia, sentita e strasentita, fonte di risse su innumerevoli forum, di discussioni, di trattati…. Ma che cazzo è il  “vero BDSM”?

Non lo so.

Non ho letto il decalogo del vero BDSMer….

Se qualcuno ce l’ha, per favore lo posti, così mi illumino :)

 

Il mio non è il  “vero BDSM”, ho questo forte sospetto….

Anche quando trapasso i capezzoli di una slave con gli aghi non faccio BDSM, anche quando mi diletto con eleganti creazioni di bondage, o la spingo a sopportare un sempre maggiore carico di pesi attaccati alle clamps….

No, non è “BDSM vero” perché il “BDSM vero” non esiste.

Per me il BDSM è dare sensazioni belle e piacere alla mia compagna attraverso meccanismi… non convenzionali. Per me il BDSM è capire i desideri e le fantasie nascoste e inconfessate della mia compagna, intuirli, farli emergere. Per me il BDSM è utilizzare il dolore per dare piacere.

Per me il BDSM è entrare in sintonia totale con la mia slave, sintonia di testa e del corpo.

Per me il BDSM è dare e ricevere fiducia totale.

Allora il dolore convoglia solo piacere senza angoscia, senza paura.

Allora si raggiungono e si superano i limiti.

 

Per arrivare a questo la mia compagna deve darmi le chiavi di accesso alla sua anima e al suo corpo.

Io devo essere in grado di farmele dare.

E lei deve saper ricevere le mie. E accettarle.


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Posto qui qualcosa che ho scritto nel 2006 e che fino a un paio di anni fa era accessibile su un sito "a tema", poi l'ho tolto. Se qualcuno lo ha già letto spero non si annoi troppo a rileggerlo. Sono pensieri scritti di getto dopo una chiacchierata con una cara amica dell'ambiente Odio le... (continua)
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28/11/2010 19:46:59
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