*** Toh! che coincidenza ***

15 ottobre 2018 ore 07:29 segnala


Sicuramente vi e' capitato di sentire come un fulmine possa colpire e folgorare esattamente qualcosa mentre lascia intattato il resto che lo circonda, di chiamare una persona al telefono nello stesso istante in cui questa stava chiamando voi, di aver avuto un incontro inaspettato in un luogo inaspettato, un incidente stradale, un amore a prima vista,ecc..
Quante volte abbiamo detto "Toh! che coincidenza"




Quante cose accadono per caso? e se questa non fosse una casualita'?
Questa domanda e' una di quelle che l'uomo si pone da millenni: nella vita, tutto avviene per caso oppure esiste una sorta di destino che lo determina?
caso o destino....caos o ordine...
Penso che siano due facce della stessa medaglia: nel "caso" vediamo eventi senza un legame; nel "destino" vediamo gli stessi eventi che compongono un ordine ben preciso.





Questo mi ha fatto riflettere e pensare che forse sono la stessa cosa e la differenza sta in come la vediamo noi ..e' la nostra testa, il nostro cuore, il nostro cervello a decidere cio' che per noi e' il caso e cio' che e' il destino.
Alcune cose accadono per un motivo e altre, per un motivo, non accadono.
Quando accadono certe cose, non sempre si tratta del destino o del caso, molte volte accadono perche' ci siamo sforzati, perche' abbiamo lavorato per ottenerle o perche' era il momento opportuno.




Pochi giorni fa, grazie a Klimo05 un utente di chatta che ha postato nel suo blog una recensione su un film "A dangerous method", ho approfondito la biografia di Carl Gustav Jung, un rinomato psicoanalista svizzero considerato, insieme a Sigmund Freud, uno dei padri della psicologia moderna.

"TUTTO SUCCEDE PER UNA RAGIONE
Niente capita per caso o per buona fortuna"


Questo e' cio' che afferma Jung, che grazie ai suoi studi ed a una esperienza clinica pluridecennale studio' le coincidenze. Riscontrò infatti nei racconti dei suoi pazienti come l’accadere di alcuni eventi, apparentemente casuali, assumevano significati diversi per ciascuno di loro.
Formulo' una teoria al riguardo e la chiamo': Sincronicita'.




Chi sta leggendo ora questo post stara' pensando "Sincronicita' ..che parolona! ma cosa vuol dire?"
Beh me lo sono chiesta anche io nonostante conoscessi il significato ma non ho mai approfondito il termine con una riflessione.
Eviterei di parlarvi di sincronicita' sotto il mero aspetto psicologico ne' tanto meno farvi una lezione di filosofia anche perche' non ho le competenze per farlo essendo ignorante in materia, quindi ve ne parlo spontaneamente come se fossimo seduto in un bar chiacchierando del piu' e del meno.
Secondo la teoria della sincronicita' di Jung, nessun avvenimento e' un fatto accidentale ma quelle che noi consideriamo coincidenze nella realta' invece non lo sono affatto. Apparentemente casuali ma con collegamenti significativi.




Questa visione della casualita' pero' crea scompiglio per una mente razionale come la mia dove tutto cio' che e' indefinito e non prevedibile lascia parecchi dubbi.
Ma lasciatemelo dire ....avere dubbi e il porsi delle domande si contrappone con avere delle certezze e ricevere risposte.
.... non ci sarebbe alcun ordine se prima non ci fosse il caos.


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« immagine » Sicuramente vi e' capitato di sentire come un fulmine possa colpire e folgorare esattamente qualcosa mentre lascia intattato il resto che lo circonda, di chiamare una persona al telefono nello stesso istante in cui questa stava chiamando voi, di aver avuto un incontro inaspettato in ...
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*** Immagina che....****

11 ottobre 2018 ore 07:10 segnala


La mente ha cinque porte d’entrata: i cinque sensi; e una sola d’uscita: l’immaginazione.
Malcolm de Chazal


Ho letto questa citazione ed e' partita spontanea questa riflessione.
Oggi i bambini sognano ancora? non hanno piu' immaginazione ne' fantasia?
Sicuramente la tecnologia del nostro tempo ha condizionato la nostra immaginazione.




Non si vedono piu' bambini che giocano ai soldatini, creando maestose battaglie immaginarie, parlando anche da soli quasi per incitare qualcuno pronto alla battaglia.
Non si vedono piu' bambine che pettinano le bambole, le vestono e parlano con loro quasi fossero due amiche che si conoscono da una vita.
beh....largo ai giovani
che invece parlano sempre di meno, che guardano i cartoni animati dal loro tablet, che a 6 anni hanno il proprio cellulare
.



Eppure non sono stupidi, anzi, spesso rimango basita nel sentire parlare dei bambini che per molti versi sono molto piu' ricettivi di noi adulti e di noi che abbiamo vissuto un altro tempo.



Ma l'immaginazione e' la fantasia?
Stupidamente avrei detto di si invece c'e' una differenza sostanziale.
Inizialmente sia la fantasia che l'immaginazione partono allo stesso modo, cioe' si creano delle immagini o visioni di cio' che vorremmo che succedesse.
E' il dopo che fa la differenza.
La fantasia, una volta creata, rimane tale e va oltre ogni possibilita' di realizzazione, ci fa sospirare e ci rendiamo conto che e' lontana dalle nostre possibilita'
L'immaginazione, una volta creata, cerchiamo di renderla concreta e gia' nel crearla ci vediamo capaci di realizzarla.




E' importante quindi avere una mente, che non solo sogni o fantastichi,ma che sia capace di immaginare.
Io spesso se leggo o sento parlare di un luogo che non ho mai visitato uso molto spesso la mia immaginazione oppure quando finisco di leggere un libro, ricco di dettagli, e' come aver fatto un viaggio restando seduta, e' come se mi immedesimo nel protagonista.
Leggere un libro, romanzo o biografia che sia, e' pura magia e mi fa stare meglio e ogni volta che giro l'ultima pagina e chiudo la copertina finale...sospiro e dico grazie all'autore per avermi regalato qualcosa. Questo contatto mano/libro e' un gesto importante che adoro ed e' proprio per questo semplice gesto che non amo la lettura tramite ebook. Ho bisogno di sentire la carta e il rumore che fa quando la tocchi.




I libri, come le opere d'arti in generale, le invenzioni, la musica, sono dimostrazioni di cio' che l'uomo puo' ottenere se usa l'immaginazione.
Bel bagaglio quindi per la nostra evoluzione.
Se miglioriamo la nostra immaginazione potremmo davvero pensare fuori gli schemi,un bel modo di guardare oltre le cose reali, non soccombere la nostra creativita'.


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« immagine » La mente ha cinque porte d’entrata: i cinque sensi; e una sola d’uscita: l’immaginazione. Malcolm de Chazal Ho letto questa citazione ed e' partita spontanea questa riflessione. Oggi i bambini sognano ancora? non hanno piu' immaginazione ne' fantasia? Sicuramente la tecnologia del ...
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***Social - Uso Consapevole***

08 ottobre 2018 ore 00:13 segnala


Qualche giorno fa ho visto il nuovo spot Huawei che pubblicizza l’ultimo modello di smartphone prodotto.

Protagonisti del brevissimo video sono un teenager e un animaletto strano e tenerissimo di una specie ignota che viene ribattezzata "Gnu gnu".

Una scoperta cosi' sensazionale che non puo' non essere condivisa con gli amici.
Tale condivisione porta pero' delle conseguenze che vengono ipotizzate e mostrate nel video.


E' una metafora di come la tecnologia possa trasformare una scoperta meravigliosa in un incubo.
Video diventato subito virale sui social network e sta spopola in tutto il web.


Strano a crederci che uno spot possa essere educativo nonostante sia una campagna promozionale per la vendita di un prodotto.


Un invito ad una riflessione per un uso consapevole dei social.
Da guardare ......Buona visione!


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« immagine » Qualche giorno fa ho visto il nuovo spot Huawei che pubblicizza l’ultimo modello di smartphone prodotto. Protagonisti del brevissimo video sono un teenager e un animaletto strano e tenerissimo di una specie ignota che viene ribattezzata "Gnu gnu". Una scoperta cosi' sensazionale c...
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*** Ciao, io sono Mark..***

05 ottobre 2018 ore 00:44 segnala


Chitarristi come Jimi Hendrix, B.B. King, Carlos Santana, Pat Metheny, Eric Clapton, hanno tutti imposto un proprio stile personale, riconoscibile al primo ascolto.
Mark Knopfler appartiene a questa categoria di eletti.




Nasce a Glasgow, Scozia, il 12 agosto 1949. E' un chitarrista, cantautore, compositore di colonne sonore e produttore artistico.
E' conosciuto da tutti come il frontman fondatore dei Dire Straits ma vanta anche una splendida carriera come solista.
Parlare di un artista cosi' importante non e' facile e non voglio annoiarvi con la sua biografia raccontandovi di quando era piccolo, di cosa aveva chiesto in regalo a 14 anni (una Fender Stratocaster rossa)....ma parlarvi di cio' che la sua chitarra racconta.




Gli argomenti affrontati da Mark Knopfler nei testi delle sue canzoni hanno subìto un'evoluzione nel corso degli anni : inizialmente piu' autobiografiche per poi arricchirsi negli anni e affrontare tematiche varie quali storie di persone comuni, quasi sempre di umili origini, che spesso riescono a migliorare la propria vita grazie alla loro determinazione; gli orrori della violenza e della guerra; l'amore romantico e le difficoltà nelle relazioni interpersonali; la denuncia dei mali generati dall'egoismo e dal materialismo che caratterizzano la societa' contemporanea;




Per chi non lo sapesse c'e' una caratteristica tecnica da chitarrista che lo differenzia daglii altri e cioe' che Knopfler suona da sempre con i polpastrelli di pollice, indice e medio, senza usare il plettro, mantenendo anulare e mignolo appoggiati alla cassa.





Nonostante la fama Mark e' rimasto un artista modesto e riservato, lontano dalle strategie commerciali del mondo della musica, ed è stato definito “l’uomo tranquillo del rock”.

"Ciao, piacere io sono Mark...."


"Ciao, il piacere e' tutto mio..."








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« immagine » Chitarristi come Jimi Hendrix, B.B. King, Carlos Santana, Pat Metheny, Eric Clapton, hanno tutti imposto un proprio stile personale, riconoscibile al primo ascolto. Mark Knopfler appartiene a questa categoria di eletti. « immagine » Nasce a Glasgow, Scozia, il 12 agosto 1949. E...
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*** Umilta' VS Arroganza ***

03 ottobre 2018 ore 10:48 segnala


Meglio una silenziosa umilta' ad una sfarzosa arroganza?
Domanda a cui prima di rispondere ho dovuto fare una piccola riflessione e riguardarmi il vero significato delle parole.


Umilta': Virtu' per la quale l'uomo riconosce i propri limiti, rifuggendo da ogni forma d'orgoglio, di superbia, di emulazione o sopraffazione

Arroganza: Senso di superiorita' nei confronti di un altro soggetto e del prossimo, che si manifesta con un costante disdegno e un'irritante altezzosita'.





Buono o cattivo? Vizio o virtu'?
Gran dilemmi della vita a cui ognuno di noi risponde sicuramente...
ovvio "buono" ovvio "virtu'" ..ma e' solo un apparenza perche' l'essere umano ha insito l'egoismo e il vizio.
L'umilta' io l'ho sempre associata solo in ambito religioso a coloro che vivono per amare il prossimo e sinceramente non l' ho mai riconosciuta nelle persone che incontro quotidianamente perche' il mondo che mi circonda e' un ambiente che incoraggia la competizione e l'individualita'.
Invece e' proprio uno stile di vita ben riconoscibile.




L'umile accetta i proprio limiti
L'umile riconosce i propri difetti
L'umile e' grato per quello che ha
L'umile non ha paura di commettere errori
L'umile quando sbaglia ammette
L'umile non si vanta
L'umile apprezza gli altri
L'umile ascolta piu' di quanto parli
Io sono umile? NI....(ne' si ne' no)


L'arrogante non ammette repliche
L'arrogante parla solo di se' stesso
L'arrogante non si stupisce non si sorprende
L'arrogante non ringrazia mai
L'arrogante da' la colpa agli altri se tutto va male
L'arrogante cerca lo scontro e la competizione
L'arrogante e' egoista
L'arrogante vuole vincere sempre
L'arrogante ha sempre ragione..a prescindere
L'arrogante e' sempre sicuro di se stesso
Io sono arrogante? NI...(ne' si ne' no)




Nessuno e' perfetto!

Lo sapeva anche Alessandro Manzoni, che sul concetto di superbia e umilta' ha creato la figura nobilissima di Fra' Cristoforo e quello dell’arroganza con il Don Rodrigo.




Molti considerano l’umilta' una debolezza e di contro, l'aggressivita' e' l’orgoglio delle virtu'.
Conosco persone che credono di essere "i piu' bravi", pensano di "conoscere tutto" e non hanno mai bisogno di nessuno.
Sono dei presuntuosi arroganti? Penso proprio di si e a loro posso solo consigliare di mettere da parte l’arroganza e smettere di pensare che non abbiano piu' nulla da imparare perche' anzi ....esiste sempre qualcosa da imparare!


Essere umili consente di imparare, di entrare in relazione con gli altri, di rispettare tutti, deboli in primis...quindi direi piu' interessante.



Basta pero' che l'umilta' non sia silenziosa perche' amo il rumore!
Basta pero' che l'arroganza non sia sfarzosa perche' amo l'equilibrio a prescindere (come diceva Toto')


Risultato : Umilta' 1 – Arroganza 0

"L'umilta' e' l’atteggiamento piu' efficace per trovare il punto di equilibrio fra la valorizzazione di se stessi e il riconoscimento dei propri limiti .Senza, difficilmente si cresce e si migliora.
(cit."So di non sapere" di Socrate)
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« immagine » Meglio una silenziosa umilta' ad una sfarzosa arroganza? Domanda a cui prima di rispondere ho dovuto fare una piccola riflessione e riguardarmi il vero significato delle parole. Umilta': Virtu' per la quale l'uomo riconosce i propri limiti, rifuggendo da ogni forma d'orgoglio, di su...
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*** Il "Vaffa" ***

28 settembre 2018 ore 12:33 segnala


Secondo il vocabolario della lingua ufficiale italiana Treccani la parola "vaffanculo" e' una espressione offensiva rivolta a chi da' fastidio, annoia, o comunque non si sopporta e sin dal 1953 e' stato riconosciuto come termine e inserito appunto nel vocabolario.
Il “vaffa” resta una delle parolacce piu' usate della nostra lingua.
Ma che origini ha questa espressione? eheh da DelfinaCuriosa quale sono ho fatto delle ricerche sul web e udite udite....

La prima testimonianza di questa espressione nella nostra letteratura e' piuttosto recente. Si trova in un romanzo di Aldo Palazzeschi Roma, del 1953.
"La signora Sequi s’alzo' dal divano sul quale sedeva vicino a lui, con gli occhi sbarrati e le mani sui fianchi grido': va a ffanculo!"!.

Da allora, comunque, il "vaffa" ne ha fatta di strada.
Probabilmente siamo l’unico Paese al mondo che ha segnato la nascita di un movimento politico con un vaffa contro la politica: il V-Day organizzato nel 2007 da Beppe Grillo. E’ stata una manifestazione itinerante senza precedenti, che raccolse oltre 300mila firme per riformare i criteri di candidabilità dei politici.
Senza dimenticare che c’è un’intera canzone, “Vaffanculo” di Marco Masini, diventata una hit nel 1993.




Ma bastano 4 sillabe per esprimere il proprio disappunto? o meglio abbondare?
(sorrido e penso ad una scena del film "3 uomini e una gamba" con Aldo Giovanni e Giacomo




Ritorno seria e penso che comunque sia si possa lo stesso esternare la propria disapprovazione senza usare il termine "vaffa" che poi non si addice ad una signora ehehe....come ad esempio
"Trovo che tu abbia assolutamente ragione. Valutero' con attenzione il tuo suggerimento, grazie"
"Pensa quello che vuoi ma non ho assolutamente tempo di star qui con te a discutere"

Pero'...c'e' sempre un pero'
e quando ci vuole ci vuole


VAFFANCULO
a chi si permette di giudicare
senza sapere le cose
VAFFANCULO
a chi fa di tutto per conquistare la mia fiducia per poi buttarla nel cesso
VAFFANCULO
a chi gioca con i miei sentimenti
e poi fa l'ipocrita
VAFFANCULO
a chi e' uno stronzo di prima categoria,
ma gli va sempre tutto bene
VAFFANCULO
al tempo che non passa mai
o che passa troppo in fretta
VAFFANCULO
a chi crede che i soldi siano
la cosa piu' importante del mondo
VAFFANCULO
a chi tira il sasso e nasconde la mano
VAFFANCULO
anche a me stessa
che non dico mai vaffanculo a nessuno
quando ci starebbe
VAFFANCULO
a me stessa
quando porgo l'altra guancia
VAFFANCULO
a me, che mi accorgo sempre troppo tardi
di aver parlato troppo
VAFFANCULO
alla mia sensibilita'
VAFFANCULO
a chi rimane sempre indifferente a tutto
VAFFANCULO
alle illusioni
VAFFANCULO
ai se ai ma, ai forse, ai pero'
VAFFANCULO
a chi non ha il coraggio
di dire le cose in faccia
VAFFANCULO
alle delusioni
VAFFANCULO
a chi non sa cos'e' il rispetto
VAFFANCULO !!!!
Ecco si!!!!
VAFFANCULO!!!!!


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« immagine » Secondo il vocabolario della lingua ufficiale italiana Treccani la parola "vaffanculo" e' una espressione offensiva rivolta a chi da' fastidio, annoia, o comunque non si sopporta e sin dal 1953 e' stato riconosciuto come termine e inserito appunto nel vocabolario. Il “vaffa” resta un...
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*** Sorridi che ti passa ! ***

27 settembre 2018 ore 06:55 segnala


Una cosa che dovremmo fare di piu' e' sorridere!
Quante volte dopo una risata fatta di gusto, ci sentiamo piu' rilassati, felici e spensierati?
E' come se i pensieri negativi scomparissero e tutto ci sembra migliore.
Ridere aumenta la produzione di endorfine, sostanze che alzano il tono dell’umore. Per questo motivo la risata diventa un antidepressivo naturale che migliora il nostro benessere psicofisico.




Un semplice sorriso puo' trasformare la nostra giornata e quella di chi e' vicino a noi e ci vede sorridere...e donarlo e riceverlo non costa davvero nulla ed e' gratis.



Mi capita spesso di sorridere senza un vero motivo ma solo perche' vedo qualcuno sorridere..un po come lo sbadiglio ed e' magicamente contagioso.
La cosa piu' difficile pero' e' sorridere di se stessi e della vita quando si presentano problemi, in questi casi personalmente non sono una che sorride ma devo prima metabolizzare e prendere i miei tempi per poi affrontare e risolvere quello che posso. Quindi stimo molto quelle persone che lo sanno fare.




Ho letto da qualche parte un elenco di benefici del sorriso che considero davvero realistici
sorridere fa bene al cuore
sorridere fa incazzare chi ti ha fatto un torto
sorridere uccide la noia
sorridere rilassa i muscoli
sorridere aumenta del 30% l’attrazione che generi nelle altre persone
sorridere ti rende piu' simpatico
sorridere aumenta la soglia di resistenza al dolore
sorridere allevia le tensioni
sorridere fa stare bene gli altri
sorridere alza la soglia di resistenza allo stress
sorridere aumenta le difese immunitarie
sorridere aumenta la melatonina nel latte materno
sorridere aiuta nei rapporti sessuali
sorridere aiuta a sdrammatizzare
Dovrei e dovremmo farlo piu spesso.




Anni fa, sul web, giro' questa storiella che per diversi risulto' una bufala.
Che sia vera o no, ha comunque stimolato la mia riflessione sul "Sorridere che ti passa" e che voglio condividere con voi


Charlie Chaplin racconto' al pubblico una storiella fantastica e tutti incominciarono a ridere
Charlie ripete' la stessa storiella e solo pochi risero.
Ripete' di nuovo la stessa storiella e questa volta nessuno rise
Allora disse queste parole stupende:
"Se non potete continuare a ridere per la stessa battuta, perche' continuate a piangere per lo stesso problema?"
Godetevi ogni momento della vita..!! La vita e' bella!


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« immagine » Una cosa che dovremmo fare di piu' e' sorridere! Quante volte dopo una risata fatta di gusto, ci sentiamo piu' rilassati, felici e spensierati? E' come se i pensieri negativi scomparissero e tutto ci sembra migliore. Ridere aumenta la produzione di endorfine, sostanze che alzano il ...
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*** Caro Amico ti scrivo....***

18 settembre 2018 ore 07:05 segnala


Una volta scrivevamo lettere per rimanere in contatto con gli amici lontani e dovevamo aspettare settimane per ricevere risposta.
Gli amici, quelli veri, sono una delle cose piu' preziose che abbiamo.
Sarebbe impossibile stare senza di loro, ma la vita a volte ci porta ad allontanarci fisicamente dalle persone che vorremo avere vicino e mantenere vivi i rapporti non e' sempre facile.




Ma esiste ancora l'amicizia nel mondo d’oggi? Quella vera dico...forse si ..forse no.
Nel senso che penso di si....ma tutto fa sembrare invece di no.
A volte tendiamo sempre a indossare delle maschere per farci percepire diversi da quel che siamo e viviamo in un mondo dove le persone sono egoiste ed egocentriche, dove non si curano assolutamente degli altri, spesso non per cattiveria ma perche' sono troppo concentrate nel soddisfare i propri interessi e le proprie necessita'.
La gente e' troppo presa da se' per occuparsi o preoccuparsi di altri.
Anche in ambito Blog, dove la gente posta riflessioni o quant'altro voglia condividire con altri, in pochi lasciano il loro pensiero come se la lettura non abbia lasciato alcun segno. Eppure si continua a postare..a pensare...a comunicare...eppure non si condivide.
ops...ho divagato scusate



stavo parlando della vera amicizia e pensavo che molte persone affermano "io ho tantissimi amici", e magari, fanno addirittura riferimento a quelli virtuali, in realta' non sono Amici...ma conoscenti.
Anche se abbiamo buoni rapporti e ci sono simpatici e magari ci scambiamo favori e aiuti, con loro non ci unisce quella profonda confidenza e conoscenza che ci permette di confidare loro le nostre ansie piu' segrete, le nostre gioie e le nostre sofferenze piu' intime.
L' amicizia e' un sentimento profondo, trasparente, sereno, fatto di reciproca fiducia e di confidenza, oltre che di solidale complicita' .
Ma questi sentimenti vanno ricambiati con altrettanti sentimenti altruistici e sinceri.
Un amico e' una persona con cui trovi affinita' di interessi, e che ha a cuore i tuoi interessi "disinteressatamente", una persona su cui contare nei momenti di necessita' e con cui condividere le gioie, perche' sara' felice con te e per te.




Ecco e' proprio qui che io penso di aver perso alcune presunte "Amicizie"
Ho sempre ascoltato, supportato, consigliato, motivato, rincuorato, donato il mio tempo senza porre limiti , tutto cio' a persone che ritenevo Amiche.
Eppure nel momento in cui...ero io la debole, la sofferente, la triste..ebbene non c'erano.
L’amicizia vera non punisce, non minaccia, non ricatta. Semplicemente accetta.
L’amicizia pero', chiede una sola cosa: di essere rispettata.


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« immagine » Una volta scrivevamo lettere per rimanere in contatto con gli amici lontani e dovevamo aspettare settimane per ricevere risposta. Gli amici, quelli veri, sono una delle cose piu' preziose che abbiamo. Sarebbe impossibile stare senza di loro, ma la vita a volte ci porta ad allontanar...
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*** Butterflies Effect ***

14 settembre 2018 ore 23:22 segnala


Avete presente quella stretta che colpisce il vostro stomaco alla vista della persona amata?
Sono senza dubbio le "farfalle nello stomaco" ma.....essendo troppo curiosa sono andata a leggermi qua e la' per saperne di piu'.




Sentire le farfalle nello stomaco non e' solo un comune modo di dire, ma e' una vera e propria sensazione fisica accompagnata da sintomi specifici.
E' capitato a chiunque di noi, almeno una volta nella vita, di provare quella particolare sensazione di vuoto e formicolio allo stomaco associata il piu' della volte all’euforia delle prime fasi dell’innamoramento.




Bastano semplicemente il pensiero e la presenza della persona amata a scatenare questa tipica reazione.
Questa sensazione puo' essere percepita sia da uomini che donne e non solo in eta' adolescenziale ma anche da adulti.
L'emozione provata e' talmente intensa che ci scombussola completamente, difatti si parla anche di vero e proprio shock emotivo.
 



Questa sensazione puo' essere innescata anche da altre situazioni diverse dall'innamoramento che ci fanno sentire comunque in ansia o stress emotivo.
Il nostro cervello reagisce cosi': il battito cardiaco accelera, i bronchi si dilatano facilitando la respirazione e i muscoli si irrigidiscono.
Il sangue comincia a circolare piu' in fretta e il flusso sanguigno viene diretto in quantita' maggiori verso gli organi necessari, in particolare verso i muscoli.
Ed e' proprio questo minore apporto di sangue allo stomaco che provoca quella sensazione tra il piacevole e il nauseante come se avessimo delle "farfalle nello stomaco".




Detto cio' possiamo stare tutti tranquilli che avere delle " farfalle nello stomaco" non vuol dire che abbiamo mangiato degli insetti ma semplicemente che stiamo provando una emozione forte.

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« immagine » Avete presente quella stretta che colpisce il vostro stomaco alla vista della persona amata? Sono senza dubbio le "farfalle nello stomaco" ma.....essendo troppo curiosa sono andata a leggermi qua e la' per saperne di piu'. « immagine » Sentire le farfalle nello stomaco non e' so...
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*** C'era una Volta...***

12 settembre 2018 ore 14:43 segnala


Una volta eravamo poveri di tutto, ma non di valori.
Anche la poverta' era vissuta con dignita'!
Si aggiustava tutto, perche' di ogni cosa si capiva il valore.
Questa e' invece la societa' dell'uso e getta.




Nulla si aggiusta e si butta via tutto : sedie, vestiti, televisori, ombrelli.....e anche amicizie, amori, persone.
Anche nei rapporti affettivi al piccolo screzio o incomprensione ...si volta pagina e si cambia.
Non facciamolo .. e alziamo la nostra soglia di tolleranza.
Io per prima mi impegnero'.
Buona giornata!


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« immagine » Una volta eravamo poveri di tutto, ma non di valori. Anche la poverta' era vissuta con dignita'! Si aggiustava tutto, perche' di ogni cosa si capiva il valore. Questa e' invece la societa' dell'uso e getta. « immagine » Nulla si aggiusta e si butta via tutto : sedie, vestiti, tel...
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