*** Tu si che mi capisci...***

08 novembre 2018 ore 15:09 segnala


Buongiorno a te che leggi,
anche oggi girovagando per il web sono rimasta a guardare questa immagine e immancabilmente ho sorriso (come sono sicura stai facendo anche tu)
Due gatti simpatici in posa che a mio parere sono l'esatta rappresentazione di quello che penso sia l'amicizia con la A maiuscola.
Non necessariamente di pari sesso anche se statisticamente e' piu' probabile trovare l'amicizia vera nello stesso sesso.
Su questo argomento ci sono una infinita' di blog, di immagini, di studi e allora per non annoiarvi vi parlo del mio punto di vista della mera "complicita'".





Un complice e' colui che accetta, protegge e rispetta i nostri tempi, i nostri ritmi, le nostre scelte.
Che non ci mette pressione ma e' pronto nel momento in cui hai bisogno di lui.
E' qualcuno di cui fidarsi, con cui e' possibile essere se stessi, senza maschere e senza finzioni.



Essere complici e' anche capirsi con uno sguardo, riconoscere lo stato emotivo dell'altro solo guardandolo, avere le stesse idee, agire allo stesso modo, mantenere i segreti dell'altro...la complicita' e' anche cantare insieme la stessa canzone mentre state in macchina..divertirsi insieme anche stando da soli in una casa, e rispettarsi soprattutto quando l'altra persona non c'e'.




La si puo' trovare in un rapporto di amicizia o di amore, tra madre e figlio, tra sorelle, tra compagni di squadra, tra un ragazzo e il suo cane..
Quando si diventa complici, ci sentiamo capiti, accolti, compresi, accettati e non siamo mai soli.



E' bello poter dire : io so che lui/lei c’e' sempre !
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« immagine » Buongiorno a te che leggi, anche oggi girovagando per il web sono rimasta a guardare questa immagine e immancabilmente ho sorriso (come sono sicura stai facendo anche tu) Due gatti simpatici in posa che a mio parere sono l'esatta rappresentazione di quello che penso sia l'amicizia co...
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*** Non e' la forma che fa l'eleganza ***

06 novembre 2018 ore 14:45 segnala


Non e' la forma che rende l'idea di eleganza


Questa immagine mi ha fatto sorridere e incuriosita ho letto l'articolo relativo che definiva "l'eleganza"
Che cosa e' l’eleganza? La parola deriva dal latino "eligere", cioe' scegliere.
E’ un’arte di vivere e di pensare che puo' manifestarsi nel modo di vestire, ma che va oltre l’abbigliamento. Riguarda anche il portamento, i gesti, il modo di parlare. E’ un misto di educazione, gusto, personalita' e curiosita'.




Molte donne perdono tempo a trovare l'accessorio giusto, i colori abbinati, spendono ogni mese cifre esorbitanti in vestiti e tutto per poter apparire eleganti.
Poi arriva a una cena una donna con un pantalone nero da smoking e una camicia di seta bianca, un classico perfetto, e la noti. È elegante e non si può dire che sia l'abito a renderla tale.




L'eleganza non è neppure legata all'altezza e al peso. Spesso mi capita di vedere persone, uomini o donne che siano, che nonostante non rientrano nei canoni della bellezza standard, come altezza e magrezza, rimango affascinata dal particolere che li rende "eleganti". Vuoi per la gestualita', il modo di camminare, di parlare, di tenere in mano una sigaretta, di sorridere...tutto riconducibile al mio modo di vedere l'eleganza.



L'eleganza non si costruisce solo all'interno del proprio guardaroba, ma si crea sopratutto dentro noi stessi.


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« immagine » Non e' la forma che rende l'idea di eleganza Questa immagine mi ha fatto sorridere e incuriosita ho letto l'articolo relativo che definiva "l'eleganza" Che cosa e' l’eleganza? La parola deriva dal latino "eligere", cioe' scegliere. E’ un’arte di vivere e di pensare che puo' manifest...
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**** Eterno Dilemma ***

04 novembre 2018 ore 15:40 segnala


I malpensanti guardando questa immagine penseranno che il post tratti un argomento sensual ...invece io guardando questa immagine ho pensato
ma c'e' differenza tra amare con la testa e l'amare con il cuore?





Sicuramente la differenza c'e' ...
usare la testa genera un pensiero razionale
usare il cuore genera un pensiero emotivo
Ma quando amiamo davvero prima pensiamo?
Amare con il cuore e' quando siamo travolti dalle emozioni passionali e dal romanticismo, tutto e' intenso, istintivo e imprevedibile.
Poi succede di rimanere delusi e mettiamo dei paletti..ci imponiamo degli atteggiamenti che salvaguardano i nostri sentimenti
ed e' allora che proviamo ad amare con la testa.
Ogni scelta diventa razionale e ponderata proprio per non incorrere in nuovi sbagli.





Facendo cosi' pero' precludiamo eventuali esperienze spontanee ed eccitanti.
Il cuore e la mente ; uno è sognatore e l'altro e' ragionevole.
Se si riesce ad amare in entrambi i modi e trovare la persona che ricambi in entrambi i modi, si trova il perfetto equilibrio.
Ma tutto cio' che e' "perfetto" personalmente mi annoia, tutto cio' che e' piatto ed e' gia' scritto, non da' spazio alla mia creativita'....
e nei veri sentimenti non c'e' perfezione ne' razionalita' ma solo istinto, passione, poesia...





"Non si ama con il cuore, si ama con l’anima che si impregna di storia,
non si ama se non si soffre e non si ama se non si ha paura di perdere.
Ma quando ami vivi, forse male, forse bene, ma vivi.
Allora muori quando smetti di amare, scompari quando non sei più amato.
Se l’amore ti ferisce, cura le tue cicatrici e credici, sei vivo.
Perché vivi per chi ami e per chi ti ama".
Alda Merini


Detto cio' non posso che condividere che l'amore completo coinvolge tutto l'essere, quindi sia il cuore che la mente.
L'uno senza l'altra, o viceversa, renderebbero il rapporto privo di qualcosa.

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« immagine » I malpensanti guardando questa immagine penseranno che il post tratti un argomento sensual ...invece io guardando questa immagine ho pensato ma c'e' differenza tra amare con la testa e l'amare con il cuore? « immagine » Sicuramente la differenza c'e' ... usare la testa genera u...
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*** E tu quanti ne hai? ****

01 novembre 2018 ore 02:09 segnala


Vogliamo parlare di scheletri? Di certo non quelli di Halloween! .... parlerei piuttosto di quelli che "abbiamo nell'armadio".



E' un comune modo di dire quando vogliamo intendere un fatto o un episodio della vita imbarazzante e compromettente che e' meglio tenere nascosto.
Sono azioni sbagliate, delusioni, cose di cui ci vergogniamo e preferiamo tenere lontani dal giudizio degli altri.
Sono i segreti che si hanno e che non si sono mai detti a nessuno......ognuno di noi ne ha qualcuno.




Quelli che non hanno scheletri negli armadi avranno di certo eliminato gli armadi!

Gli scheletri nell'armadio li abbiamo tutti, nessuno escluso... c'e' chi lo nega, chi lo ammette e chi li mostra coraggiosamente.
Kyra Li Hartmann


Tra scheletri nell’ armadio e sogni nel cassetto, non so più dove mettere i vestiti e le scarpe eheheh
Alla fine tutti abbiamo degli scheletri. L'importante e' piegarli bene.




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« immagine » Vogliamo parlare di scheletri? Di certo non quelli di Halloween! .... parlerei piuttosto di quelli che "abbiamo nell'armadio". « immagine » E' un comune modo di dire quando vogliamo intendere un fatto o un episodio della vita imbarazzante e compromettente che e' meglio tenere nas...
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**** A - Come..... ****

30 ottobre 2018 ore 10:47 segnala


A come atrocità,
doppia T come terremoto e traggedia,
I come ira di Dio,
L come lago di sancue
e A come "adesso vengo e ti sfascio le corna"!


Ogni volta che lo rivedo ...sorrido sempre!
(ed e' un bel modo di iniziare la giornata)


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« immagine » A come atrocità, doppia T come terremoto e traggedia, I come ira di Dio, L come lago di sancue e A come "adesso vengo e ti sfascio le corna"! Ogni volta che lo rivedo ...sorrido sempre! (ed e' un bel modo di iniziare la giornata)
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***Questa e' tutta un altra favola****

29 ottobre 2018 ore 02:04 segnala


Continuo a leggere sempre piu' post che parlano di romanticismo, immagini con frasi d'amore e ricche di cuoricini e tramonti, ma sinceramente davvero la donna del terzo millennio aspetta ancora il principe azzurro?

Sicuramente la maggior parte dell universo femminile ci crede ancora perche' fin da bambine siamo state abituate a credere che la soluzione a tutti i mali della vita, si trovasse nell'arrivo di un meraviglioso uomo a cavallo pronto a combattere streghe cattive, maligne sorellastre e diabolici mostri per annunciare a tutto il mondo l’amore per la sua principessa.




Ma facciamoci un esame di coscienza....un conto e' il principe azzurro, un conto e' l'uomo che, a letto, ti fa impazzire.
Se sei fortunata, sono la stessa persona. Ma non tutti sono così fortunati.
All'interno dell'atto sessuale entrano in gioco tantissime dinamiche diverse, e tra queste amore fisico e sessualita' aggressiva sono elementi che possono solo arricchire i rapporti ma solo se entrambi sono d'accordo.




So di certo che qualcuna/o leggendo questo post tragga conclusioni da moralista bigotto/a e sinceramente non mi pongo il problema; in ogni mio singolo post di questo blog ho sempre esternato le mie idee spontaneamente e sinceramente senza curarmi del giudizio altrui anche perche' che senso avrebbe presentarsi per quella che non si e'...



Ritornando alla passionalita' fisica, penso che presi dall'entusiasmo, ci si possa graffiare, ci si possa mordicchiare, giocare ad essere legati o bendati....e mi sembra corretto precisare che quando parlo di cio' non parlo di violenza ma di segni di passione voluti da entrambi e che rendono il rapporto piu' eccitante.
La violenza vera e propria e' un reato ignobile e a mio parere inqualificabile che non va assolutamente confuso con quello che sto cercando di scrivere.
Io parlo di passione, di quella emozione travolgente che coinvolge entrambi i partners che si spingono fuori dalla zona usuale alla ricerca di amplificare il piacere.




Molte donne, certo non tutte, gradiscono una certa dose di aggressivita' maschile nella sfera sessuale, a patto che sia sostanzialmente innocua e che serva piu' ad esprimere la forza del desiderio dell’uomo
Molti uomini, da parte loro, gradiscono giocare a questo gioco: si sentono esaltati al pensiero della fragilita' e della debolezza della donna, e godono intensamente sia nel vedere la sua sottomissione, il suo abbandono, la sua resa nelle loro mani, sia come quella resa riesca gradita anche a lei.




Quando pensiamo al sesso romantico, ci viene in mente la coppia che si lascia andare a dolce effusioni che finiscono con un unico tenerissimo abbraccio, mentre se pensiamo al sesso passionale, ci viene in mente il lasciarsi andare ad istinti piu' primitivi.
Il primo tipo si addice soprattutto alla donna, mentre il secondo e' una prerogativa soprattutto degli uomini.
Se uniamo romanticismo e passione avremo un cocktail esplosivo.
Insomma, la giusta dose di romanticismo e passione e' quello che vogliono gli uomini.
Sara' vero il detto che per l'uomo la donna deve essere...santa in piazza, porca a letto? ehehehe
Oppure sono io che, non vivendo piu' nel mondo delle favole, non riesco ad immaginare la moltitudine di principi azzurri che vagano nel mondo alla ricerca delle proprie principesse....ehehe


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« immagine » Continuo a leggere sempre piu' post che parlano di romanticismo, immagini con frasi d'amore e ricche di cuoricini e tramonti, ma sinceramente davvero la donna del terzo millennio aspetta ancora il principe azzurro? Sicuramente la maggior parte dell universo femminile ci crede ancora...
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*** Web Guardoni 2.0 ***

25 ottobre 2018 ore 08:16 segnala


Anche il voyeurismo e' al passo coi tempi: ecco i “web guardoni 2.0".
Guardone nel senso che guarda, che si diletta a seguirti sui social media, che sa tutto di te, che non commenta mai, che non si espone, che sa perfettamente quando hai cambiato l’ultima volta il colore dei capelli, quanti siete in famiglia ed intuisce dagli stati che aggiorni se hai litigato con il fidanzato o se ti sei separata dopo 30 anni di matrimonio.




Non li vedi, ma ci sono.
Non scrivono mai, ma leggono tutto. Se li incontri non ti salutano, ma sanno tutto di te.
Chissa' perche lo fanno..per timidezza? insicurezza? paura della reazione altrui?..mah
Comunque penso che la donna sia la "web voyeur" piu' pericolosa in quanto le sue capacita' investigative non conoscono limiti. Controllano e seguono sempre le loro prede sui social, gli orari di connessione e disconnessione, amicizie nuove acquisite, che post ha pubblicato e a che ora, ecc..e tutto questo in rigoroso silenzio.




La mia riflessione e' che se i web voyeur esistono e' perche' noi stessi lo consentiamo. Pubblichiamo qualsiasi cosa, "selfieggiamo" ogni momento della nostra giornata, ci sfoghiamo, commentiamo i post degli altri, litighiamo, ci ritroviamo, ci innamoriamo. Tutto rigorosamente in vetrina, tutto sul web. La parola d'ordine e' ormai una ed una sola :condividi.
Si ha quasi nostalgia del vecchio ma intramontabile "spiare dal buco della serratura"
Fondamentalmente siamo tutti dei grandi spioni ma arrivare a spiare la vita altrui a 360 gradi, si passa dalla semplice curiosita' alla piu' infima morbosita'.


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« immagine » Anche il voyeurismo e' al passo coi tempi: ecco i “web guardoni 2.0". Guardone nel senso che guarda, che si diletta a seguirti sui social media, che sa tutto di te, che non commenta mai, che non si espone, che sa perfettamente quando hai cambiato l’ultima volta il colore dei capelli,...
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*** Chiudere gli occhi.....***

22 ottobre 2018 ore 08:28 segnala


Chiudere gli occhi non rende invisibili.
Se chiedi ad un bambino di diventare invisibile....lui chiude gli occhi e questa cosa mi fa sorridere. Beata ingenuita'!





Gli adulti invece spesso tendono a chiudere gli occhi davanti a situazioni o in determinati momenti in cui provano stimoli, emozioni o paure.
Quasi volessimo isolare un senso e concentrarci su quello che stiamo provando.




Chiudiamo gli occhi per evitare una luce abbagliante, una scena violenta, per non vedere e rifiutare la realta' che abbiamo di fronte.
Ma si chiudono gli occhi anche quando proviamo una emozione piacevole.
Ad esempio succede spesso quando ci baciamo, o addirittura all'apice del godimento di un orgasmo, quasi a goderci piu' intensamente l'emozione.






Tutto questo pero' sotto l'aspetto emotivo ma la domanda spontanea che mi sono posta e' stata: cosa succede dentro al nostro cervello quando chiudiamo gli occhi?
Ho letto che il cervello, gravato da un insieme di stimoli visivi e sensazioni tattili quando arrivano in modo continuativo, si difende con una risposta particolare che esclude gli stimoli visivi per privilegiare quelli tattili.




Trovo questa "autodifesa" naturale decisamente affascinante!
ma....c'e' sempre un "ma"
ma....mai affascinante quanto il poter guardare, e sugli sguardi ve ne ho gia' parlato.


http://blog.chatta.it/dodicicmdidonna/post/-ladradisguardi-.aspx
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« immagine » Chiudere gli occhi non rende invisibili. Se chiedi ad un bambino di diventare invisibile....lui chiude gli occhi e questa cosa mi fa sorridere. Beata ingenuita'! « immagine » Gli adulti invece spesso tendono a chiudere gli occhi davanti a situazioni o in determinati momenti in c...
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*** Sai che c'e' ?***

18 ottobre 2018 ore 12:46 segnala



Alla mia eta'

non ho piu' tempo ne' pazienza. Non ho piu' voglia

di capire tutto e tutti.

Non cerco piu' di piacere

ma cerco io cio' che mi piace.

Non ho piu' voglia di falsi sorrisi, di cortesie obbligate,

di rapporti di convenienza.

Alla mia eta' si raggiunge

una sorta di saggezza

che ti fa dire:

"Sai che c’e'?

Ma vaffanculo!!!".


(WEB)


Condivido con voi questa riflessione appena letta nel web.
Ho sorriso e riconosciuto in me alcuni di questi pensieri.
Ma la domanda che nasce spontanea e' : " A che eta' si raggiunge la saggezza?? ehehehe"
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« immagine » Alla mia eta' non ho piu' tempo ne' pazienza. Non ho piu' voglia di capire tutto e tutti. Non cerco piu' di piacere ma cerco io cio' che mi piace. Non ho piu' voglia di falsi sorrisi, di cortesie obbligate, di rapporti di convenienza. Alla mia eta' si raggiunge una sorta di s...
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*** Toh! che coincidenza ***

15 ottobre 2018 ore 07:29 segnala


Sicuramente vi e' capitato di sentire come un fulmine possa colpire e folgorare esattamente qualcosa mentre lascia intattato il resto che lo circonda, di chiamare una persona al telefono nello stesso istante in cui questa stava chiamando voi, di aver avuto un incontro inaspettato in un luogo inaspettato, un incidente stradale, un amore a prima vista,ecc..
Quante volte abbiamo detto "Toh! che coincidenza"




Quante cose accadono per caso? e se questa non fosse una casualita'?
Questa domanda e' una di quelle che l'uomo si pone da millenni: nella vita, tutto avviene per caso oppure esiste una sorta di destino che lo determina?
caso o destino....caos o ordine...
Penso che siano due facce della stessa medaglia: nel "caso" vediamo eventi senza un legame; nel "destino" vediamo gli stessi eventi che compongono un ordine ben preciso.





Questo mi ha fatto riflettere e pensare che forse sono la stessa cosa e la differenza sta in come la vediamo noi ..e' la nostra testa, il nostro cuore, il nostro cervello a decidere cio' che per noi e' il caso e cio' che e' il destino.
Alcune cose accadono per un motivo e altre, per un motivo, non accadono.
Quando accadono certe cose, non sempre si tratta del destino o del caso, molte volte accadono perche' ci siamo sforzati, perche' abbiamo lavorato per ottenerle o perche' era il momento opportuno.




Pochi giorni fa, grazie a Klimo05 un utente di chatta che ha postato nel suo blog una recensione su un film "A dangerous method", ho approfondito la biografia di Carl Gustav Jung, un rinomato psicoanalista svizzero considerato, insieme a Sigmund Freud, uno dei padri della psicologia moderna.

"TUTTO SUCCEDE PER UNA RAGIONE
Niente capita per caso o per buona fortuna"


Questo e' cio' che afferma Jung, che grazie ai suoi studi ed a una esperienza clinica pluridecennale studio' le coincidenze. Riscontrò infatti nei racconti dei suoi pazienti come l’accadere di alcuni eventi, apparentemente casuali, assumevano significati diversi per ciascuno di loro.
Formulo' una teoria al riguardo e la chiamo': Sincronicita'.




Chi sta leggendo ora questo post stara' pensando "Sincronicita' ..che parolona! ma cosa vuol dire?"
Beh me lo sono chiesta anche io nonostante conoscessi il significato ma non ho mai approfondito il termine con una riflessione.
Eviterei di parlarvi di sincronicita' sotto il mero aspetto psicologico ne' tanto meno farvi una lezione di filosofia anche perche' non ho le competenze per farlo essendo ignorante in materia, quindi ve ne parlo spontaneamente come se fossimo seduto in un bar chiacchierando del piu' e del meno.
Secondo la teoria della sincronicita' di Jung, nessun avvenimento e' un fatto accidentale ma quelle che noi consideriamo coincidenze nella realta' invece non lo sono affatto. Apparentemente casuali ma con collegamenti significativi.




Questa visione della casualita' pero' crea scompiglio per una mente razionale come la mia dove tutto cio' che e' indefinito e non prevedibile lascia parecchi dubbi.
Ma lasciatemelo dire ....avere dubbi e il porsi delle domande si contrappone con avere delle certezze e ricevere risposte.
.... non ci sarebbe alcun ordine se prima non ci fosse il caos.


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