hanno perso...

13 novembre 2016 ore 21:04 segnala


hanno già perso perchè non hanno considerato la capacità delle persone di saper reagire

hanno già perso perchè non hanno capito che più tenti di dividere e più, in realtà, unisci

hanno già perso perchè non hanno capito che, da milioni di anni, la vita e le persone che in essa vivono, vanno avanti comunque, a qualsiasi costo, inesorabilmente

hanno perso perchè per ogni morto, ci saranno migliaia di persone che si guarderano negli occhi dicendosi "ti amo"

e contro questo non c'è terrore che tenga.
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« immagine » hanno già perso perchè non hanno considerato la capacità delle persone di saper reagire hanno già perso perchè non hanno capito che più tenti di dividere e più, in realtà, unisci hanno già perso perchè non hanno capito che, da milioni di anni, la vita e le persone che in essa vivon...
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La donna diamante

08 novembre 2016 ore 00:49 segnala


lei, la donna diamante.....

durissima: palle quadrate, carattere da vendere, abituata a cavarsela da sola sempre, libera, tenace, trasparente in tutto ciò che dice e in tutto ciò che fa

fragilissima: basta nulla per farle del male, sa guardare alle persone con occhi non comuni, sensibile oltre l'immaginabile, capace di commuoversi e piangere solo perchè le hai chiesto se i mobili che stai comprando per la tua (ma anche un po' sua) casa le piacciono

lei ha solo bisogno di qualcuno di cui avere cura....ha solo bisogno bisogno di qualcuno che, con delicatezza, passione e amore, ci sia per lei e di lei abbia cura.

donne così preziose ce ne sono poche: se si ha la fortuna di incontrarne una, bisogna tenerla stretta, perchè di zirconi ce ne sono tanti, ma di diamanti sempre meno
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Cronaca di un allenamento....

03 novembre 2016 ore 09:55 segnala


Dopo mesi di fermo, riprendere gli allenamenti di basket è sicuramente un’occasione per ricominciare a tenersi in forma e rallentare l’inesorabile avanzata della pancetta tipica della maturità (solo anagrafica, ovvio).
Quindi con sommo piacere, mi sono recato nella nuova sede della società per solcare nuovamente il parquet: questa è la fredda cronaca dei fatti:

ore 20:30: giungo nel luogo predefinito per l’allenamento, dopo aver vagato per mezzo Piemonte, alla ricerca della strada giusta e aver consumato 2 pieni di benzina

ore 20:45: entro negli spogliatoi accolto con gioia dai compagni di squadra: “ciao coglione” “ehilà bastardo” “minchia è tornato il vecchietto” “che cazzo ci fai qui, non eri andato in pensione?” … e altre simpatiche frasi di bentornato

ore 21:00: vestito con divisa da allenamento rigorosamente imbarazzante, faccio un po’ di riscaldamento: al terzo giro di corsa del campo mi appare l’arcangelo Gabriele che mi preannuncia la prossima maternità

ore 21:15: si iniziano alcuni esercizi di palleggio, tiro e affini confermandomi che probabilmente avrei fatto meglio a scegliere uno sport diverso, tipo scacchi o briscola

ore 21:30: si provano alcuni schemi di gioco: il coach è talmente chiaro nell’esporre i movimenti che vuole da ognuno di noi, che mi ritrovo a vagare senza meta per tutto il campo, con i compagni che mi osservano come si guarderebbe un ubriaco per strada al sabato sera

ore 22:00: partitella finale rigorosamente non agonistica, finchè qualcuno ha la brillante idea di dire che la squadra che perde paga la birra a tutti…il bilancio finale è di 3 feriti gravi, 5 contusi e 1 disperso.

Ore 22:30: rientro negli spogliatoi per la doccia che accolgo come un’apparizione della Madonna di Lourdes: i calzini, lievemente sudati, prendono vita e si auto cestinano per la vergogna.

Ore 23:00: tutti fuori a ossigenarsi all’aria aperta con Marlboro, Camel e tabacchi vari: si apre la civile discussione per scegliere la birreria: la decisione viene presa all’unanimità solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine, coadiuvate dall’arrivo di due ambulanze a scopo cautelativo.

Ore 00:30: rientro a casa facendo lo stesso percorso dell’andata, quindi con altri 2 pieni di benzina andati: il letto si accorge del mio stato fisico e mentale e decide di venirmi a prendere perché sa che da solo non ci arrivo.

Ore 01:00: finalmente prendo sonno anche se sarebbe più corretto dire che svengo, con una domanda che mi frulla per la testa: “ma chi cazzo me l’ha fatto fare?”
Ora deambulerò camminando come Robocop per un paio di giorni, ma non mollo…..aspetto che mi caccino loro.

Viva lo sport!!!
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« immagine » Dopo mesi di fermo, riprendere gli allenamenti di basket è sicuramente un’occasione per ricominciare a tenersi in forma e rallentare l’inesorabile avanzata della pancetta tipica della maturità (solo anagrafica, ovvio). Quindi con sommo piacere, mi sono recato nella nuova sede della s...
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Romanticismo un cazzo!!!

01 novembre 2016 ore 19:03 segnala


Stesi sul divano, a guardare un programma stupido,
dopo aver cenato con cose semplici e lavato i piatti insieme....
lei con un pigiama improponibile;
sulle mie gambe i suoi piedi stanchi che lentamente massaggio
fino a quando mi chiede di sdraiarmi accanto a lei,
stringendola in un abbraccio
petto contro schiena,
guancia contro guancia,
mani nelle mani attorno alla sua vita.....
respiri lenti che all'unisono scandiscono il battito dei cuori
in un silenzio che parla di noi come mille parole non potrebbero fare.......

romanticismo da ristoranti,
rose,
cuoricini
e frasette varie.....

vai a cagare, sei un dilettante!!!
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« immagine » Stesi sul divano, a guardare un programma stupido, dopo aver cenato con cose semplici e lavato i piatti insieme.... lei con un pigiama improponibile; sulle mie gambe i suoi piedi stanchi che lentamente massaggio fino a quando mi chiede di sdraiarmi accanto a lei, stringendola in un ...
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abbiamo perso

22 ottobre 2016 ore 00:32 segnala


Abbiamo perso il senso della reciprocità,
del dare oltre che chiedere di ricevere,
del dono reciproco di sè senza mai rinunciare a ciò che si è,
del concedere libertà di vivere perchè liberamente ci si scelga ogni giorno.
Abbiamo perso il senso stesso dell'altro,
divorati dalla bestia dell'io che tutto vuole e nulla concede.
In estrema sintesi abbiamo perso noi stessi nella vana convinzione di essere, o di voler essere, il centro dell'universo...
un universo di solitudine senza ritorno.
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« immagine » Abbiamo perso il senso della reciprocità, del dare oltre che chiedere di ricevere, del dono reciproco di sè senza mai rinunciare a ciò che si è, del concedere libertà di vivere perchè liberamente ci si scelga ogni giorno. Abbiamo perso il senso stesso dell'altro, divorati dalla besti...
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Effetti collaterali

19 ottobre 2016 ore 22:01 segnala


Molto spesso si sente parlare di effetti collaterali: li sentiamo citare per farmaci, operazioni chirurgiche in ospedale o in campi di battaglia.

Effetti collaterali, possibili eventi indipendenti dal nostro controllo sia nella loro manifestazione, sia sui reali effetti che possono produrre.

Ciò che spesso ci sfugge è che gli effetti collaterali, o se mi consentite, le possibili conseguenze, sono un fatto inevitabile nel preciso istante in cui compiamo un’azione, una qualsiasi.

Il problema è che compiamo migliaia di azioni ogni giorno e quasi mai ne valutiamo le possibili conseguenze.



Capita così che, estenuati dalla ricerca di un parcheggio, o forse troppo pigri per cercarne uno, sistemiamo la nostra amata vettura in doppia o terza fila.

Capita così che un’ambulanza non riesca a passare.

Capita così che un uomo muoia di infarto senza sapere se quell’ambulanza avrebbe potuto salvarlo.



Capita così che quel semaforo rosso in una serata con poco traffico lo possiamo pure “bruciare”.

Capita così che magari un ragazzino ci vede e pensa che tutto sommato è figo.

Capita così che magari, quel ragazzino appena patentato passa col rosso e ci stermina la famiglia sulle strisce.



Capita così che i malavitosi del nostro quartiere è meglio lasciarli tranquilli per non avere problemi.

Capita così che una sera si sparano per strada.

Capita così che un proiettile vagante ci ammazza pochi minuti prima di andare a cena, la vigilia di Natale.



Capita così che ci provi a comportarti bene, a seminare qualcosa di buono.

Capita così che qualche possibile futuro delinquente veda un'alternativa percorribile.

Capita così che quel ragazzo diventi un adulto che si fermerà col rosso mentre la tua famiglia attraversa la strada sulle strisce, che sparerà sì, ma solo immani cazzate per farsi e far fare due risate agli amici, che parcheggerà la macchina dove trova posto, anche a 500 metri da casa e quell’ambulanza riuscirà a passare, magari salvando la vita a tuo padre.



Non possiamo prevedere le conseguenze delle nostre azioni, ma possiamo decidere quali azioni compiere: è un rischio in ogni caso, tanto vale correre quello che dà minori probabilità di danni, se non altro per sano egoismo.
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kiss kiss bang bang

14 giugno 2016 ore 14:59 segnala


L’amore è amore
Uno sguardo
Un sorriso
Un’intesa
Un battito di cuori
Un abbraccio
Una carezza
Un bacio
……… Uno sparo
L’amore è amore
Un messaggio
“Ciao mamma, ti dico che ti voglio bene, perché sto per morire”
Una lacrima
Un addio
Dolore senza perché
Come senza perché è la follia che lo genera
……… Un altro sparo

L’amore sarebbe amore
Se smettessimo di credere
Che qualche amore lo sia di più di altri
Se insegnassimo ai nostri figli che
L’amore è amore
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« immagine » L’amore è amore Uno sguardo Un sorriso Un’intesa Un battito di cuori Un abbraccio Una carezza Un bacio ……… Uno sparo L’amore è amore Un messaggio “Ciao mamma, ti dico che ti voglio bene, perché sto per morire” Una lacrima Un addio Dolore senza perché Come senza perché è la follia che...
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Amore da favola un cazzo...

07 giugno 2016 ore 11:36 segnala


…e mi sono rotto di queste filosofie patetiche e puerili
di questi amori sognati
Mi sono rotto delle favole
delle persone “giuste”
Mi sono rotto della poesia
dei tramonti
delle canzoni d’amore
dei fiori
dei cuoricini
Io voglio sentire che lei non è mia
per costringermi a conquistarla ogni giorno
Voglio svegliarmi la mattina e vederla al suo peggio
e quel peggio amarlo
Voglio che mi rompa i coglioni
perché sono disordinato
trasandato
pigro
Voglio che parli in continuazione
per abbracciarla e tenerla stretta al petto
nel tentativo (vano) di farla tacere
Voglio eccitarmi quando è in tuta e ciabatte
Voglio il romanticismo da divano e coppetta gelato
Voglio farle sentire che non sono suo
per costringerla a conquistarmi ogni giorno
Voglio che si svegli la mattina e mi veda al mio peggio
e quel peggio lo ami
Voglio romperle i coglioni perché non usa l’auricolare in macchina
perché non mette le cinture
perché non sta mai ferma anche quando potrebbe
Voglio farla incazzare perché continuo a fare il ragazzino nei campi sportivi
e torno a casa spaccato
Voglio che si ecciti mentre cucino in canotta e pantaloncini
Voglio dover faticare per gestire quel suo essere impegnativa
Voglio che debba faticare per gestire il mio essere impegnativo
Voglio le liti furiose
la sincerità spietata
gli sguardi che non hanno bisogno di parole
gli abbracci che dicono tutto
le parole inutili
i silenzi
Voglio che mi deluda ogni tanto
per poterla perdonare
Voglio deluderla ogni tanto
per farmi perdonare
Voglio una donna libera
che si doni a me spontaneamente
Voglio essere libero
per donarmi a lei spontaneamente

Non me ne faccio un cazzo di una principessa
Non mi interessa un cazzo essere un principe
Gli amori da favola sognateli voi
Così noiosi e banali…

Io mi godo lei
semplicemente una donna
di quelle che al solo pensarle
sai di essere a casa.
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« immagine » …e mi sono rotto di queste filosofie patetiche e puerili di questi amori sognati Mi sono rotto delle favole delle persone “giuste” Mi sono rotto della poesia dei tramonti delle canzoni d’amore dei fiori dei cuoricini Io voglio sentire che lei non è mia per costringermi a conquistarla...
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Tu chiamale se vuoi...

31 maggio 2016 ore 01:34 segnala


Nell'era della comunicazione e dell'informazione, si parla di tutto, si dice di tutto, si condivide di tutto.

Eppure sono convinto che ci siano cose che non vanno dette, scritte, condivise....cose che sono dentro di noi e lì devono restare.

Cose da custodire gelosamente, su cui meditare, da far maturare nel nostro intimo per trovarne e per capirne il senso.

Sono cose semplici e allo stesso tempo enormi...

Sono cose che derivano dalla vita che abbiamo trascorso, da quella che viviamo ora, dai sogni di quella futura.

Ma più di tutto, sono cose che sono dentro perchè qualcuno ce le ha messe: un amico, un genitore, una persona che ci ama, soprattutto quest'ultima.

Nell'era della comunicazione e dell'informazione, si parla di tutto, si dice di tutto, si condivide di tutto....

Dovremmo riscoprire il gusto dell'intimo, di cose nostre e solo nostre....

Dovremmo riscoprire la profondità e l'intensità dell'amicizia, dell'amore, perchè in esse risiede tutta la ricchezza che possiamo sognare.

E quell'amico che di te sa tutto, dovremmo portarlo con noi in silenzio, per poterne ascoltare la discreta presenza.

E quella madre, quel padre, che hanno dato la vita per noi, dovremmo custodirli gelosamente negli spazi più preziosi del nostro essere.

E quella donna che il solo tenere tra le braccia, scatena una tempesta interiore, dovremmo proteggerla dentro di noi, per assaporare ogni singolo istante passato insieme, per dare voce a un sentimento che non può essere descritto, o cantato, o dipinto...va solamente vissuto.

Dovremmo custodire queste cose a cui è persino difficile dare un nome, perchè troppo grandi, troppo profonde, troppo nostre...

Tu chiamale se vuoi....emozioni

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« immagine » Nell'era della comunicazione e dell'informazione, si parla di tutto, si dice di tutto, si condivide di tutto. Eppure sono convinto che ci siano cose che non vanno dette, scritte, condivise....cose che sono dentro di noi e lì devono restare. Cose da custodire gelosamente, su cui med...
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Per chè l'ISIS non attaccherà mai l'Italia

22 maggio 2016 ore 00:07 segnala


Se l’ISIS volesse attaccare l’Italia, andrebbe così.

ore 01:00 – il gruppone ISIS tenta di partire dalla Libia con l’aiuto di scafisti scafati, ma i soldi non bastano, quindi organizzano una colletta e quelli che restano senza soldi vengono fatti esplodere sul posto come buon auspicio per la missione

ore 2:30 – drammatica virata per orientare lo scafo verso la Mecca per la preghiera dei fedeli: il mare mosso rende difficili le operazioni e i componenti del commando si ritrovano e pregare in sequenza:
• la mecca
• due templi buddisti in cina
• san pietro
• la statua della libertà
• 1 Mc Donald a madrid
I pochi che se ne rendono conto, si fanno esplodere sul posto, come buon auspicio per la missione

Ore 6:45 – sbarco a Lampedusa dove il commando viene ricevuto da uno stuolo di volontari che, con amore, li accoglie con coperte, cibo e acqua: segue trasferimento nel centro di accoglienza locale in cui, come benvenuto, vengono picchiati e sodomizzati dai residenti….i più deboli, non sopportando il disonore, si fanno esplodere sul posto, come buon auspicio per la missione

Ore 12:30 – approfittando della pausa pranzo delle guardie, il commando evade e parte alla volta di Napoli: giunti sul posto, si infilano nei quartieri spagnoli dove vengono costretti a barattare le armi con lettori CD, autoradio e iPAD, rigorosamente non funzionanti. I più temerari, pur di non cedere il proprio armamento, si fanno esplodere sul posto, come buon auspicio per la missione.

Ore 17:00 – il commando è alle porte di Roma dove viene bloccato da:
• traffico sul raccordo anulare
• manifestazione animalisti per la salvaguardia del cercopiteco afro-cubano chiazzato a strisce
• sciopero generale dei sindacati uniti (esclusa CGiL che si dissocia e fa corteo a parte scioperando contro lo sciopero)
• orda di turisti giapponesi che chiedono foto ricordo coi terroristi
• centurioni incazzati perché credono che quelli dell’ISIS gli vogliano rubare il mestiere
• 15 Vu Cumprà che li seguono con centinaia di occhiali da sole, collanine e borse al seguito.
A questo punto, Berlusconi decide di scendere in campo, si avvicina e dice loro: “anche io sono stato un terrorista dell’ISIS, amici”
I pochi che comprendono l’italiano, a queste parole, si fanno esplodere sul posto, come buon auspicio per la missione.

Ore 20:30 – Il commando arriva a Firenze e punta verso Nord, ma in piazza Santa Maria Novella è costretto a sorbirsi Benigni che spiega la divina commedia, l’inno d’italia e i 10 comandamenti; al 194° “è bellissimo, è stupendo” alcune cinture di dinamite si fanno esplodere autonomamente sul posto, come buon auspicio per la missione.

Ore 23:30 – ingresso, di ciò che rimane del commando, a Milano: obiettivo le strutture di EXPO 2015. Giunti nella zona prevista per il grande botto, i terroristi si rendono conto che delle strutture, non ce n’è una finita e vengono presi dallo sconforto.
Ad alleviare il loro dolore compare Salvini che, guardandoli, esclama: noi non abbiamo nulla contro queste persone, ma bisogna farle esplodere a casa loro.
Increduli, i terroristi lo guardano come si guarda un povero mentecatto e proseguono verso il nuovo obiettivo; prima però lo fanno esplodere sul posto, come buon auspicio per la missione

Ore 00:30 il commando entra a Torino pronto a far esplodere il parlamento italiano: l’unico del gruppo che ha studiato, fa presente che sono 150 anni che Torino non è capitale: il capo afferma che è il concetto che conta e costringe tutti a farsi esplodere, come buon auspicio per la missione.

Ore 6:00 – l’ultimo superstite raggiunge la cima del Monte Bianco, tetto d’europa e recita una preghiera di ringraziamento per il grande successo della spedizione.
A questo punto il gran consiglio degli Dei, capitanato dai due fuoriclasse Allah e Dio (detto Geova da alcuni affezionati del vecchio stile), gli compare di fronte dichiarando: “noi vi abbiamo creato a nostra immagine e somiglianza, vi abbiamo dato regole severe, ma giuste e vi abbiamo messi a vivere nel punto più bello di tutto l’universo perché poteste godere di un piccolo anticipo di quello che vi è stato riservato nel paradiso….e voi che fate? Vi ammazzate l’un l’altro pensando che sia il nostro volere. Una semplice domanda: quale padre metterebbe al mondo i suoi figli per farli massacrare tra di loro? Nessuno, ecco la risposta, nessuno….quindi, in estrema sintesi, non avete capito un cazzo, banda di coglioni”

A questo punto il capo commando osserva l’immenso intorno a sé, capisce quanto è piccola e fragile questa piccola palla che chiamiamo casa, si sgancia la cintura di dinamite, scende dal Monte Bianco e va a dare ed a ricevere un segno di pace da tutti coloro che incontra: Cristiani, Ebrei, Musulmani, Buddisti, Induisti, Atei…..persino Juventini!
Dal tetto d’Europa, la cintura di dinamite esplode sul posto e, come su un braciere olimpico, regala alla vista di tutti il fuoco della fratellanza tra i popoli……e vaffanculo alla missione.
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« immagine » Se l’ISIS volesse attaccare l’Italia, andrebbe così. ore 01:00 – il gruppone ISIS tenta di partire dalla Libia con l’aiuto di scafisti scafati, ma i soldi non bastano, quindi organizzano una colletta e quelli che restano senza soldi vengono fatti esplodere sul posto come buon auspic...
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