Adesso anche tu...

13 aprile 2015 ore 16:05 segnala
Oh mio Dio...è successo ancora. Perchè? Oh mio Dio...perchè? Ormai non voglio più neanche ricordarli tutti quei nomi che mi passano sempre per la mente, ogni volta che ne ricordo uno, va via, con quel ricordo, un pezzo di me. Ed io sono già ridotto male. Poi ci si mette anche il mio modo di sentir le cose, il mio modo di guardarle dritte negli occhi, e poi ci si mette anche Dio...
Non voglio scrivere un'altra storia triste. L'ho già scritta tante volte non vorrei riscriverla mai più. Non voglio più aggiungerci altri "piccoli nomi". NO! Vorrei scriverla per me purchè il male su di voi si placasse almeno un pò. Ma, io devo esorcizzare in qualche modo il mio dolore, devo tirarlo fuori, non voglio più conviverci. Ehi Giò...ti scrivo qui la storia della tua grande amica Sally. Son sicuro che adesso vi terrete per mano. Quelle manine che si cercavano spesso, quando eravate in quei lettini ed io accanto a voi che ve le stringevo fra le mie.... Abbi cura di te...bimba mia.


Ho letto che ogni qual volta muore un uomo, muore un pezzo di mondo ed ogni volta muore una donna va via un pezzo di universo ma, quando parte, per l'ultimo viaggio, una piccola donna è un universo intero a venir distrutto.
E ieri è successo ancora...
Non dovrei scrivere qui, mia piccola Sally e mia piccola Giò ma, voi due amavate sempre leggere le storie che io scrivevo per voi. Le facevate leggere, orgogliose alle vostre maestre e dicevate a tutti: questa l'ha scritta il mio amico Marco, per me.
Questa, con le lacrime agli occhi ma il sorriso sulle labbra, che avevo sempre quando vi parlavo è l'ultima cosa che io scrivo per voi e, sapete la verita? Non voglio scrivere più nulla per nessuna di voi. Basta! Sono stanco! Non leggerete più niente di Marco ma, una certezza vorrei voi l'aveste per l'eternità, che ora vi appartiene: quando vorrete giocare con qualcuno allungate serene quelle vostre manine...troverete la mia!
Ovunque voi siate adesso, per il momento, io provo come sempre a sussurrarvi, quando tornavate a casa, con la mia voce buffa, che a voi piaceva tanto: ...ciao Sally, ciao Giò...ci vediamo presto!




Ma tocca le mie lacrime con le tue labbra
tocca il mio mondo con la punta delle tue dita
e potremmo viverci in eterno e amarci per sempre.
E l'eternità sarà il nostro presente!

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Oh mio Dio...è successo ancora. Perchè? Oh mio Dio...perchè? Ormai non voglio più neanche ricordarli tutti quei nomi che mi passano sempre per la mente, ogni volta che ne ricordo uno, va via, con quel ricordo, un pezzo di me. Ed io sono già ridotto male. Poi ci si mette anche il mio modo di sentir...
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13/04/2015 16:05:40
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Commenti

  1. dormosondesta 13 aprile 2015 ore 17:23
    un bimbo che va via ..e' come un palloncino che scappa dalle mani di un altro bambino ...ed il piccolo rimane con il nasino in su' triste ad assorvare che vola via ...
  2. Dr.Pentothal 13 aprile 2015 ore 17:27
    @dormosondesta - Si meglio immaginarlo così. Un colore che va via...Un colore che non allieterà più giorni tristi fissati nella mente. Grazie. :rosa
  3. dormosondesta 13 aprile 2015 ore 17:28
    quello che rimane dentro chi l'ha vissuta e' un messaggio importante da custodire per sempre ...non guardarlo come un dolore , ma come un dono che ti ha lasciato di lei ...
  4. Dr.Pentothal 13 aprile 2015 ore 17:31
    @dormosondesta - Magari ci riuscissi....magari. Ci provo con tutte le mie forze ma non riesco a capacitarmi. Perchè....mi rimbomba nella testa. Avrei dovuto occuparmi d'altro e non fare quello che faccio. Ma grazie delle sue parole. :rosa
  5. Moradirovo 13 aprile 2015 ore 18:00
    :rosa
  6. Dr.Pentothal 13 aprile 2015 ore 18:04
    @Moradirovo - Grazie :rosa
  7. Il.soleinunderground 13 aprile 2015 ore 22:41
    Una volta ti ho fatto leggere un post che non ho mai pubblicato e tu mi dissi che mancava un messaggio di speranza. Non deve affligerti era un destino segnato e tu gli hai regalato affetto e tenerezza. Ora non puoi temere di soffrire. Devi continuare semore con il tuo cuore aperto a tutti, alla gioia e al mondo. Caro amico ti vogliamo tutti bene
  8. blu.cat71 13 aprile 2015 ore 22:57
    Non ci si abitua mai al dolore, alla perdita assurda di un bambino innocente! Triste dover sopportare il dolore, ma ritornerai a raccontare le storie a loro perché non potrai farne a meno, perché è questo che sei, un cantastorie per alleviare le loro sofferenze! ;-)
  9. julia.100 13 aprile 2015 ore 23:47
    Per ognuno di noi c'è o ci sarà sempre un "anche tu"; quando accade ci disperiamo nel tentativo di trovare un perché, una motivazione valida che serva a lenire il nostro dolore. In quel momento non ci accorgiamo di quanto il nostro amore sia , in fondo solo egoismo anteponendo il nostro benessere a quello degli altri. Già immagino l'osservazione: " ma di quale benessere parli?" , la vita ha falciato due boccioli e tu parli di egoismo!!!. Bisogna essere stati pervasi da u dolore immenso, del tipo che ti a niente e ti fa sentire un "nulla" per poter comperendere. Bisogna essere scesi fino all'ultimo gradino della propria anima per poter eviscerare un amore incondizionato . Quello stesso amore che non ti aiuterà a trovare spiegazioni, ma ti farà creare un legame nuovo , speciale ed unico ; so,o allora si raggiunge la consapevolezza che loro albergano in Te, con Te è per Te.
  10. crenabog 14 aprile 2015 ore 01:06
    Evito di commentare eccessivamente anche perché non conosco il contesto e mi pare indelicato impicciarmi. Resta l'enormità della tragedia in sé, inaccettabile, che non porta con sé perdono o rimpianto ma universale grido di vendetta. Io preferisco non pensare a simili eventualità sia perché penso già ogni giorno alla mia morte sia perché se mio figlio partisse io non farei altro che accompagnarlo. Tiriamoci su, cerchiamo di non pensarci. Abbracci
  11. Dr.Pentothal 14 aprile 2015 ore 02:53
    @Il.soleinunderground - Si hai proprio ragione Solesotteraneo. E' la speranza che fa la differenza. E' lei che ci fa accettare, è lei che ci acquieta, è lei che lenisce il nostro dolore è lei che ci rasserena. Seguirò il tuo consiglio....avere sempre un cuore aperto...sul mondo. Grazie. :rosa
  12. Dr.Pentothal 14 aprile 2015 ore 02:58
    @blu.cat71 - Abituarsi al dolore...è na parola! Il dolore ha mile facce, mille braccia, mille tentacoli. Ti prende alla testa e poi al cuore...ed allo stomaco e corresti cambiare vita...vorresti cambiarlo il mondo...ma non c'è nulla da fare. Lui è li, ti fa compagnia, finchè non soperaggiunge chi lo acquieta: la rassegnazione. Spesso non ci rimane che sperare che in quella. ALmeno per continuare a combatterlo con i modi più disparati che uno di noi possiede. Ed io faccio il ...cantastorie...ma credimi vorrei cantare solo storie allegre ma...ahimè rimarrà uno dei mie tanti sogni. Grazie...gattablu. :rosa
  13. Dr.Pentothal 14 aprile 2015 ore 03:05
    @julia.100 - uno dei più bei commenti letti da quando sono in questi mari. Hai facoltà di vedere, di intravedere, di leggere fuori e dentro le parole, facoltà di analisi guardandoti dentro, quel dentro comune a tutti; quel dentro esposto allla malattia più grave della storia degli uomni: il dolore. E quando parli di "lui" s ene parli con rispetto, lui ti rispetterà, se ne parli con disprezzo, lui ti annienterà. Ed io...disprezzo solo chi disprezza. Io ci convivo con quel "signore", giorno per giorno e me ne faccio una ragione, gli affibbio un nome e me lo porto a cena. E poi...lo anniento al mattino, cercando...un pezzo d'azzurro.
    Grazie julia.100. Sei stata grande. :rosa
  14. Dr.Pentothal 14 aprile 2015 ore 03:12
    @crenabog - Tu puoi impicciarti, fratello. Non è niente di strano, Un altro piccolo albero sradicato alla terra. Un altro soffio che solca i cieli dell'eterno. Ecco, amico mio....solo quell'idea...mi consola. L'idea che quele anime siano davvero libere...ora. Slegate da tutto e tutti che genrano tormento e dolore e in liberà assoluta solcano felici le alti dell'eternità che li accoglie e li culla nel suo grambo. Impicciati pure caro Marco...è roba che riguarda tutti. Non facciamo alcun peccato se ne parliamo e l'esorcizziamo. Pensa che io me lo sono segnato sul telefonino in un foglio bianco: Ricordati che devi morire, anche se come dici, non ci penso per niente e vado avanti. Avanti per non dimenticare e rispettare il ciclo che si chiude. L'omega di quell'Alfa che mi diede vita. Il percorso sarà chiuso un giorno e con esso la ricompensa sarà solo e sempre un pezzo deternitò per tutti. Ciao Marco. Grazie e abbracci a te.
  15. blu.cat71 14 aprile 2015 ore 09:43
    @Dr Pentothal: Vero, ci si rassegna, ma in fondo è una parte della nostra vita che abbiamo scelto; forse il dolore ci serve per capire quanto poco siamo qui! Il nostro lavoro implica il DOVER sopportare, il DOVER in qualche modo alleviare il dolore degli altri con la nostra vicinanza, con piccoli gesti o parole! Forse è poco, ma penso che anche quel poco sia di aiuto a chi soffre, a chi ha bisogno anche solo di un sorriso! ;-)
  16. Dr.Pentothal 14 aprile 2015 ore 10:26
    @blu.cat71 - Il dolore, mia stimatissima amica, è una componente di crescita. Tu pensa a cosa sarebbe la vita senza dolore. Saremmo dei personaggi dei cartoni animati...ci esprimeremmo con le nuvolette fumettistiche (gulp, gasp, Uhm, grrrr, sbalm, slam) Saremmo dei perfetti idioti, dei poveri di spirito senza sapore e senza odori se non quello del nauseante "esser nulla". D'altronde come diceva Pulcinella, a proposito dell'affermazione "beati i poveri di Spirito perchè di loro è il regno dei cieli"..."ma allora m'Paravis stann tutt sciem?" (Ma allora in Paradiso stanno tutti gli scemi della terra?) Con questo giungere alla conclusione che il nostro miglior maestro è proprio il dolore, non ci vuiole nulla. Grazie gattimablu delle tue confortanti e illuminanti parole, per noi tutti. Grazie davvero. :rosa
  17. julia.pink 14 aprile 2015 ore 10:49
    Rispondendo a blu.cat dici che il dolore è una componente di crescità, io penso che il dolore oltre ad essere questo, ci renda più belli, più veri, le persone che hanno sofferto, che conoscono il dolore le puoi riconoscere guardandole anche un solo istante, le persone che hanno sofferto sono diverse....un abbraccio forte forte :rosa

    Ti copio questa splendida poesia di Hermann Hesse

    Già te ne sei partito, tu, bambino,
    senza sapere niente della vita
    mentre noi vecchi ancora ci dibattiamo
    nei nostri anni appassiti

    Lo spazio di un respiro, un breve sguardo
    ad assaporare luce e aria della terra
    ti è stato sufficiente e già di troppo,
    ti sei assopito e non ti desterai

    Ma forse in uno sguardo, in un anelito
    ti apparvero d’un tratto tutti i giuochi
    e della vita tutte le sembianze
    e inorridito tu ti ritraesti

    Forse, bambino, quando i nostri occhi
    si spegneranno un giorno, capiremo
    che della terra non videro, bambino,
    più di quanto non videro anche i tuoi..

  18. Dr.Pentothal 14 aprile 2015 ore 11:17
    @julia.pink - Ecco AEnemos. Eccola con i suoi semplici pensieri ma grandi...grandi...grandi. Infatti spesso mi trovo a ri-commentarla con le sue stesse parole, perchè sono esattamente quelle che avrei scritto io. Io avrei scritto..."il dolore non solo è il nostro migliore maestro ma, ci rende più belli, più veri, le persone che hanno sofferto, che conoscono il dolore le puoi riconoscere guardandole anche un solo istante, le persone che hanno sofferto... sono diverse!" E sono esattamente le parole di questa grande...greande...grande...donna! Grazie Julietta, un sorriso ed un fiore per te. :-)) :rosa
  19. c.ioccolatino111 14 aprile 2015 ore 11:36
    Ci ho messo un bel po'...un fatto che mi appartiene e non mi ha più lasciata.

    Il dolore, anche il più devastante, bisognerebbe guardarlo bene in faccia per accettarlo meglio. I dolori, bisognerebbe patirli tutti perchè si ritiene che, dopo, se ne vadano via più velocemente. Ma ci sono certi dolori che ti bruciano, ti stritolano e fanno morire una parte di te e nemmeno il tempo serve a consolare né a dimenticare.
    L'unica cosa certa...è quella di aver lasciato a chi è partito, una cosa importantissima, basilare: l'Amore, l'Affetto che abbiamo donato.
    :rosa
  20. Dr.Pentothal 14 aprile 2015 ore 17:04
    @c.ioccolatino111 - E' proprio così Pat. Proprio come dici tu. Il dolore, come il nemico va guardato sempre, diritto negli occhi, per poterne comprendere la gravità, l'aggressività e la potenza di devastazione. Se non fai quello ne hai solo orrore e non riesci a contrastarlo. E allora...l'unica cosa che ti resta fare e di far fare al tempo e ..nel tempo avere certezza che nonostante quel dolore hai donato sempre tutto tes tesso. Grazie Ciock....grazie. :rosa
  21. LaRosaBendata 14 aprile 2015 ore 20:57
    li guardi negli occhi... gli dici "a domani"... spesso sai di mentirgli...e di mentirti...
  22. Dr.Pentothal 15 aprile 2015 ore 00:22
    @LaRosaBendata - insomma...ci convivi. E speri solamente che domani faccia meno bene il suo lavoro. Grazie blind flower :rosa
  23. mondograce 15 aprile 2015 ore 11:46
    Se il tema su cui confrontarsi è il dolore allora non si può non dire che senza il dolore non esisterebbe la gioia perchè ogni cosa a questo mondo esiste in funzione del suo opposto. Il dolore a volte ti fa apprezzare meglio la gioia e la gioia ti fa sopportare meglio il dolore. Non condivido l'idea che le persone che hanno sofferto sono diverse e sono più belle, ho conosciuto persone che hanno sofferto e hanno trasformato il loro dolore in rabbia e astio e non erano affatto più belle, se lo affronti, se lo riconosci, se lo vivi come parte integrante della vita allora quel dolore ti dà la possibilità di crescere, ma devi superarlo e sublimarlo, se ne diventi schiavo rovini la vita a te stesso e a chi ti sta intorno. Avevo un'amica mollata dal fidanzato che per mesi piangeva e diceva che il suo era il dolore più grande, era inconsolabile fino a che sono esplosa e le ho detto di farsi un giro nel reparto malati terminali, fra chi lotta fra la vita e la morte e dire a loro che il SUO era il dolore più grande...perchè racconto questo? Perchè al mondo c'è anche gente che ingigantisce il proprio dolore senza rendersi conto che di dolori più grandi dei nostri ce ne sono un'infinità...
  24. Dr.Pentothal 15 aprile 2015 ore 12:10
    @mondograce - Il dolore ha una sola faccia. la sua faccia è...il dolore. Basta! Non c'è un dolore forte ed un dolore debole. Il dolore può avere mille imlpicazioni, mille manifestazioni ma la faccia è una: il DOLORE! Il dolore è tanto più intenso quanto più esso ha toccato un qualcosa che amiamo intensamente ed è importante per noi. Non c'è verso!
    Chi finge il dolore per scopi che non voglio neanche pensare o ipotizzare merità una sola cosa: di soffrire per l'eternità, maledetto da Dio e dagli uomini un dolore 1000 volte più potente e dilanante di quello che ha millantato. I vermi a loro confronto sono organismi nobili e gerarchicamnente superiori. Non parlarmi di fasità Grace, di qualunque specie. Ti prego non farlo... specie se si tratta di dolori per me insopportabili ed insuperabili, non farlo amica mia, faresti uscire Marco "al naturale" e potrei essere accusato di apologia di reato. Tolto questo...Marco...lo stringi in una mano! Grazie dei tuoi interessantissimi commenti. :rosa
  25. Ladra.dilibri 15 aprile 2015 ore 13:50
    In questo tempo chiamato vita abbiamo dovuto imparare tante cose. Ma il dolore per la perdita di un bambino è devastante, mi sforzo di accettare l'inaccettabile chiedendomi il perché. La "fine" dovrebbe essere quell'evento naturale e conclusivo di un percorso vissuto ma tutto ciò che devia dal normale ciclo vitale è di una crudeltà non umana e non comprensibile per me. Il nostro lavoro ci impone di vivere spesso queste realtà e tutto il resto credetemi è solo "chiacchiericcio" sterile.
  26. Dr.Pentothal 15 aprile 2015 ore 14:29
    @Ladra.dilibri - Sì, Ladra...si. La perdita di un bimbo è sempre devastante, come la perdita di qualsiasi altra cosa a cui teniamo davvero tanto, che amiamo davvero tanto: la perdita di un amore, la pedita di un amico. Sono tutte "storie" che ci soffocano l'anima nel dolore, ma...come dicono a Parigi: c'est la vie! E' la vita! Non possiamo far altro che accettarle, certe cose e magari se ne abbiamo la forza, accettarle anche con un
    sereno sorriso percè, chi lo sa, il "dopo" probabilmente è più bello. E come dici tu...il tuo lavoro, come il lavoro di tuttti noi essere umani coscienti della propria natura, ci impone di vivere spesso queste realtà e tutto il resto, come dici tu, tutto il resto....sono solo "parole vane senza senso" che qualsiadi vento non faticherà mai a portare via". Bentornata Ladradirespiri. :fiore ;-) :rosa
  27. c.ioccolatino111 16 aprile 2015 ore 11:05
    :rosa :rosa :rosa
  28. Dr.Pentothal 16 aprile 2015 ore 14:26
    @c.ioccolatino111 - Storia di un fiore: Son nato senza accorgermene e vissuto lo spazio di un sorriso. Sono morto perchè strappato troppo in fretta da quel grembo che m'accogleva. Ma di questa mia triste e breve vita una sol cosa mi conforta e di gioia mi riempie il cuore: l'essere servito ad arricchire e rendere ancora più grandi due persone. Chi mi ha raccolto per regalarmi e chi mi ha ricevuto in dono.
    Grazie del tuo nobile gesto che fatto verso un uomo rende ancor più grande la tua già grande umanità che son certo ti appartiene.
    Non posso che regalarti dei fiori veri per ringraziarti della tua bella e pura amicizia.
  29. c.ioccolatino111 17 aprile 2015 ore 13:26
    Bellissimi questi fiori, grazie infinite! E delicatissime le tue parole che ho gradite molto e mi hanno emozionata.
    E chi ha detto che la sensibilità è "donna" ?? Una pura sciocchezza è !
    Augurandoti un buon proseguimento di giornata, un carissimo saluto e un abbraccio.
    :rosa
  30. Dr.Pentothal 17 aprile 2015 ore 13:34
    @c.ioccolatino111 - E' la tua gentilezza e la tua sensibiltà a meritarle. Quando un sentimento così nobile ed eterno come l'amicizia è espresso a certi livelli non c'è parola che ne possa testimoniare la purezza. Grazie. :rosa
  31. c.ioccolatino111 17 aprile 2015 ore 14:58
    :-)
  32. Dr.Pentothal 19 aprile 2015 ore 01:18
    @c.ioccolatino111 - :-) ;-) :rosa
  33. Ladra.dilibri 27 maggio 2015 ore 19:49
    È tutto così ingiusto...
  34. Dr.Pentothal 28 maggio 2015 ore 15:18
    @Ladra.dilibri - E lo dici a me, Ladradirespiri? - Spesso mi viene voglia di buttare giù porte, rompere sedie, vetri, scrivanie, macchine...e a cosa servirebbe? A manifestare solo una mia sconfitta! Ed invece, chino la testa, saluto gli amici e....ricomincio! Sappi una cosa, mia dolce Ladra: contro questi mostri, l'unica cosa che è ingiusta è.... arrendersi!
    Ciao Ladradirespiri. :fiore
  35. Ladra.dilibri 28 maggio 2015 ore 15:56
    ...... Grazie Marco per tutte le volte che mi hai sorretta e guidata, per tutte le volte che mi hai implorata di fermarmi davanti all'evidenza, e quando ti parlo di me, di un mio amico, di mio figlio o del vicino di casa, tu sei attento, vigile, e con i tuoi monologhi mi insegni sempre qualcosa... Ed oggi nonostante tutto sono certa che tu non mi lascerai mai sola...ed avrai sempre parole importanti per me, senza ferirmi. Mi sarai accanto come l'amico, il compagno, il fidanzato, il marito, il fratello farebbe in un momento particolare... Chi ti conosce può comprendere, chi non lo ha fatto può immaginare ma avrà perso il bello di te....
    Si dice che in amore,come in amicizia non bisogna dire grazie, invece io lo urlerò al mondo intero il mio grazie a te... Perché solo conoscendoti a fondo si diventa migliori...
  36. Dr.Pentothal 28 maggio 2015 ore 16:27
    @Ladra.dilibri - Davanti a certe parole....c'è una sola cosa da fare: alzarsi in piedi e togliersi il cappello. Signori...questa è una grande donna e non per le parole che ha scritto a me. Esse non sono che lo specchio in cui riflette se stessa e non ogni tanto....ma ogni istante della sua vita! Ripeto il concetto già espersso altrove. Chi non ha avuto la fortuna di conoscere e vivere una persona così ha perduto quel che di meglio la vita può offrire ed ha vissuto, solamente, una vita a metà. E la dannazione...la dannnazione peggiore è smarrirla...una persona così. Grazie dal profondo del mio cuore...Ladradirespiri. Chapeau.
  37. s.hela 28 agosto 2015 ore 23:32
    La commozione leggendoTi nasce da un insieme di sensazioni che generano Emozioni da brivido sulla pelle .
    Grazie a Dio che esistono Uomini e Donne come Te , che donano un Sorriso laddove c'e' la vera sofferenza .
    "Quel naso rosso , capace di fare magie , capace di regalare sorrisi nei visi "
    Ho letto parole di commenti bellissime e quello che ho scritto , e' soltanto un piccolissimo pensiero in un grandissimo Mare di Emozioni.
    :-)) :-) ;-) Ciao e grazie di farci dono della tua preziosa Anima.
    Giulia
  38. s.hela 29 agosto 2015 ore 16:26
  39. Dr.Pentothal 31 agosto 2015 ore 10:25
    @s.hela - Quello che si scrive, qualunque sia la fonte, se scritto o riportato col cuore è sempre un atto che merita grande rispetto. Tu scrivi le tue emozioni e hai il dono di renderle fruibili a tutti.
    Quello che resta a chi rimane dopo "il temporale" deve essere solamente la forza di guardare avanti e di regalare ancora un sorriso. Almeno si spera.
    Grazie della tua testimonianza. Un fiore :rosa ed un sorriso :-)
  40. P.sychedelic 07 febbraio 2016 ore 19:23
    Ho ancora troppa rabbia..non commento...ti lascio un sorriso... :rosa
  41. Dr.Pentothal 07 febbraio 2016 ore 23:42
    @P.sychedelic - Comprendo! Non è obbligatorio scrivere. Il bello del blog è questo: ciascuno si pone in modo diverso e spesso i silenzi "gridano" più di mille parole.
    I meccanismi sono diversi negli individui. Io, le emozioni negative, le diluisco scrivendo.
    Torna quando vuoi, se ti va. Un sorriso a te. :rosa
  42. P.sychedelic 07 febbraio 2016 ore 23:47
    Grazie... :rosa
  43. Dr.Pentothal 07 febbraio 2016 ore 23:56
    @P.sychedelic - Ma grazie a te. Vedere voi giovani leggere un blog di un "vecchio pazzo", scalda il cuore e conforta sapere che allora.... non è proprio tutto perduto.
    Non so quale sia il tuto genere ma qui, nel mio blog, troverai tutte esperienze di vita vissuta, da quelle belle a quelle bruttissime da dimenticare. Leggendo, sicuramente scorgerai qual è il comune denominatore che accomuna tutte queste esperienze, vissute e raccontate.
    Grazie. :rosa

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