PER I NOSTRI FRATELLI AMERICANI.. THE BRAVE AND THE HEROES..

11 settembre 2012 ore 16:36 segnala


La data dell'11 settembre, nella presente e futura memoria collettiva, sarà intimamente collegata alla parola attentato, estremo e vigliacco strumento dell’odio umano più bieco. L'attentato alle Twin Towers, però, è anche sinonimo di eroismo e altruismo. I morti avrebbero potuto essere molti di più se l'intervento dei Vigili del Fuoco di New York non fosse stato tempestivo: chiamati da sempre "The Bravest", dopo l'11 settembre agli occhi dell'intero pianeta sono diventati eroi per eccellenza, veri e propri angeli salvatori.

Intervenuti in molti per arginare il disastro causato dall’attentato, sono stati purtroppo tantissimi i vigili del fuoco che persero la vita nel tentativo di salvarne molte altre: il Fire Department di New York ha lavorato incessantemente davanti agli occhi del mondo, prima e dopo i crolli, alla costante ricerca di vita in mezzo a tutta quella morte e disperazione.

Nato nella seconda metà del 1800, il Fire Department di New York è oggi il più grande degli Stati Uniti, secondo nel mondo solo a quello di Tokyo. L'11 settembre 2001 il dispiegamento di uomini fu imponente, così come furono ingenti le perdite subite dal corpo dei vigili del fuoco: 343 caduti, in pochissimo tempo, tanti quasi quanto quelli scomparsi in un intero secolo.

Agli occhi del mondo i pompieri di New York sono diventati eroi: furono loro a salire in cima ad entrambi i grattacieli, a tentare di salvare quante più vite innocenti intrappolate in quell'irreale inferno di fuoco e fumo, a mettere a repentaglio la loro stessa vita per onorare l'uniforme indossata. Sono stati i pompieri a correre verso le torri mentre tutti si allontanavano di corsa, cercando di mettersi in salvo.

Un'incredibile prova di coraggio di cui, undici anni dopo, i pompieri sopravvissuti portano ancora i segni: stress post-traumatico e patologie respiratorie causate dall'ingente quantità di polvere respirata sono solo alcuni dei problemi dei quali questi eroi pagano le conseguenze.

Semplici uomini, ma anche mariti e padri che si sono trasformati in angeli al servizio della propria città
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« immagine » La data dell'11 settembre, nella presente e futura memoria collettiva, sarà intimamente collegata alla parola attentato, estremo e vigliacco strumento dell’odio umano più bieco. L'attentato alle Twin Towers, però, è anche sinonimo di eroismo e altruismo. I morti avrebbero potuto esse...
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nasce a modena il comitato AMICI DEI POMPIERI

12 giugno 2012 ore 18:59 segnala
https://www.facebook.com/pages/Amici-dei-Pompieri/443012749049950

Il “Comitato AMICI DEI POMPIERI” nasce a Modena.
La sua costituzione avviene a seguito del grave sisma verificatosi a partire dal giorno 20 maggio 2012 nella Provincia di Modena, ed in particolare in alcuni Comuni della Bassa Modenese.
Il Comitato si pone come esclusivo intento il perseguimento di finalità di solidarietà sociale.
Il Comitato non si prefigge alcun altro scopo se non quello di favorire l'aiuto alle popolazioni appartenenti all’area dei Comuni della Bassa Modenese colpite dal sisma attraverso iniziative di assistenza e beneficenza, tramite la raccolta di fondi da conseguirsi mediante liberalità di terzi nonché vendita di capi d’abbigliamento riproducenti il logo del Comitato “AMICI DEI POMPIERI” .
Il Comitato “AMICI DEI POMPIERI” non ha finalità di lucro, appartenenza o dipendenza di partiti o movimenti politici.
Il Comitato riunisce vigili del fuoco, cittadini modenesi e quanti altri vogliano aderirvi.
Descrizione
COMITATO AMICI DEI POMPIERI
COMUNICATO STAMPA 11 GIUGNO 2012

Nasce a Modena il Comitato Amici dei Pompieri.
TERRE MO Ti AMO: dalla tragedia del terremoto, una spinta a fare di più per gli altri.

Si è costituito a Modena il Comitato “Amici dei Pompieri”, su iniziativa di cinque vigili del fuoco che in queste settimane sono trovati a prestare servizio nelle zone martoriate dal sisma.
Obiettivo del Comitato è quello di favorire l’aiuto alle popolazioni dell’area dei Comuni della Bassa Modenese, attraverso iniziative di beneficienza e di solidarietà, in linea con i principi che caratterizzano la missione quotidiana del corpo dei Vigili del Fuoco.

L’iniziativa è partita in maniera spontanea: in queste settimane, l’impegno dei Vigili del Fuoco nelle zone colpite dal terremoto è stato, e continua a essere, particolarmente intenso: dal soccorso immediato alle persone; alle verifiche di agibilità di edifici pubblici, privati, commerciali e di culto; alla messa in sicurezza di edifici produttivi; al salvataggio del bestiame nelle zone rurali; al recupero di opere d’arte del patrimonio artistico locale.

Questo quotidiano impegno ha fatto sì che i fondatori decidessero di attivarsi ulteriormente attraverso il Comitato e la realizzazione di iniziative di solidarietà. La prima, forse la più semplice, una raccolta fondi grazie alla vendita di t-shirt con un logo originale: TERRE MO TiAMO, una parola chiave che rievoca il sisma, ma soprattutto l’amore per la nostra terra ferita.
Questa è solo la prima iniziativa, immediata, ma il Comitato si pone l’obiettivo di rimanere attivo e vigile fino alla ricostruzione dei danni derivati dal sisma. Sono infatti in corso contatti con testimonial della realtà locale, dalla cultura, allo sport, allo spettacolo, per realizzare ulteriori iniziative benefiche.

Fondatori del Comitato sono i vigili Stefano Carletti (presidente), Michele Masinelli (vicepresidente), Andrea Magnani (tesoriere), Roberto Morselli e Claudio Ruscelli (segretari).
A questi si aggiungono altri soci ordinari, che mettono a disposizione del Comitato le proprie competenze, risorse e capacità relazionali per garantire il massimo risultato.
Collaborano infine alcuni fornitori, il cui aiuto prezioso in queste settimane ha reso possibile l’iniziativa.

Il Comitato ha attivato uno specifico conto corrente su cui confluiranno tutte le donazioni raccolte.
Sarà l’Assemblea dei soci a decidere verso quali progetti concreti saranno convogliate le risorse e a renderne conto nell’ottica della massima trasparenza.


Per informazioni e contatti
Il Comitato Amici dei Pompieri è attivo su facebook alla pagina omonima
https://www.facebook.com/pages/Amici-dei-Pompieri/443012749049950
e alla mail terremotiamo@gmail.com

Il Presidente del Comitato
Stefano Carletti (cell.3336115234
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https://www.facebook.com/pages/Amici-dei-Pompieri/443012749049950 « immagine » Il “Comitato AMICI DEI POMPIERI” nasce a Modena. La sua costituzione avviene a seguito del grave sisma verificatosi a partire dal giorno 20 maggio 2012 nella Provincia di Modena, ed in particolare in alcuni Comuni...
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foto vendute pro terremoto emilia. grazie di cuore

09 giugno 2012 ore 12:20 segnala
foto vendute il cui ricavato andrà al terremoto in emilia.



LE MIE 3 FOTO IN VENDITA IL CUI RICAVATO VERRà DEVOLUTO DIRETTAMENTE DA CHI LE ACQUISTA SUL CONTO CORRENTE PER AIUTARE NOVI

Stampa 45 X 60
Autore Sara Casarini
Titolo: L'inchino al fuoco
In vendita ad euro 40,00
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=421944364512113&set=a.419972191375997.95452.415968885109661&type=1&theater


Stampa 45 X 60
Autore Sara Casarini
Titolo: L'attimo colto. Un istantanea di fuoco
In vendita ad euro 40,00
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Stampa 30 X 40
Autore Sara Casarini
Titolo: I nostri Vigili del Fuoco, il motivo per cui sono fiera di essere italiana
In vendita ad euro 40,00
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=421943471178869&set=a.419972191375997.95452.415968885109661&type=1&theater
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foto vendute il cui ricavato andrà al terremoto in emilia. LE MIE 3 FOTO IN VENDITA IL CUI RICAVATO VERRà DEVOLUTO DIRETTAMENTE DA CHI LE ACQUISTA SUL CONTO CORRENTE PER AIUTARE NOVI Stampa 45 X 60 Autore Sara Casarini Titolo: L'inchino al fuoco In vendita ad euro...
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Terremoto: se volete prestare roulotte/camper alle famiglie

04 giugno 2012 ore 14:08 segnala
Martedì 29 maggio 2012 la terra ha tremato di nuovo, molto forte. Due interminabili scosse: una alle 9 del mattina, una poco prima delle 13. Io ho pensato di morire. A Bologna. Ero in casa da sola e i piedi sembravano risucchiati verso il basso.

Un attacco di panico, alle 13, mi ha fatto fare quello che non avrei dovuto MAI fare: ho cominciato a correre giù per le scale, verso fuori, verso qualcosa che mi sembrava più sicura, verso l’asilo di mia figlia. Il cervello è andato in corto.

La gente urlava, qualcuno gridava che stava arrivando la fine del mondo. Non dimenticherò facilmente quei momenti.

E io ero a Bologna. A 50 km dall’epicentro. Qui le case sono rimaste in piedi e a parte qualche caso di inagibilità, siamo tutti insieme alle nostre cose, ai nostri cari. Abbiamo ancora il nostro



Abbiamo ancora il nostro lavoro e per il momento, a parte il sonno disturbato dai tremori e dagli incubi, stiamo bene.

Ma la zona dell’epicentro conta molti danni e temo che dopo questa ultima scossa di pochi minuti fa (5.0) possano essere ancora di più.

Ieri insieme ad alcuni volontari Tino ed io siamo stati a Cavezzo, a Rovereto sul Secchia e a Novi a portare beni di prima necessità, a dare una mano e a coordinarci con le persone del luogo per capire i reali bisogni. E’ stata una giornata faticosa ma di cui mi dimenticherò molto difficilmente.

Mi rimarrà impressa

la voglia di tornare alla normalità di tantissime persone che vivono in tenda, la maggior parte delle quali non ha più una casa dove vivere
i volontari aquilani che abbiamo incontrato al punto di raccolta e che dopo tante ore di viaggio per consegnare una MONTAGNA di cose dall’Aquila sono ripartiti “per non intralciare”, ma non dopo averci ringraziato, per quello che abbiamo fatto per loro nel 2009. “Mi accorgo adesso quanto sia faticoso, grazie per averlo fatto per noi!” mi ha detto sorridente una meravigliosa ragazza.
la dignità delle persone
l’organizzazione di Rovereto sul Secchia, dove la protezione civile non è ancora arrivata e ieri hanno letto, per la prima volta da martedì, i giornali. Ho conosciuto persone sotto choc ma piene di forza, voglia di darsi da fare e umanità. Sotto al tendone che avrebbe dovuto ospitare la festa della birra hanno creato una squadra perfetta: smistano il cibo che hanno ricevuto in dono dai tanti che hanno voluto contribuire, lo insacchettano e lo vanno a portare alle tende, famiglia per famiglia. I ragazzini fanno ronde di controllo per evitare gli sciacalli, dopo martedì molte persone sono fuggite dalle case e non possono più rientrare perché la maggior parte è pericolante
il timore che ci dimentichiamo di loro e che dopo il primo periodo non gli staremo vicino: è importante invece creare una macchina di sostegno (e non solo materiale) per queste persone, anche passata la prima fase dell’emergenza
Cosa serve
Ecco una lista (aggiornata a ieri) delle cose di cui c’è più necessità (almeno quelle di cui mi è stato riferito personalmente) e che possono essere portate nei punti di raccolta dei vari paesi coinvolti:
tende da campeggio
torce
crema antizanzare
zampironi
crema protettiva e dopo sole
materassini da campeggio
dentifricio
spazzolini
saponette
salviette intime
assorbenti interni ed esterni
cibo per celiaci
CAMPER E ROULOTTE IN PRESTITO

E ora passiamo a ciò di cui mi sto occupando in prima persona.
Dopo questo post in cui chiedevo aiuto alla rete per trovare una roulotte per una lettrice di San Felice sul Panaro, mi hanno scritto tantissime persone che hanno messo a disposizione camper/roulotte in prestito temporaneo per sfollati. Maura ha trovato un camper e nel frattempo mi hanno contattata altri sfollati da molte località dell’epicentro e grazie a persone stupende da ogni parte d’Italia che non finirò mai di ringraziare, attualmente sono riuscita a mettere in contatto 7 famiglie con altrettanti donatori.
Dato che i Comuni coinvolti hanno molte cose a cui pensare, mi sono resa disponibile a continuare a fare da contatto in questo modo (grazie al mio lavoro online, a twitter e facebook, la notizia è girata molto) e oggi ho preso accordi con Vasco Gherardi, Assessore ai lavori pubblici e alla protezione civile di San Possidonio (uno dei paesi maggiormente colpiti).
Quindi rilancio l’appello.
Chiunque disponga di un camper o una roulotte che voglia prestare a una famiglia dell’Emilia del terremoto, mi contatti a panzallaria73@gmail.com.
L’assessore ha una lista di persone che non hanno un posto in tenda o in un campo e vi metteremo in contatto diretto.
Le persone da ringraziare sono tantissime e a volte dopo che ho messo giù il telefono devo piangere per la commozione: il 2 giugno di questa Repubblica, per me, risiede nella grande generosità di molti ed è questo il motore di cambiamento di questa Italia.
In questi giorni sto capendo che demagogia, politica, prese di posizione sono NIENTE: quello che conta e che conterebbe davvero è la solidarietà e sia le persone del terremoto che chi li sta aiutando mi stanno insegnando tantissimo su questo tema.
Per ciò se potete, fate girare questo appello: contribuirà a sistemare altre famiglie che non hanno una casa ora.
articolo tratto dal blog http://www.panzallaria.com/2012/06/03/terremoto-se-volete-prestare-roulottecamper-alle-famiglie-sfollate-contattatemi/#!prettyPhoto/0/
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Martedì 29 maggio 2012 la terra ha tremato di nuovo, molto forte. Due interminabili scosse: una alle 9 del mattina, una poco prima delle 13. Io ho pensato di morire. A Bologna. Ero in casa da sola e i piedi sembravano risucchiati verso il basso. Un attacco di panico, alle 13, mi ha fatto fare...
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04/06/2012 14:08:49
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Terremoto Emilia: animali abbandonati. Al via 'adozioni'

04 giugno 2012 ore 11:34 segnala

Terremoto, a farne le spese anche tanti animali
Abbandonati o ceduti dalle famiglie colpite dal sisma, si cercano affidatari per coniglietti, criceti, porcellini d'India...Ecco a chi rivolgersi per adottarne uno



Il terremoto non ha risparmiato nemmeno gli animali esotici, di cui purtroppo si parla sempre meno rispetto a cani e gatti: tanti conigli, porcellini d'india, criceti verranno ceduti o sono stati abbandonati dalle famiglie colpite dal sisma in Emilia.

Ad allertare è AAE Onlus - Associazione Animali Esotici - che chiarisce: "Nel frattempo c'è stato un recupero di 20 porcellini d'india a Roma, dove non abbiamo più a disposizione affidatari disposti ad accoglierli. Vi ricordiamo che AAE è un'associazione di volontari senza sede, che conta sulla disponibilità degli affidatari privati.
Chiediamo a tutti voi di pensare a queste piccole vite, offrendo loro ospitalità temporanea (pochi metri quadri per i conigli, anche solo una gabbietta per le cavie e i criceti) o un'adozione definitiva, per salvarli dall'abbandono. Possiamo organizzare staffette per raggiungere tutta Italia.
Se non potete aiutarci direttamente, fate girare per favore questo appello, ve ne saremo grati!"

Per disponibilità di affido o adozione sono attive queste email:info@aaeconigli.it; info@aaecavie.it


Potrebbe interessarti: http://www.bolognatoday.it/cronaca/terremoto-emilia-animali-adozioni.html
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Noi emiliani

04 giugno 2012 ore 11:29 segnala
Noi emiliani siamo così. Cerchiamo di sdrammatizzare sempre, per noi il terremoto è un giro di mazurca un po troppo vorticoso, e i sismografi si fanno con un salame una penna e un foglio di stampante.. Noi emiliani siamo genuini come la nostra terra. Siamo gente abituata al sacrificio, gente che non aspetta nessuno per rialzarsi, gente che si da da fare a fatti e non a parole... Emiliani dalla crosta dura... Come quella del nostro parmigiano Emiliani aspri come il nostro lambrusco ma dolci come la nostra torta barozzi. Noi emiliani o ci ami o ci odi, ma a noi poco importa. Perchè siamo Emiliani e siamo FIERI DI ESSERLO. Sono distante fisicamente ma compaesani vi ho nel cuore e vi penso tutti i giorni... *Sara*

Dove si nascondono gli angeli

30 maggio 2012 ore 14:47 segnala
Dove si nascondono gli angeli quando a terra cadono gli uomini. Gli angeli si nascondono sotto una divisa. Sotto la divisa dei vigili del fuoco, sotto la divisa dei soccorritori, sotto la divisa dei volontari di protezione civile. Gli angeli si nascondono tra di noi, pronti ad aiutare chiunque nel momento del bisogno.


non ci sono più celi limpidi ma qualcosa c'è oltre queste nuvole..... questa è una frase che rieccheggia nella mia mente da quel maledetto 20 di maggio.... e oggi non faccio altro che ascoltare questa canzone e piangere come una fontana....
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« immagine » Dove si nascondono gli angeli quando a terra cadono gli uomini. Gli angeli si nascondono sotto una divisa. Sotto la divisa dei vigili del fuoco, sotto la divisa dei soccorritori, sotto la divisa dei volontari di protezione civile. Gli angeli si nascondono tra di noi, pronti ad aiutare ...
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Lettera al terremoto

30 maggio 2012 ore 13:41 segnala
.Gentile Sig. Terremoto, c'è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto. Per chiamarci non basta una parola sola: Emilia Romagna, Emiliano Romagnoli, ce ne vogliono almeno due; e anche un trattino per unirle, e poi non bastano neanche quelle. Perché siamo tante cose, tutte insieme e tutte diverse, un inverno continentale, con un freddo che ti ghiaccia il respiro, e una estate..tropicale che ti scioglie la testa, e a volte tutto insieme come diceva Pierpaolo Pasolini, capaci di avere un inverno con il sole e la neve, pianure che si perdono piatte all’orizzonte, e montagne fra le più alte d’italia, la terra e l’acqua che si fondono alle foci dei fiumi in un paesaggio che sembra di essere alla fine del mondo. Città d’arte e distretti industriali, le spiagge delle riviere che pulsano sia di giorno che di notte, e spesso soltanto una strada o una ferrovia a separare tutto questo; e noi le viviamo tutte queste cose, nello stesso momento, perché siamo gente che lavora a Bologna, dorme a Modena, e va a ballare a Rimini come diceva Pier Vittorio Tondelli, e tutto ci sembra comunque la stessa città che si chiama Emilia Romagna.
Siamo tante cose, tutte diverse e tutte insieme, per esempio siamo una regione nel cuore dell’Italia, quasi al centro dell’Italia, eppure siamo una regione di frontiera, siamo anche noi un trattino, una cerniera fra il nord e il sud, e se dal nord al sud vuoi andare e viceversa devi passare per forza da qui, dall’Emilia Romagna, e come tutti i posti di frontiera, qualcosa da ma qualcosa prende a chi passa, e soprattutto a chi resta, ad esempio a chi è venuto qui per studiare a lavorare oppure a divertirsi e poi ha decido di rimanerci tutta la vita… in questa terra che non è soltanto un luogo, un posto fisico dove stare, ma è soprattutto un modo di fare e vedere le cose. Perché ad esempio qui la terra prende forma e diventa vasi e piastrelle di ceramica, la campagna diventa prodotto, e anche la notte e il mare diventano divertimento, diventano industria, qui si va, veloci come le strade che attraversano la regione, così dritte che sembrano tirate con il righello.
E si fa per avere certo, anche per essere, ma si fa soprattutto per stare, per stare meglio, gli asili, le biblioteche, gli ospedali, le macchine e le moto più belle del mondo. In nessun altro posto al mondo la gente parla così tanto a tavola di quello che mangia, lo racconta, ci litiga, l’aceto balsamico, il ripieno dei torellini, la cottura dei gnocchini fritti e della piadina e mica solo questo, sono più di 4000 le ricette depositate in emilia romagna; ecco la gente lo studia quello che mangia, perché ogni cosa, anche la più terrena, anche il cibo, anche il maiale diventa filosofia, ma non resta lassù per aria, poi la si mangia. se in tutti i posti del mondo i cervelli si incontrano e dialogano nei salotti, da noi invece lo si fa in cucina, perché siamo gente che parla, che discute, che litiga, gente che a stare zitta proprio non ci sa stare, allora ci mettiamo insieme per farci sentire, fondiamo associazioni, comitati, cooperative, consorzi, movimenti, per fare le cose insieme, spesso come un motore che batte a quattro tempi, con una testa che sogna cose fantastiche, però con le mani che davvero ci arrivano a fare quelle cose li, e quello che resta da fare va bene, diventa un altro sogno. A volte ci riusciamo a volte no, perché tante cose spesso vogliono dire tante contradizzioni. Che spesso non si fondono per niente, al contrario non ci stanno proprio, però convivono sempre. Tante cose tutte diverse, tutte insieme, perché questa è una regione che per raccontarla un nome solo non basta.
Ora ti ho raccontato quello che siamo, non credere di farmi o farci paura con due giri di mazurca facendo ballare la nostra terra, io questa terra l’amo e come mi ha detto una persona di Mirandola poche ore fa.. questa è la mia casa e io non l’abbandonerò mai. *Sara*
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.Gentile Sig. Terremoto, c'è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto. Per chiamarci non basta una parola sola: Emilia Romagna, Emiliano Romagnoli, ce ne vogliono almeno due; e anche un trattino per unirle, e poi non bastano neanche quelle. Perché siamo tante cose, tutte...
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Terremoto a Finale e San Felice: ecco come aiutare

21 maggio 2012 ore 17:25 segnala

Il portale modenese VolontariaMo ha pubblicato tutte le informazioni utili per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto nella bassa: consigli utili, donazioni, collette alimentari e posti letto


Comunicato Stampa inviato da Redazione 21/05/2012
Sono ancora al lavoro i tecnici comunali e della provincia per sottoporre a verifiche strutturali scuole, uffici ed edifici pubblici e privati. Intanto noi della redazione di volontariamo cerchiamo di capire come poter aiutare la popolazione locale.

PER CHI SI TROVA SUL POSTO - A Mirandola i tecnici consigliano di non entrare nelle abitazioni in caso di danni e lesioni visibili (anche solo intonaci staccati), ed anche se non si vedono crepe, occorre prestare attenzione alle case e strutture adiacenti. Ricordiamo che per segnalare danni è attivo il punto informativo comunale (nelle capannine della Fiera di fronte al Teatro Nuovo di Mirandola). Dopo la mappatura degli edifici partiranno le verifiche sull'abitabilità. Per tutti coloro che non hanno ancora potuto fare ritorno a casa ricordiamo che pasti caldi vengono distribuiti dai volontari negli stand di fianco al Teatro. Attivato il numero della Sala Operativa Emergenze: 0535/24014. A Finale Emilia, pubblicato sul sito del Comune un "Avviso alla cittadinanza per gli edifici che non si trovano in zona rossa se non hanno subito danni visibili (nessun crollo, niente calcinacci, nessuna nuova crepa o peggioramento crepe persistenti): sistemarsi al piano terra, mantenere una via di uscita sempre libera, si possono utilizzare energia elettrica, gas e acqua potabile, si consiglia di tenere alto il livello di attenzione".

PER AIUTARE - Il Comune di Mirandola cerca professionisti (ingegneri e architetti) per aiutare i tecnici nelle verifiche agli edifici. Chi volesse proporsi può contattare la Polizia Municipale di Mirandola al 0535/611039 oppure al numero verde 800/197197.

POSTI LETTO - Proprietari di Hotel, B&B, Motel, locande o anche privati cittadini che si sentono di aiutare nella zona di Modena o Carpi o comunque limitrofa alla zone di Finale, ci sarebbe bisogno di posti per la notte. Se qualcuno fosse disponibile può contattare il Comando della Polizia Municipale di Mirandola 0535611039 che smisterà le chiamate o Comando Carabinieri di Finale Emilia 0535 91067 o qualunque istituzione della Zona di Finale Emilia.

CONTO CORRENTE - La Provincia di Modena ha attivato un conto corrente sul quale è possibile effettuare versamenti per raccogliere risorse che saranno interamente devolute alle persone colpite dal terremoto: codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693, indicare la causale "terremoto maggio 2012", conto intestato all'Amministrazione Provinciale di Modena (interventi di solidarietà).

COLLETTA ALIMENTARE - Lunedi 21 e martedi 22 presso la sede di Giovane Italia Modena in via Castellaro 13 a Modena raccolta beni alimentari di prima necessità (pane, pasta, pelati, acqua...) per le tendopoli della provincia di Modena.

Terremoto Emilia,Salgono a 4.500 gli sfollati, sette i morti

21 maggio 2012 ore 16:30 segnala
La terra continua a tremare in Emilia dove nella notte tra sabato e domenica sono morte sette persone. Oltre cento scosse di assestamento la più forte di magnitudo 3.7 nella notte di paura degli oltre4.500 sfollati che hanno dormito nelle auto. Arrivano intanto anche gli sciacalli che si fingono volontari della Protezione civile. Il sindaco di Finale Emilia, uno dei paesi più colpiti, ha fatto un accorato appello: aiutateci. Martedì il consiglio dei Ministri decreterà lo stato di emergenza per le zone dell'Emilia-Romagna colpite dal sisma. Scoppia intanto la polemica sulle fabbriche crollate che ieri hanno causato la morte di quattro operai. Altre tre vittime sono tutte donne, morte per un malore causato dallo spavento. Si contano, infine, i danni ai monumenti Salgono a 4.500 gli sfollati. Gli sfollati dalle zone del sisma sono 4.500 circa, secondo il censimento dei sindaci a fronte di una capacità di accoglienza di 5.500 posti. Lo ha detto Demetrio Egidi, direttore della Protezione Civile dell'Emilia-Romagna, che entro oggi conta di allestire altri 1.500 moduli assistenziali nel Modenese, una delle province più colpite insieme a quella di Ferrara. «Ai 3000 senza casa che avevamo calcolato inizialmente - ha detto il capo della Protezione civile regionale Demetrio Egidi - se ne sono aggiunti un'ottantina nel Ferrarese e circa 300 nel Bolognese. Poi ci sono quelli della provincia di Modena tra Finale Emilia, Mirandola e altri posti vicini». Inoltre, a Crevalcore, nel Bolognese, è stato allestito un centro di accoglienza (in una struttura fissa) occupato in gran parte da extracomunitari. «Il lavoro di assistenza va avanti anche se la pioggia ostacola un po'», ha concluso Egidi
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La terra continua a tremare in Emilia dove nella notte tra sabato e domenica sono morte sette persone. Oltre cento scosse di assestamento la più forte di magnitudo 3.7 nella notte di paura degli oltre4.500 sfollati che hanno dormito nelle auto. Arrivano intanto anche gli sciacalli che si fingono...
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