noi soccorritori!!!!

15 settembre 2011 ore 11:48 segnala

per noi non esistono feste ne tantomeno ferie. per noi la festa + grande è quando riesci a salvare qualcuno e quel qualcuno anche a distanza di tempo ti ringrazia e ti vede come il suo angelo!! Noi non ci divertiamo ad andare in discoteca la sera, noi aiutiamo chi ci va e stà male.. Noi non siamo aggevolati ne aiutati da chi dovrebbe tutelarci, ma nonostante questo svolgiamo il nostro lavoro. Noi che con 40 gradi stiamo in mezzo a una strada a soccorrere una mamma che ha fatto un incidente, per fargli riabbracciare suo figlio.. Noi che quando siamo sull'ambulanza non facciamo distinzioni di razza, colore della pelle o etnia.. Noi che... siamo semplicemente SOCCORRITORI.....
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"UNO SGUARDO DA LASSU'". DALL'ELICOTTERO DEL 118

15 settembre 2011 ore 11:13 segnala


i ricavati della vendita del libro andranno per comprare un ecografo portatile per l'eliambulanza di Fabriano e per la costruzione di stanze per i genitori di bimbi nel reparto rianimazione.
Si puo' prenotare tramite la fondazione ospedali riuniti di torrette di Ancona. Scrivendo una E-Mail direttore.fondazione@ospedaliriuniti.marche.it il libro costa 10 euro più spese postali.


AMICI COSA SONO PER NOI 10 EURO??? 2 PACCHETTI DI SIGARETTE IN MENO A CUI SI POTREBBE RINUNCIARE PER PERMETTERE DI SALVARE ANCORA VITE NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE!
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poesia

15 settembre 2011 ore 11:01 segnala
Grande Spirito del mondo, Spirito onnipervasivo,
Tu sai chi sono, come sono e come vorrei essere:
Conosci tutti i miei pensieri e i miei sentimenti,
Prima ancora ch'io li possa concepire e avvertire.
Non pretendo d'esser perfetto e santo,
Non sapiente, non ricco, non potente,
Ma almeno un uomo onesto tra gli onesti,
Per chi mi è vicino e anche molto lontano:
Voglio solo sentirmi fratello e amico sincero
Di chiunque abbia bisogno del mio sostegno,
Anche di chi, più volte sbagliando, mi ha offeso.
E' bello fare del bene sempre e comunque,
Ignorando chi sono io, chi è l'altro;
E' bello spingere lo sguardo impavido,
Oltre le pupille del mio prossimo;

E così sia.

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Grande Spirito del mondo, Spirito onnipervasivo, Tu sai chi sono, come sono e come vorrei essere: Conosci tutti i miei pensieri e i miei sentimenti, Prima ancora ch'io li possa concepire e...
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PER NON DIMENTICARE A DISTANZA DI 10 ANNI

09 settembre 2011 ore 11:59 segnala


SCUSATE IL MIO ERRORE HO SCRITTO FORGET CON L'H E NN RIESCO A SISTEMARLO PERCHè DOVREI RIFARE TUTTO DA CAPO!!! CMQ IL SENSO SI CAPISCE!!!
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« IMMAGINE: https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/293491_250082941696947_145257435512832_682077_1121566451_n.jpg » SCUSATE IL MIO ERRORE HO SCRITTO FORGET CON L'H E NN RIESCO A SISTE...
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AUGURI FREDDIE MERCURY

05 settembre 2011 ore 18:28 segnala
OGGI è UN GIORNO SPECIALE. AVREBBE COMPIUTO 65 ANNI UN ICONA DELLA MUSICA MONDIALE. IL MITICO FREDDIE MERCURY!!!! VOGLIO RICORDARTI CON QUESTO VIDEO!!!! I STILL LOVE YOU... PERCHè LO SHOW DEVE CONTINUARE!!!!


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OGGI è UN GIORNO SPECIALE. AVREBBE COMPIUTO 65 ANNI UN ICONA DELLA MUSICA MONDIALE. IL MITICO FREDDIE MERCURY!!!! VOGLIO RICORDARTI CON QUESTO VIDEO!!!! I STILL LOVE YOU... PERCHè LO SHOW DEVE...
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difendiamo i gatti dagli svizzeri

02 settembre 2011 ore 14:31 segnala




















La raccolta firme non convince il governo svizzero, cacciare i gatti randagi resta legge. Erano state raccolte quasi 14mila firme per fermare la “libera mattanza” dei felini, ma nonostante questo Luc Barthassat (deputato del Cantone di Ginevra) e promotore dell’iniziativa “Diciamo basta alla caccia dei gatti erranti” non è riuscito nel suo intento.

Non è valsa una campagna promossa per sensibilizzare i cittadini svizzeri, imbracciare un fucile e sparare sui randagi resta “a norma di legge”. Questa pratica appare ancora più crudele se si considera il fatto che raramente gli animali vengono uccisi sul colpo, ma molto più spesso vengono soltanto feriti: il risultato sono gatti che muoiono dopo giorni di sofferenze a causa del dissanguamento o che si ritrovano a vivere con menomazioni causate dalla perdita di mobilità a uno o più arti.

Eppure Luc Barthassat ha davvero opposto numerose obiezioni, tutte assolutamente logiche e non pretestuose, ma l’inflessibile Bundersrat (il Consiglio Federale svizzero) ha rifiutato ogni intervento scaricando sui singoli Cantoni ogni responsabilità legislativa. É stato esposto, oltre alla barbarie che questa pratica produce, anche il fatto che pur possedendo i gatti domestici un microchip sia difficile riconoscere un randagio da un micio allontanatosi da casa. Nulla di fatto.


A quel punto Barthassat ha sottolineato come permettere la caccia in aree urbane potrebbe mettere a rischio l’incolumità di altri cittadini (umani), ma neanche questo ha prodotto risultati. Era stata avanzata persino la proposta di non eliminare del tutto la legge, ma di renderla operativa solo in caso di emergenze sanitarie come ad esempio per le epidemie di rabbia.

Non sono valse a nulla neanche le immagini della piccola testimonial della campagna “Diciamo basta alla caccia dei gatti erranti”, la gattina Lara Croft, ferita da un colpo di fucile che la ha fatto perdere l’uso di una delle zampine sinistre.

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« IMMAGINE: http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/311446_275232085820890_100000023015801_1214237_3694635_n.jpg » « IMMAGINE: http://img.over-blog.com/600x450/3/75/63/88/gatto-e-coccinella.jp...
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l'abito da sposa dei miei sogni

29 agosto 2011 ore 15:55 segnala


se mai arriverò a sposarmi voglio questo vestito.. Che ne pensate??? Io dalla prima volta che lo vidi mi innamorai subito...




o se no anche questo.. bianco e rosso i miei colori preferiti
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« IMMAGINE: http://i45.tinypic.com/2uhs555.jpg » se mai arriverò a sposarmi voglio questo vestito.. Che ne pensate??? Io dalla prima volta che lo vidi mi innamorai subito... « IMMAGINE: http://img20....
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alcune splendide foto inerenti a nuvole e fulmini.

29 agosto 2011 ore 11:41 segnala
la bellezza della natura







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la bellezza della natura « IMMAGINE: http://farm7.static.flickr.com/6186/6088382819_0020d47598_b.jpg » « IMMAGINE: http://farm7.static.flickr.com/6196/6087828986_8ca6eb1909_b.jpg » « IMMAGINE:...
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Temporale d'estate

24 agosto 2011 ore 17:36 segnala
Il cielo è senza stelle,
nero ma non fa paura.
Un matita lo colora
di rosso bruno,
intermittente
si illumina.
La notte brontola
uggiosa e incollerita,
la goccia, la lacrima
scivola dal viso
gonfio e incattivito.
La pietra si bagna,
si rotola su se stessa
come un serpente
sulla preda.
La voce si fa brusca
e il tuono incattivisce.
Il vento disperde
le lacrime che si perdono
in mille rivoli silenziosi.
La mente vaga,
l’occhio non vede,
ma sente lo scrosciare
che si fa mite.
Tutto si cheta,
il cielo torna buio
e tu dormi
serena dopo la bufera.

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Il cielo è senza stelle, nero ma non fa paura. Un matita lo colora di rosso bruno, intermittente si illumina. La notte brontola uggiosa e incollerita, la goccia, la lacrima scivola dal viso gonfio e...
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la meteorologia fulmini tornado e temporali

23 agosto 2011 ore 11:32 segnala
Eccomi di nuovo qui, per parlare di meteorologia, sopratutto dei fulmini, tornado e temporali, che rientrano nella categoria dei fenomeni atmosferici violenti... molti non sanno cosa avviene in una nuvola durante un temporale e io qui voglio darvi una breve infarinatura sulle dinamiche che scatenano questa meraviglia della natura!!!!


LE CORRENTI CONVETTIVE

Le nubi convettive (temporalesche) sono le cosiddette nubi "a sviluppo verticale" e nascono quando una massa d'aria sale rapidamente e quasi verticalmente in quanto si trova ad essere più calda dell'aria circostante e quindi tende a sollevarsi verso l'alto.


Evidenti condizioni di instabilità evidenziate dai moti convettivi interni al cumulonembo

La nube allo stadio iniziale dello sviluppo avrà ancora un aspetto innocuo di un cumulo largo 2-3 km. Tuttavia, l'accelerazione delle correnti verticali dovuta alla condensazione origina un risucchio d'aria dall'ambiente, sia dai lati della nube sia da sotto la stessa base nuvolosa: questa corrente caldo-umida che "alimenta" dal basso la nube si chiama inflow ed è quella che poi diverrà la corrente ascensionale all'interno della nube, denominata updraft. Ad un certo punto l'updraft, una volta giunto a grandi quote (anche 12-13 km nella Pianura Padana), a causa del calore liberato nella fase di condensazione, si raffredda notevolmente, diventando così più pesante dell'aria circostante e precipita. nascono così le correnti discendenti interne alla nube, denominate downdraft, all'interno delle quali l'aria è più secca; ne consegue che parte delle goccioline sopraffuse (cioè allo stato liquido pur in ambiente sottozero) in parte evaporano in quanto scendendo trovano strati d'aria sempre più caldi. Il fenomeno dell'evaporazione porta al raffreddamento della massa d'aria in cui si trovano queste goccioline: ecco quindi che l'aria fredda della corrente discendente si raffredda ancor di più, dato che essa fornisce il calore latente di evaporazione necessario perchè avvenga il passaggio di stato, e accelera così il suo moto di discesa raggiungendo le massime velocità proprio in prossimità del suolo, dove le correnti fredde si aprono a ventaglio propagandosi orizzontalmente in maniera turbinosa: questa è la corrente chiamata outflow che costituisce il gust front di un temporale, meglio conosciuto come "linea dei groppi" o "fronte delle raffiche".
Questo mini fronte freddo precede un cuneo di aria fredda con uno spessore che va da qualche centinaio di metri fino a 1 km circa e che solleva bruscamente l’aria calda che sta davanti alla stessa cellula temporalesca prolungandone generalmente la durata. Il groppo è un vento forte, violento e di breve durata (pochi minuti), accompagnato da brusche variazioni nella velocità e direzione del vento (wind shear) oltre che da grandine e rovesci: può provocare danni notevoli in quanto il colpo di vento tende ad essere improvviso e brusco, non dando quindi la possibilità di mettere in sicurezza oggetti non ben ancorati al suolo.
Si provi a far riferimento a questo disegno per meglio comprendere il significato dei suddetti termini. Tengo a precisare che si tratta solo di un modello, per cui la disposizione delle correnti va valutata caso per caso osservando dal vivo il temporale.



L'updraft raggiunge la massima velocità ad un'altezza pari a circa i 2/3 di quella dell'intera nube, poi si attenua man mano che ci si avvicina alla sommità della nube, la quale assumerà una forma ad incudine: questa è una formazione nuvolosa bianca composta quasi esclusivamente da ghiaccio e costituente la parte più alta del cumulonembo temporalesco. La forma ad incudine si deve al fatto che le correnti calde hanno raggiunto il limite della troposfera (la tropopausa, oltre la quale si trova la stratosfera) e lì, dove la temperatura ricomincia a crescere, interrompono la propria corsa e divergono in senso orizzontale, motivo per cui si parla ancora di outflow.
i bordi dell'incudine vengono affilati dai forti venti in quota ed essa assume quindi un aspetto a punta, specialmente nel lato sottovento della stessa. La tropopausa può essere considerata come il limite inferiore di un'inversione termica permanente la quale, in talune circostanze, può essere sfondata da eccezionali correnti ascensionali come nel caso delle supercelle con la conseguente formazione di temporali particolarmente intensi.
Il cumulonembo raggiunge la fase di maturità quando origina un sistema di circolazione interna ben organizzato, costituito da calde correnti ascendenti (updrafts) e fredde correnti discendenti (downdrafts), oltre che da attivi inflow ed outflow. Questa è la classica cella temporalesca, o cella singola, ovvero la forma più semplice del temporale. Il collasso della cella temporalesca avviene per l'esaurimento del flusso ascendente dovuto al fatto che nel corso dell'evoluzione le correnti discendenti che accompagnano le precipitazioni tendono ad occupare gran parte della cella stessa, determinando un calo termico notevole nei bassi strati associato ad un aumento della pressione. Inoltre la temperatura dell'aria in discesa dalla nube diviene inferiore a quella presente nella libera atmosfera alla stessa quota, con annullamento degli scarti termici positivi tra nube ed ambiente esterno. Le precipitazioni decrescono progressivamente per il graduale smorzarsi delle correnti ascendenti, determinando di riflesso anche un'attenuazione del flusso discendente. Si innesca perciò una serie di fenomeni concatenati che portano al collasso del sistema, con comune denominatore che risiede nel cessato apporto di correnti ascensionali (mancando le correnti ascensionali manca la condensazione e quindi anche il calore latente, "carburante" indispensabile per il sostentamento del sistema). E' comunque pacifico che l'aria fredda discendente dal Cb può formare un'altra cella temporalesca a poca distanza incuneandosi sotto l'aria calda che eventualmente troverà sul suo percorso, però la vecchia cella sarà ormai già morta, quindi la colpa della morte è delle correnti discendenti create dal temporale stesso.

EVENTI VORTICOSI

Il tornado o tromba d'aria è una colonna d'aria in violenta rotazione in contatto con il terreno, che scende da un cumulonembo ed è quasi sempre osservabile come una nube a imbuto, chiamata anche proboscide.Il funnel cloud è una colonna d'aria in rotazione che non è in contatto con il terreno, che scende da un cumulonembo ed è quasi sempre osservabile come una nube a imbuto, chiamata anche proboscide.


Funnel cloud fra le bande di pioggia

Il fatto che la nube a imbuto sia poco estesa non significa che il vortice d'aria non è in contatto con il terreno: la nube a imbuto quindi non è il tornado, ma solo una manifestazione visibile di esso, e a volte, benchè il vortice d'aria sia attivo essa non è presente. Per cui l'imbuto è la manifestazione non sempre presente del vortice d'aria. La mancata discesa dell'imbuto fino a terra può evidenziare la scarsa intensità della tromba, oppure può essere conseguenza della presenza di aria non molto umida nei bassi strati.L'opinione comune secondo cui il cono è costituito da polvere sollevata da terra è sbagliata: in realtà esso è una nube a tutti gli effetti formata da goccioline d'acqua. L'aria calda e umida viene risucchiata nella parte inferiore del vortice. Poichè all'interno del tornado la pressione è molto bassa, l'aria, appena entrata nell'imbuto, si espande. Questa espansione ne provoca il raffreddamento e quindi la condensazione. Inoltre, in seguito a tale condensazione, l'aria libera calore latente e contribuisce al mantenimento del vuoto parziale all'interno della tromba. Questo ciclo, continuamente attivo durante la vita di un tornado, dà luogo a un processo di condensazione violento e tumultuoso.Tuttavia, invece della nube a imbuto che raggiunge il suolo, il tornado può essere evidenziato da una nube rotante di polvere e detriti che si forma attorno alla base del tornado e al livello del terreno. Questa nube si chiama debris cloud la quale non si origina mediante condensazione, ma per la polvere sollevata da terra: ecco quindi la differenza tra la nube a imbuto del tornado e il debris cloud. Ovviamente può accadere che la nube a imbuto sia avvolta dalla polvere e dai detriti.
Per cui un tornado è tale se sussistono una di queste due condizioni:
la colonna d'aria tocca terra
è visibile sul terreno il debris cloud


Tornado con parziale nube ad imbuto ma con evidentissimo debris cloud


Tuttavia esiste un'eccezione rappresentata dal gustnado: esso non è un tornado, poichè il suo movimento rotatorio non è connesso con la base nuvolosa del Cb. Origina comunque un piccolo, breve e debole turbine di detriti e polvere a livello del terreno (dust whirl o debris cloud). Ci sono quindi parecchie difficoltà nel distinguere un tornado non mesociclonico (landspout) da un gustnado.
La scala Fujita dei tornado fu introdotta nel 1971 dal professor T. Theodore Fujita dell' università di Chicago. Al 1980 più di 26000 tornado sono stati classificati utilizzando tale scala di intensità. Essa è quindi la più affidabile esistente e sicuramente la più usata. La scala Fujita è utile per classificare i tornado in base agli effetti che essi producono sulle strutture, sulle cose, sulle piante ecc. Essa costituisce quindi un valido strumento utilizzabile da chiunque per stimare la velocità rotante del vento nelle trombe d'aria. Poiché ci si aspetta che il vento in prossimità della superficie terrestre non possa mai oltrepassare il limite superiore del 5° grado F (512 km/h), la scala si presenterà in questo modo:

Grado F0
64-116 km/h
Danni ai camini; spezza i rami degli alberi; abbatte alberi con radici superficiali; danni ai cartelloni e ai segnali stradali.

Grado F1
117-179 km/h
Stacca la superficie dei tetti; case mobili spostate dalle fondamenta o rovesciate; automobili in movimento spinte fuori strada; i garages possono essere distrutti.

Grado F2
180-253 km/h
Danni considerevoli. Tetti strappati dalle case; case mobili demolite; autorimesse abbattute; grossi alberi spezzati o sradicati; oggetti leggeri trasformati in missili.

Grado F3
254-332 km/h
Il tetto e qualche parete strappati via da case ben costruite; treni deragliati; la maggior parte degli alberi nelle aree boscose vengono sradicati; automobili sollevate da terra e trascinate.

Grado F4
333-419 km/h
Case ben costruite livellate; strutture con fondamenta deboli fatte volare a breve distanza; automobili scaraventate via; grandi missili vengono generati.

Grado F5
420-512 km/h
Case con armatura forte sollevate dalle fondamenta e trascinate a distanze considerevoli per disintegrarsi; missili della grandezza di automobili volano nell'aria per distanze superiori ai 100 metri; alberi scortecciati; strutture in cemento armato gravemente danneggiate; altri fenomeni incredibili.

I sei intervalli sono poi convenzionalmente raggruppati in tre categorie:

F0-F1 Tornado debole

F2-F3 Tornado forte

F4-F5 Tornado violento

Circa i 2/3 di tutte le trombe d'aria appartengono alla prima categoria (F0-F1), mentre solo l'1 percento del numero totale di tornado viene classificato come "violento" (F4-F5). Infatti, i tornado F4 ed F5 rappresentano, nelle zone in cui la tornadogenesi da supercella è dominante, solo l'1,5% del totale degli eventi, o anche meno. Ma, data la loro potenza inimmaginabile e la grande area che colpiscono nella fase matura, sono responsabili del 67% del totale dei decessi. Il grado di intensità di un tornado corrisponde a quello del danno di categoria più elevata riscontrato nell'area interessata. In un tornado i venti di intensità maggiore colpiscono zone relativamente ristrette se paragonate alla superficie totale della scia di distruzione. Quindi, ad esempio, in un tornado F5 troveremo danni F5, F4, F3, F2, F1 e F0 riscontrabili su aree sempre più grandi al decrescere del grado di intensità nella scala. E' quindi opportuno analizzare in dettaglio tutta la zona interessata dal fenomeno e documentare i danni di intensità maggiore. Una documentazione fotografica è di grande aiuto poiché offre un ottimo riscontro oggettivo.

CONSIGLI PRIMARI DA SEGUIRE IN CASO DI TORNADO

1) Non rifugiarsi nelle auto in caso di tornado: sono trappole mortali. Accostare il veicolo con le opportune segnalazioni e trovare riparo o in un edificio solido o in un avvallamento del terreno. Mai nascondersi sotto i cavalcavia perché il vento vi si incanala e si può essere travolti facilmente.

2) Non cercare mai di superare il tornado in velocità con l'automobile. Le trombe possono essere molto veloci e inoltre possono formarsene delle nuove nelle vicinanze.

3) Se si è in casa allontanarsi velocemente da porte e finestre! Cercare riparo in una camera interna vicino a un muro portante. Accucciarsi sotto tavoli, banconi, letti o dentro un armadio centrale. Potrebbe essere utile coprirsi con coperte o materassi. Sempre, in ogni caso, rannicchiarsi e proteggere la testa e il collo.

4) Aprire le finestre per bilanciare la pressione tra esterno e interno della casa è assolutamente inutile e può essere molto pericoloso per via delle schegge di vetro volanti: il tornado distruggerebbe comunque le finestre che magari avevamo aperto.

5) Sorpresi all'aperto, lontani da abitazioni, accucciarsi al suolo o in un avvallamento proteggendo con le braccia la testa ed il collo!

FULMINI, SAETTE, LAMPI E TUONI

Il fulmine è in assoluto il fenomeno più pericoloso prodotto da un temporale in quanto non è preceduto da nessun segnale premonitore, salvo casi molto rari. Se ne deduce che per un osservatore di fenomeni temporaleschi il rischio maggiore sia quello dei fulmini, mentre grandine e tornado sono fenomeni assai più prevedibili da questo punto di vista.I fulmini sono scariche elettriche derivanti da un accumulo di cariche elettriche di segno opposto che si viene a creare al suolo e nel Cb, il quale sembra separi le cariche positive da quelle negative concentrandole progressivamente in regioni diverse. Sembra che i cristalli di ghiaccio alla sommità della nube siano caricati positivamente, mentre le gocce d'acqua alla base della nube sono caricate negativamente. Sotto la base del temporale il suolo assume carica positiva e questa regione si muove assieme al Cb, mentre il terreno esterno al perimetro del Cb mantiene carica negativa.Si creano quindi differenze di potenziale e ciò produce un'attrazione reciproca delle cariche di segno opposto: lo strato d'aria che le separa, sebbene sia un buon isolante, non riesce più a impedire il contatto tra le cariche e avviene così un vero e proprio "corto circuito" che si realizza nel fulmine (saetta). Le cariche negative si muovono verso quelle positive seguendo percorsi casuali a zig-zag (scarica portante). Quando si incontrano nasce il fulmine, che è sostenuto da un ritorno di cariche positive verso la nube (scarica di ritorno) che viaggia alla velocità di circa 96.000 km/s: noi osserveremo solo un'unica scarica, in quanto gli occhi non riescono a distinguere le due scariche. Tuttavia, il canale percorso dalla prima scarica può essere utilizzato da altri fulmini e se ciò avviene si ha il tipico effetto intermittente. Il processo continuerà fino a quando tutte le cariche elettriche della nube saranno state dissipate.I tipi di fulmine dipendono dalla ripartizione delle cariche elettriche di segno opposto dentro e attorno al cumulonembo. Il colore dei fulmini può fornirci alcune indicazioni in merito al contenuto d'umidità dell'aria. Se la saetta è rossastra in quella zona sono in corso piogge; se è azzurra indica grandine; se è gialla vuol dire che c'è polvere in sospensione sollevata dal vento; se il fulmine è bianco indica scarsa umidità e quindi elevato pericolo di incendi.Il tuono è un’onda d’urto che deriva dal sensibile aumento di pressione causato dall’intenso calore della scarica elettrica. Infatti l'aria circostante si riscalda (espansione) e subito si raffredda (contrazione): questo effetto a fisarmonica provoca una violenta onda d'urto che dà origine al tuono. Per rendercene conto, l’aria attraversata dal fulmine raggiunge temperature di circa 30.000°C in meno di un millesimo di secondo! Le onde sonore viaggiano a 340 m/s circa, per cui dividendo per 3 il numero di secondi che intercorre tra scarica e tuono, si otterrà la distanza approssimativa in km dal luogo in cui è avvenuta la scarica (es. 3 sec = 1 km circa). Una formula più precisa per calcolare la distanza S in metri di un fulmine è S=340t dove "t" è il tempo in secondi che passa fra il bagliore del lampo e il rombo del tuono (lo si può calcolare con un cronometro), mentre 340 m/s è la velocità del suono. Facendo qualche prova, si capisce se il temporale si avvicina o se si allontana.
In linea di massima i tuoni si possono sentire fino a 15- 20 km di distanza, ma questo è un dato mediato che in realtà dipende da due fattori principali: l' umidità relativa e la direzione del vento . Se l'umidità relativa è alta, i tuoni si sentiranno a distanza minore in quanto elevate concentrazioni di vapore acqueo riducono la densità dei volumi d'aria (le molecole di acqua pesano meno di quelle di azoto e ossigeno) e quindi diminuisce la velocità del suono. Le goccioline di nube invece “schermano” la propagazione delle onde sonore dissipandone l'energia.Siccome il temporale quando è discretamente lontano "aspira" aria verso di sè nella parte anteriore (inflow) i tuoni si sentiranno solo a distanza relativamente breve. Poichè quasi sempre l'aria soffia all'infuori nella parte posteriore (outflow) allora in quel caso si sentiranno fino a distanza maggiore: spesso continuano a sentirsi per più tempo dopo che il temporale è passato anzichè prima, almeno finchè restituisce vento in coda.A volte capita che il rombo di un tuono sia quasi infinito: si tratta di scariche che si manifestano in punti diversi, situati a distanza diversa dal punto d'osservazione, le cui onde sonore si confondono tra di loro. Per esempio, il brontolio che produce una scarica a 4 km si confonderà con quello che produce una scarica che sia avvenuta nello stesso istante ma a 6 km: si sentirà inizialmente il brontolio della prima, ma poichè anche la seconda è avvenuta nello stesso istante, le onde sonore della seconda impiegheranno un pò di più ad arrivare, ed il tuono della seconda comincerà ancor prima che sia finito il tuono della prima, dando la sensazione di un unico lungo tuono...ma in realtà sono due brontolii che si confondono tra di loro.

Fulmine positivo che parte dalla sommità del Cb per raggiungere il suolo: notate il cambio di colore dal bianco all'arancione per la polvere in prossimità del suolo sollevata dalle correnti di outflow; il lampo inoltre mostra anche la struttura interna del temporale
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Eccomi di nuovo qui, per parlare di meteorologia, sopratutto dei fulmini, tornado e temporali, che rientrano nella categoria dei fenomeni atmosferici violenti... molti non sanno cosa avviene in una...
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23/08/2011 11:32:21
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