Sogno di A (Sintesi /e Remiscelata)

14 marzo 2018 ore 06:49 segnala
Preludio Sadico. Sono con A, serata in pub e, nel post (a casa sua) arriva un'amica. Ha lunghi capelli tinti sul chiaro. Mi piace. Fa l'insegnante e si lamenta del proprio lavoro. A un certo punto mi rendo conto di essere di troppo, perchè continua a parlare con A, di cose che non mi riguardano e preferisco andarmene a dormire.
Quando mi sveglio, noto che sono entrambe assuefatte in un rapporto Saffico. Osservo con distacco, ma con curiosa partecipazione. Lei ha un corpo decisamente Affascinante (A,?) , nel mentre, è come si trasformasse. Poi riprendono a dormire e mi unisco a loro. Anzi, approfittando del buio cerco di fingermi A, per cercare l'attenzione della sua amica, ma la cosa non va. Mattino seguente; l'amica se ne va. Non ho un buon umore. Ho perso entusiasmo. Il rumore della serratura di casa estrania il Silenzio. A, dice che "lui non dovrebbe essere quì a quest'ora". Cerco riparo nella stanza più lontana. Poi mi accorgo che c'è una finestra al pian terreno. Esco e guardo da lontano le vicissitudini. Nella casa ho dimenticato il mio giubbino di jeans con i documenti dentro, per cui cerco in tutti i modi di farlo capire ad A, e lei mi si avvicina con disinvoltura, sostenendo che va tutto bene e che potrò prenderlo in un secondo momento. Poi scende per darmi indicazioni su come ritornare a casa mia, consegnandomi il giubbino e i documenti. Le faccio notare che quasi sicuramente, non la rivedrò più, anzi, taglierò corto da subito. La sua Velata indifferenza che, a tratti, mi lascia un mix di delusione e perplessità.
Nel Sogno in questione, A, non era il suo Vero nome.

© by Dyatlov
(non-ricordo-l'anno-preciso-in-cui-ho-partorito-questo-Sogno)

Settembre

14 marzo 2018 ore 06:38 segnala
Traccia tempo immobile.

Velocità mimetica,
corale - riverbero,
ceppi infuocati - bagliori.

Sinfonie di Primavera,
censura la vecchiaia e i giorni sgocciolanti.

© by Dyatlov 2000 (circa)

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Traccia tempo immobile. Velocità mimetica, corale - riverbero, ceppi infuocati - bagliori. Sinfonie di Primavera, censura la vecchiaia e i giorni sgocciolanti. © by Dyatlov 2000 (circa) « immagine »
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14/03/2018 06:38:32
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Perversa

14 marzo 2018 ore 06:26 segnala
Alla fine delle nostre giovinezze
come faine aggrappate.

Tenace la tua Bocca,
greve Sorriso di rimprovero.

L'Errore consapevole e Beffardo.
81% ottica presenzia l'impossibile .

Da quì esaspero la tua Sufficienza
ritrovando balocchi e la genesi delle mie Convenzioni.

Da quì attingo sapori ancestrali e sconosciuti.

L'insieme stravagante di un abito infante
lucido delle mie prossime Visioni.

© by Dyatlov 2012

Domenica 9 Dicembre 2007

14 marzo 2018 ore 06:06 segnala
Dopo quasi sei anni di parole, critiche aspre, affetto e scontri verbali, non sento la sua mancanza. Forse, LEI, non è il tipo di persona per cui si possa perdere la testa e cose del genere. In effetti, non ha grande personalità, e fisicamente lascia a desiderare. Tuttavia, nel suo modo di esprimersi, e nella sua voce, c'è Sensualità. L'ultimo giorno che l'ho vista, mi sono presentato con un Cactus nano che le ho donato nell'incertezza. Probabilmente, nei suoi confronti, provo una sorta di non-sentimento e/o indifferenza.

In questi giorni ho acquisito meno paura della morte. Non la sento estranea e penso alle centinaia di persone che la provano ogni giorno. Ho lo stesso sentore per cui queste persone proprio non possono svanire nel nulla, ma in un luogo diverso. A tratti Magico.

© by Dyatlov

Venerdì 29 Aprile '16 (Sogno Particolare)

14 marzo 2018 ore 05:39 segnala
Il volto di Luce sopra me, che da Soddisfazione e si trasforma (poi) nel Suo.
Conseguentemente, in disparte, in lacrime, non riesce ben a sostenere il mio Sguardo.
La conforto e mi dona piacere immenso rivederla dopo troppo tempo.
Riesco a dissuaderla dai suoi timori e a chiederle di camminare verso l'acquario.
Fisicamente fragile come sempre, e me lo fa notare...
Sua Madre ci segue insieme ad altre persone che probabilmente sono i miei genitori (ma non ne sono certo).
Vorrei tornare all'istante come ai vecchi tempi e le chiedo di fermarsi a dormire con me. Risponde che prima di Martedì non è possibile per via di alcune visite mediche importanti...
Poi sfuma tutto.

© by Dyatlov

Trame Visionarie

13 marzo 2018 ore 07:49 segnala


Ho vagato tra le tue braccia nel dolore,
vedendo morire nel tempo
che crea e ricrea personaggi come fiabe sfumate.

Aspettami e colora le mie strade nel silenzio.

..Ricordo di un sogno dove la conoscenza deprime e scava.
Senza il calore delle tue mani,
senza la tua Devota immaginazione.
Mentre le note infinite del mare riverberano
accanto a colui che teme e confonde la vita.
Quella vita silenziosa che dorme il sonno delle galassie...

Lungo il transito di un'estate nebulosa,
idee e parole, passando il mio tempo a comprendere.
Un tempo immemore che vede versare le foglie dagli alberi
nel freddo vento di Gennaio.

© by Dyatlov - Anni 90/2000
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« immagine » Ho vagato tra le tue braccia nel dolore, vedendo morire nel tempo che crea e ricrea personaggi come fiabe sfumate. Aspettami e colora le mie strade nel silenzio. ..Ricordo di un sogno dove la conoscenza deprime e scava. Senza il calore delle tue mani, senza la tua Devota immagina...
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13/03/2018 07:49:23
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Post N. 3

13 marzo 2018 ore 07:40 segnala


Vivere attrae l'immaginazione,
spreme il sapore delle belle parole.

Rompe lo spazio,
cancella il tempo,
distrae la bellezza...

Correndo in silenzio

per sempre
nell'oblio,
ora vorrei precipitare,
svanire, distruggere, perseverare
senza accorgermi del divenire

© by Dyatlov - Anni 90/2000

Sogno Parte 76 (Colori in Movimento)

13 marzo 2018 ore 07:33 segnala


Ho veduto scheletri che cantavano e ballavano in un cimitero, come piatte meteore.
E dolce e pensierosa mia cecita'
consumata o vaga,
scende.

Come un sogno di gabbiano

che infetta e sporca le sue ali nel tenue stagno di sangue.

© by Dyatlov '03

Post incompleto (o interrotto)

13 marzo 2018 ore 07:18 segnala


CAPITOLO 1: AGOSTO 1989

Un'annata in partenza strepitosa,
come puo' essere quella di molti tredicenni appassionati di musica che vanno a scuola soltanto per divertirsi, insieme a pochi eletti.Naturalmente i pochi eletti sono quei compagni di scuola che per svariati motivi, rifiutano lo studio nella maniera più assoluta e si fanno beffa dei professori cercando di realizzare i loro fragili e disincantati desideri tra libri rigorosamente chiusi e pomeriggi in oratorio.
Io ero fra questi. Ma, in verità, non mi sentivo il classico bulletto di periferia,
forse perchè mi ritrovai quasi per caso ad essere coinvolto insieme a compagni più grandi di me di uno o più anni. Loro manifestavano in continuazione una sorta di supremazia verso la nostra classe e nei confronti dei professori, mentre io, diversamente, cercavo quasi una mediazione fra tutto: professori, bulli, compagni di scuola e il resto.

(To be Continued...)

© by Dyatlov - Agosto '14