abbandonata ...a lui.

27 settembre 2010 ore 19:58 segnala

Mi alzai per rivestirmi e tornare da dove ero arrivata.

Ancora per un altra notte mi ero accocolata fra le sue braccia,avevo addomesticato la bestia segreta,avevo dimenticato la stronza che ero,avevo scordato che le ore passavano,avevo voglia di quella tenerezza che solo lui sa dare a me pur essendo un fotutto stronzo,avevo dimenticato di aver detto "Ultima sigaretta",avevo dimenticato di aver detto "No con te non ci vengo",ricordavo quegli attimi di totale benessere...

"Rimani con me stanotte"

Guardai il cielo ..non c'era sangue sulla luna...

mi prese con violenza e passione,mi copri il corpo ancora nudo e quasi tremante e mi baciò...

 

Margherita Hack

26 settembre 2010 ore 15:36 segnala

"Credo che Dio sia un'invenzione dell'uomo per spiegare ciò che non sappiamo"

Io Credo che la Hack sia l'ultima erede di quella gloriosa tradizione europea che ha fatto della ragione, della tolleranza e della libertà di pensiero la propria bandiera. Queste sono le vere radici dell'Europa, non quel corpo di superstizioni che noi chiamiamo cristianesimo.

 

dolce perdizione

23 settembre 2010 ore 18:08 segnala

Le nostre notti erano infuocate,i nostri baci fatti di una passione mai vista,le nostre poche parole soffocate dal piacere e i nostri visi segnati dal godimento,i nostri occhi si incrociavano in sguardi intensi prima che le labbra si schiudevano alla ricerca di quell attimo,le nostre mani danzavano ad un ritimo sostenuto come i nostri corpi che allunisono provavano estremo piacere,che si muovevano liberamente,che proiettavano sul quella parete un erotico film d'amore mentre la cera delle candele cadeva calda sul pavimento,mentre la luce soffocata del nostro rifugio riprendeva quelle ore di ardore profondo...

La stanza era illuminata sempre da una luce soffusa,racchiudeva tutto quell'amore donato l'uno all'altro senza richieste,senza obblighi ne doveri.La stanza soffocata dall'odore e dal fumo delle nostre sigarette.La stanza,in cui vi erano solo bottiglie,finite al mattino di vodka.La stanza in cui le lenzuola e i cuscini leopardati arredavano il pavimento.La stanza che aveva quell'enorme terrazza dove piu volte,nudi uscivamo a prenderci la pioggia,dove ballavamo nudi e fatti,dove guardavamo la luna,dove attendavamo l'alba,dove ci rincorravamo giocando.

La stanza.

La stanza dei giochi proibiti.La stanza delle notti rubate.La stanza dei giorni migliori.La stanza del godimento.La stanza dei pianti.La stanza dei sorrisi.La stanza,solo La stanza.

Dicono che gli amori veri nascono all'ombra di salici piangenti.

Il nostro di amore è nato all'ombra di candele mai finite,di luci soffuse,di vodka finite,di bruciature di sigarette.

E per la prima volta...

la mia mente guarda quei corpi proiettati come un dolce ricordo.

E la mi anima si addormeta in quel letto e fra quei cuscini.

senza piu rancore,senza piu odio senza piu noi.

 

Solo uomo.

16 settembre 2010 ore 18:34 segnala

un anticonformista in tutti i sensi...un gentil uomo seppur giovane quanto me,

grandi sogni ma poche aspettative per il futuro, non materialista ma tremendamente reale..

tanto da spaventarmi,allontanarmi,

tanto da costringermi a mettere paletti saldi  un metro sotto il terreno,mi proponeva stabilità,sicurezza,agiatezza,razionalità,tranquillità...

ero disposta ad abbandonare la mia vita per quel mondo cosi statico???

domanda che divenne soffocante come lui,voleva cambiarmi non vivermi,voleva possedermi non amarmi.

La mia risposta fu semplice e diretta "No"

Ricordo però...

quel suo primo bacio,aspettando il semaforo verde in una di quelle grandi città,caos,confusione,traffico,smog  sotto natale,luci stelle,alberi e babbi natale...

pazzesco  persino romantico...me lo segnai nella mente nel momento stesso in cui avvenne.

Non ci feci mai l'amore...

E fu la cosa piu triste;

oppure semplicemente la mia fortuna.

Grand Hotel

16 settembre 2010 ore 14:31 segnala

Giubbotto in pelle,stivali,shorts...

Pssai davanti al solito grand hotel dalle stelle ormai indefinite,

il silenzio su quel tavolo fu imbarazzante per loro,

uomini distinti,fumavano sigari e bevevano the,

eleganza e portamento ..

li guardai,non s come,ma li osservai attentamente ...

1,2,3.

"scusi,signorina,ha da accendere??"

Risi.

"Pessima scusa" risposi

"Ah però già rimbecca??!

"E uno dei mestieri che mi riesce meglio"

Rise.Il suo sguardo era totalemente ammaliato dalla mia giovane pelle fresca,il mio corpo seducente,le mie curve morbide o forse solo dalle mie labbra rosse...

"Se la invitassi a cena stasera??"

"Alloggia qui?"

"Si" rispose

"Non mi attenda ma....potrei esserci"

gli dissi tutto e niente.in genere non lo faccio.

Mi accesi uan sigaretta e lo guardai..girai le spalle mentre i suoi occhi erano fissi sul mio culo.

.fermarsi ad aspettare.

15 settembre 2010 ore 19:51 segnala

La biblioteca era piena di gente,immersa nei libri,nello studio,o forse solo nei proprio pensieri.

Tutti immersi i un mondo loro,tutti soli,nessun sorriso,sembravano tutti tristi,solo io ero malinconica,il mio ipod suonava unknown caller,sembrava perfetta in quel momento,confusione nel silenzio,

Nessuno alzò la testa quando entrai nella sala,la piu bella sensazione della giornata non essere notata,non essere guardata,non essere squadrata,non essere vista...

mi aggiravo alla ricerca di un libro sperando che nel frattempo un posto si liberasse e cosi accadde.

Mi sedetti rispettando quel rigoroso silenzio,eccesivamente completo in un nulla.

Passai un ora a leggere ininterrotamente quel libro cosi pieno da farmi sognare e solo dopo mi accorsi di lei,mentre scriveva ..di me.

Mi guardava e osservava le mie espressioni,i miei lenti e naturali movimenti..

"Scusa" mi disse quando la guardai con un putno di domanda per cercare di capire solamente.

"Scusa io,non volevo disturbare"dissi...

Sorrise dolcemente..

"No è che ..."si fermò con timore e soggezzione..

"Che???"

"Sei elegante..."

sorrisi..

Nessuno aveva mai giudicato le mie movenze eleganti,perchè in effetti non lo sono e non lo ero ..

jeans e maglioncino,capelli raccolti e i classici orecchini di perla,giubbotto in pelle...

"Elegante io??"

"Si...scrivevo di te,in reltà lo faccio di tutte le persone che mi colpiscono...e tu l'hai fatto."

sorris di nuovo,ero piu imbarazzata ora che la prima notte che feci l'amore,(forse perchè quella volta l'alcool prese il sopravvento,o forse no)

"Se vuoi smetto" mi disse.

"No continua,a patto che tu me lo facci a leggere alla fine"

.....

.....

....

"Finito." mi porse il foglio,già mi piaceva,scrisse a matita,punta fine,leggera ma marcata.

Scrisse di me quasi come di un angelo,scrisse di me quasi come di un illusione,di un sogno,di un qualcosa di...meraviglioso??

Non lo lessi tutto

"In realtà sono la persona piu sbagliata del mondo"

mi alzai le sorrisi me ne andai..

non credo che siano i "bambini" dai capelli rossi ad essere cattivi.

aveva la pelle bianca come la neve e i capelli rossi come il fuoco.

Eppure era un anima buona,talmente buona nel vedere in me tutto quello che non sono.

 

 

Verità

13 settembre 2010 ore 17:07 segnala

"Verità" mi dice.

lo guardo attentamente,finalmente sorride,sicuro delle braccia che lo stanno stringendo

si abbandona a me come un neonato che ricerca il seno della madre,

"Leggimi" mi ripete.

vedo in lui paura,vedo in lui bisogno d'amore,vedo in lui tenerezza...

singhiozza mentre sottovoce con parole dolci svelo verità nascoste,

calano le maschere e il sipario si apre,

spettatori e attori noi,in uno stesso palco,in una stessa platea,

Questa volta non chiede,non pretende,non è irruente,non permette nulla di piu di dolci baci ...

tremendamente veri.

Tra le pareti

13 settembre 2010 ore 16:50 segnala

Le nostre dita seguivano lente le curve e i lineamenti del viso,l'uno dell'altro

mentre gli occhi si chiudevano e i muscoli si rilassavano

in un bisogno disperato,

ma tanto atteso,

mai realizzato,

mai avuto veramente,

le nostre mani per la prima volta si incrociano e giocano,

sfiorandosi dolcemente,

Il silenzio parlava di noi,

e le stelle erano testimoni di quello scambio,

non c'era sangue attorno alla luna,

complice di atti d'amore donati,

inaspettati,

incredibilmente saporiti,

i nostri abbracci erano pieni e mai sazi,

acqua salata cadeva dagli occhi...felici e malinconici...

il nostro nido d'amore questa volta era una casa che lui stesso stava ristrutturando,

dalle pareti ancora bianche,pure..

come cio che racchiudeva...: noi.

Amati.

11 settembre 2010 ore 18:54 segnala

Per chi come me vive e vivrà per sempre nel rimpianto di uno sbaglio egoista.

Per chi come me indossa maschere di estrema saggezza facendo finta che vada tutto bene.

Per chi come me ha salvato una vita e ne ha uccisa credelmente un altra.

Per chi come me ogni giorno soffre,piange.

Per  chi come ogni giorno passa attimi di panico e crede di essere finita.

Per chi come me ogni mattina spera che sia un giorno migliore,

Per chi come me nonostante la paura si dice che deve avere coraggio.

Per chi come me cerca di sorridere di nuovo.

Per che come me non ha perso le speranze.

Per chi come me guarda suo padre e pensa "Sarà per sempre l'unico uomo della mia vita".

Per chi come me crede che senza le coccole del cane appena sveglia non sarebbe un buon risveglio.

Per chi e stato tradito,deluso,offeso,usato.

Per chi vive,ama,sogna,vola.

Per chi come me...

decide di ricominciare ancora ...da capo ..

un altra montagna,

un 'altra scalata,

un 'altra salita,

Per chi come me non rinuncia a vivere.

mai.

ultima ecografia

07 settembre 2010 ore 20:36 segnala

un sogno,una vita..sfumati in un attimo senza nemmeno accorgermi

quasi senza dolore,ne sofferenza fisica,senza nemmeno il tempo di pensare,bastava un istante,bastava un istante in piu..

il mio seno sa di mamma,

sa di latte,

sa di un figlio mai nato..

in una notte d'amore che fu solo mia...

per sempre