Meglio del sesso c’è...

28 dicembre 2014 ore 22:13 segnala


Cibo, sonno e massaggi: le tre alternative più citate. Ma non le uniche. Dopo decenni passati a esaltare il punto G, oggi c’è un cambio di tendenza. Tra la torta e l’orgasmo molte pensano: meglio la prima. E che dire di un giro di shopping?

Si suda, le posizioni sono ridicole, il piacere è effimero (ammesso che si raggiunga), dice una massima revisionata di Lord Chesterfield.



È più eccitante sullo schermo e tra le pagine che tra le lenzuola, giurava Andy Warhol. «A 50 anni, comincia pure a essere faticoso», dice un’impiegata ministeriale romana.

«È una fissazione della società, metterlo al primo posto compromette la costruzione di un rapporto solido, sarebbe ora di ammetterlo», accusa Chiara, studentessa torinese. Eh sì, la voce circola da qualche tempo, la si sente fra quelle che ormai hanno visto e sentito tutto.

Le altre si vergognano un po’ a dirlo: figuriamoci, dopo decenni trascorsi a rivendicare il diritto al piacere come elemento di pari opportunità, come può venire in mente di dire: «Qualcosa meglio del sesso, però, c’è». E c’è già chi inorridisce, altre convengono: «Ah, ma allora non sono l’unica a pensarlo».

Eppure il sesso è il motore che fa girare il mondo. Gli uomini cercano potere e successo per ottenerne di più
(almeno, sperano). Le donne tengono in vita il Pil, spendendo metà dello stipendio in ciò che accentua impliciti messaggi ancestrali, dai rossetti che rimandano a tumide anatomie al fondotinta per incarnato roseo (da fattrice sana), fino alla ricerca del punto vita snello per accentuare la fertilità dei fianchi e la generosità del seno.

Se il sesso venisse abolito, l’economia precipiterebbe in picchiata definitiva. Eppure… «Io lo metto sullo stesso piano del buon cibo e non sempre, fra le due cose, a vincere sono le capriole fra le lenzuola», dice Angela, 47 anni, italoamericana. «Sono decisamente sovrappeso, ma i corteggiatori non mi mancano, esistono fasce di estimatori per tutte. Invece le mie amiche si privano delle leccornie per rimanere snelle ed essere, secondo loro, più corteggiate e guadagnare più appuntamenti. Barattano un piacere per un altro. Io invece mi gusto le fragole affogate nel gelato con panna e, se devo
paragonarle a un amplesso, penso che, dopo, la coppa devi solo metterla nella lavastoviglie o mollarla sul tavolino della gelateria senza gli strascichi emotivi del sesso. Non devi nemmeno gettare via il preservativo usato».

Un caso limite? Mica tanto: pare che il cibo sia proprio l’antagonista più gettonato dell’amor carnale. «Che mio marito non lo venga a sapere, ma cento volte meglio del sesso c’è la torta ricotta, pere e cioccolato: roba da orgasmi multipli. Se ne abbiamo in casa ci penso per tutto il tragitto di ritorno dal lavoro, carica di aspettative. Cosa che non mi accade sempre quando so che farò sesso. Forse ho il clitoride in gola, come nel film Gola profonda», si chiede Simona, insegnante dall’hinterland milanese.

«Di sesso ottimo ne ho fatto, ovvio, ma è un’eventualità così affidata al caso che, a volte, la tentazione di fare altro, dalla soddisfazione garantita in partenza, è forte», dice Mariarosa di Roma, giornalaia e quarantenne. «Per me è l’equitazione, ad esempio. Sei alle prese con un altro corpo, potente, caldo e sudato, incastrato proprio fra le gambe. E quando smonti, il cavallo non fa la gaffe di chiedere “ti è piaciuto?”».

Citando i risultati di un rapido sondaggio random fra signore emergono anche: pasta con tonno e olive, i concerti rock ad altissimo volume («è come essere sbatacchiate dalle bordate dei bassi»), le uscite-gineceo con le amiche («a volte è più divertente parlare di uomini che starci insieme») o cantare (per chi lo sa fare bene). E ovviamente il piacere massimo: un pomeriggio di shopping sfrenato.

«Giorni fa mi è successa una cosa che ha battuto tutte le ultime performance a letto, e non che il mio compagno sia carente. Mi sono ritrovata a un evento dove per coincidenza erano ospiti, ognuno separatamente, tutti gli ex ragazzi e ragazze della mia comitiva dei 15 anni. Siamo tornati indietro di 20 anni, tutti nuovamente idioti e senza più le inibizioni di allora. Ho dato buca al mio partner fresco fresco per andare in pizzeria con loro, e dire che mi piace parecchio. Ma credo di non aver mai riso così tanto in vita mia, ne è valsa la pena», racconta Cristina.

E c’è chi vive rimpiazzi di coppia. «Col mio ragazzo siamo diventati maniaci delle serie tv», spiega Sonia, 28
anni. «Abitiamo in città diverse e quando ci incontriamo, lui che è smanettone mi fa vedere in streaming tutto ciò che non è ancora uscito in Italia. Lo so, non si fa, ma è diventata una fissazione che ci procura un godimento dalle diverse sfaccettature: il piacere di seguire una storia, di vederla in anteprima e il brivido di violare la legge. Abbiamo finito per anteporlo tacitamente al sesso, e non siamo nemmeno in crisi. Ogni volta diciamo “si fa roba, o prima vediamo un
paio di puntate?”, solo che poi diventano quattro, finché non crolliamo dal sonno a notte fonda. Ricorriamo alla sveltina dieci minuti prima della mia partenza: quasi la pace dei sensi. Ma poi abbiamo iniziato a vedere Outlander, piena di manzi scozzesi seminudi, e addio, l’ormone mi è ripartito e ho preteso il suo intervento per saziarlo».

Meglio del sesso può essere anche il più romantico dei preliminari di base. «Amo il sesso in tutte le sue forme, sono una consumatrice di film porno, da sola e con i miei partner. Eppure mi è capitato di recente un bacio di uno sconosciuto, così eccitante da sbaragliare ogni prodezza sperimentata sul materasso. Non ho voluto fare nient’altro, per non guastarlo».

C’è infine chi ne fa una questione di praticità, come Lorenza, manager aziendale. «Il tempo, prima di tutto: se ti prende l’estro di fare “attività a due” bisogna essere entrambi liberi in contemporanea. Se non si convive bisogna convergere nello stesso luogo, traffico permettendo. E sperare che nessuno dei due riceva email, sms o notifiche push che distolgano
l’attenzione, con suoni ormai entrati nel riflesso condizionato. Molto più semplice correre. Ti viene voglia, infili le scarpe da ginnastica, e via. Le endorfine salgono, le calorie scendono, la salute ci guadagna, ti senti euforica. E alla fine, puoi postare alcuni momenti-selfie della performance su Facebook. Col sesso, mica puoi farlo». ***
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« immagine » Cibo, sonno e massaggi: le tre alternative più citate. Ma non le uniche. Dopo decenni passati a esaltare il punto G, oggi c’è un cambio di tendenza. Tra la torta e l’orgasmo molte pensano: meglio la prima. E che dire di un giro di shopping? Si suda, le posizioni sono ridicole, il pi...
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28/12/2014 22:13:54
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Commenti

  1. cignonero999 29 dicembre 2014 ore 09:06
    E quasi quasi mi sento antica che a me lo shopping non piace e correre meno che meno... fare torte sì, ma vuoi mettere? Post molto divertente comunque!!!!
  2. demonio 29 dicembre 2014 ore 14:12
    Sto punto G lo hanno cercato sempre nel posto sbagliato evidentemente!Bastava arrivare alla fine della parola shoppinG per trovarlo!

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