ESSERE FELICI SENZA FAVOLE

06 marzo 2016 ore 18:37 segnala

Vi chiedo di guardare e ascoltare questa "poesia" del maestro R.Vecchioni...è importante prima del post ed è stupenda!




Principessa, ti è caduta la corona dal tanto piangere. I rospi non si trasformano in principi, non lo hanno mai fatto. I principi non ti portano su un tappeto volante, non ti salvano dai draghi né ti danno un bacio che ti riporti in vita.

Neanche le principesse sono quelle che erano o che “dovrebbero essere”. Ora vogliono essere ingegneri, non bambole. E se vogliono essere delle bambole, molte vogliono essere bambole esemplari. Forti, indipendenti, potenti.



Non ha molto senso essere una donna di porcellana, fragile e delicata. Volando su una scopa, si vede tutto meglio. Dite addio alla purezza e all’innocenza e date il benvenuto all’astuzia, alla sagacità e all’indipendenza emotiva.

Scambiate i “ho bisogno di te per respirare” per un “mi piace respirare insieme a te”. Non limitatevi a morire finché non arriverà il principe a salvarvi. Siate streghe, giocate con i draghi, date da mangiare ai rospi e preparate nei vostri calderoni le migliori pozioni d’amor proprio. Date la priorità a voi stesse. Liberatevi delle tenebre.



E voi, principi, liberatevi del vostro mantello e della vostra spada. Non vi serve sconfiggere un drago o salvare la principessa. Non siete sotto gli effetti di un incantesimo, semplicemente siete innamorati. E, quando lo volete, potete anche piangere, ridere e cantare. Non siete fatti d’acciaio, siete fatti di carne e ossa.

No, non dovete salvare il mondo degli altri prima di salvare il vostro. Anche voi avete il diritto di ricevere le piccole cose belle, le cure che gli altri vi danno e vivere le vostre emozioni. Diventate forti ma non rinnegate i vostri sentimenti. Le armature pesano e voi lo sapete bene.



Non dobbiamo cercare castelli incantati in cui vi siano segrete per i cattivi. Non dobbiamo cercare muraglie o pianure fatte di mille colori. Dobbiamo cercare occhi che ci facciano sentire le vertigini, che facciano fare i salti mortali al nostro cuore e ci facciano innamorare di un sorriso. Ma non del loro sorriso, bensì del sorriso che fanno nascere sulle nostre labbra.

Le fiabe hanno sempre un lieto fine e non è quello che vogliamo. Non vogliamo amori eterni nati da destini magici né banchetti né corone. Quello che ci rende davvero felici è vivere a modo nostro, pieni di libertà e di pazzia.

Per questo, non dobbiamo cercare una favola con un finale felice, ma essere felici senza favole, senza aspettative, senza stregoni, senza corone, senza rospi. L’unico incantesimo che dobbiamo conoscere è quello dell’amor proprio, perché solo così possiamo richiedere a noi stessi una strada fatta d’incanto.
"La mente è meravigliosa"
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06/03/2016 18:37:42
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Commenti

  1. xMARILYNx 06 marzo 2016 ore 19:22
    meraviglioso ....semplicemente ...meraviglioso :cuore
  2. Edelvais63 06 marzo 2016 ore 21:39
    xMarilynx...grazieee :rosa
  3. Edelvais63 06 marzo 2016 ore 21:41
    Grazie staff di Chatta x averlo inserito nei Topo 100.. :rosa
  4. lazagara 06 marzo 2016 ore 22:29
    Che dire...sono senza parole bellissima
  5. akret 06 marzo 2016 ore 22:29
    Il post più bello della tua vita!
  6. s.hela 07 marzo 2016 ore 14:21
    Splendida la canzone del maestro Vecchioni , e quello che hai scritto , sorvola leggero l'etere ed arriva fin dentro il Cuore , talmente e' bello .
    :cuore :bacio :rosa

    Un abbraccio cara Ross dal Cuore.
    Giulia
  7. toroseduto.62 09 marzo 2016 ore 12:00
    mbè? quale novità...... la sensibilità e la dolcezza che ti distingue si riflette in ciò che scrivi, le armature pesano, è vero, ma senza, saremmo tutti più fragili, toglierla però, significa aver trovato a chi mostrarle le proprie fragilità, ed è una sensazione bellissima, unica......... indimenticsbile.
    Ciao Ross.... un abbraccio forte forte... Paolo.
  8. Edelvais63 09 marzo 2016 ore 14:51
    toroseduto62..grazie dei complimenti..bello rileggerti..abbraccio Ros
  9. Edelvais63 09 marzo 2016 ore 18:06
    lazagara :kissy
  10. Edelvais63 09 marzo 2016 ore 18:07
    akret..clà... :kissy
  11. Edelvais63 09 marzo 2016 ore 18:08
    s.hela.sei dolcissima e una vera amica :kissy
  12. Edelvais63 09 marzo 2016 ore 18:09
    :batarosa toroseduto.62..Paoloooo che sorpresa...
  13. tecerco 10 marzo 2016 ore 00:42
    Libertà. E' questo il termine che piu' mi affascina. E' essa che noi tutti, uomini e donne, dobbiamo ricercare. La libertà interiore ed intellettuale è quella che ci fa vivere al meglio le esperienze di vita. Una somma di esperienze che, vissute con animo libero e rispettoso della altrui libertà, ci mettono in una posizione magari un po' atarassica, ma sicuramente di grande vantaggio.
    Un abbraccio, amica mia... :rosa :rosa
  14. antioco1 10 marzo 2016 ore 17:28
    veramente bello complimenti a te e a Vecchioni che Adoro ciao SAF Ale
  15. s.hela 13 marzo 2016 ore 15:11




    Soffiamo su tutto quello che non ci fa stare bene , e proseguiamo il cammino con il Cuore che sa sempre essere vero.
    Ti abbraccio dolce Amica . :cuore
    Giulia
    :rosa :bacio
  16. GARCON42 17 marzo 2016 ore 21:48
    quello che ci rende davvero felici è essere noi stessi nei nostri gesti, nelle nostre azioni, nei nostri amori senza dover mai subire alcun tipo di condizionamento da tutto cio' che ci vuole banali e convenzionali....pure maschere di qualcosa che non ci rappresenta....
    Essere liberi di scegliere come respirare il mondo intorno a noi.....come godere di quel poco che ci rende felici.....come assoporare il dolce profumo dell'amore senza voltarci indietro e senza pensare troppo oltre.....vovere ilmomento e farlo proprio.....
    LE fiabe non esistono... esistiamo noi....con le nostre fragilita' ma anche con i nostri sorrisi.....
    Splendido post.....e splendida tu
    Ciao Ros
  17. occhidicerbiatto80 18 aprile 2016 ore 20:02
    la felicità è solo uno skit della mia vita,
    turbata dall'assenza prefissata di uno scopo,
    un obiettivo che possa garantire il ritrovo di un emozione ormai persa
    e ormai di sconosciute forme sentimentali.
    Eppure basterebbe un piccolo sforzo, un piccolo cambiamento
    di identità per ritrovare sensazioni fuggite dall'essere
    in maniera troppo velleitaria e troppo impulsiva.
    La stupidità dell'uomo è questa; la paura, l'incubo, il terrore
    di rivivere momenti già espressi in varie forme visive e mentali
    che portano ed hanno portato ad un bivio, una stupida scelta che
    risulta troppo decisiva per lo stato di inconsapevolezza
    e di incoscenza presente in ognuno di noi.
    Sistuazione seria, a volte imbarazzante che
    per volontà dell'essere non si deve più materializzare
    per il rischio che venga ripetuta malamente
    e per il rischio di una nuova prova con se stessi
    che rende il tutto così difficile e così molto vulnerabile.
    Ecco l'errore, ormai irreversibile che tende ad una chiusura
    completa in se stesso ed è qui che si deve ricercare una via d'uscita,
    uan scappatoia che permetta di riproporsi davanti ad un ostacolo,
    una persona diversa da tutte le altre
    con la quale risulta più semplice trovare l'elisir dei sentimenti.
    Mi faccio schifo da solo a scrivere di tutto questo;
    offendimi, dammi dell'idiota, del cretino,
    ma sappi che il coraggio è sfidare in ogni modo esistente la paura e,
    avendola già conosciuta, farò di tutto per liberarmi da queste catene immaginarie
    che la vita, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo che passa,
    aggiungie nella mia mente. Scusa per lo sfogo, molto bello il tuo scritto, e il brano di vecchioni che hai inserito......
  18. Edelvais63 18 aprile 2016 ore 21:25
    occhidicerbiatto80...credo che il tuo scritto scritto è uno sfogo molto intelligente e pertinente.Grazie x averlo condiviso qui ....Ros
  19. tellus27 08 ottobre 2016 ore 19:42
    Viene a mente il "corrispettivo reale" del sublime.
  20. Edelvais63 08 ottobre 2016 ore 20:26
    Tellus27.. :rosa
  21. AllegroRagazzo.Morto 24 novembre 2016 ore 01:33
    @Edelvais63
    Picasso in uno dei suoi periodi, non potrei affermare con certezza quale a codesta ora, affermò che ogni cosa al mondo esista in quantità limitata e questo vale soprattutto per la la parola con la F.

    Certo, la parola con la F è uno dei quattro altri elementi che si contrappongono ai quattro principali per antonomasia, per usare una mera analogia materialistica.

    Scrivo della parola con la F. spesso perché comprendo arrongantemente di poterlo fare ma non tanto spesso quanto e come vorrei, ma spesso al contempo mi perdo leggendo in ciò che altri abbiano da dire in proposito, quanto da te qui scritto ne è un esempio e ti assicuro che la mia affermazione sia da considerarsi nella sua accezione più positiva.

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