Il suonatore Jones

15 novembre 2017 ore 23:16 segnala

Una sola impronta del Grande Spirito unisce Utah, New Mexico, Colorado e Arizona, terre dalle vertigini ocra del Grand Canyon, con tamburi Navajo sulle piste di Monument Valley e cervi a Mesa Verde. La mia ombra respira la polvere del deserto dipinto,come un chiodo trafigge i polmoni e l'altitudine che percuote le tempie reclama diazepine. Oltre le nuvole bianche, affogate d'azzurro, suoni e ricordi diventano strade alberate, tumuli di grano, cortili assolati, cancelli di scuola con voci d'argento, nelle distese inquiete della mia vita. A palpebre chiuse inseguo i racconti di vecchi incartapecoriti su sedie impagliate e un cielo sfacciato mi accompagna sulle grandi pianure d'Illinois fino a Lewistown, e Petersburg, infine una collina di Springfield, dove scorre una torrente, Spoon River.


… e dov’è Jones, quel vecchio suonatore Che giocò con la vita per tutti i suoi novant’anni affrontando la tormenta a petto nudo. Bevendo e piantando casino. Senza mai un pensiero né alla moglie,né ai parenti,né all’amore, né al denaro, né al cielo?...

Unisco quei nomi all'origine del tempo, passi di ghiaia con platani e case bianche, non ha colline la mia terra, ma piane distese di fiumi, pietre e laguna. Eppure uomini e donne d'America hanno gli stessi volti di chi beveva il vino di nebbia, nell'aia densa di fisarmoniche e violini.


in un vortice di polvere gli altri vedevan siccità,a me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa..

Jenny o forse era Denni, amata nel calore di un’estate che avvolgeva le nostre vite, e intorno il brulicare d’altri passi, un giudice, un ottico, un nano e poi un contadino, il muratore e il farmacista nel passare delle stagioni che liberano dal silenzio mille voci infinite. Vivono e parlano nella valle, dormono e parlano sulla collina.


libertà l’ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro,a cielo ed amore, protetta da un filo spinato. Libertà l’ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato, per un fruscio di ragazze ad un ballo, per un compagno ubriaco….


Libertà fra cielo e tastiera, nel tocco vivente che si fa memoria e cerca incroci e speranze a illuminare le solitudini. Ricordi fragili nella penombra degli anni che perdonano la colpa e la menzogna. Libertà in un vecchio libro di Edgar Lee Masters.


… mentre la baciavo sulle labbra e l’anima d’improvviso mi fuggì…
finì con i campi alle ortiche, finì con un flauto spezzato e un ridere rauco e ricordi tanti e nemmeno un rimpianto…
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15/11/2017 23:16:22
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Commenti

  1. Semplicemente.ANNA 16 novembre 2017 ore 11:24
    Chi sono coloro che non desidererebbero la libertà nel vivere la vita come vorrebbero ma sappiamo che non sempre questo è possibile. Parlo della libertà fisica quella più difficile da conquistare, vi sono doveri ed obblighi che esistono in modo talmente tangibile da non poterne ignorare l'esistenza Ed è così che ci ritroviamo spesso impigliati in una rete impossibile da districare per poterne uscire. Poi vi sono coloro come Jones che scelgono esclusivamente di ascoltare e seguire il proprio ego, affrontando la vita così come viene giorno per giorno non facendosi mancare nulla di quanto desiderato e quando giungerà il momento di salir sulla collina si porterà si dietro tanti ricordi alcuni anche belli e, come dice lui, nessun rimpianto...ma siamo veramente sicuri di questo? Chi è che nei propri trascorsi non ha almeno un rimpianto!
    Però esiste anche una libertà della mente e con quella possiamo abbracciare un mondo intero, vivere la vita come vorremmo e non com'è in realtà, possiamo volare con la fantasia in ogni luogo, percorrere strade che non conosciamo, con l'immaginazione a volte vediamo anche ciò che non c'è ma che per noi esiste. Isolarsi da tutto e tutti ascoltando la musica che più ci piace immaginando di volteggiare e ballare così come una farfalla danza intorno ad un fiore o a una lampada accesa.
    Libertà è anche tornare indietro nel tempo a ripercorrere quella vita che abbiamo vissuto dal giorno in cui siamo nati ad oggi dove gioie e dolori ci hanno accompagnato e continueranno a farlo fino a quando anche noi saliremo lassù sotto a quelle ortiche. E ognuno, secondo il proprio vissuto, racconterà ai vicini dormienti i suoi ricordi ma credo che per molti non mancheranno nemmeno alcuni rimpianti. E' che non sempre di questi ultimi ne parliamo volentieri.

    C'è però un'altra riflessione da fare adattandola in alcune circostanze anche a questo sito, alle persone che lo frequentano ed è questa: se uno/a dice una cosa, una qualunque di chiunque, anche non vera con il passa parola lo diventerà e così sarà creduta da tutti e per sempre così sarà.
    Ho fatto un commento quasi più lungo di questo tuo bel post che mi ha dato più di uno spunto di riflessione.

    :rosa
  2. ombra.dargento 16 novembre 2017 ore 19:52
    polvere d'ossa e chiare lapidi pesano come macigni sul riposo eterno della mia gente. avete fatto largo alla frontiera americana e sepolto la cultura del cavallo e della prateria, magnifica e viva. scrivi ancora poeta, condanna corruzione, violenza, ipocrisia e debolezze dei vivi già morti... racconta ancora cantautore della libertà senza rimpianti e del massacro perché un fiume non vale l'altro e i nomi dei miei fratelli e sorelle non facciano più paura.
    l'uomo ha bisogno di libri, canzoni ed epitaffi per ricordare... il Grande Spirito marchia a fuoco i nomi al tempo, li affida alla memoria, ai nitriti e al vento.

    :rosa
  3. CavaliereArcano 16 novembre 2017 ore 20:33
    Vive e muore senza rimpianti in una società che fin dal suo esordio li richiede, inevitabili dazi da pagare, immerso in musicale creatività tra le note di un violino. Conosce il linguaggio della realtà e sa raccontarla, guarisce regalando sorrisi. Jones si scrolla di dosso ogni legame che condiziona la sua esistenza, nessuna meta da raggiungere, suonare, ballare, cantare e ubriacarsi solo per il piacere di farlo. Godersi la vita, lasciare comunque un segno, semplicemente essere libero, talmente libero da essere lui stesso libertà.

    Ciao Silvano.
  4. Epi.centro 16 novembre 2017 ore 21:18
    All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.


    Semper Fidelis
  5. RueNoir 17 novembre 2017 ore 22:39
    Uff, è bellissimo questo post
  6. dolcecarrie 18 novembre 2017 ore 01:06

    Serena notte a te Silvano :rosa :rosa
  7. dolcecarrie 18 novembre 2017 ore 01:08
    :bye :fiore
  8. antioco1 18 novembre 2017 ore 12:26
    ciao Silvano ogni tanto ti leggo e penso a quanto tempo e passato ma tvb sempre ciao saluta la tua famiglia da me un abbraccio ciao

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