In ricordo di Viller, NOIA.

04 luglio 2018 ore 23:44 segnala


Qualche mese fa Viller ci ha lasciato per sempre, era ammalato da molto, confinato in una immobilità crescente che forse avrà svelato alla sua mente ciò per cui mi scriveva …".vedere la verità… un solo istante e poi sparire.“ Però si muore soli, inevitabilmente,senza lasciare l’epilogo dei nostri ultimi pensieri. Allora che il tempo finisce e nessuno sa di quel viaggio senza ritorno. Ho conosciuto bene Viller, nell'ostinato Nick con cui si firmava NOIA, quasi a esprimere un conflitto tra le sue idealità e la tragica monotonia del vivere. Quanta poesia in questo amico che con le parole tracciava i sentieri inquieti, dove l'inerme nudità di cui siamo figli paga un prezzo voluto e consapevole. Ho conservato moltissimi scritti di Noia, alcuni passati per questa chat, altri in un libro che abbiamo giocosamente inventato, altri ancora trasmessi nel silenzio di questo schermo freddo che riduce distanze e diversità. Venti anni fa mi scriveva...

" Quando la mamma morì io avevo solamente 12 anni,il più piccolo dei fratelli ne aveva 4. Mia madre moriva all'età di 47 anni per cirrosi epatica,lasciando suo marito con sette figli da accudire e una pensione di invalidità di circa 600.000 lire bimensili con cui tirare avanti. Vivevamo in una casa fatiscente, si dormiva in 5 persone in un solo letto,la miseria marcata usciva da ogni crepa dei muri, fatti di sassi e calce dove l´umidità ti entrava dappertutto. Eravamo sette fratelli, precisamente 6 maschi e una femmina. Dopo la morte della mamma mia sorella a soli 14 anni diventò la donna di casa,ci lavava i vestiti…."


Viller, ci siamo incontrati due volte nella tua Carnia e i tuoi versi mantenevano la passione primordiale di quando ragazzo abbandonavi la tua terra, nella pioggia battente di una notte d'inverno. Le delusioni, la solitudine, la fatica degli anni sublimavano nella poesia che riscatta e sopisce la ferocia di esistenze circondate dal deserto. Ora concludo, in rete nessuno in fondo ama leggere, e io vorrei che almeno una voce dividesse questo ricordo con te. Non ti dimenticherò mai Viller, per quella tua semplice, forte e sobria essenzialità con cui hai diviso un pezzo di strada fatto insieme. Tutti conosciamo limiti e paure, talvolta insormontabili, ma ritrovarsi nell'affetto di un'amicizia sincera rende più forti e di questo ti ringrazio. Mandi ..amico caro, che i tuoi sogni durino per sempre e siano meravigliosi. :rosa

P.S. Ringrazio e saluto Valeria, cui mi lega un debito inestinguibile di gratitudine e affetto.


Lascio uno scritto di Viller del 2002, quando gli chiedevamo di presentarsi per la pubblicazione di Graffiti Chat.

Accidenti Silvano, mi chiedi di parlare di NOIA. Ma me lo dici come faccio ? Sai, io davvero non mi conosco, sei tu che sai " disegnarmi " bene accidenti....come dovrei iniziare io ? Me lo dici ?? Va be si va be io ci provo ma se non ti garba il contenuto mi raccomando mettici lo " zampino" ok ? NOIA....un dato di fatto!!! Nato a Paularo il 13.11.1956...Istruzione, mi sono fermato alla terza media...Ho un diploma comunque in mano di Elettricista, ma di quel mestiere ho esercitato ben poco. Sono un vagabondo, fare il solito e ripetitivo lavoro non fa per me, quindi ho cambiato diversi mestieri. Attualmente risiedo dal 1986 con la mia famiglia in Germania dove esercito la mansione di operaio ( aggiustatore meccanico ) Nel tempo libero ( e ne ho molto ) mi piace leggere libri di Fisica ( che adoro ) e di Astronomia. Mi diletto a scrivere, mi piace farlo, alle volte é un gioco, spesso una necessità, uno sfogo. Mi definisco "orso" sono per natura molto pigro ( anche mentalmente ) odio pensare..... adoro ragionare!!! Spesso tendo a isolarmi, a starmene in disparte non per necessità, ma perché non mi ritengo all´altezza. Non fanno per me la violenza,l´arroganza e l´ipocrisia.Fanno per me la polenta ......il risotto e il pesce.Un sogno nel cassetto ? Vivere !!!
Cmq sempre e solo ..............NOIA !!!



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04/07/2018 23:44:52
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Commenti

  1. Jirei 05 luglio 2018 ore 14:45
    Ho conosciuto Willer tramite le tue parole e ho iniziato a leggere le sue poesie . Era una persona adorabile, nonostante il suo mistero, il suo scetticismo e le sue paure :cuore

    "Nel 1970 avevi 14 anni,14 difficili anni Willer.
    Forse già lavoravi nell'impresa stradale, i primi impianti elettrici da solo,solo,solo dannatamente solo.
    Ricordi qualcosa di quell'anno ? stragi ad Amman, Settembre Nero,
    bombe sul Vietnam,la Francia piangeva De Gaulle e Benvenuti 
    andava al tappeto stroncato da un giovane Monzon.
    1972, a 16 anni le cicatrici sono piu' dure ricordiamo qualcosa ?
    il rischiatutto di Mike Bongiorno,Bobby Fischer campione di scacchi,
    Demis Roussos "We Shall Dance",Nixon presidente,Ezra Pound moriva
    a Venezia.
    1979, a 23 anni lentamente si diventa idealisti senza ideali,
    Thatcher al potere,addio a John Wayne,Pietro Mennea,Freda e Ventura
    e noi qui a ricordarcelo assieme,un po' di confusione?
    Va benissimo così , buttiamola nella pattumiera l'enciclopedia del mondo affidiamo ai neuroni le semplici sensazioni della nostra vita,fotogrammi come versi,sensazioni di vite parallele e teorie di alberi immortali al nostro invisibile futuro.
    Quante cose alle nostre spalle amico mio,anche le ragioni di quella nausea
    sottile veleno che spesso inquina le nostre stesse cellule nell'angoscia
    di una staticità che assomiglia alla morte ,e domani ? e domani.....
    Willer getto la sigaretta nel tombino se centro vinciamo,altrimenti perdiamo...
    comunque vada qua la mano " - Elazar -
  2. EtruscanLady 05 luglio 2018 ore 21:36
    Che bello ricordare un amico come hai fatto tu con questo post. L'amicizia vera difficilmente viene dimenticata con o senza una presenza fisica. Ciò che conta è la memoria di quanto è stato dato e di ciò che è stato ricevuto.
    NOIA , certo che lo ricordo quando scriveva le sue belle poesie nel vecchio forum o bacheca, non ho mai approfondito con lui con le parole ed i commenti in quanto quel suo pensiero, sbagliato a parer mio, nel rivolgersi agli altri quando pensava di non esserne all'altezza, io la stessa cosa pensavo di me nei suoi confronti. Mi intimoriva il suo modo di scrivere, di esprimere i suoi pensieri, il fare poesia, era per me superiore alle mie capacità di interpretazione e di conseguenza instaurare un dialogo che fosse abbastanza in sintonia con il suo modo di essere. La mia timidezza mi ha sempre suggerito questo.
    Di lui ricordo uno scambio di poesie con una signora di cui ricordo il nick ma non so se posso dirlo, M..a, ma che tra di loro vi fosse una comunione di pensiero e di stima questo credo di poterlo dire. Mi piacevano i loro scambi di idee e di affettuosità reciproche anche se molto riservate ma che non sfuggivano all'occhio di chi riesce a leggere tra le righe.
    Quella sua frase “vedere la verità anche un solo istante e poi sparire” è quello, credo, vorremmo tutti, ma è difficile, la verità di ciò che è stato veramente di noi e della nostra vita, il dove andremo e da soli purtroppo o per fortuna non lo sapremo mai.
    Viller ha avuto un'infanzia e una vita difficile come molti di noi che talvolta celiamo agli altri per pudore o in particolar modo per non creare in chi legge quella NOIA che giornalmente ci accompagna ma nonostante questo, così come disse lui riguardo al suo sogno nel cassetto anche per me è il Suo stesso pensiero: VIVERE !
    Piano piano stiamo scomparendo tutti quelli che hanno fatto parte della “vecchia” guardia ed è un peccato, quanto era diverso prima il nostro rapportarci, non ricordo che ipocrisie arroganze e violenze abbiano fatto parte di questo mondo virtuale che purtroppo da troppo tempo non esistono più.
    Ciao Silvano, con immutata amicizia (almeno da parte mia) :rosa
  3. aladelsilenzio 05 luglio 2018 ore 22:42
    La vita

    Ecco la vita!
    serpentina
    vagamente ruffiana
    eccola!
    Ciao come stai?
    io ti vivo addosso
    maledetta strana strada
    ti divoro
    tra la polvere e l'asfalto
    tra i calli e le scarpe bucate.

    Noia

    "... sempre e comunque in viaggio, naso all'insù, nessuna mappa... Ed è già molto, e tutto ciò sia eterno, fin che dura..."
  4. cignonero999 15 luglio 2018 ore 08:58
    Chi si fa ricordare...non muore.
  5. Settembre 15 luglio 2018 ore 23:06
    conoscevo Wuller sagli inizi, io sono molto sfuggente e tu lo sai silvano,

    ho capito e letto il suo dolore, la continua ricerca della speranza,

    un orso dal cuore d'oro, io mi beavo della maggior parte dei suoi scritti,

    ma non servivano parole,,,un mandy ed era ok...

    manco troppo perchè ...la vita è una ruotam ma quelle volte che entro e leggo che uno dei 2vecu2 non è più tra noi...un pezzetto del mio cuore se ne và....

    così è la vita ...forse quando toccherà a me nessuno lo saprà...non è

    importante chi mi ha dato la sua stima mi porterà in un angolino del cuore :-)

    a te vecchio orso :rosa :rosa :rosa ...arrivederci il tempo si appropinqua,

    a te Silvano

    grazie per questo post :batalettera :rosa
  6. antioco1 28 luglio 2018 ore 10:44
    ciao Silvavo spero tutto bene a te e famglia ciao un abbraccio e saf
  7. F.iorecileno 30 luglio 2018 ore 12:34
    Bellissimo ricordo. Grazie Regolatore, ricambio la stima e l'affetto.
    Io sono il

    colpevole sono il mastice che unisce

    l'assurdo con la pazzia. Una frase inedita del caro Noia. Che la terra gli sia lieve.
    PS. Buon compleanno Silvano. Spero di non sbagliare. :rosa
  8. Elazar 30 luglio 2018 ore 23:47
    Grazie a tutti voi :rosa
  9. Epi.centro 01 agosto 2018 ore 14:55
    Tutto il resto è mare, Maestro.

    Semper Fidelis
  10. Cicala.SRsiciliana 11 agosto 2018 ore 12:44
    Non muore mai Colui che rimane ricordo imperituro nel cuore dell’amico caro, Rita :rosa

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