Per chi suona la campana

22 agosto 2019 ore 23:54 segnala


Daguerre ha imprigionato il tempo nelle immagini di rame ed elettroliti d'argento. Con iodio, mercurio e sodio ha fissato la poesia su anonime lastre serrate nei cofanetti inchiavardati. Perché tutto fosse compiuto, ma ora mi chiedo sul selciato di San Marco, dopo l'arco dei Due Mori verso le mercerie, negli angusti calli che portano a Rialto, per chi suona la campana. Perché m’inseguono quelle onde sonore dal moto crescente, come viatico impietoso per ferite aperte. Colpi battenti che stracciano il sudario e come vibrioni contagiano i pozzi marcescenti dei campielli deserti. Scandiscono l'irrazionale, inchiodano la paura all'incedere lento dei passi tra le righe di Camus e le provette di Yersin. Non tace il bronzo, non si spegne l'eco profondo fra terra e laguna, non vi è silenzio che lo spezzi, torri del vento a lenire il tormento, sciabordio d'acque e ponti che lo avvolgano. Non riposo e pace e sonno alla percussione che veste d' acciaio rondini e cielo, nell'attesa di tremuli lampioni di luce bugiarda. Campane sui viali di fosforo che tracciano le notti deserte del Maestro e Margherita, richiamano l'ombra del Moro e il pallore di Desdemona. Nitide, come lama d'argento che incide le rotte di sole agli uomini del mare. Campane del tempo assente, per quanto non germoglia sulla tastiera, indifferenti ai tetti dove posa lo sguardo. Rintocchi come canto di molecole aliene implose nella sensualità che origina la vita. Lento picchiare, incessante sul passare delle stagioni, fiori di campo su correnti di sconosciuta bellezza, voci che si cercano, fantasmi d'amore.
74b75d0b-369d-4f30-9951-f3b50340de95
« immagine » Daguerre ha imprigionato il tempo nelle immagini di rame ed elettroliti d'argento, con iodio, mercurio e sodio ha fissato la poesia su anonime lastre serrate nei cofanetti inchiavardati. Perché tutto fosse compiuto, ma ora mi chiedo sul selciato di San Marco, dopo l'arco dei Due Mori ...
Post
22/08/2019 23:54:42
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    6

Commenti

  1. luc.ariello 23 agosto 2019 ore 19:11
    Una campana
    è voce di anime perse,
    un richiamo verso un cielo dipinto
    di ricordi.
  2. EtruscanLady 25 agosto 2019 ore 10:58
    Ciò che chiamiamo vita altro non è che un brevissimo lasso di tempo nel quale si intersecano mille e più storie. Storie che si snodano tra sentimenti d'amore che si avvicendano con le situazioni del mondo di oggi dove ciò che vediamo è solo un male crescente, distruzioni varie, odio, gelosie, malattie. Ma lasciamo perdere ogni bruttura cercando, anche se non è sempre facile di rivolgere il pensiero soltanto a tutto ciò che invece questo percorso di vita lascia o ha lasciato di buono in noi. Per un vivere migliore talvolta è meglio aggrapparsi ai buoni ricordi lasciando perdere ciò che non è più.
    Un saluto.
  3. LupadiValacchia 25 agosto 2019 ore 20:24
    questa rotta di luna incide argentei coriandoli sulla schiena del mare.

    questo porto, un porto sicuro.

    :rosa

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.