15.

10 giugno 2017 ore 22:14 segnala

Non c'è nulla di peggio di coloro che vengono definite "persone", ma che lo sono solo nell'aspetto..
Di quella che viene definita "umanità", ma che è priva di questo sentimento.


Mirano a destabilizzare i miei equilibri già poco stabili.
Stanno riuscendo, non con molta fatica, a farmi crollare e non c'è nulla su cui io possa atterrare.
Il pavimento virtuale su cui il mio cervello passeggia, diventa sempre più pericolante.
La mia testa è un edificio vecchio, pronto ad andare giù al primo soffio di vento e le persone soffiano forte, soffiano sempre.
Stanno risucchiando la mia linfa vitale, contribuendo alla mia morte interiore.
Mi chiedo quale assurda perversione sia godere del dolore altrui e non riesco a trovare risposte, perché io non riuscirei a provare piacere nel vedere il male attraversare la soglia delle vite degli altri.


Sento piccoli dolori al cuore, da quando ho consapevolezza di averne uno.

Porta il tuo cuore verso l'amore, lascia la via del male, solo l'amore ti può salvare.

Il dolore è passeggero.
Aiutami a morire, Tempo.
ce7590d9-26f2-46af-992e-04631a5487a7
« immagine » Non c'è nulla di peggio di coloro che vengono definite "persone", ma che lo sono solo nell'aspetto.. Di quella che viene definita "umanità", ma che è priva di questo sentimento. « immagine » Mirano a destabilizzare i miei equilibri già poco stabili. Stanno riuscendo, non con molt...
Post
10/06/2017 22:14:17
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    4

14.

09 giugno 2017 ore 23:42 segnala
Dopo quante volte inizi a credere alle storie che ti racconti?
Se esistesse una coperta per l'anima, si scalderebbe anche il cuore.



Mi ha chiesto: "A cosa pensi?"
Ci ho pensato, ho risposto: "A niente."
Se gli avessi detto i miei pensieri, mi avrebbe presa per pazza.



Stavo pensando ad un bambino morto in un letto pieno di petali di rosa.



Un'auto nella nebbia che andava contro un albero e prendeva fuoco.



Una stanza buia, grande quanto il letto, in cui chiunque sarebbe soffocato.
Senza finestre, né porte per uscire.



Il mio niente è triste per chi lo vive.
Chi non lo conosce, lo crede comune.



Vorrei sapere la causa della morte di quel bambino,
ma chiedo troppo al mio cervello.

I petali delle rose erano rossi,
davanti a me diventavano neri,
mi sono svegliata in tempo per lasciarne alcuni rossi.



Il tempo è troppo lento quando sei sveglio e non stai dormendo.



Basta.
c6e5ac6a-5310-4c2a-80b8-86e0e907735c
Dopo quante volte inizi a credere alle storie che ti racconti? Se esistesse una coperta per l'anima, si scalderebbe anche il cuore. « immagine » Mi ha chiesto: "A cosa pensi?" Ci ho pensato, ho risposto: "A niente." Se gli avessi detto i miei pensieri, mi avrebbe presa per pazza. « immagine...
Post
09/06/2017 23:42:13
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    1

13.

09 giugno 2017 ore 03:32 segnala
Mi sono innamorata della tua anima.
Quando lasci spazio al silenzio e il tuo cuore parla per te, mi accorgo che tu non sei ciò che vedo, ma ciò che sento.
Quando credi di non essere abbastanza, vorrei riuscissi a vederti con i miei occhi, per capire che in realtà sei molto più di quello che tu vedi, perché tu sei ciò che hai dentro, quello che puoi percepire, dove gli occhi non arrivano, c'è tutto ciò che tu sei ed è molto di più di ciò che tu pensi di essere.
Tu sei oltre la banale apparenza di un corpo, sei un'anima.

Sei ciò che io sento, non ciò che vedo.

24267320-c520-47c9-a58e-3677dc5501b1
Mi sono innamorata della tua anima. Quando lasci spazio al silenzio e il tuo cuore parla per te, mi accorgo che tu non sei ciò che vedo, ma ciò che sento. Quando credi di non essere abbastanza, vorrei riuscissi a vederti con i miei occhi, per capire che in realtà sei molto più di quello che tu...
Post
09/06/2017 03:32:56
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    2

12.

08 giugno 2017 ore 17:06 segnala
8 giugno: oggi sarebbe stato il tuo compleanno.

Avrei voluto essere con te, prepararti una torta al cioccolato e farti una sorpresa, dopo lavoro, venendo in camera tua con in mano un regalo, nell’altra la torta e poi me.

Mi sono immaginata la nostra giornata e la voglio scrivere, per renderla reale almeno nelle parole.

Ti immagino sul letto, mentre mangi la torta che ti ho preparato ed anche se è un po’ bruciata e non perfettamente ricoperta di cioccolato, tu continui a mangiarla comunque, solo perché l’ho fatta io.

Riesco a vedere anche me, appoggiata vicino alla porta, mentre ti guardo e, prendendoti in giro, sorrido. Ti guardo con gli occhi pieni di amore, che strabordano di felicità, solo perché sono con te e tu sei la cosa più bella che mi sia mai capitata.

Poi apri il regalo: è un profumo e ti continuo a prendere in giro, dicendoti che puzzi ed è per questo che te l’ho comprato.

E ora, ci siamo noi che ridiamo insieme e tu che mi chiami “scema”.
Sei l’unica cosa bella che la vita mi ha donato.

Dopo aver posato il regalo sul comodino, mi chiedi se usciamo ed io ti domando dove vuoi andare e tu mi dici che non lo sai, ma neppure io lo so, perché siamo due eterni indecisi, in balia della decisione altrui, che nessuno dei due prenderà e alla fine ci ritroveremo a decidere insieme.

Ti spogli ed io che ti bacio, vorrei fare l’amore con te, ma non lo faremo: “Dai, vestiti, è tardi”
“Come sto con questo pantalone?”
“Sei sempre bellissimo, dai, andiamo.”

Ora ci siamo noi fuori, percorriamo tutto il viale insieme e continuiamo a guardarci e a sorriderci: “Ti amo” “Anche io”.

Sei la luce in una vita buia.

Arriviamo alla stazione degli autobus, guardiamo i bus e ipotizziamo sui possibili posti in cui potremmo andare.

Io vorrei potarti in capo al mondo, andrei ovunque con la certezza che tu sei con me.

Alla fine, andiamo al Grande Emilia, come al solito. Ci giriamo tutti i negozi e parliamo tanto, senza sapere neppure cosa ci diciamo, per il semplice gusto di sentire uno la voce dell’altra.

E’ sera, torniamo.

Arriviamo a casa mia e tu ti siedi sul divano a guardare la tv, mentre io inizio a preparare la cena: “Stasera pasta al sugo.”
E tu che mi prendi in giro, dicendo che io non so cucinare e poi ti avvicini a me, vieni ed assaggi tutto e ci mettiamo a discutere su come andrebbe fatto e come invece lo faccio io e nel mentre ci baciamo e ridiamo, perché siamo due stupidi e non riusciamo ad odiarci.

E’ pronto.

Preparo i piatti e ci sediamo al tavolo. Mangiamo. Va beh, magari non è la cosa più buona del mondo, però non è male. E pensare che una volta sapevo cucinare così bene..
Tu che bevi la cocacola e rutti ed io che ti dico che fai schifo e ancora rido. Dio, quanto sono felice con te al mio fianco.

Finiamo, sparecchiamo e ci mettiamo sul divano, di nuovo, per lavare i piatti c’è tempo.

Guardiamo la tv, c’è “Oggy e i maledetti scarafaggi”: il tuo cartone preferito.
Lo guardiamo fino all’ultima puntata e poi ci ritroviamo sdraiati, abbracciati, uno affianco all’altro, la tua mano nella mia ed io non ho bisogno più di altro: tutto ciò che si può desiderare è vicino a me.

E’ tardi, vai via. Ci vediamo domani. Vengo a darti il buongiorno.

Buon compleanno, amore mio.
c2b86c01-3c03-4601-beb6-f5f96057191b
8 giugno: oggi sarebbe stato il tuo compleanno. Avrei voluto essere con te, prepararti una torta al cioccolato e farti una sorpresa, dopo lavoro, venendo in camera tua con in mano un regalo, nell’altra la torta e poi me. Mi sono immaginata la nostra giornata e la voglio scrivere, per renderla...
Post
08/06/2017 17:06:24
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

11.

08 giugno 2017 ore 01:21 segnala
Una notte, a dicembre, andremo in un cimitero abbandonato a contare i posti che mancano da riempire e in uno di questi, faremo l'amore.

760e7cc1-923c-4ccc-905c-ac16e394a0a3
Una notte, a dicembre, andremo in un cimitero abbandonato a contare i posti che mancano da riempire e in uno di questi, faremo l'amore. « immagine »
Post
08/06/2017 01:21:20
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    1

10.

08 giugno 2017 ore 01:13 segnala
Da quando è andato via, qualunque posto in cui io vada, mi ricorda di lui. Ho sbagliato a portarlo ovunque, a credere che sarebbe rimasto e saremmo ritornati dove eravamo stati. Perché noi non ci ritorneremo e non torneremo più. Ed ogni volta guarderò qualsiasi luogo con gli occhi pieni di malinconia, al pensiero che quelle strade le abbiamo percorse insieme ed ora sono sola.

8bc3d75a-893a-468d-adfc-a608962ef7d6
Da quando è andato via, qualunque posto in cui io vada, mi ricorda di lui. Ho sbagliato a portarlo ovunque, a credere che sarebbe rimasto e saremmo ritornati dove eravamo stati. Perché noi non ci ritorneremo e non torneremo più. Ed ogni volta guarderò qualsiasi luogo con gli occhi pieni di...
Post
08/06/2017 01:13:15
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

9.

08 giugno 2017 ore 00:58 segnala


Eravamo nella stanza 301, lui dormiva nel letto accanto alla porta, io accanto alla finestra. Quella notte era fredda e cupa, quanto il mio cuore. Aprì gli occhi ed io non c'ero più, la finestra spalancata: pensò subito al peggio. Si sporse per vedere se mi ero buttata: da dietro, lo spinsi verso il suo destino. Io volevo il posto accanto alla porta ed ora era mio.
cd6d7364-e944-4c4f-aced-f7945ab85044
« immagine » Eravamo nella stanza 301, lui dormiva nel letto accanto alla porta, io accanto alla finestra. Quella notte era fredda e cupa, quanto il mio cuore. Aprì gli occhi ed io non c'ero più, la finestra spalancata: pensò subito al peggio. Si sporse per vedere se mi ero buttata: da dietro, lo...
Post
08/06/2017 00:58:38
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

8.

07 giugno 2017 ore 15:09 segnala
Riesci a sentire il mio dolore? Questa maschera di serenità apparente che indosso, comincia a pesare troppo, è come un’ancora che mi tiene legata alla reale infelicità che provo.

I miei occhi sono un libro triste che nessuno vuole leggere, raccontano così tanto che non ci sarebbe bisogno che io spiegassi ciò che invece devo sempre dire.

Quello che ho dentro, si riflette in maniera contrastante al di fuori: più sono triste, più, il mio fingere di essere felice, mi porta a ridere e scherzare, per nascondere ciò che invece vorrei tutti vedessero.



Ci sono pensieri che ti logorano dentro e ti uccidono più di quanto non possa fare un colpo di pistola, una corda o qualsiasi altro modo si utilizzi per ammazzarsi.

E’ un suicidio interiore che si ripete quotidianamente, una strada senza fine e tutta in salita che percorro senza mai fermarmi, finché non mi verrà un infarto e finalmente verrà dichiarato, dopo anni di morte, il mio decesso.

Sì, perché finché non c’è un corpo, non si può dichiarare la morte di una persona.

Loro ignorano che c’è gente che, anche in un giorno, muore molteplici volte, senza porre mai fine a quella che tutti riconoscono come “vita”, ma che in realtà è solo un corpo che si muove in funzione delle scelte altrui: sorridi, sii felice, se ti chiedono come stai, rispondi: “Bene”.
Nessuno vuole vedere il tuo dolore, figuriamoci ascoltarlo. Tieniti i sentimenti per te, a meno che non si tratti di qualcosa che la gente ti possa invidiare: un’auto nuova, un ragazzo famoso e ricco, la salute alle stelle, migliaia di soldi sul conto in banca.




“Stasera usciamo?”
“No, ho da fare.”
“Cosa?”
“Devo suicidarmi.”
b4dd2233-6229-4717-bc13-0d5242db3170
Riesci a sentire il mio dolore? Questa maschera di serenità apparente che indosso, comincia a pesare troppo, è come un’ancora che mi tiene legata alla reale infelicità che provo. I miei occhi sono un libro triste che nessuno vuole leggere, raccontano così tanto che non ci sarebbe bisogno che io...
Post
07/06/2017 15:09:50
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    18

7.

07 giugno 2017 ore 03:03 segnala
Volevo vendere l'anima al diavolo in cambio della felicità.
Scrivo la lettera, le condizioni, mancava solo la firma con il mio sangue.
Vado per tagliarmi le vene e penso: "Ma cos'è la felicità?"
Se ne parla tanto, ma è un sentimento, qualcosa di astratto.
Se chiedo la felicità, cosa mi dá? Un fidanzato che mi dia amore? I soldi per potermi comprare tutto ciò che voglio, ma non posso avere? Il successo per essere importante? L'amicizia per affrontare la solitudine? Una famiglia su cui contare? O magari, mi fa morire. Ecco, forse la felicità consiste nella fine del tutto. Nel termine ultimo, quando smetti di volerla la felicità, perché non ne hai più bisogno.
Non si è mai sentito di un morto che fosse triste, perché il morto è semplicemente privo di tutto ciò che un vivo sogna, e sta bene così.

Brindo alla morte: la spiaggia felice su cui sogno di approdare.

57d56c4f-2078-4ad5-9fa9-643182a29b43
Volevo vendere l'anima al diavolo in cambio della felicità. Scrivo la lettera, le condizioni, mancava solo la firma con il mio sangue. Vado per tagliarmi le vene e penso: "Ma cos'è la felicità?" Se ne parla tanto, ma è un sentimento, qualcosa di astratto. Se chiedo la felicità, cosa mi dá? Un...
Post
07/06/2017 03:03:48
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    11

6.

07 giugno 2017 ore 01:32 segnala
Mi dispiace di averti fatto del male, non volevo strapparti la testa in un modo così crudele. Ti sarà sembrato che fossi senza cuore, ma io l'ho fatto per te.
Avrei desiderato illimitate volte che qualcuno mi strappasse la testa per farmi smettere di pensare.
Io non so i tuoi pensieri, ma rinchiusa con me, ho immaginato fossero tristi e cupi.
Volevo liberarti da te stessa, salvarti come avrei voluto salvassero me.
Non volevo farti del male.
Domani, ci saranno i tuoi funerali. Non farò venire la rossa, so quanto ti stesse antipatica, anche se cercavi di nasconderlo.
Adesso sei in un posto migliore, lontano da me.
Ti ho tolto anche le braccia e le gambe, così non riuscirai a fuggire dal mondo stupendo che ti aspetta.
Sei come me, cerchi la felicità e poi ne fuggi.
Ora sarai costretta a viverla.
Spero non mi odierai, perché io ti amo.

A Barbie, decapitata per amore, in nome della felicità.

18910ff3-fde6-4cde-a007-5d5d19002d14
Mi dispiace di averti fatto del male, non volevo strapparti la testa in un modo così crudele. Ti sarà sembrato che fossi senza cuore, ma io l'ho fatto per te. Avrei desiderato illimitate volte che qualcuno mi strappasse la testa per farmi smettere di pensare. Io non so i tuoi pensieri, ma rinchiusa...
Post
07/06/2017 01:32:34
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    2