Alta velocità, il foro della discordia

13 marzo 2019 ore 08:40 segnala


Lo sapevo benissimo che quel fottuto buco in quella fottuta montagna avrebbe portato solo rogne. Fottute rogne.

Tutto filava abbastanza liscio, certo qualche rissa si era verificata in quella turbolenta unione a tre, ma erano fisiologiche. Ognuno di noi tre voleva averla sempre vinta e quindi qualche scazzottata era inevitabile. Ma bastava una buona bevuta e qualche medicazione e si andava avanti.

Quel caldo pomeriggio, seduti al tavolo unto e bisunto di quella fetida taverna, capii subito che le cose si sarebbero messe male, anzi malissimo. Matt e Luis giocavano svogliatamente a poker e io versavo whisky di pessima marca tenendoli d'occhio pronto a scattare al minimo accenno di rissa. Ma non ci fu alcuna rissa e questo mi confermò che le cose stavano andando di male in peggio.

Matt soffiò in alto il fumo del suo sigaro e sputacchiò tabacco. Luis bevve un sorso per prendere coraggio e disse: «Non ci sarà alcun buco, il danaro serve per altro».

Matt sghignazzò: «col cazzo, fratello, il buco si farà. In questa storia non mollo di un pollice. A costo di far saltare tutto, amico, ma il foro lo faremo a costo di prendere picconi e pale e lavorarci tutta la fottuta notte con i miei uomini».

«Fanculo Matt, ho ceduto sulla storia dello sceriffo e del processo ma ora basta, i miei fratelli stanno diventando nervosi. Il buco in quella cazzo di montagna non lo farai».

Un sorso di quella schifezza che il barista si ostinava a chiamare whisky e cominciai a pontificare: «Cazzoni, ma come ve lo devo dire che dobbiamo trovare un punto d'accordo, un'intesa. Qui rischiamo tutti la forca. Oggi troveremo la soluzione e andremo avanti con il lavoro serio».

Mi guardarono entrambi con odio e capii che era giunto il momento della resa dei conti. Tirammo dalle fondine logore le nostre colt 45 e ce le puntammo l'uno contro l'altro. Il locale era vuoto, i beoni che solitamente lo frequentavano capirono che quel pomeriggio sarebbe diventato troppo caldo per i loro gusti e si dileguarono.

In quel silenzio assordante ognuno di noi puntava sull'altro un cannone luccicante e voglioso di fare boom. Il sudore colava a gocce grosse sulle nostre facce irsute. Le mani erano ferme e lo sguardo di ghiaccio. Il cuore pulsava a mille. Nessuno avrebbe ceduto. La situazione era grave. Bastava un niente per scatenare l'inferno.

Joe entrò con la calma di un serpente consapevole che una minima scossa avrebbe fatto partire una sparatoria mortale. «Ehi, fratelli, che cazzo state facendo? Mettete giù quei cannoni e risolviamola da persone mature».

Senza distogliere lo sguardo da Luis e Matt mi rivolsi al ragazzo: «Figliolo, se non te ne fossi accorto, noi qui siamo in riunione. Come potrai notare siamo bloccati in un cazzo di stallo alla messicana, quindi se non hai cose rilevanti da comunicare, sarebbe bene che tu andassi fuori, figliolo, e aspettassi che questa faccenda del fottuto buco del cazzo si risolva».

«Il buco???» Il giovane Joe prende un sospiro e poi comincia a dire con voce tremante: «ho la soluzione, un'idea geniale ed economica che non scontenterà nessuno».

«Parla, figliolo, e fa che sia una buona idea perché qui le cose si sono messe abbastanza male».

«Okay, Anguilla. Luis non vuole il buco. Matt vuole il buco. A te non frega un cazzo, tu vuoi solo il potere… ebbene, ho un amico, un artista. Gli facciamo dipingere sulla facciata di quella fottuta montagna un tunnel, tanto non ci passerà mai un cazzo di treno e tutti sarete soddisfatti. Nessuno vince ma… nessuno perde».

Cazzo, l'idea poteva funzionare. Matt sorrise. Luis sorrise. Io sorrisi. Il ragazzo sorrise. Ci puntavamo ancora i cannoni ma la tensione si stava allentando. Io ero il più vecchio del gruppo e quindi toccava a me chiudere la faccenda: «Ehi, bastardo di un oste, portaci una bottiglia di acqua di fuoco e quattro bicchieri che dobbiamo brindare al ragazzo e alla sua cazzo di una fottutissima idea geniale».

Fu così che tutto il paese comincio a respirare un'aria nuova. L'aria della ripresa. L'aria della riconciliazione. L'aria dell'amore.
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« immagine » Lo sapevo benissimo che quel fottuto buco in quella fottuta montagna avrebbe portato solo rogne. Fottute rogne. Tutto filava abbastanza liscio, certo qualche rissa si era verificata in quella turbolenta unione a tre, ma erano fisiologiche. Ognuno di noi tre voleva averla sempre vint...
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13/03/2019 08:40:00
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Commenti

  1. IINulla 13 marzo 2019 ore 11:41
    Qualcuno l'ha definita la nuova via della seta. :-)
    Il tuo scritto mi avvicina invece al mondo dei cow boy

    Cosa c'è di più surreale?
  2. elgomboshthereturn 13 marzo 2019 ore 11:53
    @IlNulla ahahah come darti torto. Grazie per la visita e il commento. A presto.

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