Otto e mezzo

30 dicembre 2018 ore 20:05 segnala
Oggi in tv hanno trasmesso questo film, considerato, a ragion veduta, come uno dei massimi capolavori del cinema. E in effetti, è così. Oggi l'ho rivisto, non lo ricordavo, e guardandolo ho pensato a quale era o doveva essere il concetto di donna nella mente di Fellini.
Da bambina, mi ricordo di aver incontrato dal vero Giulietta Masina, la moglie di Fellini. L'ho incontrata in un istituto di fisioterapia ai Parioli. Era seduta nella sala d'aspetto, ed aveva un aria molto distinta, signorile. Ma aveva un tono dimesso, poco appariscente , o almeno io così la ricordo. Avrò avuto 8 anni. Era già molto anziana, e non aveva certo un aspetto giovanile, anzi. Poi lessi la sua biografia in tempi recenti, di lei e di Fellini. E ho appreso che si sono conosciuti giovanissimi, a soli 20 anni, quando erano ancora degli sconosciuti. Questo fatto mi ha colpito tantissimo, perché a Fellini sono stati attribuiti tanti amori, tante amanti, tante donne come la Milo. Donne belle, prosperose, appariscenti. Insomma l esatto opposto della Masino. E mi chiedevo questi due, Fellini e la Masino che tipo di rapporto avevano? Forse stavano talmente avanti che si sono trovati a pensare la loro vita, i loro incontri, le loro storie, come, che so in quel film famoso Jules e Jim, quello di François Truffaut, conoscitore e narratore dell'amore. Ma, poi se ripenso alla masina in quella palestra ai Parioli, mi ritorna una immagine di lei così borghese, così scontata, quasi banale (mi pare che addirittura indossasse una pelliccia)che tanto pensiero libero e fuori dagli schemi a lei poco si addice, soprattutto all'età che aveva quando l'ho vista. Quindi in realtà non riesco ad immaginare nulla della loro vita privata e sentimentale.
Per me in otto e mezzo è raccontata la donna come lui la vedeva, cioè male. Non che la donna non sia anche come lui la vedeva. Solo, che , per me, fellini in questo film si rivela un gran maschilista.
Forse perché non è mai stato padre e non ha mai conosciuto la donna madre, vista dalla parte dell'uomo padre.
In questo film, tra i protagonisti e i personaggi figurano per lo più donne, ed essendo il film molto autobiografico, sono donne che nella vita del regista hanno sempre avuto ruoli precisi, quali la moglie , l'amante, l'attrice ,.
Manca del tutto il ruolo della donna madre, assente appunto nella vita stessa di fellini, che non ha mai avuto figli, ne con amanti ne con la moglie
. Ecco forse in questo caso, forse li sarebbe stato più clemente e avrebbe reso un po' di giustizia alla donna e al suo modo di essere.
Nel film è descritta benissimo, anzi rappresentata simbolicamente, come solo lui sapeva fare, la donna zoccola: personificata da una tipa sfatta, maltruccata, brutta, con forme sgraziate e ormai passate, che riveste il ruolo di una ex prostituta di strada talmente vecchia e brutta che fa paura a tutti , con quei capelli nerissimi e a mò di criniera di leone, e ricordo che da bambina quel personaggio sul serio faceva paura anche a me, e cmq è un immagine che rimane abbastanza impressa nella testa dello spettatore.
Poi c'è la donna bella fino all' impossibile: personificata da Claudia Cardinale. Ma anche questa figura non da una immagine positiva della donna, perché è quasi una figura eterea , una dea, un angelo, un fantasma, insomma una figura non vera ma solo da venerare. Poi ,compare la figura della regina della casa , interpretata da Anouk Aimée, che fa la parte della moglie del protagonista .
Ci sono tante altre donne , sempre descritte raccontate per lo più sempre in maniera grottesca, caricaturale, e negativa.
Ed è vero.
Le donne sono così, come lui le rappresenta, e sul serio si realizzano o cmq traggono soddisfazione, dallo sculettare, dall'ammiccare, dal sedurre, dal sentirsi belle, dal governare una casa, dal prendersi cura di certe persone e certe cose, ecc. ecc.
C'è anche l ingenua, ma anche questa è descritta con una vena di malinconia e quasi disprezzo di sottofondo, o se non proprio disprezzo, cmq con un atteggiamento paternalistico, come se nessuna donna potesse mai essere come lui. E allora pensi, che forse se lui avesse vissuto in primis, cioe direttamente, il mistero della maternità, della donna che si fa madre forse sarebbe stato più clemente verso di loro. Un immagine basta, un immagine della donna madre, che rende giustizia, la pietà di Michelangelo. A volte se pensi al senso della Vergine madre alla rappresentazione religiosa e sublime della Madonna col volto da fanciulla che sorregge il corpi straziato di un adulto Gesù, quello immagine irreale e simbolica ha una carica di una potenza enorme e forse Pasolini l aveva colta. (pensiamo a Mamma Roma ) Fellini no manco un po'.
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Oggi in tv hanno trasmesso questo film, considerato, a ragion veduta, come uno dei massimi capolavori del cinema. E in effetti, è così. Oggi l'ho rivisto, non lo ricordavo, e guardandolo ho pensato a quale era o doveva essere il concetto di donna nella mente di Fellini. Da bambina, mi ricordo di...
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30/12/2018 20:05:40
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