Ho sempre avuto una risposta per la domanda:"...Perchè proprio il basso?" ma quel giorno, per te, non ne avevo nessuna; strano... ma vero.
Secondo i miei complessi schemi mentali, una canzone può racchiudere un ricordo, un momento, una sensazione , una speranza... è soggettivo; ma uno strumento crea la canzone! Ti regala anche un'emozione tattile oltre che uditiva... per intenderci: se una canzone è un sogno, lo strumento è la macchina dei sogni...
Perciò darò qui una risposta, per liberarmi da questa sensazione: mi sono accorta di amare questo strumento perchè è quasi invisibile, non si calcola mai in un gruppo... eppure se non c'è, il pezzo è vuoto (poi dipende dal genere)... mi son resa conto di considerarlo quando sentivo che in quei gruppi con 45 chitarre e batteria mancava qualcosa che amalgamasse i suoni...inoltre credo che ci sia stata una persona a farmelo notare: il pubblico generalmente elargisce applausi per il front man e la chitarra; voce e assoli, nell' immaginario collettivo, fanno un gruppo... ma lui riusciva a portare l'attenzione sul basso! riusciva ad accattivarsi la simpatia del pubblico... esibizionista quanto vuoi, ma comunque grande! ;-) Lui mi ha fatto capire che col basso non sei costretto a stare sotto i riflettori, ma se vuoi puoi!
Poi il basso mi piace per il suo suono caldo, vibrante... mi piace che si sostituisca ai battiti del cuore, che mi condizioni il respiro ; lo si percepisce prima lungo il corpo e poi con l'udito.
Certo... con l'università e le vicende passate ho "messo da parte l'arte", ricominciare dalle basi è dura sapendo che eri in grado di suonare a prima vista ed è dura soprattutto sapendo che in determinati periodi dell'anno le tue mani sono contro di te e non collaborano... ma ciò non vuol dire che non sia importante per me... talmente importante da non volerlo condividere con te... mi chiedevo perchè non avessi una risposta...il concetto era più semplice di quanto pensassi
















