Premessa d’ambiente

08 ottobre 2018 ore 17:20 segnala

Nuovamente in approdo da altra sede e avendo già chiaramente espresso nella descrizione del profilo e in altro post quanto di me e in merito alla bacheca e che io ora confessi anche il non essere mai riuscito a preferire o a farmi piacere e financo sapermi sorpreso da fascino e quindi all’arrivare a provare attrazione per questa stessa piattaforma nell’uso del Blog e che a pelle mi si ripresenti sempre come strumento fortemente limitante, e per quel che riguarda la possibilità di composizione nell’espressione della propria creatività nei Post, e per quel che riguarda il modus operandi di interlocuzione negli stessi: al commentatore è privata la propria immagine avatar e non si intenda questo rappresenti il miglior livello d’approccio possibile quando e da subito visivamente solo e attraverso un buco nero! Ditemi voi quale mente disturbata abbia possa evere mai potuto concepire a simile sorta quell’ di invito visivo all’immediata non-comunicazione (induzione a difficoltà o diffidenza), che questi sicuramente un genio del male!

In approfondimento e per quel che inerente la composizione, che non si possano modellare immagini sul corpo del testo e a proprio piacimento e quindi stabilirne affiancamento e ridimensionamento e altresì vero che non si possa inserire altri video fuorché di provenienza dal network youtube e allo stesso modo il non potere stabilire le opzioni parametriche per gli stessi e cioè che ci si trovi di fronte ad una completa mancanza da contesto di personale impaginazione; insomma, per farla breve, che io non ami, che io non possa avvertire come casa piacevole chatta.it e che non lo abbia mai potuto fare e in aggiunta di altri motivi e che pur restando un qualcosa che stia in piedi e che funzioni ma che e per lo più sopravviva come un qualcosa di privo e che priva... come una sorta di interiore logoramento ad una possibile più intensa capacità espressiva o qualsivoglia chiamarla Presenza e allora non rimanga almeno che il sopravvivere delle parole di un puro e sublime e ignoto e ipotetico scritto.

In aggiunta d’approfondimento e per quel che riguardi invece il profilo personale utenza e in cui il genio del male colpisca ancora, che i visitatori del profilo vengano posizionati in colonna e a foggia sorta di stalker da posti in prima pagina come ci si trovasse improvvisamente /.../ introdotti /.../ all’uscire di casa e così sommersi da una invasiva folla di giornalisti, quando nel menù in alto a destra ci siano le voci “i tuoi preferiti” , “chi ti preferisce” ma non “chi ti segue” o “chi ti visita”… e da qui la nascita del giochino degli utenti fasulli dai nomi più disperati quando in gioco-visita e a lor modo depositari d’un messaggio: “ma.quantoseiantipatico”.

Ma che neanche a progettarla possa vedersi realizzata una simile situazione.

Che il contorno della fiera degli equivoci non si esaurisca, no, perché quando nella necessità estrema di dovere bloccare l’utenza molesta poi in quel dovere entrare dentro a quello stesso profilo per potere eseguire l’operazione di blocco; cioè al non volere avere a che fare con certi individui il doverne avere a che fare e seguendoli e visitandoli e financo all’interno del profilo, ma ... ma-ma questo è geniale veramente, da veri dissociati mentali: è un sito gratuito e mi si potrebbe post-porre e ad essa focalizzando in mia risposta al cosa c’entra questa affermazione con il volere mettere in luce quegli aspetti legati, dell’ambiente, al funzionamento delle cose, all’impostazione e concezione delle stesse, alla polis, perché alla fine di questo si tratta, politica nei e dei rapporti; che io la chiami disgregazione e al contrario di aggregazione e che io non trovi altri termini (discorso in linea con il filo precedentemente accennato e tra le righe).

Ma che ci si adatti, di conseguenza e nonostante tutto.

Mentre e a proposito di fascino ed attrazione, un frammento di quel che "io sia stato" e in un post e presso un diverso ambiente (quello di origine):

«Questa sera ho avuto modo di leggervi intenti nella ricerca di quel paracadute utile al contrasto della spergiurata eventualità di potervi perdere di vista.

Ho letto di Chatta.it , sito che ho avuto modo di frequentare al seguito della mia lunga dipartita, per motivi di percorso e personali dal qui presente sito.

La mia esperienza, le mie impressioni, la mia capacità d’analisi, il mio sentire, mi portano a scrivervi questo: si tratta di un sito che garantisce un accesso sicuro e un ambiente monitorato da uno staff che opera gerarchicamente e attivamente, più di giorno che alla notte e secondo precise regole ma poiché tutto il mondo è paese si può essere estromessi anche per un non nulla e a seconda di chi si è finiti per pestare i piedi; capace di servizi di messaggistica breve come i “trilli” o assimilabili alla messaggistica di twitter tramite una bacheca in condivisione, inoltre capace di servizi di blog tematici e personalizzabili, inoltre capace di servizi di chat e di servizi più evoluti tramite la creazione di gruppi e/o stanze ma il fattore più importante è che si tratta di un sito molto più affollato del presente.

Fin qui parrebbe meraviglioso eppure e ad oggi mi trovo da li migrante assieme ai miei perché.
La verità è che mi sono ritrovato disperso, isolato, privato, snaturato da qualsiasi emozione e stimolo: lobotomizzato in mezzo a lobotomizzati, essi non litigano come voi, non ne hanno le possibilità o le capacità ma questo non si applica soltanto alla sfera dei litigi.

La verità è che pur non parlando quasi con nessuno, pur col mio carattere, qui leggendo trovai qualcosa di talmente intenso da non riuscire a non amare profondamente.
Questo è quel che mi accadde dal primo momento in cui ebbi modo di posare gli occhi su di voi, sui vostri rari scritti e sino dal lontano duemila e sei.

Poiché ho tanto amato ho anche tanto odiato, questo mai dimenticando.
Ma ho amato.

Tutto quel che posso rivelare oggi è che Puntochat.it è stata l’introduzione ad un percorso, di curiosità, di meraviglia, di scoperta, di cultura, di rappresentazione, di gioco ed anche d’ostico, di sanguigno, di sanguinolento e a quanto di più vicino ad un risveglio.»
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Nuovamente in approdo da altra sede e avendo già chiaramente espresso nella descrizione del profilo e in altro post quanto di me e in merito alla bacheca e che io ora confessi anche il non essere mai riuscito a preferire o a farmi piacere e financo sapermi sorpreso da fascino e quindi all’arrivare...
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08/10/2018 17:20:51
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