Ricordi Quella Volta?

03 marzo 2019 ore 16:52 segnala


La volta che ti calasti in quel pozzo. Lo facesti sperando di trovare in quel buco profondo quello che non riuscivi a trovare sulla superficie della terra. Speravi che, nella profondità delle viscere del mondo avresti potuto trovare qualcuno che fosse stato capace di non pestarti l'anima. Cercavi il germoglio di un'anima buona che sapesse crescere donandoti amore e sincerità ma non trovasti niente, solo melma. Ed anche in seguito facesti la stessa cosa e come quella volta ti calasti lentamente con il solo aiuto delle mani cercando appigli qua e là in quel muro rotondo fino a quando con fatica, con graffi sul corpo e ferite nel cuore riuscisti a toccare il fondo di quel pozzo. Il buio pesto della profondità ti accolse e tu avevi paura a muovere i piedi, c'era tanta melma e qualcosa di appuntito che ti feriva i piedi, pensavi fossero pietre ed invece ti accorgesti che erano unghie di mani umane ormai mummificate e fu allora che capisti dove erano finite quelle persone che ti avevano fatto del male, erano tutte lì in fondo a quel pozzo in mezzo alla melma. Stranamente non provasti paura, anzi continuasti a camminare ed i tuoi occhi ormai abituati all'oscurità ti permisero di riconoscere alcuni volti, almeno quelli che erano rimasti con la faccia rivolta verso l'alto mentre alcuni erano a faccia in giù impossibili da riconoscere, ma in alcuni casi l'immaginazione riesce a vedere anche il non visto.
Poi ad un tratto un raggio di sole riuscì a penetrare in quel pozzo profondo e fu così che in mezzo a tanta melma quel raggio illuminò qualcosa di bianco, qualcosa ricco di luce. Ecco, era quello che cercavi, un germoglio d'amore che non aspettava altro che di essere colto e così ti avvicinasti, lo guardasti con immensa gratitudine, lo cogliesti delicatamente e lentamente lo appoggiasti sul cuore prima di iniziare la risalita per tornare alla luce del sole. Quando arrivasti a metà percorso ti voltasti verso il basso per un ultimo sguardo a quei corpi ormai senza una parvenza di vita, senza amore, senza più emozioni, ormai privi di menzogne, senza più niente da dimostrare a se stessi o ad altri.

Quella volta nel pozzo non trovasti niente, questa volta invece hai trovato quello che cercavi, il germoglio dell'amore, quello vero, quello che non ti ha mai delusa che avevi da sempre e da sempre aspettava te ne accorgessi. Vivevi in una bolla ed ora puoi respirarlo ogni giorno quell'amore, è lì con te, ne sei circondata !

Ci sono tanti tipi di amore nel corso della vita, ce ne sono talmente tanti che talvolta sembrano così ovvi che nemmeno ce ne rendiamo conto. Poi, usciamo dalla bolla.



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L'Amore Non Ha Età

06 gennaio 2019 ore 15:57 segnala


Non esiste età per descrivere e provare quel sentimento chiamato amore, scrivere per e di esso mantiene giovane l'anima e anche il fisico. Si perchè una donna, quando innamorata, tiene al proprio corpo, al proprio modo di vestire, ad una certa classe nel proporsi agli altri, una donna innamorata la noti dalla luce che emanano i suoi occhi quando, anche volendo, non riesce a nascondere quello sguardo complice talvolta timido altre colmo di significati per chi guardandolo riuscirà a captare quella intensità che dona solo il sentimento più bello del mondo, l'amore appunto. Una donna innamorata quando scrive ha parole che nascono direttamente dal cuore, parole che si rincorrono e si snodano velocemente come l'acqua di fiume in piena, ha dentro se quella voglia incontenibile di raccontarsi che non conosce ostacoli, niente ha più importanza se non l'ascoltare l'unica voce interiore che veramente conta nel renderla felice e appagata. E non importa se quell'amore che prova è a senso unico, non importa se è ricambiata o meno, l'amore fa parte del suo sentire e per lei questo può essere sufficiente.
L'amore, per lei, significa vivere in un mondo diverso dalla normale routine di ogni giorno, un mondo tutto suo fatto di pensieri ma che pure esistono nei suoi sogni segreti, e niente mai potrà distoglierla dal perseguire quella strada che in qualche modo, non importa quale, riuscirà a renderla viva.

***

Coloro che vivono d'amore vivono d'eterno.
( Emile Verhaeren)

Il mistero dell'amore è più grande del mistero della morte.
(Oscar Wilde)

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Non Si Dovrebbe Mai.......

30 dicembre 2018 ore 17:47 segnala
Rimandare......


siamo negli ultimi giorni dell'anno e tutti attendiamo il nuovo come se, con il nuovo, la nostra vita cambiasse nella sua totalità ma non è affatto così, i giorni che ci attendono altro non sono che il prosieguo di quelli che ci stiamo lasciando alle spalle. Tutti diciamo, il nuovo anno farò questo, farò quello, perchè invece di aspettare non abbiamo iniziato da quando era tempo a fare quello che avevamo in mente?
Rimandare significa non sapere se ce la faremo a sbrigare quanto nei nostri propositi:

Nel nuovo anno ci sentiremo
nel nuovo anno andremo là dove abbiamo stabilito
nel novo anno stai tranquillo che dirò ciò che devo dire
nel nuovo anno cambierò sicuramente il mio modo di essere

Come se nel nel nuovo anno tutto cambiasse in meglio, il nuovo anno non sarà migliore ne peggiore di come sono stati i precedenti, inutile sperare in qualcosa di mirabolante, ciò che sarà non potrà essere diverso da ciò che è stato considerando che sarà solo il prosieguo di quello che abbiamo messo in cantiere nell'anno che sta finendo.
Non riusciamo a capire che:

nel nuovo anno certi caffè offerti si raffredderanno ed il caffè freddo è buono solo in Estate.
nel nuovo anno certe priorità cambieranno salendo o scendendo sulla scala delle opportunità
nel nuovo anno avremo un anno in più e a volte il fascino che oggi emaniamo si perderà nel limbo.
nel nuovo anno quel presto che avevamo deciso diventerà solo.......ritardo.
nel nuovo anno certe nostalgie di oggi si affievoliranno ed è davvero un peccato non provare più questo bellissimo sentimento.
nel nuovo anno figli e nipoti cresceranno sempre di più e noi saremo ogni giorno che passa, meno disponibili per loro.
nel nuovo anno dovremo fare i conti con il tempo che inesorabile passa perchè invecchiamo sempre di più.
nel nuovo anno i nostri occhi vedranno sempre più la notte piuttosto che il giorno.
Nel nuovo anno la nostra vita.......sarà ancora vita?

Mai rimandare all'anno nuovo ciò che possiamo o avremmo potuto già fare da tanto tempo ad oggi.

Ma direi che tutto quanto sopra esposto sono decisioni molto personali perchè come sempre, ognuno è artefice del proprio tempo e della propria disponibilità nel poterlo gestire e, con queste riflessioni, voglio augurare un nuovo anno colmo di soddisfazioni.



Di questi tempi non c'è molto per cui brindare ma alzare i calici augurando salute e amore per noi tutti credo sia di buon auspicio.
Buon 2019 :staff

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Basta un click...

24 dicembre 2018 ore 10:15 segnala


un click virtuale ai miei neuroni, alle mie orecchie per spegnere tutto il rumore che c'è fuori e quanto ce n'è, davvero! Rumore fastidioso le parole che escono dalla bocca di coloro che mancano di umanità e quante ne ho ascoltate ultimamente, davvero! Bugie confezionate apposta per i creduloni, negazioni a chi chiede pane e ospitalità, gente che dell'ipocrisia si fa scudo ve ne sono ad ogni angolo di strada e ve ne sono tanti ma tanti, davvero!
E allora per non vedere per non sentire spengo tutte le voci moleste che vengono da fuori, accendo virtualmente una stella offrendola a quel Bambino che nascerà questa notte con la speranza che almeno Lui riesca ad illuminare le ottusità di certe menti, lo spero, davvero!
Questo il mio augurio rivolto solamente alle persone di buona volontà. Spengo tutti i rumori e per Lui accendo l'armonia della musica.

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« immagine » un click virtuale ai miei neuroni, alle mie orecchie per spegnere tutto il rumore che c'è fuori e quanto ce n'è, davvero! Rumore fastidioso le parole che escono dalla bocca di coloro che mancano di umanità e quante ne ho ascoltate ultimamente, davvero! Bugie confezionate apposta per ...
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Raccontarsi....

03 dicembre 2018 ore 17:21 segnala


Seguo la TV in modo molto sporadico ma ci sono alcune trasmissioni che catturano la mia attenzione mentre me ne sto comoda sotto il piumone e mi piace seguirle almeno fin quando non mi addormento. Ed è così che ieri sera mentre seguivo “che tempo che fa di Fabio Fazio” ho avuto il piacere di ascoltare il racconto di Gianluca Vialli. Mentre ascoltavo le sue parole mi sembrava di essere tornata al tempo passato quando le sue stesse sensazioni emozioni e paure ero io a provarle, è normale e fisiologico per coloro che hanno avuto la sfortuna di ammalarsi di cancro, una delle malattie oggi giorno più temibili:
Queste alcune delle sue parole:

Tutto è successo in maniera improvvisa. Ho affrontato questa malattia con lo stesso spirito che avevo da calciatore, questo mi ha aiutato molto. Da subito mi sono posto degli obiettivi a lunga scadenza: non morire prima dei miei genitori e portare le mie figlie all'altare quando si sposeranno. Poi mi sono dato invece degli obiettivi a breve scadenza: l'operazione, la degenza, la chemio, la radio e infine andare di nuovo in vacanza in Sardegna con un fisico da far vedere".

Quando è toccato a me ho avuto i suoi stessi pensieri, mi sono sempre posta nuovi obiettivi da raggiungere sia famigliari che lavorativi e forse è proprio la forza che mettiamo nel raggiungimento degli stessi che ci tiene in vita fino quasi a dimenticare ciò che è stato andando avanti con determinazione e voglia di vivere.
Ammiro questa persona poiché non ha avuto remore nel raccontarsi così come ho sempre fatto io nonostante il dissenso di quelle persone che giudicano chi mette in piazza i fatti propri. Quando lo facciamo significa liberarsi di un qualcosa e secondo me è un bene parlare di noi, soprattutto perchè chi non parla di se di solito parla dei fatti altrui e quante ce ne sono che lo fanno magari non facendosi leggere da tutti, no, lo fanno in maniera privata, secretata ai più ma sappiamo bene che a mano a mano che la tela viene tessuta tutti in qualche modo sapranno, anche i diretti interessati. Allora non è meglio parlare chiaramente di quanto ci piace dire di noi e non interessarsi degli affari altrui?

Ancora una frase detta da lui: La vita è fatta per il 10% di quel che ci succede e per il 90% di come lo affrontiamo.

Ed io credo che, dopo i trascorsi , ognuno sia libero di affrontare la vita nella maniera in cui pensa sia meglio per se non ascoltando voci e lamentele di chi si interpone nel fare altrui.

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« immagine » Seguo la TV in modo molto sporadico ma ci sono alcune trasmissioni che catturano la mia attenzione mentre me ne sto comoda sotto il piumone e mi piace seguirle almeno fin quando non mi addormento. Ed è così che ieri sera mentre seguivo “che tempo che fa di Fabio Fazio” ho avuto il pi...
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Punti Di Riferimento

25 novembre 2018 ore 09:05 segnala


Ogni tanto mi perdo, rincorro i miei punti di riferimento ma son tanti, forse troppi ed il tempo mi va stretto, c'è chi inciampa nella solitudine io inciampo in tutti i miei punti importanti, a volte incasinati e stancanti e così qualcuno ogni tanto sono obbligata a saltarlo. Come la mia permanenza qui che sta diventando sempre meno permanente e la colpa è solo del tempo che manca, le giornate sempre troppo brevi impediscono il mio voler fare di più ed il voler fare di più porterebbe a fare male qualsiasi cosa ed è allora che decido di fermarmi un poco a riposare. Oddio non è che per la mancata frequentazione mi prenda la disperazione dell'assenza forzosa però a volte è un qualcosa che manca, un piccolo vuoto interiore si fa sentire e visto che oggi punti di riferimento non ne ho altri sono venuta qui a scrivere due righe. Del resto ognuno sceglie di vivere il suo Universo nella maniera in cui può o vuole che sia, talvolta con piacere altre per obblighi impossibili da trascurare ma comunque sempre speciali e spesso gratificanti e la cosa essenziale è che tutto ciò che si sceglie di fare o non fare riesca a renderci sereni.
Dispiace solo dover trascurare alcune persone, alcune conversazioni, alcune amicizie anche se non ti fanno mancare ogni tanto il loro saluto e di questo sono loro infinitamente grata. :rosa
Da ora in poi vedrò di essere più presente (spero). :-)

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« immagine » Ogni tanto mi perdo, rincorro i miei punti di riferimento ma son tanti, forse troppi ed il tempo mi va stretto, c'è chi inciampa nella solitudine io inciampo in tutti i miei punti importanti, a volte incasinati e stancanti e così qualcuno ogni tanto sono obbligata a saltarlo. Come la...
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L'Unica Vecchia Rimasta

21 ottobre 2018 ore 09:38 segnala


In effetti è così, quando 16 anni fa entrai per la prima volta in questo sito ero una donna di mezza età, così come ve ne sono oggi, anzi ve ne sono tantissime molto molto più avanti negli anni di quelli che avevo io a quel tempo. E mi fa piacere non leggere nei loro confronti tutte le offese che mi venivano rivolte proprio a causa della mia età, evidentemente l'intelligenza, almeno quella di alcuni si è andata via via evolvendo. Infatti da quando non ci sono più quelle persone che mi definivano in modo dispregiativo “vecchia”, avendo anch'esse oltrepassato da un bel lasso di tempo ormai la mezza età superando in molti casi la sessantina hanno pensato bene di andarsene da questo sito, almeno in modo visibile. Hanno trovato la scusa che non vi sono più stimoli per scrivere un blog ritenendo che non vi siano più persone all'altezza nel commentare, capire e argomentare scritti impegnati, insomma pensano che ormai sia inutile spremersi le meningi per gli ignoranti. Giudicano le bacheche, le persone che le frequentano però alcune anche con con altri nick ne fanno parte integrante e soprattutto becera. Se giudichi un ambiente in malo modo fai a meno anche di frequentarlo in modo così assiduo, almeno io la penso così ed è per questo che continuo anche se in modo sporadico a scrivere sul mio blog, stronzate per stronzate, banali o ripetute all'infinito non trovo differenza tra una bacheca ed un blog, questione di mentalità. Raramente quando e se ne vedo motivazioni valide alcune le faccio anche io così come rispondo a qualcosa se desta il mio interesse.



Le persone, almeno alcune non se ne sono andate da qui, hanno mille e più nick per entrare a curiosare nei blog, per cercare emozioni che niente hanno a che fare con blog o bacheche, cercano altro in modo costante e ripetitivo, cercano quello per cui non erano nati i social. Altro meglio non dire.

In un profilo falso puoi scrivere che sei di Milano mentre invece scrivi da Roma, oppure il contrario, puoi scrivere un'età che non è quella vera, puoi contattare altre persone per fare i comodi tuoi e quando ti viene a noia basta un click per toglierti di torno chi ormai non ti interessa più e ricominciare da capo.



Alla fine del discorso credo di essere l'unica “vecchia” nell'essere orgogliosamente rimasta visibile in questo sito, una vecchia che ha ancora la mentalità giovane, che non si vergogna e non si è mai vergognata della sua età perchè la vera saggezza è usare il cervello in ogni sana attività ed è questo che contribuisce nel continuare ad essere mentalmente giovani.
Non fa nulla se vi possono essere discordanze, discussioni, simpatie o antipatie, l'essenziale è essere se stessi sempre, ed io fortunatamente lo sono e lo sono sempre stata alla barba di chi mi ha sempre voluto male, di chi ha sparlato, di chi mi ha accusata di essere stata ciò che mai fui e soprattutto alla barba delle nuove “vecchie” e dei nuovi “vecchi” :-))) Io per alcuni/e lo sono sempre stata da 16 anni a questa parte, quindi non offendetevi se ora ci chiamo anche voi. Del resto se ci avete sempre chiamato me ed ora siete nelle mie stesse condizioni è giusto che io possa ricambiare! :-)))

Io ancora non lo sono diventata, non mentalmente, l'unica cosa che conta è socializzare con chi si avvicina con il pensiero al mio. L'età non ha importanza. E poi, tutti prima ancora di diventare vecchi siamo stati giovani !

Buona Domenica a tutti eh?????? :-))


Andrea Bocelli con il figlio più grande.
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« immagine » In effetti è così, quando 16 anni fa entrai per la prima volta in questo sito ero una donna di mezza età, così come ve ne sono oggi, anzi ve ne sono tantissime molto molto più avanti negli anni di quelli che avevo io a quel tempo. E mi fa piacere non leggere nei loro confronti tutte ...
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Brucia Il Monte Da Dove Si Vede Il Mare

25 settembre 2018 ore 21:51 segnala


Questa mattina mi sono svegliata ed il cielo sopra di me era plumbeo/rossastro , intense nubi di fumo sospinte dal forte vento coprivano l'azzurro del cielo e la luce del sole. Il fumo arrivava dall'incendio di vaste proporzioni che si era sviluppato dalle 22.00 di ieri sera sul Monte Serra di Calci in provincia di Pisa. Pensate che da dove abito al luogo dell'incendio vi sono almeno 30 km. Squadre di Vigili del fuoco provenienti da quasi tutta la Toscana e non solo erano al lavoro ma potevano intervenire solo da terra, elicotteri e canadair non potevano decollare a causa del perdurare del forte vento che cambiando spesso direzione faceva spostare i focolai in diverse zone, anche quelle abitate. Sono state evacuate circa 500 persone. La famosa Certosa è a rischio. Il Sacrario dedicato ai 44 giovani cadetti deceduti nello schianto di un aereo militare che cadde a causa della poca visibilità di quel giorno decapitò la cima del monte, è a rischio.
Animali, alberi, pini, piante di ogni genere, l'immensità delle piantagioni di ulivi di cui Calci è famosa per la produzione di olio stanno bruciando ….distruzione totale!

L'incendio visto dall'aeroporto di Pisa.

Ora sono le 21,30 e la situazione non è migliorata nonostante da mezzogiorno si siano comunque alzati i canadair, ne ho contati almeno 5 più un elicottero venuto da Napoli. Il vento purtroppo spira ancora forte e la situazione sembra non stia migliorando. Mi affaccio alle finestre ed il rosso delle fiamme è ancora intenso, una tragedia causata da mani vigliacche e assassine. Il fuoco estendendosi in altre zone ha causato l'evacuazione di altre centinaia di persone, almeno 700 ettari di verde, di case ,di bosco, di alberi, di ulivi , di pini, stanno diventando cenere. Quel monte così vicino, facilmente raggiungibile meta di ristoro nelle giornate afose diventerà solo un ricordo scheletrito e nero di ciò che era l'orgoglio di Pisa, Livorno e Lucca . Il monte da dove si vede il mare della Costa Tirrenica.
Sulla cima del monte vi erano due ristoranti, in uno di essi due anni fa festeggiai le mie nozze d'oro.


Foto scattata questa estate, in lontananza si vede il mare e l'isola della Gorgona

Sindaco e Vigili del fuoco: L'incendio è doloso!

Io = Spero che quella mano o quelle mani che hanno colpito una delle più belle zone della Toscana faccia la fine che merita: Bruciar vivo/i e non chiamatemi cattiva, sono solo giustizialista!


Io seduta sulla cima del Monte Serra il giorno che festeggiai le mie nozze d'oro.


Al ristorante sul Monte Serra il giorno che festeggiai le mie nozze d'oro.
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« immagine » Questa mattina mi sono svegliata ed il cielo sopra di me era plumbeo/rossastro , intense nubi di fumo sospinte dal forte vento coprivano l'azzurro del cielo e la luce del sole. Il fumo arrivava dall'incendio di vaste proporzioni che si era sviluppato dalle 22.00 di ieri sera sul Mont...
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Tra Un Giorno Arriva L'Autunno

22 settembre 2018 ore 10:29 segnala


Amo immensamente l'Estate , il caldo il mare gli abiti leggeri il verde dei prati i campi gialli di grano maturo, i profumatissimi fiori di gelsomino le giornate lunghe e tutto quanto questa stagione riesce a donare. Ho a disposizione ancora un giorno per poter godere di lei, infatti da domani inizierà la stagione dell'Autunno, anch'essa una stagione piena di colori diversi da quelli estivi ma ugualmente belli. Ricordo fino a qualche tempo fa ad ogni cambio di stagione mi piaceva cambiare la grafica del mio blog inserendo colori, oggetti e quant'altro si riferiva alla stagione a cui stavamo andando incontro. Ora non è più così, manca la voglia, manca lo stimolo della creatività e spesso mi chiedo perchè continuare ancora a frequentare quando ci rendiamo conto di non aver più niente da dire. Però tra tanti difetti che possiedo mi riconosco un pregio: Una testa dura difficile da demolire e così vado avanti con quel poco che ancora riesco a dire ed uno dei motivi di questa specie di apatia che ogni tanto si presenta, talvolta mi resta difficile conoscerne le esatte motivazioni o forse riflettendo bene anche se con tanta fatica, le motivazioni le conosco ma non voglio ammetterle. Ci sono alcuni segreti che l'anima non vuol lasciare trasparire ed io la rispetto e quindi da domani vorrei..............

Autunno. Morire, come le foglie
in attesa di tempi migliori.
La vita sa togliere il fiato se gliene dai modo.
Autunno. Esplodere, di colore
e di pensiero.
Il ricordo ferisce ma è da lì che si rinasce.
Autunno. Spogliarsi, come alberi
dell’identità e della consapevolezza.
Il dubbio è alimento primo della coscienza.
Sono d’autunno una donna
ogni volta nuova.
Muoio e puntualmente rinasco.
Smetto di riconoscermi,
mi odio, mi tormento
e lo faccio fino a ritrovarmi.
Metamorfosi, mutamento, trasformazione, evoluzione.
Ho bisogno dell’autunno,
di questo dolce morire,
di questo smettere di sentire,
per ritornare infine e ancora
….ad Essere.
(Anna P.)

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