Capolinea...

14 aprile 2018 ore 08:13 segnala


Un luogo, un sito dove terminano le corse, non solo quelle dei mezzi di trasporto, esiste anche un capolinea della vita. Il brutto è che di quest'ultima non sai mai quando dove e come sarà. Non esiste un'età anagrafica per giungervi, oggi sei pieno di vita, ami, hai una famiglia, figli grandi o piccoli, tuo figlio che torna dalla discoteca dopo essersi sballato e divertito, avere 18 anni e un forte mal di testa ti devasta il cervello all'improvviso, oppure sei partito al mattino per andare a lavorare e non sei più tornato a casa, gente che cammina sul marciapiede e un pazzo decide che qualcuno di quelli deve rotolare come una palla sotto il suo camion. L'ospite sgradita in questo caso arriva senza nemmeno un preavviso e senza che nessuno di questi lo sospettasse appena un'ora prima sono dovuti scendere dalla vita. Capolinea.
Poi ci sono quelli che il preavviso lo hanno avuto, tutti i giorni di questi preavvisi negli ospedali ne fioccano a migliaia, ognuno cerca di ritardare il più possibile con i mezzi che si hanno a disposizione quel capolinea che a nessuno piace raggiungere e che nessuno di loro ci si prepara mentalmente anzi, è talmente fiducioso nelle scienza e nelle proprie potenzialità auto convincendosi di poter vivere più dei sani e in realtà questo spesso succede. Non importa essere ammalati per morire, non sempre.
E visto che sto affrontando l'argomento dopo aver letto un post, se qualcuno è stato zittito da qualcun altro, significa che nel suo dire e nel suo fare non adotta il dovuto rispetto per coloro che sanno di essere vicini a quel capolinea. Che poi chi sa di essere ammalato si cura ma soprattutto prima di ammalarsi era sano.
Ed infine, alle persone intelligenti non si dovrebbe insegnare nulla, dovrebbero arrivarci da soli all'uso del rispetto nei confronti degli altri.

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« immagine » Un luogo, un sito dove terminano le corse, non solo quelle dei mezzi di trasporto, esiste anche un capolinea della vita. Il brutto è che di quest'ultima non sai mai quando dove e come sarà. Non esiste un'età anagrafica per giungervi, oggi sei pieno di vita, ami, hai una famiglia, fig...
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14/04/2018 08:13:56
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Commenti

  1. s.hela 14 aprile 2018 ore 09:27
    Un "capolinea" che ciascuno di noi , indipendentemente dall'età anagrafica , dovrà raggiungere , questo anche se è doloroso , dobbiamo prenderne atto , che la morte non è quel buio dal quale non vedi nulla , ma una Luce che ci attraversa e ci rende puri per sempre agli occhi di Dio.

    Da credente penso questo cara Anna , e' un mio modo di vedere quello che ci aspetterà' Dopo.


    Un abbraccio

    Giulia :rosa
  2. antioco1 14 aprile 2018 ore 19:07
    come sempre cara Anna bello leggerti e mi ricordo sempre come scrivi ciao Buona serata
  3. leggendolamano 14 aprile 2018 ore 22:10
    la morte è colei che legittima la vita come il buio la luce il caldo il freddo, il dolce il salato.
    Cominciamo a morire quando veniamo concepiti quindi il capolinea è in noi.. perchè temerlo?
  4. EtruscanLady 15 aprile 2018 ore 07:49
    s.hela, sono credente anche io e spero davvero che in quel luogo dove andrà a finire il nostro spirito, perchè il corpo tornerà ad essere cenere, possa davvero donarci quella Luce eterna che ci sarà di conforto per tutto quel male che abbiamo patito su questa terra.
    Abbraccio ricambiato insieme all'augurio di una felice domenica :rosa
  5. EtruscanLady 15 aprile 2018 ore 07:53
    antioco1, il ricordo di come scriviamo altro non è che continuare questo rapporto amichevole che dura da più lustri.
    Grazie del commento e buona domenica a te :-)
  6. EtruscanLady 15 aprile 2018 ore 08:11
    leggendolamano, sono perfettamente conscia che il ciclo vitale comprende anche la morte, ma non è per questo che ho scritto questo post, ciò che mi dà fastidio sono quelle persone e ce ne sono state anche in passato che cinicamente non hanno mai perso occasione di fare battute su questo nei miei confronti, persone al corrente della mia malattia di cui non ho mai fatto mistero. Contrariamente ad altri io temo la morte e ancora di più la sofferenza. Ma ora non voglio pensarci, come dice la canzone "c'è tempo" , almeno spero.
    Buona Domenica :-)
  7. leggendolamano 15 aprile 2018 ore 12:19
    Ti capisco ... a me la morte non fa paura, fa paura l’invalidita E la sofferenza mia e altrui. Ma credo che al momento si saprà come affrontarla ...così come hanno fatto tutti quelli prima di noi
  8. 03klimo 15 aprile 2018 ore 13:16
    molto ma molto bello:)
  9. EtruscanLady 15 aprile 2018 ore 17:37
    03klimo, che dire... se non un grazie per il tuo apprezzamento :-)
  10. 03klimo 16 aprile 2018 ore 13:18
    grazie a te

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