Dediche

05 giugno 2018 ore 10:05 segnala


Spesso mi sono chiesta se in questo mondo virtuale vale la pena comportarsi da persone serie, me lo sono chiesta soprattutto in passato quando facevo di tutto per usare l'educazione nei confronti delle altre persone. Del resto l'educazione è una cosa che hai o non hai ed io avendola avuta l'ho sempre dimostrata ma mi chiedo se ne è valsa davvero la pena. Me lo sono chiesta anche in questi ultimi giorni e la risposta è NO, non ne è valsa e non ne vale la pena. Hanno voglia di dire i moralisti, che poi moralisti o moraliste lo sono a parole mentre i fatti ed i loro comportamenti hanno sempre dimostrato l'esatto contrario. Non posso certo imputarlo a tutti/e ma ad una gran parte dei frequentatori o ex frequentatori si, frequentatrici comprese. Tutti buoni tutti bravi o buone e brave. Poi alla fine quando era il momento si dimostravano per ciò che erano. E di anime pure e candide ne ho conosciute veramente poche. Ma anche queste poche lo erano davvero o lo dimostravano soltanto per convenienza, per essere considerate in detto modo solo da chi volevano essere viste in alcuni determinati periodi e da alcune determinate persone?
Qualcuno avrebbe scritto quanto sopra in maniera completamente diversa, andando si al nocciolo della questione ma metaforicamente così come usavano fare pensando che io non arrivassi a capire i loro intenti. Avrebbero infatti dovuto capire solo i colti, quelli/e del gruppo degli eletti.
Io sono diversa , non sono mai riuscita ad usare la metafora per arrivare al nocciolo delle cose senza mostrarne anche la polpa. Come dire, parlo come mangio, è sempre stato così.
Chi legge forse penserà: Ma questa è ubriaca già di mattina? No, non sono ubriaca, ho preso la mia tazza di caffè e latte e ci ho inzuppato un paio di morbidi cantucci Toscani con gocce di cioccolato.
E' che, come ho scritto nel post sottostante ed essendo a corto di idee sto tornando ai tempi passati. E, di quei tempi passati ho ritrovato una poesia che mi venne dedicata, una poesia simpatica, delicata come un fiore, anzi, come una pianta e ve la riporto qui, non voglio farvi rimanere con la curiosità :-)))

La gramigna

La gramigna è un’erba infestante;
dove cresce è forza devastante;
toglie la vita alle piantagioni
senza sosta in tutte le stagioni.
In un baleno infesta il terreno
e sparge ovunque il suo veleno.
Anche l’essere umano produce gramigna
e nel suo malato cervello alligna.
E’ l’erbaccia della volgarità;
è l’erbaccia della laida oscenità,
l’impalcatura di tante barzellette
con compiacenza dette e ridette
a tanti minchioni applaudenti,
istupiditi e poco intelligenti.
E’ l’erbaccia dell’arroganza,
manifesta con bieca baldanza.
E’ l’erbaccia dell’immoralità,
causa e motore dell’illegalità.
E’ l’erbaccia dell’intolleranza,
della superbia, dell’ignoranza.
E’ l’erbaccia che l’odio alimenta ,
che presunti nemici inventa.
E’ l’erbaccia del sesso incontrollato
che rende lo spirito fiacco e malato
e della bramosia della ricchezza,
che riduce l’essere umano a mera schifezza.
E’ l’erbaccia della torva presunzione
che non permette corretta discussione.
E’ l’erbaccia della violenza verbale,
che riduce l’essere umano ad un maiale.
A tutti questi esseri una rampogna:
“Non siete altro che topi di fogna”.
(Pasquino, maggio 2011)

Io rispondo con : Le Maliarde
Rovistando nell’archivio della storia,
balzano nitide nella mia memoria
donne ammaliatrici di persone potenti
con i loro magici comportamenti.
Cito Lucrezia Borgia, Messalina,
Cleopatra, dell’Egitto famosa regina.
Maliarde, di potere magico dotate,
le loro prede tennero incatenate,
ricorrendo a lusinghe e adulazioni,
a scaltre e studiate seduzioni.
I sedotti si piegarono al loro potere,
ormai privi del loro libero volere,
fino a diventarne manovrati burattini
oppure mansueti e docili bambini.
Ma quando resa dei conti fu vicina
furono di sé e dei loro sedotti la rovina.
In posti di comando come gramigna
anche oggi la pletora di maliarde alligna.
Qualche amministratore locale o di Stato
dal loro fascino viene soggiogato
e non si accorge del grave danno
che queste donne arrecano con inganno.
Io mi chiedo come, quando, perché,
se gli ingabbiati torneranno in sé.
Tutto dipende dal grado di stordimento
che imprigiona i fessi all’incantamento.

(Pasquino, febbraio 2017)

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05/06/2018 10:05:00
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Commenti

  1. Logan02 05 giugno 2018 ore 12:05
    Questa domanda me la sono posta anch'io,molte volte.
    Il mondo virtuale non è esattamente come quello virtuale,ad esempio nel virtuale si scrive,non si parla e spesso esprimendo un concetto può essere travisato.
    Nonostante questo,tu sei una persona cortese ed educata, lo si nota anche da quello che scrivi, per cui la risposta,secondo me e' semplice:una persona educata ed onesta rimane tale anche nel virtuale,cosi' come un maleducato,il cui comportamentò si nota immediatamente.
    Sii fiera di te stessa e passa oltre,buona giornata,EtruscanLdy.
  2. s.hela 05 giugno 2018 ore 14:09
    I tuoi pensieri , come un
    dolce ma anche severo canto
    che si consuma nella vita .
    Domande alle quali sai cara Anna non sono mai riuscita a darmi risposte esaustive ,nell'incertezza di tante cose su questo mondo virtuale , continuo il mio cammino e soprattutto non vorrei mai perdermi nulla della bellezza di quanto scrivi.

    Un caro saluto con stima :rosa ed un abbraccio di :cuore

    Buona giornata :-)

    Giulia
  3. EtruscanLady 05 giugno 2018 ore 17:59
    Logan02, forse intendi dire che il virtuale non è come il reale, ma non preoccuparti, anche io a volte sbaglio a scrivere, si sbaglia tutti.
    Sono d'accordo con te che nel virtuale a seconda di come si imposta una frase o un concetto, questi possono essere travisati mentre nel reale, guardando l'espressione del volto si può capire meglio l'intenzionalità di ciò che viene detto.
    E' comunque senza ombra di dubbio che io mi ritenga una persona onesta e educata ma, tu mi insegni che certe cose sono difficili da mandare giù, difficili da digerire e difficili da dimenticare. Non è così?
    Comunque in questo caso non c'è niente da interpretare, il significato della poesia che riguarda la gramigna è chiaro, detto o scritto sempre quello è, e certe cose anche se passa il tempo continueranno sempre a far male.
    Buona serata a te!
  4. EtruscanLady 05 giugno 2018 ore 18:14
    s.hela, in questo caso di dolce e bello c'è ben poco e lo riconosco, ma anche questo scritto mi è capitato sotto gli occhi mentre facevo pulizia sul PC di cose ormai obsolete. E nonostante siano passati alcuni anni quando le rileggo mi torna in mente un periodo piuttosto doloroso, a quel tempo mi difendevo così come potevo e credo di non aver meritato uno scritto simile. Ora che sono più serena e tranquilla ho trovato il modo di restituire il dovuto e meritato a chi di dovere, ad una lei che si era sempre ritenuta un'anima pura.
    Ti ringrazio e so che comprenderai il mio stato d'animo, anche io desidero continuare il mio cammino magari qualche volta facendo alcuni passi indietro.
    Ti auguro una splendida serata :rosa :-))
  5. Logan02 05 giugno 2018 ore 19:03
    EtruscanLady,si,mi sono sbagliato.Nel reale guardo dritto negli occhi e diffido di chi non lo fa.Certe cose sono difficili da digerire,il senso della poesia e' chiarissimo.Felice serata

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