Ho Paura

25 febbraio 2018 ore 18:39 segnala


no, non per me, ho paura in primis per i miei figli e i miei nipoti e poi per tutti coloro che vorrebbero un mondo di pace libertà e uguaglianza. So bene che l'uguaglianza è semplice utopia ma lo stanno diventando anche la pace e la libertà, quella di pensiero e di espressione del proprio sentire. Ho paura dei regimi e da qualsiasi parte essi provengano.

E ora Voglio parlare di un tempo passato al quale credo torneremo: I cosiddetti moti del '68 :
fu il fenomeno socio-culturale avvenuto negli anni a cavallo del 1968, nei quali grandi movimenti di massa socialmente eterogenei (operai, studenti e gruppi etnici minoritari) formatisi spesso per aggregazione spontanea, interessarono quasi tutti i Paesi del mondo con la loro forte carica di contestazione contro i pregiudizi socio-politici. Lo svolgersi degli eventi in un tempo relativamente ristretto contribuì a identificare il movimento con il nome dell'anno in cui esso si manifestò in modo più attivo.
Il Sessantotto è stato un movimento sociale e politico che ha profondamente diviso l'opinione pubblica e i critici, tra chi sostiene sia stato uno straordinario momento di crescita civile (che ha portato ad un moto “utopicamente” migliore) e chi sostiene invece sia stato il trionfo di una stupidità generalizzata che rovinò la società italiana, e di un conformismo di massa in cui i figli stessi della borghesia avrebbero voluto abbattere il sistema borghese.
(quanto scritto sopra l'ho riportato da wikipedia).

Ora io ricordo benissimo quel periodo lavorando in un'industria farmaceutica per aver partecipato a scioperi cortei e manifestazioni varie. Ricordo la celere che ci rincorreva per le strade lanciando bombe lacrimogene, ricordo i ragazzi morti per mano della polizia o di altri esecutori.
Però ricordo anche cosa eravamo costretti a subire nei luoghi di lavoro. Una ciocca di capelli fuori dalla cuffia 100 Lire di multa, un rigonfiamento nella tasca del camice significava che avevi la merenda, 100 Lire di multa. Se parlavi con la collega vicina 100 Lire di multa. Se facevi sciopero venivi minacciata di licenziamento al momento del rientro, se non facevi sciopero ed entravi inserendoti tra i picchetti ti toccavano il culo senza considerare le offese di cui il “crumira” era un complimento. Se c'erano lavori da terminare dovevamo fare anche 3 o 4 ore di straordinario. A lavoro terminato prima di uscire dal cancello dovevamo pigiare un bottone chiamato imparziale. Se veniva il verde potevamo uscire, se veniva il rosso ti chiudevano in una stanza con una donna che oltre a rufolarti nella borsa ti faceva spogliare a volte anche completamente nuda. Manco lavorassimo alla zecca di Stato. Avevamo a che fare con i medicinali non con cose preziose.

Andammo avanti fino a quando tutte le nostre richieste ed i nostri diritti non vennero riconosciuti. Ma non vennero riconosciuti solo i diritti, nonostante la paura, la costanza e la determinazione, con il tempo vennero riconosciuti i meriti, anche se non per tutti naturalmente, infatti nel 1983 quando dovetti, per motivi familiari dare le dimissioni non ero più un'operaia ma una delle segretarie di Direzione.

Ora io non so, qualcuno continua a dire che quei moti sessantottini rovinarono l'Italia, sarà forse per questo che oggigiorno oltre ad avere perso tutto quanto ottenemmo noi, i lavoratori vengono trattati come schiavi, licenziati senza scrupolo alcuno, pagati poco o non pagati affatto. Ma davvero di tutto questo marciume che si va perpetrando è stata colpa nostra?

Non è che tutto questo casino a cui dobbiamo assistere ogni giorno tramite i mezzi di comunicazione come i cortei, gli scontri tra sinistroidi destroidi o altro e polizia di Stato, stiamo tornando a quel periodo perchè la gente è stufa di essere trattata come merce da sfruttare come e quando gli industriali e le multinazionali appoggiati da una politica sbagliata, si perchè i nostri politici, e dico tutti nessuno escluso, sono d'accordo per portarci tutti quanti di nuovo alla fame e riempire semplicemente i loro portafogli di incapaci, ladri e sfruttatori ?
Ora il discorso potrebbe andare avanti prendendo anche altre direzioni, direzioni più complicate e approfondite considerando che a quel tempo l'Italia era solo Italia e faceva parte dell'Europa solo geograficamente, ora no l'Italia ne fa parte in ogni senso soprattutto economico. L'Italia è sottoposta alle decisioni Europee e ne è succube. L'Italia non ha più facoltà di poter decidere nulla senza il suo permesso. Ma il discorso si farebbe farraginoso e da incompetente quale mi ritengo meglio che io mi fermi qui. Credo però che nessun partito andrà al potere se non vi sarà anche il consenso di chi si trova al di là dei nostri confini.

Ecco qual'è la mia paura, è il non avere nessuno che sia in grado di governare questa povera Italia che ormai è allo sbando, dove non ci si capisce più niente e credo, speriamo di no, andare incontro ad un periodo burrascoso.
Non entro in altri particolari seppure molto importanti altrimenti ci farei notte e come disse qualcuno:
Addà passà a nuttata !!!
Sperando che non passi qualcos'altro!

E che non mi si chiami comunista , sono solo apartitica.... sempre meglio che far parte di un qualsiasi gregge di creduloni.

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« immagine » no, non per me, ho paura in primis per i miei figli e i miei nipoti e poi per tutti coloro che vorrebbero un mondo di pace libertà e uguaglianza. So bene che l'uguaglianza è semplice utopia ma lo stanno diventando anche la pace e la libertà, quella di pensiero e di espressione del pr...
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25/02/2018 18:39:25
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Commenti

  1. s.hela 26 febbraio 2018 ore 13:39
    Splendido post !

    La tua paura , perdona se riscrivo un pezzetto del tuo pensiero :

    "Ecco qual'è la mia paura, è il non avere nessuno che sia in grado di governare questa povera Italia che ormai è allo sbando, dove non ci si capisce più niente e credo, speriamo di no, andare incontro ad un periodo burrascoso."

    Sai hai espresso con semplici ma incisive parole quanto in cuor di tanti ( per non dire tutti ) abbiamo la tua stessa paura.

    Grazie

    Buona giornata un caro saluto.

    Giulia :rosa
  2. EtruscanLady 27 febbraio 2018 ore 22:22
    s.hela, immagino infatti che il mio pensiero sia quello di molte altre persone. Posso soltanto sperare che la mia paura sia soltanto una proiezione sbagliata a causa di tempi vissuti non certo molto gradevoli.
    Grazie del commento e un saluto anche a te :rosa
  3. antioco1 01 marzo 2018 ore 18:22
    come sempre scrivi stupendamente ciao Anna
  4. EtruscanLady 01 marzo 2018 ore 18:31
    antioco1, grazie ciao a te ...

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