L'Altrove

08 aprile 2018 ore 12:12 segnala


Quando si parla di un “altrove” in senso generico di cosa si parla in sostanza? E' un luogo che esiste veramente o è un luogo che esiste solo dentro di noi? Dobbiamo spostarci fisicamente che so' con l'aereo, il treno , l'auto o magari anche a piedi, non è detto che debba servire per forza un mezzo di locomozione se non quelli che la natura ci ha regalato.
L'altrove è il raggiungere una città, un sito, un luogo qualsiasi in modo tangibile oppure per cercarlo non dovremmo fare altro che saperci guardare e ascoltare dentro.
Tutto dipende dall'interpretazione della parola stessa, Ci sono coloro che pensano e che amano viaggiare spostando il proprio corpo da un luogo ad un altro ( in questo caso c'è sempre una motivazione ben precisa) e chi invece intende l'altrove come un modo di convergere i suoi pensieri e i suoi sentimenti in sentieri e dimensioni personali interiori.
E poi c'è quell'altrove che comprende ambedue le soluzioni, ci si sposta fisicamente per il raggiungimento di una meta che comprenda sia una destinazione geografica e nello stesso tempo il coronamento di un desiderio interiore.
In questo caso l'altrove altro non è che il completamento di se stessi !

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08/04/2018 12:12:55
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Commenti

  1. s.hela 09 aprile 2018 ore 09:23
    Interessantissimo post , come del resto ognuno di quelli che scrivi cara Anna.
    Questo avverbio si presta ad infinite riflessioni , nella mobilità ovvero del luogo spazio-tempo , o Qui o altrove vorremmo essere? Questa domanda mi è venuta spontanea . Ma anche con il Cuore possiamo essere Altrove , spesso e volentieri può capitare . E mi ritornano alla mente , momenti scolastici vissuti , dove un prof. in particolare mi annoiava cosi' tanto che lui ovvio se ne accorgeva sempre , e mi riprendeva ogni volta con la frase : ma dove hai la testa? Qui o altrove!
    Sorrido , perche' l'avevo spesso fra le nuvole :-)

    Ho letto un bel libro "Il mondo dell'altrove"di Sabrina Biancu, nel quale vi sono raccontati fluidamente ed in maniera intensa ben 5 racconti ed ogni racconto ha un insegnamento che entra nella sua intima natura e nella sua essenza.

    “Ogni storia viene un po’ da un altro mondo, un mondo che non è qui, è altrove.”

    Racconta la stessa autrice, fermamente convinta che la fantasia sia un’arma vincente per spaziare in quei luoghi interiori, non accessibili a chi ha smesso di stupirsi e sognare.

    Con questo pensiero ti lascio un abbraccio , ed un buon inizio di settimana.

    Giulia :rosa
  2. antioco1 09 aprile 2018 ore 17:22
    ciao sempre bello leggerti cara amica ciao
  3. EtruscanLady 09 aprile 2018 ore 18:47
    s,hela, quasi mai ho il tempo di sentirmi altrove, nemmeno all'interno del mio intimo, se lo prendono quasi tutto gli altri, familiari e non. ma ogni tanto qualche ora libera me la permetto ed è allora che la mia mente spazia ovunque e ogni desiderio di evasione, sebbene lontana dalla mia realtà mi porta ad essere in luoghi magnifici che probabilmente, anzi sicuramente non vedrò mai. Con la mente però posso crearmi qualsiasi tipo di altrove considerando proprio il fatto, come spiega l'autrice di quel libro, che ancora non ho smesso di stupirmi e di sognare.
    Mi incuriosisce non poco il libro che hai citato, vedrò di procurarmelo non appena avrò occasione di recarmi in città.
    Grazie del bel commento e dell'abbraccio che ricambio con tanta simpatia.
    :rosa Anna
  4. EtruscanLady 09 aprile 2018 ore 18:49
    Antioco1, un grazie a te e, saluto ricambiato !

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