Questa Volta...

29 marzo 2018 ore 21:18 segnala


mi riesce difficile comporre un pensiero sulla Pasqua, avrei tanto da dire ma non trovo le parole giuste, non ci riesco, credo che ormai stiamo vivendo un mondo che non è più quello di una volta, probabilmente questo è un tempo sbagliato in cui il nostro vivere non è più vivere. Troppo egoismo, troppa falsità, troppa cattiveria troppe ingiustizie. Ci sono sempre state dai tempi dei tempi ma oggi è molto peggio e lo sarà sempre di più.
Questa mattina mi sono recata in un luogo molto bello, leggera collina, un prato immenso tappezzato di margherite, ce ne erano talmente tante da sembrare un enorme tappeto bianco, avrei avuto voglia di sdraiarmi sopra di esso e guardando il cielo rivolgermi a TE Signore chiedendo pietà per tutti, pietà soprattutto per i bambini, quelli ammalati, quelli che muoiono di fame o straziati dalle guerre innescate con ogni scusa da stupidi assassini criminali sterminatori e annientatori di quei due sentimenti che hanno il nome di pace e amore.
Cosa possiamo fare noi poveri comuni mortali se non ci pensi TU Signore, nella Tua immensa potenza, vedi se puoi illuminare quei cervelli malati di potere e di assurdo protagonismo.
Te lo chiedo umilmente e credo che, come me, sia speranza di tutta quella gente con il cuore buono, si perchè ci sono anche quelli. E tutti noi che crediamo ancora nella Tua Resurrezione chiediamo la Tua benevolenza anche se non sempre ce la meritiamo.
Buona Pasqua a coloro che gradiscono. :rosa

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« immagine » mi riesce difficile comporre un pensiero sulla Pasqua, avrei tanto da dire ma non trovo le parole giuste, non ci riesco, credo che ormai stiamo vivendo un mondo che non è più quello di una volta, probabilmente questo è un tempo sbagliato in cui il nostro vivere non è più vivere. Trop...
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29/03/2018 21:18:08
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Commenti

  1. s.hela 30 marzo 2018 ore 08:49
    Hai scritto dei bellissimi e sentiti pensieri . Dio ascolta sempre la purezza dei nostri cuori . Mi unisco alla tua preghiera e ti auguro serene festività Pasquali.

    Giulia :rosa
  2. EtruscanLady 31 marzo 2018 ore 08:51
    s.hela, grazie Giulia, se ci crederemo fortemente forse ci ascolterà, è proprio quello l'intento delle nostre preghiere. Ricambio con un abbraccio gli auguri di una buona e serena Santa Pasqua. :rosa
  3. antioco1 01 aprile 2018 ore 19:18
    anche se non credente gradisco ciao Anna
  4. EtruscanLady 01 aprile 2018 ore 22:33
    antioco1, credo che ognuno abbia il diritto di avere un proprio pensiero su queste feste, l'essenziale è la serenità, tua e della famiglia.
    Buona serata :-)
  5. 03klimo 02 aprile 2018 ore 12:25
    Ottimo post.
  6. EtruscanLady 02 aprile 2018 ore 12:26
    03klimo, grazie!
  7. 03klimo 02 aprile 2018 ore 12:29
    Di nulla,in un'altra chat facevo bkog e modestamente:D anche buoni,per cui mi ricollego al tuo post precedente,causando invidia da parte di altri
  8. EtruscanLady 02 aprile 2018 ore 12:33
    03klimo, scrivo ciò che sento e sentire fa parte dell'essere, mi piace scrivere anche se la mia cultura non mi permette di andare oltre a semplici pensieri ma non sempre vengono apprezzati. Non è che per questo io smetta di farlo, anzi, più invidia desto (perchè poi non l'ho capito) più testardamente vado avanti.
  9. 03klimo 02 aprile 2018 ore 12:35
    La cultura puo' servire,ma non e' necessaria,scrivere di se',mettersi in gioco,questo e' importante
  10. 03klimo 06 aprile 2018 ore 10:07
    E in ogni caso,credo che internet abbia influssi negativi sulle nuove generazione.
  11. EtruscanLady 07 aprile 2018 ore 08:36
    03klimo, rispondendo al tuo precedente commento ti dico che si, se sono ancora qui lo faccio con quel coraggio di parlare di me, della mia vita, insomma per mettermi ancora in gioco così come dici tu, lo faccio per cercare di non invecchiare almeno mentalmente, anche se qualcuno ha sempre criticato la mia presenza in questo sito, lo hanno fatto per ciò che scrivo e per la pubblicazione di foto personali. Lo hanno sempre fatto fin da quando entrai qui nel lontano 2002. Per alcuni ero vecchia già allora...figuriamoci oggi. Ma non mi importa e come vedi sono ancora qui, anche se non ho molto tempo da dedicare a questo sito tra il lavoro e la necessità di dover fare spesso la nonna al mio nipotino che non ha ancora due anni. Ma quando posso come vedi un po' di tempo lo dedico a questo mio povero blog e alle poche persone che ancora mi leggono.

    Per quanto riguarda il secondo commento sono pienamente d'accordo con te, lo sto notando quando ogni tanto scorro la bacheca e ciò che vi viene scritto da chi vi partecipa ma questo è il minimo, ne abbiamo sentite di tragedie che si consumano proprio per colpa di alcuni siti internet, vedi il gioco delle balene e dei relativi suicidi di ragazzini deboli caratterialmente che si lasciano influenzare da coloro che invece hanno una forte personalità, quelli che chiamo "pazzi intelligenti".
    I ragazzi giovani si sentono nessuno se non possiedono uno smartphone o un tablet con cui potersi collegare con il mondo e poi se vai a guardare non hanno amici veri con i quali trascorrere momenti di sano svago. Ed è questa la tragedia, oltre alla solitudine interiore imparano a fare del male e tutto questo se lo porteranno dietro anche quando saranno grandi.
    Naturalmente dipende anche dalle famiglie in cui vengono cresciuti ma questo è solo un mio pensiero non so quanto sia giusto, io mi esprimo con l'esperienza delle famiglie di mio figlio e di mia figlia, quest'ultima ha due figlie, una di 11 e l'altra di quasi 18 anni.
    Grazie per questi due spunti di riflessione che mi hai dato e forse ho scritto anche troppo :-))
    Buon fine settimana a te!
  12. 03klimo 08 aprile 2018 ore 20:54
    nel primo caso mettersi in gioco,in un periodo in cui si tende solo a giudicare altri e non si giudica prima se stessi,fai bene a fregartene e se tieni duro da 16 anni hai una forte autostima di te stessa,ottima dote,continua cosi'.
    Nel secondo caso e' proprio la mancanza di contatti reali,che rende i ragazzi internet dipendenti,delle amebe.Il virtuale si differenzia molto dal reale.
    Questi ragazzi se non hanno lo smartphone in mano(ho letto che in media viene usato 2500 volte al giorno)sono come zombie e non avranno mai la fortuna che abbiamo avuto noi.Amici/che vere con cui uscire parlare guardandosi in faccia di problemi o gioie reali,litigare e riappacificarsi ma sapevamo chi eravamo,dove trovarci.E' come se una nebbia fosse calata tra di loro,una nebbia molto pericolosa.

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