...barriere diversamente abili...

28 novembre 2012 ore 10:45 segnala
Josef ha perduto l'uso delle gambe per via di un incidente, e per sua fortuna ha sempre avuto la grinta di inventarsi la vita. Quando gli è stata consegnata la sedia a rotelle, ha voluto darle un nome, in modo da poterla considerare mentalmente "amica". La sua sedia a rotelle si chiama Mary, un nome che gli ricorda una compagna del liceo, con la quale vi era una complicità ed un'armonia da renderli molto affiatati. Josef e Mary sono alla ricerca continua di migliorare la qualità di vita, la quale ha dei limiti per le troppe barriere architettoniche. Le difficoltà sono tante, pero' Josef cerca in ogni modo di attirare attenzione con espliciti reclami, sia al comune di residenza, sia in certe strutture che dovrebbero garantire l'autosufficienza di persone diversamente abili. Per cio' che concerne tali barriere, la società si impegna molto, pero' purtroppo vi sono ancora dei limiti nell'acquisire consapevolezza delle tante difficoltà che sussistono. Occorre sensibilizzare l'opinione pubblica, occorre eliminare i tanti ostacoli per coloro che non avendo l'uso delle gambe, risultano insormontabili. Occorre anche dare atto pero' a tutti gli Josef e Mary, che con il loro impegno aiutano a comprendere i disagi di persone con handicap, poichè essendo loro due sempre in "viaggio", possono far valere i giusti reclami dimostrando in loco le vere difficoltà.

Un impegno sociale che dovrebbe renderci tutti consapevoli del fatto, che certe barriere vanno rimosse per rendere civile ogni paese che si ritiene tale!
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Josef ha perduto l'uso delle gambe per via di un incidente, e per sua fortuna ha sempre avuto la grinta di inventarsi la vita. Quando gli è stata consegnata la sedia a rotelle, ha voluto darle un nome, in modo da poterla considerare mentalmente "amica". La sua sedia a rotelle si chiama Mary, un...
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28/11/2012 10:45:17
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Commenti

  1. albaincontro 28 novembre 2012 ore 12:23
    Non si fanno mai abbastanza pressioni per richiedere l'abbattimento delle barriere architettoniche.Già i diversamente abili devono vincere le loro resistenze interiori,poi quando le hanno superato non possono integrarsi perchè oggettivamente impossibilitati a muoversi agevolmente. Anche gli anziani hanno analoghi problemi e non dimentichiamo che,in futuro,il loro numero è destinato a crescere. Una buona giornata.Alba
  2. zakspadaccino 28 novembre 2012 ore 13:10
    :bacio Non so voi in svizzera,ma quì chiedere un servizio x disabili è come chiedere la luna,lo fanno solo se la costruzione o altro porta un beneficio pecuniario,appalti e sub-appalti regnano in qst mondo,se vuoi aiutare qst persone ti devi dare una mossa,magari tassandoci o impegnare tempo proprio,la solidarietà x fortuna nn quarda l'interesse economico,lo so sono polemico ma è come la vedo e qst mi fa schifo e stare male...nn farmi dire altro. Ti bacio zak
  3. patty.53 28 novembre 2012 ore 13:39
    Post molto attuale :-) :bye Patrizia
  4. dolcecarrie 28 novembre 2012 ore 14:42
    Bravo Josef e Mary un esempio da seguire ma soprattutto un esempio da portare avanti perchè di molta utilità per tutti.
    Buon pomeriggio Eve :rosa
  5. tecerco 28 novembre 2012 ore 14:56
    "Assistenza disabili.Il Governo punta ancora sui disabili, per fare cassa. In questo progetto di Legge, la stretta è prevista su chi usufruisce dei permessi da legge 104 per l'assistenza a un famigliare disabile. Nello specifico, per i giorni di premesso (che sono tre al mese) si prevede una diminuzione della retribuzione al 50% a meno che non si tratti dello stesso dipendente della P.A. che usa il permesso per sua patologia, o che si tratti di assistenza a figli o coniuge. Se quindi il permesso dovesse servire ad assistere genitori disabili, niente retribuzione intera."

    ....piove sul bagnato, come volevasi dimostrare! :rosa :bye
  6. giusi62 28 novembre 2012 ore 18:39
    :rosa ciao da voi sicuramente
    i servizi funzionano meglio
    che da noi ciao
  7. 69leone69 28 novembre 2012 ore 18:58
    concordo pienamente col tuo pensiero, andrebbero eliminate tutti i tipi di barriere, sia quelle fisiche che mentali ;-) dolce serata :rosa
  8. Edelvais63 28 novembre 2012 ore 19:18
    Questo è il problema...credo,ormai,di non vivere più in un paese "civile". :bacio :rosa
  9. ombromanto05 28 novembre 2012 ore 19:54
    E poichè ogni promessa è debito, eccomi qui...e scusa per il ritardo:))
    Purtroppo so bene cosi significhi invalidità, impassibilità di muoversi e problematiche connesse...lo so:((((
    Quando mia nonna ha avuto un ictus che l'ha paralazziata in tutte le sue funzioni, abbiamo combattuto per mari e per monti sia per l'invalidità sia semplicemente per fare allargare le porte dell'ascensore del nostro condominio, non abbastanza ampie per l'ingresso della carrozzina...
    La reticenza delle PA purtroppo era in preventivo, perchè lo Stato c'è per chiedere, am in quanto Stato sociale non dà nulla...
    Quello che non mi aspettavo era l'ostracismo dei miei condomini, gente qui nel palazzo da 50 anni, che ha passato una vita con mia nonna fin da appena sposata, e che in quel momento, quendo lei non serviva più, l'ha posata...
    Ho fatto la guerra nel vero senso del termine, con avvocati nel mezzo...
    Alla fine ho ottenuto tutto, comne era previdibile...ma a che prezzo???
    Per ottenere quello che ti spetta devi sempre lottare...
    Che tristezza...
  10. kimi.777 28 novembre 2012 ore 21:49
    Evelin nn cambi mai sei sempre la num. 1 :bacio :bacio :bacio :bacio
  11. VioladelCasale 28 novembre 2012 ore 23:03
    Faccio un esempio banale. Da anni Striscia la notizia si batte perchè ai diversamente abili sia permessa una vita il più possibile degna e dignitosa ed innumerevoli sono stati i servizi ad essi dedicati. Talvolta la trasmissione è riuscita a risolvere qualche problema, ma è una goccia nel mare. Sussistono ovunque barriere che rendono la vita di questi nostri amici sfortunati ancor più difficile di quanto già non lo sia. Noi, come opinione pubblica, possiamo farci sentire (ed ahimè non lo facciamo abbastanza, per non dire quasi mai), alitare il nostro fiato sul collo di coloro che fattivamente devono pensarci, spingerli al cambiamento. Gli amministratori della "cosa pubblica" sembrano spesso insensibili alle problematiche di tutte le persone come Josef: essi sono i primi incivili, dunque vediamo di essere noi uniti e di insegnar loro come si deve operare per il Bene di tutti :rosa
  12. claudio964 29 novembre 2012 ore 08:41
    sarebbe bello ma putroppo si vede nelle nostre citta' cosa accade...ad esempio i parcheggi per per persone con handicap sono quasi sempre occupate da suv guidate da persone "normali"....oppure gli scivoli sono sempre aprcheggiate auto....spero che in futuro la situazione cambi....
  13. Cicala.SRsiciliana 29 novembre 2012 ore 12:47
    Le barriere architettoniche potrebbero essere abbattute in pochissimo tempo, in pochissimi giorni. Un tempo così breve da non rendercene neanche conto. C'è solo un problema: le barriere architettoniche non saranno mai abbattute, perché non c'è mai stata e mai ci sarà, la volontà degli esseri umani di aiutare i diversamente abili, che ancora oggi chiamano Handicappandoti e che considerano un errore della natura. Ciao Evelin :bye
  14. gattina1950 29 novembre 2012 ore 17:33
    in ogni paese che si chiami civile tutte le persone hanno diritto di muoversi liberamente......da noi non è così.
    Ciao Evelin :-) :fiore
  15. sonospeciale1 29 novembre 2012 ore 18:23
    mi piuace il fatto che uno non sta a piangersi addosso.
    pero' mi autoassolvo ahahah
  16. toni15 29 novembre 2012 ore 20:30
    :rosa :bye
  17. Evelin64 29 novembre 2012 ore 20:54
    Intervengo per raccontare una storia:
    La signora Ursula, paraplegica per via di una malattia degenerativa, doveva lasciare il suo appartamento poichè necessitava di lavori di ristrutturazione. Ci venne l'idea di affittarle una stanza d'albergo, che ovviamente esponeva il simbolo di una sedia a rotelle, per far intendere di essere attrezzati per diversamente abili. Ne troviamo uno a circa 500m dal suo appartamento, pero' prima di farla traslocare per quel breve periodo, ci abbiamo mandato Josef con la sua Mary, per capire se fosse veramente adatto allo scopo. Al telefono ci avevano assicurato che era agibile con delle sedie a rotelle, e che le stanze erano abbastanza ampie da potersi muovere in modo autosufficiente. Ora vi elenco in breve il "rapporto" di Josef, poichè avendo avuto modo di constatare di persona, ha lasciato scritto quanto segue:
    L'accesso all'albergo era provvisto di una scivolo, pero' per entrare dalla porta poi occorreva salire uno scalino. L'atrio era ampio e ben illuminato. L'ascensore aveva le porte abbastanza larghe in apertura, pero' se si entrava a marcia in avanti, ci si ritrovava con i bottoni dei comandi dietro alle spalle. Se si entrava a marcia indietro, i comandi risultavano troppo in alto, cosi' che una persona seduta non aveva modo di poterli usare. Usciti dall'ascensore, vi era un corridoio stretto, dove vi erano anche delle piante decorative. La stanza era grande a sufficienza, ma il letto era troppo basso; cio' significava che Josef aveva difficoltà ad alzarsi dal letto e da li' salire sulla sedia a rotelle. Il bagno era provvisto di doccia, ma era troppo stretto, cosi' tanto che non si poteva assolutamente girare li' dentro per passare da una sedia all'altra. Inoltre il lavandino era troppo in alto, come anche lo specchio. La porta si apriva verso l'interno, quindi assolutamente impossibile per una persona seduta riuscire a chiuderla una volta nel bagno. Ma la cosa che ci lascio' atterriti, fu quando Josef si informo' per la via di fuga in caso di incendio!! NON si poteva usare l'ascensore in caso, e l'uscita di sicurezza aveva una porta pesante che si apriva verso l'esterno, inoltre vi erano circa 30 scalini da fare per poter scendere in strada!!! Ecco, e questo era un albergo che nei depliant dichiarava di essere provvisto di una struttura adeguata per diversamente abili!
    Ovviamente per Ursula abbiamo cercato qualcosa di adeguato, e lo abbiamo trovato in una casa di cura per anziani e disabili, dove la sapevamo al sicuro e dove Josef e Mary hanno potuto dare "lezioni" di muoversi autonomamente in caso di pericolo.
    Le carenze sono davvero tante, e gli interventi da fare sarebbero urgenti, ma purtroppo si fa affidamento che un disabile non debba mai essere lasciato solo. Ma io mi chiedo: in caso di urgenza, come farebbe il personale ad aiutare tutti coloro che non potrebbero scendere le scale? Non sarebbe forse meglio costruire le strutture già predisposte per i diversamente abili?
    Abbiamo fatto domanda al comune, e ci hanno assicurato che a partire da gennaio 2013, OGNI struttura pubblica debba avere una via di fuga tipo scivolo, proprio per facilitare anche le persone che altrimenti resterebbero intrappolati nelle loro disabilità.
    C'è ancora tanto da fare, pero' tante teste messe insieme, partoriscono soluzioni mirate per aiutare chi ha difficoltà, e su questo stiamo lavorando alacremente grazie all'enorme aiuto che ci da' Josef :-)
    Grazie a tutti... :rosa
  18. patty.53 29 novembre 2012 ore 21:06
    Ciao Evelin, sicuramente una persona, che vive quotidianamente il problema e che deve industriarsi a trovare soluzioni, anche per le cose più semplici, è il miglior consulente che si possa avere. Sicuramente qui da noi non è così facile, ottenere dei risultati in tempi brevi, ma credo neanche lunghi, infatti è di settimana scorsa la manifestazione dei genitori dei diversamente abili, in Italia, per i tagli che il governo ha fatto.Ciao Patrizia :rosa
  19. xxAnyaxx 30 novembre 2012 ore 08:56
    ...penso che le barriere da rimuovere,con più urgenza,sian quelle mentali....che dimostrano quanta poca solidarietà e amore verso le persone più bisognose ed indifese,ci sia...una volta,eliminata questa stoltezza...il resto,vien da sè... :rosa :bacio
    Buon fine settimana,Evelin :fiore :fiore :fiore
  20. claudio964 30 novembre 2012 ore 09:39
    eh cara Evelin..tu hai la fortuna di abitare in svizzera.......
  21. sin.phony 30 novembre 2012 ore 11:44
    Quando l'essere umano riuscirà a togliersi le bariere dal cervello sarà tutto più semplice, ma questa è solo un utopia la maleducazione e l'insensibilità regnano purtroppo quello che si vede per strada ogni giorno è davvero raccapricciante :rosa :bacio
  22. malenaRM 30 novembre 2012 ore 21:50
    Non c'è un autobus che sia uno, per lo meno nella mia città che abbia funzionante la pedana che consente ai disabili di usufruire dei mezzi pubblici...No, non viviamo in un paese civile.
  23. gabriel.61 15 giugno 2014 ore 21:11
    Ciao Evelin...le barriere iniziano dalla mente dei cosi detti abili,fin da piccolo mi sono scontrato con loro,soffrivo x come guardavano mia madre,ma questo era solo l'inizio,quello che hai scritto mi commuove perchè bisogna anche solo immaginare di essere noi o un nostro caro su quella sedia e forse possiamo capire che è ASSOLUTO OBBLIGO fare qualcosa, si qualcosa che vada oltre il parlare,il commentare o fare solidarietà a parole,tutti in un modo o in un altro possiamo se davvero lo vogliamo essere partecipi attivi di un aiuto che come umani dovrebbe essere scontato,questo aiuto però deve nascere dal cuore se no non ha radice e non porta frutto
    un abbraccio R.

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