...da Eva in poi...

04 febbraio 2014 ore 17:59 segnala
Io sono Eva.
Sono stata la prima donna. Creata togliendo una costola ad Adamo, da quel preciso momento fui considerata solo una piccola parte di lui, destinata alla sottomissione e all'ubbidienza silenziosa. Tentata dal serpente, scelsi il male e fui condannata alla miseria ed all'orrore: mio figlio Caino uccise il fratello Abele. Esiste dolore più grande per una donna?

Io sono Chiara.
Ero felice con i miei genitori, i miei fratelli, la scuola, gli amici, lo sport. Una sera fui assalita da un branco di "lupi" che a turno mi violentarono e mi lasciarono sanguinante a terra, in una casupola diroccata. Quando mi ritrovarono, non ero più.

Io sono Elvira.
Lavoro in fabbrica, alla catena di montaggio, otto ore al giorno. La vita è cara, ho figli da mantenere, far studiare, far crescere. Quando torno a casa, stanca allo sfinimento, ricomincio daccapo, senza soste. Il mio compagno passa il giorno all'osteria, torna ubriaco e mi picchia. Ho paura anche per i bambini, ma non ho il coraggio di andare via.

Io sono Irina.
Vengo da un Paese dell'Est, mi hanno comprata promettendo ai miei genitori che mi avrebbero fatta studiare. Arrivata qui, mi hanno sbattuta sulla strada dopo tante botte e minacce. Ogni notte mi accoppio con tanti uomini, quasi tutti sposati, in cerca di "emozioni", che mi fanno schifo. Purtroppo mi faccio schifo anch'io.

Io sono Giorgia.
Dopo un lungo matrimonio, mio marito se n'è andato, senza spiegazioni e senza dare un recapito. Ricominciare è difficile dopo che di una vita insieme fatta di speranze e gioie, ma anche di sacrifici e rinunce in nome di un progetto comune, restano solo macerie.

Io sono Marina.
Sono tornata dai miei genitori non potendo più vivere con un uomo violento e incapace d'amore. Per mesi mi ha perseguitata, minacciata, seguita ovunque. Neppure le denunce lo hanno fermato e una mattina, mentre mi recavo al lavoro, mi ha assalita e uccisa con ferocia in mezzo alla strada.

Io sono G-May.
Sono partita dalla Cina con tutta la mia famiglia per lavorare e vivere con dignità. Mi hanno relegata in una fabbrica dove si confezionano abiti contraffatti. Lavoro ininterrottamente 16 ore al giorno e vivo nella stessa fabbrica insieme a tutti gli altri, mangiando e riposando poco. Non posso lamentarmi: sono una schiava, non un essere umano.

Io sono Eva...e Chiara, ed Elvira, e Irina, e Giorgia, e Marina e G-May. E sono tutte le donne, offese, umiliate, maltrattate, violentate, calpestate, ferite nel corpo e nell'anima. Rivivo ogni volta in ognuna di esse e sento su di me il loro dolore, piango coi loro occhi, spero col loro cuore.
Spero, perchè nessuno può uccidere la speranza di una Donna. Di Eva e da tutte le Eva in poi...

Scritto da ViolaNeve, 3 marzo 2012
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Io sono Eva. Sono stata la prima donna. Creata togliendo una costola ad Adamo, da quel preciso momento fui considerata solo una piccola parte di lui, destinata alla sottomissione e all'ubbidienza silenziosa. Tentata dal serpente, scelsi il male e fui condannata alla miseria ed all'orrore: mio...
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04/02/2014 17:59:53
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Commenti

  1. AllisonBrake 04 febbraio 2014 ore 19:03
    una donna che ha il coraggio di dar voce alle ns sofferenze che ha coraggio anche per chi nn ce l'ha per dire denunciare e smettere di essere abusata,da donna ti ringrazio anche a nome di chi nel cuore sente il moto di ribellione e rivalsa ma è talmente fragile da nn riuscire a tramutare il pensiero in azione, lottiamo anche per loro! Grazie, Sonia.
  2. patty1953 04 febbraio 2014 ore 19:05
    Io sono tutte le donne......è un augurio affinchè le donne capiscano che solo smettendo di farsi la guerra ma unendosi possono fermare chi non le rispetta, siamo una forza enorme basta che lo capiamo e ci crediamo. Grazie per aver riportato questo post che non avevo avuto la possibilità di conoscere perchè all'epoca non c'ero. Siamo tutte figlie di Eva..la prima donna. Buona serata Evelin e Viola :rosa
  3. dani.w 04 febbraio 2014 ore 19:10
    E' vero che Eva era destinata alla sottomissione. Prima di lei, però... ci fu Lilith, che tanto sottomessa non era! :-)
  4. francothebest1962 04 febbraio 2014 ore 23:44
    Ci sono donne che camminano controvento da una vita...
    Ci sono donne che hanno occhi profondi e sconosciuti come oceani...
    Ci sono donne che cambiano pelle per amore...
    Ci sono donne che donano il loro cuore, per poi ritrovarsi a raccattarne i cocci da sole...
    Ci sono donne che in silenzio fanno ballare la propria anima su una spiaggia
    al tramonto.Se ti fermi un istante le puoi sorprendere, mentre lottano contro il proprio istinto.Mentre fanno passeggiare il proprio dolore a piedi nudi, affrontando onde che ad ogni mareggiata sono sempre più minacciose...
    Ci sono donne che chiudono gli occhi, ascoltando una musica lenta,
    che rende ancora più salate le loro lacrime...
    Ci sono donne che con orgoglio ma con il nodo in gola, rinunciano alla
    felicità...
    Ci sono donne che con i loro occhi fotografano quegli splendidi ma così
    fugaci attimi in cui si sentono abbracciate dall'amore,
    sperando di mantenerli vivi e colorati per sempre...
    Se apri gli occhi un istante le puoi osservare, mentre disseminano briciole
    di se stesse lungo il percorso verso quel treno che le porterà via, mentre urlano la loro rabbia contro vetri tremolanti di una casa diventata
    prigione...
    mentre sorridono di disperazione a chi le vorrebbe far tornare alla vita di sempre...
    Ci sono donne che non si fermano davanti a nulla... perché non troveranno mai
    la fine di quel filo...
    Ci sono donne che hanno fatto un nodo per ogni loro lacrima, sperando che
    arrivi qualcuno a scioglierli...
    Non fermare il cuore di una donna, niente vale di più.

    Non far piangere una donna, ogni lacrima è un po' di lei stessa che se ne va...

    Non farla aspettare da sola ed impaurita seduta sul confine della pazzia
    e se la vuoi amare, fallo davvero,
    con tutto te stesso!

    Stringila e proteggila... lotta per lei,
    uccidi per lei, piangi con lei, donale il più bel raggio di sole,
    ogni giorno tieni sempre accesa quella luce nei suoi occhi,
    quella luce è speranza, è amore, è puro spirito. É vento, è la più bella stella di
    qualsiasi notte...
    (Chiara De Felice )
  5. ViolaNeve 04 febbraio 2014 ore 23:45
    Eva, in questo scritto, è un simbolo. E' la donna che per aver disubbidito, forse per affermare la sua libertà di scelta, fu punita e condannata all'orrore e al dolore. Non potè che subire. Rappresenta perciò tutte le donne che ancora oggi sono vittime e non è certo necessario che io stili una lista di tutte coloro, e sono tante, su cui in questi ultimi anni, si è sfogata una violenza assurda, inconcepibile, vergognosa. Io stessa, nei miei anni di insegnamento, ho conosciuto donne, mamme, ferite nel corpo e ferite nell'anima, incapaci di reagire. Per non parlare di tutta quella violenza, come dire, sommersa che la cronaca non conosce.
    Lilith per gli antichi ebrei fu la prima moglie di Adamo, guarda caso ripudiata perchè non volle sottomettersi al marito.
    Il fulcro del post sta in questa violenza ancora perpetrata sulle donne. Questo deve far riflettere. E indignare. E smuovere le coscienze.
  6. 69leone69 05 febbraio 2014 ore 00:34
    molto bello, toccante e deve fare riflettere :-( dolce notte :rosa
    http://www.youtube.com/watch?v=8PxeplZSeTE
    http://www.youtube.com/watch?v=RlgEBe0eevI
  7. patty1953 05 febbraio 2014 ore 06:50
    Per riagganciarmi ad un post precedente di Evelin " Vita da chatter ", vorrei dire che la maggior parte delle donne con cui parlo qua dentro, sono persone che entrano per cercare conforto alla loro vita famigliare: Donne che mi parlano di mariti prepotenti, mariti assenti, mariti che le hanno abbandonate. Donne che si sentono in gabbia ma che per amore dei figli o perchè economicamente dipendenti restano dove sono. Donne che sessualmente sono frustrate, che assolvono a loro "doveri coniugali" come se ogni volta subissero e facessero su di se una violenza. Si parla dal 1960 alla nascita del movimento femminista in Italia, dell'emancipazione della donna, ma dopo quasi 50 anni a mio modesto parere, siamo ancora ben lontane da aver ottenuto quello che ci meritiamo, il riconoscimento del nostro status e il rispetto. Forse perchè ancora non lo abbiamo trovato noi e l'unica cosa che abbiamo saputo fare è quella di cercare di parificarci agli uomini, tanto è vero che si parla di "quote rosa", come una concessione che ci viene fatta, questo è l'esempio che la cosiddetta parità non è ancora un diritto che ci aspetta ma una concessione da parte del mondo maschile. Molto altro si potrebbe scrivere, io spero che le donne di chatta intervengano per dire la loro e si crei un dibattito costruttivo e propositivo. Siamo schiave delle nostre paure, di un retaggio di mentalità da cui non ci siamo ancora liberate, da modelli che non abbiamo ancora creato, ma dovremmo essere orgogliose di essere donne esseri stupendi e speciali.Grazie :rosa
  8. antioco1 05 febbraio 2014 ore 10:48
    dico solo una cosa, le donne sono l altra metà del cielo , sicuramente la più importante , fare del male ad una donna credo che sia aberrante, e che ancora in Italia le leggi non solo esistono , poco ma non sono applicate, ciao a tutti
  9. Cicala.SRsiciliana 05 febbraio 2014 ore 11:20
    Eva sottomessa? Colei che
    costrinse Adamo a mangiare la mela?
    Adamo fu il vero succube che a causa di Eva
    ne pagò le conseguenze. Molte donne di una
    certa età sono ancora succubi dell’uomo,
    ma è troppo tardi per liberarsi dalla loro sottomissione.
    Ma la donna di oggi che lavora, guadagna ed è indipendente
    non è più subordinata e sottomessa all’uomo al quale invece
    detta delle regole. Basta vedere la statistica dei divorzi subito
    dopo il matrimonio.
    Esiste solo un categoria di donne calpestate dall’uomo,
    quelle che ancora risentono della sottomissione al padre padrone.
    Buona giornata Evelin, :fiore :fiore, buona giornata a tutti, Rita
  10. patty1953 05 febbraio 2014 ore 11:45
    Scusate ma volevo solo ricordare l'ennesima vittima della violenza maschile accaduto ieri, una ragazza di 19 anni di Ostia in coma dopo che è stata selvaggiamente picchiata dal fidanzato 35. Ieri il padre a pregato affinchè morisse perchè se si salva resterà menomata cerebralmente. Un ennesima vittima che va ad allungare la lista già cospicua. Un pensiero per lei e la sua famiglia. Grazie :rosa
  11. quotto 05 febbraio 2014 ore 12:06
    Un giorno esisterà la fanciulla e la donna, il cui nome non significherà più soltanto un contrapposto al maschile,
    ma qualcosa per sé, qualcosa per cui non si penserà a completamento e confine, ma solo a vita reale: l'umanità femminile.
    Questo progresso trasformerà l'esperienza dell'amore, che ora è piena d'errore, la muterà dal fondo,
    la riplasmerà in una relazione da essere umano a essere umano, non più da maschio a femmina.
    E questo più umano amore somiglierà a quello che noi faticosamente prepariamo, all'amore che in questo consiste,
    che due solitudini si custodiscano, delimitino e salutino a vicenda.
    Rainer Maria Rilke
  12. Villa.Fraula 05 febbraio 2014 ore 12:10
    purtroppo le MERDE (scusate non c'è altro modo di chiamarli neanche nel mondo animale esistono) che camminano su 2 gambe ci sono nel regno umano, il problema più grosso non ci sono adeguate condanne, per me la tortura tipo medio evo... non veloce ma molto lenta fino alla fine, per fortuna che la maggioranza oggi rispetta la donna per il suo essere meraviglioso... una pensiero e un sorriso a tutte le donne dell'universo, grazie di esistere... :rosa :bacio
  13. crenabog 05 febbraio 2014 ore 12:16
    non è facile vivere a questo mondo. non solo gli uomini hanno comportamenti folli, oramai ovunque stiamo al delirio. cercare di sopravvivere, mantenendo una famiglia unita e protetta, sembra una prospettiva assurda, anche perchè chi lo fa viene schernito come vecchio pazzo tradizionalista. gettiamo via tutti i valori civili e morali e poi lamentiamoci se stiamo a questo punto. io continuo a stare in trincea, a tenermi la moglie da quasi trent'anni e a proteggere mio figlio. il resto del mondo può anche impiccarsi. cari saluti
  14. Anassagora.70 05 febbraio 2014 ore 12:51
    Chi usa violenza fisica, morale, psicologica contro qualunque essere vivente più debole di lui/lei, sia per sua natura, per menomazioni fisiche o mentali, evidenzia la sua debolezza interiore ed elevata ignoranza, nel senso socratico del termine . Al contrario, chiunque, dalla famiglia, al lavoro, alla vita d'ogni giorno, dovrebbe tutelare, difendere, sostenere il più debole, e forse, la società intera cambierebbe faccia . Confucio, nei suoi testi, indica chiaramente che dal capo famiglia, al capo del paese, al governante del feudo, al duca, al ministro, al Figlio del Cielo ( l'Imperatore ), ognuno era responsabile di qualunque cosa di male occorresse ai suoi cari, ai suoi sudditi, al suo popolo, in misura maggiore riguardo al potere che gli è stato concesso, e significherebbe che non è stato in grado di reggerlo, onorarlo, e deve risponderne personalmente . Ognuno di noi ha delle responsabilità verso sè stessi e verso il nostro prossimo, evaderle significherebbe fallire e non rispettare il compito che ci è stato dato, da portare a termine, in questa vita . Buona giornata, ciao .
  15. abacogreco 05 febbraio 2014 ore 12:58
    La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.
    Da Richi.82 :rosa
  16. unpensieroxte 05 febbraio 2014 ore 14:20
    Buon gg. Lucia :rosa
    Vero ci sono donne come descritto, vero pure che ci sono donne vestite di ben altro e tutto, sono belle, sono ricche, sono tutto quello che si può desiderare. Sono perfino potenti e sono prepotenti e sono despote e sono terribili forse più degli uomini.
    Poi ci sono uomini … anche loro hanno il fardello … non dimentichiamo di certi uomini cacciati di casa, non hanno più nulla perché le loro mogli gli hanno tolto tutto, la casa, i figli, i soldi, perfino la dignità. E quanti uomini schivi ancora esistono...
    Purtroppo uomini o donne che siano il mondo fa schifo in tutto.
    E in alcuni casi … quando leggo che in certi paesi (chiamiamoli così) succedono certe cose …
    India: ancora stupri a Delhi, bimba di 9 anni in fin di vita - Arrestato un venticinquenne. La vittima stava giocando in un cortile con due amichette.

    Ecco che l’ago poi pende verso le donne o meglio bambine in questo caso.
    Ma perché succedono queste cose?

    :bye :-) :rosa :bacio
  17. delia.selly 05 febbraio 2014 ore 14:52
    scusa ma non dico nulla Evelin , troppe persone sapienti qui e nn mi va di scrivere leggendo loro .
    E' un mio pensiero spero che lo accetti
    ciao
  18. delia.selly 05 febbraio 2014 ore 14:55
    ViolaNeve , non avertene a male ma non rispondo al tuo post bellissimo ma non dico altro hai gia risposte sapienti e se capisci sai cosa voglio dire.
    bacio ema
  19. gppsol 05 febbraio 2014 ore 17:12
    La violenza, la prepotenza o la sopraffazione non sono, a priori, connotati che afferiscono ad un solo sesso a discapito dell’altro e bisogna stare attenti a non guardare in una sola direzione altrimenti si rischia di non comprendere appieno il grave problema che queste manifestazioni rappresentano.
    Penso che Anassagora.70 abbia fatto una disanima equilibrata spostando l’attenzione non sull’uomo o sulla donna ma su chiunque attui violenza sul più debole o sul soggetto comunque posto in una condizione di sudditanza.
    E’ anche vero però che il perpetuarsi di una cultura, come definita correntemente “maschilista” sicuramente abbia prodotto, produce e produrrà tragedie che vedranno, purtroppo, quali vittime le donne in particolar modo.
    Occorreranno leggi meglio articolate, anche se da sole non riusciranno ad arginare tutto ciò? Servirà sicuramente maggiore ascolto da parte delle autorità preposte alle segnalazioni ed alle denunce? Tutto ciò sarà utile e forse necessario ma come ha auspicato sempre Anassagora.70, citando Confucio, questo turpe ripetersi di atti di violenza gratuita e bestiale potrà essere combattuto seriamente solo allorquando ognuno di noi si considererà responsabile di qualunque atto di sopraffazione operato a discapito delle persone deboli e/o che comunque si trovino in uno stato di sudditanza e non possono o non sono capaci di difendersi e, di conseguenza, sentirà il dovere “civico” di intervenire per evitarlo.
  20. giusi62 05 febbraio 2014 ore 18:02
    :rosa una rosa per tutte le donne
    maltrattate
  21. Energiachetiascolta 05 febbraio 2014 ore 18:43
    non sono sessista, il genere umano è unico seppur diviso fra maschi e femmine e gli uni e le altre sono molto simili pur con prerogative che li distinguono e che sono la loro forza e, anche, la loro debolezza. Hai (ha) raccontato storie di donne, storie di dolore, di umiliazioni, di botte e sacrifici, gli uomini potrebbero raccontarne altrettante, ma vale la pena fare queste distinzioni?
  22. Giovannad.arcore74 05 febbraio 2014 ore 21:07
    Tante sono ormai le donne uccise in Italia, così tante che hanno dovuto inventare il termine adatto: FEMMINICIDIO! Un termine orribile però é l'unico che ha il significato di quello che veramente ci spaventa giorno dopo giorno.
    Complimenti alla Signora ViolaNeve e alla padrona di casa :rosa Un post di altissimo livello!
    Saluti, G.
  23. ViolaNeve 05 febbraio 2014 ore 21:24
    Ringrazio Energiachetiascolta perchè mi dà l'opportunità di precisare che neanch'io sono sessista. Esattamente come, penso, tutti coloro finora qui intervenuti. Ci è chiaro che molti uomini hanno storie di rinunce forzate e difficoltà, di abbandoni e privazioni. Di dolore.
    Ho scelto in questo scritto di raccontare storie di donne. Alcune di queste donne, pur avendo usato nomi fittizi, le ho conosciute e ho vissuto con esse certi disagi gravissimi anche assumendomi la responsabilità di denunciare. Avrei potuto girarmi e fingere di non aver "visto". Altre vicende le conosciamo tramite l'informazione giornalistica. E aggiungo infine che il femminicidio è purtroppo una realtà, indiscutibile.
    Casomai potremmo, in un prossimo post, parlare di storie al maschile. Capito Evelin?
  24. malenaRM 06 febbraio 2014 ore 00:48
    E' un post bellissimo e tremendo, dove la violenza fa da filo conduttore fino alla tragedia di un epilogo scontato: dal divino "partorirai con dolore perché hai osato desiderare la conoscenza" fino al sub umano "sei roba mia e ti faccio a pezzi come mi pare", la rabbia colpisce -e non solo metaforicamente, purtroppo- le donne che pretendono l'autonomia: economica, di pensiero, di scelta. Insomma il punto chiave sembra che sia schiacciare una libertà che viene intesa come ribellione, come fuga dal controllo, umiliandone l'artefice.
    E la cosa più incredibile è spesso il ritardo delle vittime nel riconoscere questo errore di valutazione del partner prima che diventi un orrore senza più soluzioni possibili.
    :rosa
  25. Aquila.danzante 06 febbraio 2014 ore 06:43
    La violenza psicologica è distruttiva quanto quella fisica, mi rifaccio al messaggio di Anassagora.70 e posso testimoniare che l'ho subita qui in chatta da un uomo che si proclamava difensore delle donne e vederlo ancora presente a professare falsità mi si ribolle il sangue.
    Buona giornata alla padrona di casa che mi ospita e mi lascia spazio per denunciare i falsi.
    Io sono Elenat
  26. Hamsho 06 febbraio 2014 ore 12:18
    La violenza
    non ha sesso
    ma solo un atto
    da condannare.
    Da qualunque parte proviene.
  27. perlaa60 06 febbraio 2014 ore 13:42
    Certo che vedere commentare chi è stato portatore di violenza mi lascia senza parole,non faccio il nick perchè non lo permettono ma a lui invio questo messaggio quello che hai scritto sarebbe dovuto accadere ,avrei dovuto denunciarti per la violenza che hai usato con me ,ma come sempre il cuore a volte non ti fa ragionare,ma oggi che non fai piu' parte della mia vita e con molta razionalità dico alle donne a tutte le donne ricordatevi che chi vi picchia non vi ama,non permettete a nessuno di usare violenza e non parlo solo di violenza fisica perchè quella psicologica è molto piu' pericolosa e a lui dico ancora predichi bene ma razzoli male...
  28. Energiachetiascolta 06 febbraio 2014 ore 13:55
    femminicidio? ma stiamo scherzando vero?
    un termine giornalistico preso in prestito dai politici per montare la solita cosa inutile che serve a distrarre dai problemi veri ... cioè da loro (loro sono il nostro più grave problema).
    Ragioniamo. Come si può affermare che il femminicidio sia differente da un omicidio, che fondamento giuridico può avere questa stupidaggine? Uccidere un uomo è differente da uccidere una donna e sono previste pene differenti? Ovvio che non può essere così. a far la differenza sono le aggravanti o le eventuali attenuanti , ma questo è già tutto contemplato nel codice penale ... Non facciamoci prendere per il naso (è il naso?) da questi lestofanti furbi e ingordi che sembrano darci buone leggi ma in realtà ci buttano fumo (cattivo) negli occhi.
  29. ViolaNeve 06 febbraio 2014 ore 17:42
    Questo scritto risale a marzo del 2012. Rispetto alla sua prima stesura è stato oggi ampliato avendo io aggiunto, riferendomi direttamente alla cronaca delle ultime settimane, la storia di alcune donne. Resta naturalmente l'impianto originale.
    Lo affidai allora ad una persona affinchè lo pubblicasse nel suo blog, non avendone io uno, in occasione della festa della donna. Ricevette consensi, ma anche un paio di commenti non propriamente delicati dai quali mi dissociai. La persona che lo pubblicò, lo cancellò parecchi mesi fa, dunque non v'è problema di sovrapposizione e il testo, mio perchè ne sono l'autrice e la proprietaria, ha trovato la giusta collocazione, oggi, nel blog di Evelin64 che da sempre, per sua scelta che io condivido, dà voce a chi non ne ha e tratta tematiche di profondo interesse sociale e di notevole spessore.
    Ringrazio tutti coloro che hanno qui lasciato il loro pensiero, le loro parole sincere, la loro solidarietà per tutte quelle donne che ancora soffrono e subiscono violenze sia fisiche che psicologiche. Mi auguro che ognuna di esse trovi in sè la forza ed il coraggio di reagire e denunciare. Auspico anche che tutte queste donne, vittime disperate in balìa dei loro carnefici -non si può definirli altrimenti- siano sostenute da un movimento di opinione sempre più vasto e naturalmente dalle Istituzioni spesso latitanti.
    :rosa
  30. Evelin64 06 febbraio 2014 ore 19:43
    Vi sono dei soprusi nei confronti delle donne che al giorno d'oggi non avrebbero neanche piu' giustificazione, pero' intanto si consumano giornalmente e quindi ci mettono a confronto con i tanti tipi di violenza. Sicuramente la violenza psicologica è la piu' terribile, poichè costringe la mente in una gabbia. Quest'ultima è costruita con il terrore e l'ansia, due sentimenti fra i piu' devastanti per la mente umana.
    Il post di ViolaNeve è, secondo me, scritto in modo "essenziale", poichè bastano le parole giuste per dar vita ad un argomento che dovrebbe far riflettere. La sua generosità credo sia stata ripagata con i vostri interventi, davvero tanti. Grazie a tutti e grazie soprattutto a ViolaNeve per questo suo scritto "essenziale" :-) :rosa
  31. AllisonBrake 06 febbraio 2014 ore 19:47
    mi associo al tuo ringraziamento :fiore :fiore :fiore :fiore
  32. Cicala.SRsiciliana 06 febbraio 2014 ore 19:54
    Grazie a ViolaNeve :rosa e Grazie a te Evelin :bacio
  33. crenabog 06 febbraio 2014 ore 20:11
    grazie a entrambe per aver aperto quello che può - e dovrebbe - diventare un dibattito formante che guardi accortamente i mille aspetti di questa situazione. saluti
  34. CuorGiaMorso 06 febbraio 2014 ore 21:43
    Cito: “ ..Siamo schiave delle nostre paure, di un retaggio di mentalità da cui non ci siamo liberate, da modelli che non abbiamo ancora creato…Patty1953 h 6.50”

    Fermo restando che quanto precede,puotesi consideràr, accademia verbàle,è in tal chiòsa che, ravvìsasi, nòn una verità, bensì “LA” Verità.
    Brava Patty!
    Ve ne fossero che, denudandosi dell’umidi àbiti intrìsi di meri piagnistei, s’addobbàssero co’ quèlli che ,sol dònne, san vestire e, pòsta mano al loro orgòglio di dònna, a guisa di ritrovata Durlindàna, pigliàssero a menàr fendènti (va’ da sè,a destra e manca) quali solo loro saprèbbero fare, ma, purtròppo nòn fanno.(mi ripeto: Brava!)
  35. amico62a 08 febbraio 2014 ore 14:27
    Già, sempre l'uomo.
    Spero un giorno trovi la sensibilità delle sue azioni :-(
  36. patty1953 10 febbraio 2014 ore 06:10
    :rosa :-)
  37. Cicala.SRsiciliana 10 febbraio 2014 ore 22:07
    Una rosa al giorno per la Padrona di casa, fin quando non farà ritorno :rosa
  38. MontyPython 27 giugno 2017 ore 22:34
    :rosa Mi tolgono il fiato, tutte le volte. Tutte le volte. (L)

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