...davvero innocenti...

07 novembre 2014 ore 07:19 segnala
La bimba al mattino si svegliava presto, con il suo solito gorgoglio felice e le guanciotte rosee. Prendeva ancora il biberon, felice di poterlo tenere in mano da sola. La sua mamma a malincuore la doveva lasciare all'asilo nido, poichè il lavoro che si apprestava a fare non permetteva di portare con se la piccina. La maestra dell'asilo era a sua volta mamma, anche se avanti con l'età, diceva di sapersi occupare benissimo di questa bimba cosi' vivace. Sarah non aveva ancora tre anni, per cui il bisogno di un punto di riferimento in mancanza della sua mamma, divenne questa maestra dall'aria materna. Giorno dopo giorno la mamma di Sarah provava meno tristezza nel lasciare la sua piccola al nido, anche se aveva notato che la bimba si comportava in modo diverso dal solito. Sarah mostrava di avere paura delle carezze, non si lasciava piu' abbracciare dalla sua mamma ed inoltre aveva di nuovo bisogno del pannolino durante la notte. Sintomi questi che, guardati con attenzione, dimostravano un vero disagio della piccina.
La notizia usci' sul giornale locale: "MAESTRA D'ASILO NIDO ABUSA DEI PICCOLI A LEI AFFIDATI!!" Un trafiletto in realtà, ma la rabbia che provarono i genitori dei piccini scateno' una vera rimossa anche nei confronti dei media per non aver dato il giusto rilievo ad una cosa simile!
Sarah è stata picchiata a sangue, ha avuto la sfortuna di fidarsi di quella maestra, mentre altri bimbi giocavano fra di loro. In un momento di sfogo, quella che doveva occuparsi dei bambini, riverso' sulla piccola Sarah la sua frustrazione tenuta dentro per chissà quanto tempo! Non fu neanche arrestata quella donna, le furono concessi gli arresti domiciliari, in attesa di verifiche da parte del medico legale, poichè l'avvocato della donna asseri' in sua difesa, che la piccola Sarah si è ferita mortalmente giocando con gli altri bimbi!!

Una storia orribile, me ne rendo conto, pero' se succede ancora oggi, che delle maestre sfoghino la rabbia su dei piccoli innocenti, significa che qualcosa si DEVE muovere!
A mio avviso ogni asilo, scuola ed ospizio dovrebbe avere uno psicologo super partes, in modo da poter vigilare costantemente sulla salute mentale del personale e sul comportamento di ogni soggetto affidato a queste istituzioni! Basterebbe sicuramente a non far piu' leggere simili notizie che spezzano il cuore.

Intanto, poco piu' in la' del cortile della scuola, alcuni genitori si domandavano se fosse giusto inserire delle telecamere, nelle scuole come negli ospizi, li' dove vi sono degli innocenti incapaci di difendersi...
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La bimba al mattino si svegliava presto, con il suo solito gorgoglio felice e le guanciotte rosee. Prendeva ancora il biberon, felice di poterlo tenere in mano da sola. La sua mamma a malincuore la doveva lasciare all'asilo nido, poichè il lavoro che si apprestava a fare non permetteva di portare...
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07/11/2014 07:19:44
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Commenti

  1. TEMP.LARE 07 novembre 2014 ore 07:36
    la tecnologia puo' e deve essere un supporto, forse anche come deterrente, ma lavorare sul fattore psicologico e' la mia miglire delle ipotesi da prendere in considerazione....
  2. sinceropreciso 07 novembre 2014 ore 08:24
    Un principio cristiano dice:"abbiate cura degli orfani e delle vedove", quindi tutte le persone deboli, incapaci di difendersi vanno protette in tutti i modi, anche utilizzando l'aiuto del grande fratello. Personalmente credo che se un bimbo viene cresciuto almeno fino all'età di 5 anni dalla mamma è il miglior regalo che si possa fare.
  3. antioco1 07 novembre 2014 ore 10:47
    si una storia orribile ma che si vanno ripetendo troppo spesso purtroppo , grazie per averla postata , ciao buona giornata Ale
  4. venanzio24 07 novembre 2014 ore 11:43
    Buongiorno Eve, mi trovi concorde sul fatto che in alcuni ambienti o comunità occorra la presenza di uno psicologo super partes. Potrebbe riequilibrare le relazioni tra gli individui oltre che evidenziare e, successivamente, curare eventuali disturbi di personalità....
    Grazie per gli spunti di riflessione
  5. nicneim.1966 07 novembre 2014 ore 12:39
    Bruttissima cosa. Da ignorante e cinico quale sono non avrei pietà in casi come questo, ma descrive cosa farei a questi animali sarebbe inutile. Siamo ancora qui a sorprenderci dei comportamenti umani, mah. La storia insegna. Siamo
    gli stessi del Colosseo, del medioevo, della tratta dei neri, del nazismo, del comunismo, abbiamo solo più tecnologie.
  6. iwill 07 novembre 2014 ore 13:07
    Telecamere,licenziamento in tronco,e maestre d'asilo laureate in psicologia infantile!! Oggi come oggi,cani e porci ricoprono ruoli sociali in cui si richiede professionalità,poi, scopri che,hanno conseguito un "mezzo" diploma su internet, altro che "maestre".Il guaio, è che non sono perseguibili, la legge,la giustizia,e quant'altro,in italia è una barzelletta.Le istituzioni sono corrotte,in tutto e per tutto,questo fa veramente paura!!!
  7. patty1953 07 novembre 2014 ore 13:28
    Credo che il post vada inquadrato sulla domanda finale al di la dei sentimenti che suscitano certi comportamenti, che credo ogni persona di buon senso condanni, senza fare falsi moralismi. La domanda è se è giusto l'uso o no delle telecamere nelle strutture di un certo tipo, quali scuole, ospedali, ospizi ecc ecc. Questo significherebbe solo intervenire a cosa già accadute e non prevenire il problema. Ritengo che certi comportamenti deviati specie sui più deboli debbano essere prevenuti affinchè il problema non venga a porsi. Le metodologie che possono essere seguite sono proprio quelle di monitorare tali figure, a partire dall'inizio, valutandone le attitudini e non solo i titoli di studio, proseguendo poi nel tempo. Sono professioni logoranti a livello psicologico che richiedono un grande equilibrio personale. Partendo dal fatto che tutti noi, chi più e chi meno, per varie motivazioni può attraversare momenti di grande squilibrio certamente queste figure non ne sono esenti, la differenza sta che non hanno a che fare con pezzi di carta o ferro ma "materiale" umano e che i danni che possono produrre sono enormi. Quindi per concludere rispondendo al quesito posto e restando ferma nella convinzione che si deve prevenire, concordo che sarebbe opportuno che queste figure professionali fossero costantemente monitorate da uno psicologo che potesse cogliere i primo sintomi di disagio e quindi intervenire per tempo. Questo verrebbe sicuramente a vantaggio sia degli utenti che delle figure professionali, il tutto avrebbe come risultante una prestazione migliore del servizio. Ciao Evelin :bye
  8. A.Lu 07 novembre 2014 ore 13:57
    La cronaca degli ultimi anni la conosciamo tutti. Dilungarmici sarebbe come riaprire ferite, non solo a livello personale ma anche riguardanti la scuola in generale che sempre più sembra un'Istituzione in agonia. Però qualche punto vorrei fissarlo, per chiarezza e per lunga esperienza.
    1) In Italia, quando necessitano tagli al bilancio statale, praticamente sempre, la scuola è la prima ad esserne colpita, è matematico. Dunque togliamoci dalle speranze miglioramenti e strutturali e di altro genere: psicologo in ogni scuola? Ma se non c'è neppure un infermiere...
    2) Gli insegnanti danno il meglio di sè. Spesso non ne hanno sufficiente preparazione, ma la grande maggioranza si adatta ad essere non solo maestro in classe, classi troppo numerose, ma persino medico, assistente sociale, padre e madre laddove la famiglia latita. E il loro impegno, le loro fatiche non sono quasi mai riconosciuti. Nell'immaginario collettivo l'insegnante resta il fortunato che lavora 4 ore al giorno. Invece ci sono ore ed ore di riunioni, corsi obbligatori di ogni genere, lezioni da preparare, montagne di documenti da compilare, aggiornamenti periodici. Vogliamo riconoscere che questo lavoro costa in tempo così come in risorse fisiche, mentali e psicologiche?
    3) Sono favorevole alle telecamere in ogni edificio scolastico perchè esistono le mele marce e spuntano dove e quando nessuno se lo aspetta. Quindi servono come controllo e come deterrente.
    4) Radiazione immediata, senza se e ma e giustificazioni assurde, di coloro che si rendono colpevoli di violenze sui bambini loro affidati. La scuola deve essere un SANO e SERENO ambiente di crescita e non un piccolo lager. Un bimbo che subisce violenze, violenze in ogni senso, ne avrà la vita segnata e ciò è IMPERDONABILE.
    Questi qua, parlando proprio come mangio, li sbatterei in carcere per un bel po' a meditare e pentirsi. Lo dico come madre, come insegnante, come essere umano. Un percorso di recupero solo dopo che avranno mostrato vero pentimento.
  9. amico62a 07 novembre 2014 ore 15:54
    Sono favorevolissimo alle telecamere, in particolar modo dove ci sono indifesi.
  10. highlanderII 07 novembre 2014 ore 18:00


    Non ci sarà più spazio per l'innocenza poichè abbiamo reso nel tempo prigioniero la libertà..e alterato la verità...oramai tutto è inevitabile...e in ogni storia è racchiusa un dramma...
  11. allbrain68 07 novembre 2014 ore 18:13
    Io sono favorevolissimo alle telecamere negli asili e negli ospizi...mi dispiace dirlo ma orami la diffidenza ha raggiunto livelli inimmaginabili...:(
  12. antioco1 07 novembre 2014 ore 19:32
    io credo che si debbano metterle , dopo tutti gli episodi , che sono successi , ciao Evelin buona serata Ale
  13. Cicala.SRsiciliana 07 novembre 2014 ore 20:38
    “Personalmente” sono contraria alle telecamera nelle scuole, perché il diavolo, se vuole far del male, le inventa tutte e riesce egregiamente nel suo intento. Tempo fa, e tu Evelin, ne avrai sicuramente ricordo, furono arrestati: Maestre, bidelli ed anche un personaggio noto del mondo dello spettacolo, accusati di pedofilia. Il Ministro della pubblica Istruzione li difese, in seguito questi soggetti furono arrestati, poi rimessi in libertà. Morale? I fatti si ripetono. La telecamera non mette paura a chi vuol raggiungere l’obiettivo. Proporrei invece, una maggiore attenzione e vigilanza da parte dei genitori e una migliore qualità d’informazione da parte degli organi competenti cioè dell’'equipe socio-psico-pedagogica, adatta a fornire, una particolare attenzione e consulenza alle famiglie dei bambini, in merito a tutte le problematiche che si verificano nelle scuole.

    P:S. Fate parlare i vostri figli, i vostri alunni, i vostri nipoti, attraverso l’attività grafico-pittorica. Nel disegno, i bambini esprimono gioie, dolori, malumori e pongono l’accento laddove avvertono forti disagi. Saranno poi gli psicologi a dare il loro responso. Sono loro la vera telecamera delle scuole…l’occhio competente che scruta… che condanna…
  14. PollAstro.MI 07 novembre 2014 ore 22:53
    Non sono a priori nè favorevole nè contrario, ogni caso è un caso a parte.
    ma facciamo l'ipotesi che in ogni scuola in ogni asilo , in ogni casa di cura , in ogni psichiatria ci siano telecamere, ammettiamo pure che servano (ma sapendo dove sono si potrebbero evitare) ma chi dovrebbe gestire questo milione di immagini, chi dovrebbe stare a guardare minuto per minuto quello che accade , oppure bisognerebbe guardare solo quando si hanno dei sospetti?... Probabilmente la risposta è la seconda, quindi si monitorerebbe quando ci sono delle perplessità e allora mi chiedo se non è meglio mettere le telecamere (nascoste ae all'insaputa degli operatori) quando esiste il dubbio? ... Torniamo all'idea iniziale che ogni caso è un caso a parte laciando sempre aperta l'opzione del controllo.
  15. Dr.Pentothal 08 novembre 2014 ore 01:14
    Credo che tutti coloro che sono deputati a lavorare con i bambini o comunque tutti coloro che finiscono per relazionarsi con dei bambini debbano sottoporsi periodicamente a colloqui con un'equipe di professionisti capaci di valutare obiettivamente la capacità o meno a svolgere la funzione più importante nell'età evolutiva: l'educazione primaria. Credo sia questa l'unica strada da seguire per limitare e poi eliminare tali aberrazioni dai protagonisti deviati e sciagurati. Discorso molto ampio da affrontare in sedi diverse ma da denunciare sempre e comunque. L'importante è non abbassare mai la guardia: l'instabilità o le devianze psicorelazionali, purtroppo sono subdole e devastanti oltre ad essere difficilmente configurabili da qualsiasi spettatore attento.
    Brava com sempre...Eve. :rosa :ok
  16. diogeneilcinico 08 novembre 2014 ore 10:49
    sai Evelin, credo che tu abbia toccato un argomento davvero difficile. Una difficoltà pari solo all'importanza fondamentale che deve avere la scuola per i nostri figli a partire (e soprattutto) dai primi gradi dell'infanzia, proprio perché è in quel momento che ci si crea la coscienza dell'essere un individuo in una società e non solo una parte della famiglia. Sarebbe semplice pensare ad un quadretto nel quale si possa individuare chiaramente una vittima e l'orco, in realtà sono d'accordo con a.lu nel dire che qui le vittime sono due e sono entrambe vittime di un sistema che sta portando sempre di più al livellamento verso il basso dell'intera istituzione educativa. Paradossalmente, oltre a considerare le mille sollecitazioni esterne che possono esserci su ogni individuo, potrei pensare che proprio questo sia una delle cause scatenanti di situazioni così sconcertanti, proprio il fatto di frustrare con legacci e dettami comportamentali palesemente "folli" lo slancio naturale di chi vuole svolgere al meglio e con coscienza il proprio ruolo di educatore. Credo quindi che il problema andrebbe affrontato ab origine, ma per evitare false ed utopiche speranze di immediatezza, sarebbe opportuno un sistema di monitoraggio e "controllo" che permetta almeno di mettere un argine al dilagare dei danni e questo può essere solo fatto da figure professionale da inserire nel sistema e che siano esclusivamente deputate a cogliere gli eventuali segnali di disagio trascurati da chi è in mille faccende affaccendato e solo allora procedere con le telecamere. L'uso di queste ultime dovrebbe essere inteso, a mio modestissimo parere, solo come misura quasi punitiva (attento, ho capito e ti controllo!!) e non preventiva e generalizzata, altrimenti sarebbe svuotata di tutta la sua efficacia (presa ad assioma l'efficienza eh!!) ma soprattutto trasformerebbe tutto in un teatrino dove tutti si comporterebbero da attori, annullando la spontaneità di comportamento e spostando l'attenzione, di chi opera seriamente, a chi controlla da dietro un monitor e non ai cuccioli da "preparare" a diventare uomini e donne ... imperdonabile ... Perdona la prolissità (si può dire?) ma tanto l'ho fatto eh!! ... ciao Evelin, buona giornata a te!!
  17. Youarethesea 08 novembre 2014 ore 13:53
    L'irritabilità, l'isolamento, incubi e disturbi del sonno,la presenza di malattie somatiche e tanto altro ancora sono campanelli d'allarme e i bambini hanno bisogno della protezione dei loro genitori in primis e poi degli educatori che noi chiamiamo insegnanti. Non sono apprendisti della vita, all'atteggiamento negativo di un bambino non c'è miglior risposta dell'esempio positivo, si possono cercare tutti i suggerimenti sui migliori libri di pedagogia ma un bambino demotivato, impaurito, collerico, prevenuto, silenzioso ha bisogno di essere ascoltato, con particolare attenzione non tanto a quello che sà, ma a quello che prova. E se non dovesse farlo verbalmente ecco che arrivano i tanto agoniati disegni...loro che imparano a vedersi attraverso gli occhi degli altri, poi elaborano e noi abbiamo il dovere di aiutarli in questa autocoscienza positiva fugando ogni loro dubbio o malessere.
    Telecamere a scuola?
    Un segnale forte, un sistema di sicurezza affidabile anche se chi opera davvero con l'età evolutiva sono gli psicologi. A loro il merito e la professionalità di scrutare, osservare con discrezione i comportamenti insoliti che potrebbero verificarsi all'interno di un sistema scolastico sempre molto precario e non solo per la violenza che scuote gli animi di tutti ma anche per problematiche inerenti allo status di ognuno....
    Non dimentichiamolo che sono soprattutto dei bambini e devono essere ascoltati soprattutto quando raccontano bugie e inventano di tutto....
    E potrei continuare all'infinito......
    Grande post Evelin :clap
  18. Evelin64 08 novembre 2014 ore 14:05
    Questo è un argomento che andrebbe sicuramente approfondito, per cercare di capire il motivo per il quale certe persone sfogano tanta rabbia sugli indifesi; oltre le maestre d'asilo, vi sono anche operatori sanitari, infermieri e quant'altro, che per esempio in un ospizio arrivano a picchiare e maltrattare gli anziani degenti. Ritengo che questi soggetti diano comunque dei segnali di insofferenza, magari di poco precedenti allo sfogo della rabbia, per cui occorrerebbe stare con gli occhi aperti ed assicurarsi che non vi siano "voci" che indicano certi obbrobri! Una persona che arriva a sfogare la sua rabbia sugli indifesi, ha nella mente una grande frustrazione, la quale molto probabilmente non trova alcuno sfogo nel contesto privato, quindi si ripercuote sul luogo di lavoro, poichè è li' che loro credono di avere almeno un "potere" !!
    Sulle telecamere che vigilano avrei da asserire che sarebbe controproducente, poichè si potrebbe facilmente fraintendere ed intervenire inopportunamente, infrangendo anche il diritto della privacy di ogni persona. Resto dell'idea che ci vorrebbe uno psicologo super partes, con la competenza di assicurare la salute mentale fin dal primo colloquio di lavoro. Lo si puo' fare e lo si deve fare, poichè sinceramente non bastano le informazioni che ci danno le "vittime", per individuare i vari ruoli di complicità in simili casi. Pensiamo allo stress emotivo degli insegnanti, i quali, come ben asserisce A.Lu, sono sobbarcati di oneri non indifferenti, i quali spesso e volentieri conducono al conflitto dei ruoli a loro assegnati. Sono vittime anche essi, certo, del sistema, quello che non funziona, quello che fa i cosiddetti "tagli" ed alla fine si cade in un meccanismo di "scaricabarile".
    Intanto vi ringrazio tutti, indistintamente e, qualora lo vogliate, vi invito ad intervenire ancora per allargare il concetto in favore degli indifesi.
    Grazie davvero...Evelin :rosa
  19. pitter682 08 novembre 2014 ore 14:05
    Oltre le telecamere che le trovo giustissime! Male non fare paura non avere! Sono convinto che se queste scigure capitassero a qualche politico italiano penso che cambierebbe anche la legge che vige in questa nazione ormai allo sbando! Comunque io ho due figlie e mi sono ripromesso che se qualcuno gli fara del male io vivro per lui!i pedofili e le persone che usano violenza contro i bambini non vanno capiti ma sopressi! Ciao evelin un bacio!
  20. Youarethesea 08 novembre 2014 ore 14:11
    E per la prima volta non siamo d'accordo sulla presenza delle telecamere a scuola...
    Buon sabato Eve, ci vorrebbe un forum...
    :fiore Cla :fiore
  21. patty1953 08 novembre 2014 ore 18:59
    Allora se vogliamo pensare anche ai "cosiddetti" carnefici che poi a loro volta sono vittime di un sistema, possiamo parlare del personale sanitario che è il mio campo, dove per causa dei tagli alla spesa medici, infermieri, oss, asa, la dove ci sono, vengono sovraccaricati di responsabilità e lavoro a discapito dell'assistenza. Vi posso assicurare che lavorare in quelle condizioni implica già di per se uno stress e un carico emotivo non indifferente. A lungo andare questo si può ripercuotere, in forma di rabbia impotente, verso gli stessi pazienti, non è giusto ma accade, non avendo nessuna valvola di sfogo, si finisce per rivoltarla verso la parte più debole e innocente e bisognosa della catena. Ecco perchè mi trovo d'accordo con Evelin, dove delle sedute di gruppo darebbero modo di esternare questa rabbia e stress accumulati, permettendo ad un professionista di gestirli e convogliarli in modo corretto. E' una esperienza che ho vissuto quando lavoravo in una casa psichiatrica protetta, se non ci fosse stato questo supporto credo che alla fine saremmo passati tutti dall'altra parte della barricata. Continuo a pensare che lavorare con le persone comporti stress, anche se è un lavoro fatto con passione e che piace. Buona serata :bye
  22. Evelin64 08 novembre 2014 ore 20:07
    Vi lascio il link che riguarda la patologia piu' diffusa negli ultimi tempi, la quale colpisce ormai troppo spesso diversi "lavoratori sociali". Di mio ci aggiungo che studiando il fenomeno, si evince che le persone piu' colpite sono proprio quelle che hanno anni ed anni di esperienza nel proprio settore. Cosi' si spiega anche il motivo per il quale spesso sono le maestre piu' "anziane" ad arrivare a simili livelli.
  23. Evelin64 08 novembre 2014 ore 20:08
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_burnout
  24. libellulach 08 novembre 2014 ore 22:58
    ci sono troppi/e.....depravati/te in queste strutture asili...scuole....dobbiamo stare sempre in guardia in qualsiasi struttura vanno i nostri figli ,alla mercè di gente senza scrupoli non so se le telecamere risolverebbero il problema ....io li metterei alla forca tutti.....un abbraccio..
  25. lioninlove 14 novembre 2014 ore 17:43
    Commentare cosa o su chi. Sono persone MALATE che dovrebbero avere rapporti con Psichiatri prima di intraprendere tali lavori. Come coloro che se la prendono con Anziani o Malati. Rinchiudiamo loro e vediamo il loro comportamento. Sono Cattivo? Si lo divento
  26. 1.990erpiu 07 dicembre 2015 ore 13:29
    no comment, la Evelin ha messo a nudo un aspetto molto importate della vita sociale. Gli educatori andrebbero prima educati...

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