...divisi mai....

02 giugno 2013 ore 18:38 segnala
Era una mattina fredda ed umida, quella che mi portò a dover incontrare Annette e Martin. Il viaggio fino alla loro casa fu di pensieri contrastanti, poichè c'era da valutare il futuro di questa coppia ormai anziana e con poche risorse economiche. Contrastanti per il motivo che si doveva cercare una soluzione valida per entrambi, senza per questo intaccare il bisogno individuale.
Mi aprì la porta Annette, una donna minuta e dall'apparenza serena. Era affetta da demenza senile da qualche anno. Non era piu' autosufficiente, quindi necessitava assolutamente di sostegno morale e fisico. La guardavo muoversi nell'appartamento, mentre andava a prendere i bicchieri per dimenticarsene subito dopo. Aveva uno sguardo da bambina impaurita, il quale molto probabilmente era dovuto alla sua infanzia da bimba abbandonata. Mi guardava intensamente, senza mostrare disagio o perlomeno un po' di turbamento. Forse non sapeva che ero li' per lei, per aiutarla a riprendersi la dignità che sembrava aver perso insieme ai ricordi del passato.
Dalla stanza da letto si udì la voce di Martin, il quale chiedeva se c'era un caffè anche per lui. Martin era cieco dalla nascita, arrivò fin nel salotto toccando appena i muri del corridoio. Annette alzò lo sguardo su di lui, e senza dire neanche una parola, spostò la sedia che aveva preparato per la mia collega che era andata in bagno. Era come se lei "vedesse" per lui, come se fra di loro ci fosse un filo che legava i loro bisogni individuali che pero' "funzionavano" solo se erano insieme. Martin mi insegnò il "sapore" dei colori, già, proprio lui che non li aveva mai visti, sapeva dare un sapore a cio' che la sua mente immaginava come colore. Prese in mano una mela gialla, fece per avvicinarla al viso, ne aspirò l'odore e disse: "questa è una mela, se la morde vedrà che sa' di giallo". Provai a chiudere gli occhi, presi in mano la mela e immaginai cio' che il sapore facesse affiorare nella mia mente. Per me era solo una mela, avevo visto che era gialla, per cui non potevo essere obiettiva, ma mi feci sorprendere da un frutto dalla forma ovale. Martin mi disse di annusare, non con il naso, ma con gli occhi, in modo che mi porti alla mente un colore per quel frutto che avevo in mano. Odorava di giallo anche questo! Era un limone ed ero riuscita a sentire il colore! Straordinario! :-)
In quel momento ho capito che non potevano essere divisi, poichè Annette vedeva per lui, si occupava con amore del suo uomo, mentre Martin la aiutava a ricordare le emozioni che provava, al compito che aveva ogni giorno svegliandosi accanto a lui e anche al cammino che hanno fatto insieme.
Oggi vivono ancora nella loro casa, in simbiosi, dove Annette ha ripreso a curarsi e ad occuparsi della sua persona, con l'aiuto di Martin che le chiede di eliminare quelli che per lui sono ostacoli...mentre lui è attento al che lei si ricordi di prendere i farmaci e la incoraggia a prendersi cura di se'. Cosi' queste due splendide persone hanno dimostrato al mondo che un amore profondo vive l'uno per l'altra, senza mai lasciarsi nelle difficoltà...soprattutto nelle difficoltà! :-)
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Era una mattina fredda ed umida, quella che mi portò a dover incontrare Annette e Martin. Il viaggio fino alla loro casa fu di pensieri contrastanti, poichè c'era da valutare il futuro di questa coppia ormai anziana e con poche risorse economiche. Contrastanti per il motivo che si doveva cercare...
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02/06/2013 18:38:36
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Commenti

  1. soloangelosolo 02 giugno 2013 ore 18:57
    Offriti a me completamente
    Mostrami il tuo vero essere.
    Lasciati andare.
    Prendi la mia mano,
    abbandonati alle mie carezze,
    lasciati cullare tra le mie braccia.
    Senti il mio cuore battere,
    poggiati sul mio petto.
    Sentiti pervadere da delicati sentimenti.
    Senti il bisogno di me, la mia mancanza.
    Amami, pensami, sognami, desiderami.
    Vivi con me, parla con me, sogna con me,
    confrontati e sfogati con me.
    Fammi sentire speciale e lascia che io
    Faccia lo stesso con te.
    Un giorno le nostre strade si incroceranno,
    e potremo fare tutto questo,
    insieme.

    :rosa
  2. albaincontro 02 giugno 2013 ore 19:51
    Sono ancora insieme perchè dipendeva da te ;qualcuno corto di cervello (ce ne sono troppi e fanno un lavoro inadatto a loro)li avrebbero messo in istituti separati.
  3. gattina1950 02 giugno 2013 ore 20:36
    Uniti possono ancora affrontare la vita, ma capirlo richiede anche intelligenza che molti nel settore non hanno, bellissimo il post che ci porta a conoscere tanti drammi che non tutti risolvono in maniera giusta.
    Ciao Evelin, un buon inizio settimana :batadrunk
    :rosa :-) :fiore :fiore :fiore
  4. 69leone69 02 giugno 2013 ore 21:04
    molto bella e toccante questa storia :clap dolce serata :rosa
  5. aspettavo.te2013 02 giugno 2013 ore 21:06
    Ci sono amori che sembrano perfetti e poi svaniscono nel nulla...ci sono amori magici che poi crollano come un castello di sabbia...e poi c'e' l'amore quello semplice quello che dove ci si prende per mano e si cammina insieme fino alla fine. ... quelli non bisogna mai disturbarli. mai separarli! uniti sono eterni divisi.... sono morti! tu hai mostrato la sensibilità di capire e applicare quella che era giusto andasse fatto. bella sia la storia, che la tua grande umanità! :rosa :angel :fiore :fiore
  6. giac.omino 03 giugno 2013 ore 11:08
    ciao Evelin buona giornata :rosa
  7. Semper.Volant 03 giugno 2013 ore 12:22
    Ciao Evelin,una bacheca diceva " Il cuore è il cane guida di un cieco e la dimora di un folle....che meravigliosa compagnia" leggendo il tuo post mi è tornata in mente. A volte la vista non permette di vedere quello che solo il cuore riesce a percepire, i colori dell'anima. Noi vedenti siamo in realtà dei poveri ciechi, che non colgono quello, che chi non possiede la vista, riesce a percepire fino in fondo, nella sua essenza. I colori primari , come ben saprai, sono tre rosso, giallo, blu oltre al bianco e al nero, se tu provi a mischiarli ottieni tutti gli altri colori, ottieni l'arcobaleno. Ecco a me piace pensare che questi colori giocano e si mischiano in continuazione, dando vita alle emozioni, che ciascuna di questa abbia un suo colore che cambia nella sua intensità e tonalità a secondo della profondità con cui si vive e si percepisce l'emozione stessa. Ogni rapporto con un altro essere umano genera colori. Sopra di me un altro blogger ha saputo descrivere con pregnanza tutte le emozioni che questo post mi ha suscitato, ed un altro invece la semplicità dell'amore che viene racchiuso in piccoli gesti, ma grazie alla loro sincerità e spontaneità divengono grandi. Se io mi immagino Annette e Martin, li vedrei come uno stupendo azzurro ed un intenso viola, lascio a te immaginare chi è l'azzurro e chi il viola. Un cieco e una folle.........che meravigliosa compagnia, uniti da due cuori che amano e da una sola anima. Un giallo sorriso e un rosso abbraccio con simpatia Semper ;-) :bye
  8. Semper.Volant 03 giugno 2013 ore 12:24
    P.S. Meravigliosa canzone di Boccelli............poesia :rosa
  9. giusi62 03 giugno 2013 ore 13:33
    :bacio Questa storia mi è piaciuta tanto,
    perchè cosi dovrebbe essere in un rapporto,
    di coppia prendersi cura uno dell'altro,non
    tanto quando si sta bene ma quando si hanno
    seri problemi di salute.Ciao eve buon inizio settimana :rosa
  10. Edelvais63 03 giugno 2013 ore 14:07
    L'amore vero si vede proprio nelle difficoltà altrimenti..è poca cosa.Ciao Eve :rosa
  11. malenaRM 03 giugno 2013 ore 16:41
    L'amore ha i suoi percorsi, che chi non ama non vede; prescindono dalla razionalità, dalla logica, persino dalla malattia...e formano un tutt'uno indivisibile.
    bel post, Eve:rosa
  12. dolcecarrie 03 giugno 2013 ore 22:27
    Quando ci si vuol bene si superano molti ostacoli.
    Dividere queste persone, sarebbe stato negativo per entrambi,
    mentre insieme si fanno forza e si aiutano.
    Buona serata a te :rosa
  13. tecerco 04 giugno 2013 ore 09:13
    Due così diversi, eppure così simili...Molto teneri. Una bella coppia. :bye
  14. allbrain68 04 giugno 2013 ore 10:23
    questo si che è vero amore :rosa :bacio :-)

    Buona giornata...Paolo:)
  15. claudio964 04 giugno 2013 ore 11:31
    bella coppia...che siano sempre cosi'.......
  16. cavaliererrante66 05 giugno 2013 ore 09:44
    Bello cara... e profondo... :rosa :bacio
  17. Evelin64 05 giugno 2013 ore 19:50
    La storia di Annette e Martin è forse particolare, poichè entrambi hanno bisogno di sostegno, pero', ad onor del vero, è stata un'ardua battaglia per far si che restino uniti. Ovviamente ci si doveva assumere la responsabilità in caso di "incidenti" di Martin e anche nel caso in cui Annette non fosse piu' in grado di curarsi, pero' a mio avviso è proprio il fatto che essi siano uniti a far di loro una vera forza. :-) La loro storia mi ha impegnata molto moralmente, per il motivo che si doveva scindere dalla coppia e pensare al soggetto singolo, ma presto l'ho ritenuto un errore, forse anche grave, poichè se li avessimo divisi, non avrebbero avuto piu' l'opportunità di restare autosufficienti. Martin "vede" solo ed esclusivamente attraverso gli occhi di Annette, non vi è null'altro che gli possa dare simile fiducia, percio' è indispensabile che lei gli resti accanto, anche se è facile pensare che la demenza senile di Annette porterà presto dei peggioramenti. In quel caso pero' ritengo che possa essere poi Martin ad occuparsi dei suoi bisogni, nel modo in cui ha fatto da sempre. Ho dato loro l'opportunità di restare nel "mondo" costruito su misura per questa coppia, e fino ad oggi non me ne sono mai pentita e neanche mi hanno dato modo di preoccuparmi per loro. L'assistente sociale è ancora scettica, pero' ogni settimana, quando si reca a trovarli, scopre in loro la vera essenza dell'amore.
    Annette è molto brava a dipingere, mette una grande passione a colorare il mondo come lo vede lei, fatto di fiori e farfalle colorate, e per ogni quadro da lei dipinto, vi è in fondo anche la firma di Martin...poichè è lui a scegliere i colori per ogni singolo fiore :-)
    Grazie a tutti...Evelin :rosa
  18. zak.spadaccino 05 giugno 2013 ore 21:14
    Facciamo parte del regno animale,anche in natura esistono casi di simbiosi, è un fatto di sopravvivenza. Martin ed Annette hanno capito che possono affrontare la vita in un solo modo,restando uniti e offrendo all'altro quello che l'altro non ha,come dire.....l'unione fa la forza,ma credo che in fondo vi sia una base affettiva,perchè non è facile percorrere questa via!
  19. Semper.Volant 05 giugno 2013 ore 21:15
    Molto bella e poetica la tua spiegazione finale, mi permetto di insistere che solo l'amore può permettere tutto questo, essendo così cieco e folle da uscire da ogni schema della logica e ragione umana. A proposito il viola è Annette e l'azzurro intenso è Martin. Buona serata Evelin da Semper ;-) :bye
  20. newentry2 06 giugno 2013 ore 10:36
    storia molto bella e molto toccante :-) grazie Evelin! :rosa
  21. ombromanto05 07 giugno 2013 ore 00:42
    L'amore, ben più delle medicine, arriva a risultati che la razionalità non ammetterebbe mai...
  22. Ghepard.1964 10 giugno 2013 ore 20:18
    Carissima Evelin, sai cosa oggi manca in un rapporto a due?, il coraggio di Amare, e di rinunciare per esso, oggi tutti chiedo che sia l'altro a dare ma no siamo disposti noi stessi a dare e se diamo chiediamo in cambio sempre qualcosa.
    ;-)

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